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	<title>RomaWeekEnd.it &#187; Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio</title>
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	<description>Cose da fare a Roma e dintorni</description>
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		<title>Parco avventura &#8220;Quercus Village&#8221; a Manziana</title>
		<link>http://www.romaweekend.it/wp/parco-avventura-quercus-village-a-manziana/2010/05/24/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 12:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate a Roma e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Semplici passeggiate o percorsi avventurosi su installazioni naturali sospese in aria tra gli alberi.
Tramite cavi di acciaio, pedane sospese in legno e corde, potrai effettuare il percorso più adatto a te in completa autonomia ma sempre sotto la supervisione di operatori qualificati.
Per tutte le novità e le informazioni fate un giro nel loro sito ufficiale.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Semplici passeggiate o percorsi avventurosi su installazioni naturali sospese in aria tra gli alberi.</p>
<p>Tramite cavi di acciaio, pedane sospese in legno e corde, potrai effettuare il percorso più adatto a te in completa autonomia ma sempre sotto la supervisione di operatori qualificati.</p>
<p>Per tutte le novità e le informazioni fate un giro nel loro <a title="Parco avventura &quot;Quercus Village&quot; a Manziana" href="http://www.quercusvillage.com" target="_blank">sito ufficiale</a>.</p>
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		<title>Villa Gregoriana (Tivoli)</title>
		<link>http://www.romaweekend.it/wp/villa-gregoriana-tivoli-roma/2010/03/11/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate a Roma e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutto l&#8217;800, Villa Gregoriana fu meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori, poi seguì il declino ed il recupero solo nel 2002, con l&#8217;affidamento al FAI (Fondo Ambiente Italiano) che ha riaperto l&#8217;ingresso al pubblico nel 2005.
Si tratta di un parco naturalistico all&#8217;interno dell&#8217;antico letto del fiume Aniene.
Nacque dalla deviazione del fiume voluta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutto l&#8217;800, Villa Gregoriana fu meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori, poi seguì il declino ed il recupero solo nel 2002, con l&#8217;affidamento al <a href="http://www.fondoambiente.it/">FAI (Fondo Ambiente Italiano)</a> che ha riaperto l&#8217;ingresso al pubblico nel 2005.</p>
<p>Si tratta di un parco naturalistico all&#8217;interno dell&#8217;antico letto del fiume Aniene.<br />
Nacque dalla deviazione del fiume voluta da Gregorio XVI per porre rimedio alle continue inondazioni.</p>
<p>E&#8217; una passeggiata tranquilla ma un pò faticosa, bisogna scendere e risalire la valle dell&#8217;Aniene attraverso sentieri a volte scivolosi, quindi non ti presentare con i tacchi&#8230; <img src='http://www.romaweekend.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cascata delle Marmore</title>
		<link>http://www.romaweekend.it/wp/natura-e-adrenalina-alla-cascata-delle-marmore/2010/02/05/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 01:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate a Roma e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i suoi 165 metri di altezza ed i suoi fitti sentieri naturalistici, la cascata delle Marmore è una tappa obbligatoria per chi ancora non l&#8217;ha visitata e può essere una meta abituale per gli appassionati di sport a contatto con il fiume.
