Canale Monterano, la riserva naturale e la città antica

Dove Monicelli ambientò il rifugio di Don Bastiano nel "Marchese del Grillo"

Info

Poco distanti l'una dall'altra trovi una suggestiva città antica da esplorare e una riserva naturale con geyser e sentieri deliziosi

Canale Monterano dista 40 minuti dal GRA e si raggiunge facilmente con la Braccianese – Claudia seguendo le indicazioni per Bracciano e Manziana.

Ecco qualche curiosità sul territorio:

  • Si estende tra i Monti della Tolfa e l’area vulcanica Sabatina.
  • E’ attraversato dal fiume Mignone e dal suo affluente Bicione.
  • Ospita due querce della Lega vecchie di circa 400 anni.
  • Nella riserva vivono la martora, il tasso, l’istrice, il cinghiale, la poiana, il biancone, il nibbio reale, il nibbio bruno, il gufo comune, il barbagianni e la civetta.
  • Sono state trovate testimonianze della preistoria e sono ben visibili necropoli etrusche.
  • Da provare il pane tipico di Canale.

Da vedere

  • il convento di San Bonaventura progettato dal Bernini.
  • la fontana del Bernini con il leone e la scogliera. Attualmente il leone è stato spostato, restaurato e collocato nel palazzo del comune di Canale Monterano.
  • l’acquedotto e le 5 cannelle.

La malaria, i francesi, la distruzione e l’abbandono

Decaduti gli Altieri, artefici delle fortune di Monterano, il borgo tornò sotto la precaria amministrazione dello Stato Pontificio e dovette fronteggiare l’incubo della malaria.
Per Monterano iniziò un lento e costante spopolamento, terminato con l’abbandono totale dovuto all’assalto delle truppe francesi che a cavallo dell’ottocento controllavano Roma e parte dell’Italia centrale.

Ma perchè è stata distrutta?

Il vicino paese di Tolfa, reduce da una cruenta insurrezione antifrancese, era sotto il controllo militare dell’esercito napoleonico.

Il mulino locale era insufficiente a soddisfare le necessità dei contadini che pensarono così di recarsi alla mola di Monterano. I monteranesi negarono l’utilizzo della mola per non essere coinvolti. Così non fu.

Il comandante francese ordinò la rappresaglia e fece incendiare l’abitato e il convento. I Monteranesi, constatato i danni irreversibili, abbandonarono il borgo antico e si trasferirono a Canale e Montevirgino.

Gli ultimi ad abbandonare il paese furono i 2 frati del convento di San Bonaventura, ai quagli gli Altieri, privati di gran parte del potere, negarono ogni richiesta.

Set cinematografici

Nel convento di Canale Monterano Monicelli collocò il covo di Don Bastiano, il prete brigante del Marchese del Grillo (guarda il video su YouTube, fallo scorrere al minuto 2,30).

A Canale sono state girate scene anche di:

Articolo scritto da: Emiliano