L&#8217;apertura
Fai molta attenzione agli orari riportati sul sito ufficiale, l&#8217;acqua della cascata viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i suoi 165 metri di altezza ed i suoi fitti sentieri naturalistici, la <em>cascata delle Marmore</em> è una tappa obbligatoria per chi ancora non l&#8217;ha visitata e può essere una meta abituale per gli appassionati di sport a contatto con il fiume.</p>
<h3>L&#8217;apertura</h3>
<p>Fai molta attenzione agli orari riportati sul <a title="Cascata delle Marmore" href="http://www.marmorefalls.it" target="_blank">sito ufficiale</a>, l&#8217;acqua della cascata viene deviata per molte ore del giorno nella vicina centrale idroelettrica quindi il flusso dell&#8217;acqua viene ridotto e la bellezza della cascata ne risente moltissimo. Questo però ti permette di godere di un un altro spettacolo, la <strong><em>riapertura</em></strong>: annunciata più volte da sirene, vedi mano a mano l&#8217;acqua tornare a scorrere fino a riprendere il suo naturale vigore.</p>
<h3>La visita</h3>
<p>Arrivato a <em>Terni</em> trovi le indicazioni per raggiungere il <em>belvedere superiore</em> o il <em>belvedere inferiore</em>. Noi ti consigliamo il <em>belvedere inferiore</em>. Già dalla strada è possibile vedere la cascata ed accedere al parco antistante dove potrai goderti un bel panorama senza dover pagare nulla.<br />
Se invece vuoi vedere la cascata più da vicino devi pagare un <em>biglietto</em> da 5€ che ti darà accesso ai vari <em>sentieri</em>, tutti abbastanza facili e comodi.<br />
Valuta l&#8217;opportunità di indossare qualcosa che ti ripari dall&#8217;acqua nebulizzata, l&#8217;impatto dell&#8217;acqua con la roccia è molto potente ed in alcuni punti sarai piacevolmente* travolto da una fitta nebbiolina.</p>
<p>*&#8230;ovviamente d&#8217;estate <img src='http://www.romaweekend.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Attività sportive</h3>
<p>A pochissimi minuti dal b<em>elvedere inferiore</em> trovi il <em><strong><a title="Centro Rafting Marmore" href="http://www.raftingmarmore.com/" target="_blank">Centro Rafting Marmore</a></strong></em><a title="Centro Rafting Marmore" href="http://www.raftingmarmore.com/" target="_blank"> </a>che organizza <em>attività sportive</em> a contatto con il <em>fiume Nera</em>, ovvero il corso d&#8217;acqua dove termina l&#8217;acqua della cascata dopo il grande salto di 165 metri. Non è pericoloso ma bisogna essere in buona salute e saper nuotare bene. Comunque ci sono delle attività anche per chi non sa nuotare.</p>
<ul>
<li><strong>Rafting e Rafting &#8220;soft&#8221;</strong><br />
Si scende in gruppi da 4 o da 6 con un gommone in mezzo alle rapide del fiume, ognuno ha un remo e dietro a tutti c&#8217;è l&#8217;istruttore. Prima della discesa ti viene spiegato tutto e ti viene fornito l&#8217;equipaggiamento.</li>
<li><strong>Hydrospeed e Hydrospeed &#8220;soft&#8221;</strong><br />
Si scende singolarmente a pancia in sotto sorretti da &#8220;bob acquatico&#8221;&#8230; da provare!</li>
<li><strong>Tubing-soft</strong><br />
Si scende singolarmente con un piccolo gommoncino</li>
<li><strong>Torrentismo</strong><br />
Fantastici percorsi tra gole e canyon scavati dal fiume. Ci si cala con le corde, ci si tuffa nelle pozze e si scivola nei toboga!</li>
</ul>
<h3>Nelle vicinanze</h3>
<p>Fai un salto al <em>Lago di Piediluco</em>, devi risalire verso il belvedere superiore e seguire le indicazioni, dista pochi minuti ed è molto carino.</p>
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		</item>
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		<title>Parco di Veio: la cascata della Mola ed Il Santuario di Portonaccio</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 02:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate a Roma e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[A pochi minuti da Roma lungo la via Cassia c&#8217;è una posto molto carino e poco conosciuto che amalgama la bellezza del paesaggio con la grande storia del territorio in un mix molto piacevole e rilassante.
Si tratta di un territorio con circa 2800 anni di storia, denso quindi di resti etruschi e romani, che in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi minuti da Roma lungo la <em>via Cassia</em> c&#8217;è una posto molto carino e poco conosciuto che amalgama la bellezza del paesaggio con la grande storia del territorio in un mix molto piacevole e rilassante.</p>
<p>Si tratta di un territorio con circa <em>2800 anni di storia</em>, denso quindi di resti <em>etruschi</em> e <em>romani</em>, che in alcuni casi sono stati valorizzati con delle parziali ricostruzioni come nel caso del t<em>empio dell&#8217;Apollo</em>.</p>
<h3>Cosa fare</h3>
<p>La passeggiata inizia con la <em>cascata della mola</em> che ha 2 salti, uno molto piccolo (in foto) ed uno più grande.</p>
<p>Poco dopo la cascata sulla sinistra trovi un <em>cuniculo</em>, se non hai paura del buio entraci&#8230; dopo pochi metri vedrai la luce e ti troverai quasi al punto di partenza.</p>
<p>Proseguendo hai la possibilità di andarti a fare una passeggiata sulla colline seguendo la strada in salita a sinistra, oppure di visitare l&#8217;area archeologica che trovi dritta avanti a te. Sulla destra invece trovi un prato attrezzato per pic nic.</p>
<h3>L&#8217;area archeologica</h3>
<p>Nella piccola ma interessantissima area archeologica c&#8217;è la ricostruzione di un <em>tempio etrusco</em> che al tempo era un prestigiosissimo luogo di culto oracolare.</p>
<p>Sul tetto del tempio c&#8217;era la famosa <em>statua di Apollo</em>, insieme ad altre 3 statue a grandezza naturale. La statua venne trovata nel 1916 e dopo un lungo <a title="Restauro dell'Apollo di Veio" href="http://www.apollodiveio.it/" target="_blank">restauro</a> viene custodita nel <em>museo di Villa Giulia a Roma</em>.</p>
<p>Proseguendo lungo il bel <em>basolato romano</em> troviamo anche un&#8217;antica piscina, un pozzo e altri ruderi.</p>
<p>Spesso il parco di Veio organizza delle <a title="Visite guidate gratuite del Parco di Veio" href="http://www.parcodiveio.it/_ita/visita/visita.htm" target="_blank">visite guidate gratuite</a>.</p>
<h3>Come arrivare</h3>
<p>Se vieni da Roma prendi la <em>Cassia</em> in direzione <em>Viterbo</em> e superata la zona di <em>La Storta</em> trovi sulla destra le indicazioni per <em>Isola Farnese</em> e le <em>rovine di Veio</em>. Dopo qualche minuto e una curva a gomito&#8230; arrivi in una strada sterrata, proseguendo per qualche centinaio di metri giungi al parcheggio gratuito nei pressi della mola.</p>
<h3>Dove mangiare</h3>
<p>Sopra la cascata della mola c&#8217;è un ristorante molto panoramico, in  alternativa puoi andare al vicinissimo borgo di <em>Isola Farnese</em> dove trovi diversi locali.</p>
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		<item>
		<title>Parco Natura &#8220;La Selvotta&#8221;</title>
		<link>http://www.romaweekend.it/wp/parco-natura-la-selvotta/2009/12/27/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 13:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[In 10 ettari di terreno trovano spazio diverse attività:

La fattoria
Nella fattoria puoi interagire con gli animali da cortile, galline, conigli, pecore, capre, asini, etc. tutti animali che solo pochi decenni fa vivevano a stretto contatto con la maggior parte delle persone che abitavano fuori città e che invece ora conosciamo solo superficialmente, senza aver quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In 10 ettari di terreno trovano spazio diverse attività:</p>
<ul>
<li><strong>La fattoria</strong><br />
Nella fattoria puoi interagire con gli animali da cortile, <em>galline</em>, <em>conigli</em>, <em>pecore</em>, <em>capre</em>, <em>asini</em>, etc. tutti animali che solo pochi decenni fa vivevano a stretto contatto con la maggior parte delle persone che abitavano fuori città e che invece ora conosciamo solo superficialmente, senza aver quasi mai avuto una esperienza diretta.</li>
<li><strong>Centro rapaci</strong><br />
Un centro unico in Italia che ospita splendidi esemplari di<em> falco pellegrino</em>, <em>falco di Harris</em>, <em>barbagianni</em>, <em>civetta delle nevi</em> e <em>gufo reale</em>.</li>
<li><strong>Isola delle tartarughe</strong><br />
Un&#8217;area dove la regina incontrastata è la <em>tartaruga</em>, dalla più piccola alla più grande&#8230;</li>
<li><strong>L&#8217;acquedotto etrusco della Selvotta</strong><br />
Una passeggiata speciale all&#8217;interno dell&#8217;antico acquedotto etrusco che nasconde anch&#8217;esso una ricca micro-fauna: <em>girini</em>, <em>scorpioni d&#8217;acqua</em> e <em>rane rossi dei boschi</em>.</li>
</ul>
<p>Nel loro <a title="Parco Natura La Selvotta" href="http://www.parconaturalaselvotta.it" target="_blank">sito web</a> trovate tutte le informazioni per le visite guidate, le promozioni per le scuole, le famiglie etc.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Parco dei Mostri (Bomarzo)</title>
		<link>http://www.romaweekend.it/wp/parco-dei-mostri-a-bomarzo/2009/09/29/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate a Roma e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono diverse interpretazioni, tuttavia ancora non si è capito se le opere disseminate nel bosco sono solo il frutto di una grande fantasia artistica o se nascondono dei messaggi.
Ma forse su un pilastro compare la chiave di lettura di tutto il parco&#8220;Sol per sfogare il core&#8221;.
Poco dopo l&#8217;ingresso trovi sulla tua sinistra un&#8217;area verde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono diverse interpretazioni, tuttavia ancora non si è capito se le opere disseminate nel bosco sono solo il frutto di una grande fantasia artistica o se nascondono dei messaggi.</p>
<p>Ma forse su un pilastro compare la chiave di lettura di tutto il parco<cite>&#8220;Sol per sfogare il core&#8221;</cite>.</p>
<p>Poco dopo l&#8217;ingresso trovi sulla tua sinistra un&#8217;area verde con le caprette nel recinto e qualche altro animale da cortile.</p>
<p>Entrando nel parco vero e proprio invece ti troverai a passeggiare tra statue raffiguranti animali mitologici, piccoli corsi d&#8217;acqua e strutture impossibili, come la casina pendente, dove potrai passeggiare sul pavimento inclinato.</p>
<p>Soffermati un pò sulle iscrizioni, ne vale la pena, accone alcune:</p>
<blockquote><p>Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder meraviglie alte et stupende venite qua, dove son faccie horrende, elefanti, leoni, orchi et draghi</p></blockquote>
<blockquote><p>Tu ch&#8217;entri qua con mente parte a parte et dimmi poi se tante meraviglie sien fatte per inganno o pur per arte</p></blockquote>
<h3>Un pò di storia</h3>
<p>Il parco è un regalo di Vinicio Orsini a sua moglie. Siamo nel XVI secolo, nel culmine del Rinascimento quando Vinicio incarica gli architetti Pirro Ligorio, Vignola e altri. Dopo la morte dell&#8217;ultimo principe Orsini nel 1585 il parco fu abbandonato.</p>
<p>Nella seconda metà del Novecento fu restaurato dalla coppia Giancarlo e Tina Severi Bettini, i quali sono sepolti nel tempietto interno al parco.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cascate di Monte Gelato (Mazzano)</title>
		<link>http://www.romaweekend.it/wp/le-cascate-di-monte-gelato/2009/09/29/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 13:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate a Roma e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[La passeggiata inizia con la visita alla “Mola di Monte Gelato”, un mulino risalente al 1830 che sfruttava l’energia delle acque del fiume Treja e la cui torretta era utilizzata per difendere il guado.
Rimasto attivo fino agli anni 60 e poi abbandonato, è stato recuperato solo in tempi molto recenti, con risultati molto apprezzati dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La passeggiata inizia con la visita alla “Mola di Monte Gelato”, <strong>un mulino risalente al 1830 che sfruttava l’energia delle acque del fiume Treja</strong> e la cui torretta era utilizzata per difendere il guado.</p>
<p>Rimasto attivo fino agli anni 60 e poi abbandonato, è stato recuperato solo in tempi molto recenti, con risultati molto apprezzati dai visitatori che hanno ora a disposizione mostre sulla fauna, pannelli illustrativi, un plastico interattivo, una ricostruzione del meccanismo di molitura e un’arnia didattica collegata con l’esterno della mola.</p>
<p><strong>Proseguendo il cammino tra lecci, aceri, pioppi e felci, in compagnia di civette, picchi, istrici e barbagianni</strong>, arrivi alle tante <strong>piccole cascate naturali</strong>, uno scenario semplice e rilassante che ha fatto da sfondo a numerosi film.</p>
<h3>Come arrivare</h3>
<p>Se provieni dalla Cassia Veientana (Cassia Bis) esci a Mazzano Romano, dopo circa 5 km trovi l’indicazione sulla destra. Se provieni dalla via Flaminia, segui per Faleria, Calcata e Mazzano. Superato quest’ultimo, proseguire verso la Cassia, dopo 3,5 km ci sono le indicazioni sulla sinistra.</p>
<h3>Parcheggio</h3>
<p>Lungo la stradina in giorni particolarmente affollati è impossibile trovare parcheggio e spesso c’è un vigile. Non demordete, poco più avanti c’è un grande parcheggio che è segnalato solo all’ultimo, abbiate fede.</p>
<h3>Dove mangiare</h3>
<p>A pochi metri dall&#8217;ingresso principale trovate il ristorante &#8220;<a title="ristorante le cascatelle" href="http://www.lecascatelle.com/">Le cascatelle</a>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Canale Monterano, la riserva naturale e la città antica</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate a Roma e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Canale Monterano dista 40 minuti dal GRA e si raggiunge facilmente con la Braccianese &#8211; Claudia seguendo le indicazioni per Bracciano e Manziana.
Ecco qualche curiosità sul territorio:

 Si estende tra i Monti della Tolfa e l’area vulcanica Sabatina.
E’ attraversato dal fiume Mignone e dal suo affluente Bicione.
Ospita due querce della Lega vecchie di circa 400 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Canale Monterano dista 40 minuti dal GRA e si raggiunge facilmente con la Braccianese &#8211; Claudia seguendo le indicazioni per Bracciano e Manziana.</p>
<h3>Ecco qualche curiosità sul territorio:</h3>
<ul class="speciale">
<li> Si estende tra i <em>Monti della Tolfa</em> e l’area vulcanica Sabatina.</li>
<li>E’ attraversato dal <em>fiume Mignone</em> e dal suo affluente <em>Bicione</em>.</li>
<li>Ospita due <em>querce</em> della Lega vecchie di circa <em>400 anni</em>.</li>
<li>Nella riserva vivono la martora, il tasso, l’istrice, il cinghiale, la poiana, il biancone, il nibbio reale, il nibbio bruno, il gufo comune, il barbagianni e la civetta.</li>
<li>Sono state trovate testimonianze della preistoria e sono ben visibili <em>necropoli etrusche</em>.</li>
<li>Da provare il <em>pane</em> tipico di Canale.</li>
</ul>
<h3>Da vedere</h3>
<ul class="speciale">
<li> il <strong><em>convento di San Bonaventura</em></strong> progettato dal Bernini.</li>
<li>la <strong><em>fontana del Bernini</em></strong> con il leone e la scogliera. Attualmente il leone è stato spostato, restaurato e collocato nel palazzo del comune di Canale Monterano.</li>
<li>l’<strong><em>acquedotto</em></strong> e le 5 cannelle.</li>
</ul>
<h3>La malaria, i francesi, la distruzione e l’abbandono</h3>
<p>Decaduti gli <em>Altieri</em>, artefici delle fortune di Monterano, il borgo tornò sotto la precaria amministrazione dello <em>Stato Pontificio</em> e dovette fronteggiare l’incubo della <em>malaria</em>.<br />
Per Monterano iniziò un lento e costante spopolamento, terminato con l’abbandono totale dovuto all’assalto delle truppe francesi che a cavallo dell’ottocento controllavano Roma e parte dell’Italia centrale.</p>
<h3>Ma perchè è stata distrutta?</h3>
<p>Il vicino paese di <em>Tolfa</em>, reduce da una cruenta insurrezione antifrancese, era sotto il controllo militare dell’esercito napoleonico.</p>
<p>Il mulino locale era insufficiente a soddisfare le necessità dei contadini che pensarono così di recarsi alla mola di Monterano. I monteranesi negarono l’utilizzo della mola per non essere coinvolti. Così non fu.</p>
<p><strong>Il comandante francese ordinò la rappresaglia e fece incendiare l’abitato e il convento. I Monteranesi, constatato i danni irreversibili, abbandonarono il borgo antico e si trasferirono a Canale e Montevirgino.</strong></p>
<p>Gli ultimi ad abbandonare il paese furono i 2 frati del convento di San Bonaventura, ai quagli gli Altieri, privati di gran parte del potere, negarono ogni richiesta.</p>
<h3>Set cinematografici</h3>
<p>Nel convento di Canale Monterano <em>Monicelli</em> collocò il <em>covo di Don Bastiano</em>, il prete brigante del <em>Marchese del Grillo</em> (guarda il <a title="Scena del Marchese del Grillo ambientata a Canale Monterano" href="http://it.youtube.com/watch?v=USAoGD3UBwg" target="_blank">video su YouTube</a>, fallo scorrere al minuto 2,30).</p>
<p>A Canale sono state girate scene anche di:</p>
<ul class="speciale">
<li><a title="Scheda del film &quot;Brancaleone alle crociate&quot;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brancaleone_alle_crociate" target="_blank">Brancaleone alle crociate</a></li>
<li><a title="Scheda del film Ladyhawke" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ladyhawke" target="_blank">Ladyhawke</a></li>
<li><a title="Scheda del film &quot;Guardie e Ladri&quot;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guardie_e_ladri" target="_blank">Guardie e ladri</a></li>
<li><a title="Scheda del film Antropophagus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antropophagus" target="_blank">Antropophagus</a></li>
<li><a title="Scheda del film &quot;Altrimenti ci arrabbiamo&quot;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Altrimenti_ci_arrabbiamo" target="_blank">Altrimenti ci arrabbiamo</a></li>
<li><a title="Scheda del film &quot;Ben Hur&quot;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ben-Hur_%28film_1959%29" target="_blank">Ben Hur</a></li>
</ul>
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		<title>Galeria antica: la “città fantasma” nel bosco</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 14:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate a Roma e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il borgo   si trova tra Roma ed Anguillara, è facilmente raggiungibile con la via Braccianese ma non è segnalato e bisogna stare un po attenti perchè l&#8217;area non è custodita e la notte è evidentemente malfrequentata, lo capirai guardando la foto 7. Detto ciò, vale sicuramente la pena fare una passeggiata, magari senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il borgo   si trova tra Roma ed Anguillara, è facilmente raggiungibile con la via Braccianese ma non è segnalato e bisogna stare un po attenti perchè l&#8217;area non è custodita e la notte è evidentemente malfrequentata, lo capirai guardando la foto 7. Detto ciò, vale sicuramente la pena fare una passeggiata, magari senza bambini piccoli e di giorno.</p>
<p>Guarda la <a title="Come arrivare al borgo di Galeria antica" href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=41.97621,12.424679&amp;daddr=Via+di+Santa+Maria+di+Galeria+to:Strada+sconosciuta&amp;geocode=%3BFRQ2gQIdHNy7AA%3BFZRAgQIdOsa7AA&amp;hl=it&amp;mra=dme&amp;mrcr=0&amp;mrsp=0&amp;sz=13&amp;sll=42.012826,12.357216&amp;sspn=0.092724,0.154324&amp;ie=UTF8&amp;ll=42.004917,12.340565&amp;spn=0.092736,0.154324&amp;z=13" target="_blank">mappa</a>, il punto esatto in cui girare è quello segnalato nella foto 8 che trovi nella galleria fotografica. Una volta imboccata la stradina sterrata fai attenzione alle numerose buche e parcheggia la macchina al primo slargo disponibile dove volendo puoi organizzare anche un pic-nic.</p>
<p>Imbocca il sentiero ed entri subito nell’atmosfera della città fantasma che ti si presenterà sulla sinistra in cima alla rocca.</p>
<p>Troverai un vecchio campanile con l&#8217;orologio e vecchi edifici franati le cui mura si fondono con i rami degli alberi.</p>
<h3>Consigli</h3>
<ul>
<li>mettete dei pantaloni lunghi, il sentiero è abbastanza pulito ma in alcuni punti si presenta un pò… aspro</li>
<li>il borgo abbandonato è evidentemente meta di gruppi satanici, lo si capisce dalle scritte e dai resti dei riti. Tuttavia di giorno la situazione è tranquillissima, ci sono solo turisti.</li>
<li>già che siete in zona, visitate anche il borgo “vivo” di Santa Maria di Galeria e la sua chiesa</li>
</ul>
<h3>La storia</h3>
<p>Arroccata su uno sperone di tufo e circondata da foltissimi boschi Galeria rappresentava un punto strategico per la fondazione di una fattoria fortificata (domusculta) voluta da papa Adriano alla fine del 700.</p>
<p>La domusculta tuttavia non ebbe vita lunga e intorno al mille passò sotto il controllo dei conti Galeria per poi diventare un monastero nel 1073 per volontà di Gregorio VII.</p>
<p>Finita nel 1260 sotto il controllo della potente famiglia degli Orsini, venne progressivamente abbandonata tra il 1700 ed il 1800, a causa dell’abbandono della manutenzione del fiume Arrone che causò appunto l’impaludamento.</p>
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		<title>Parco naturalistico ed archeologico di Vulci (Viterbo)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 11:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passeggiate a Roma e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate nei parchi e nelle riserve del Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Non capita spesso di avere la possibilità di vedere come si articolava un&#8217;intera città del passato. A Vulci trovi ancora i resti del centro cittadino, delle necropoli e dei santuari li dove stavano più di 2.000 anni fa.
Potrai passeggiare lungo i percorsi naturalistici nella valle del fiume fino al laghetto del Pellicone (foto 1) quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non capita spesso di avere la possibilità di vedere come si articolava un&#8217;intera città del passato. A <em>Vulci</em> trovi ancora i resti del centro cittadino, delle necropoli e dei santuari li dove stavano più di 2.000 anni fa.</p>
<p>Potrai passeggiare lungo i percorsi naturalistici nella valle del fiume fino al <em>laghetto del Pellicone</em> <span class="foto">(foto 1)</span> quello della famosa <a title="Scena del film 3 uomini e una gamba con Aldo Giovanni e Giacomo che fanno il bagno al lago del Pellicone a Vulci" href="http://www.youtube.com/watch?v=XjiH-YcpXs0" target="_blank">scena del film &#8220;<em>3 uomini e una gamba</em>&#8220;</a>, o visitare le tombe etrusche ed il museo che si trova al <em>Castello della Badia</em>, per raggiungere il quale dovrai passare sul bellissimo <em>Ponte del Diavolo</em> <span class="foto">(foto 5)</span>.</p>
<p>Come tutte le città etrusche ci ha lasciato numerose testimonianze attraverso le necropoli ovvero &#8220;<em>le città dei morti</em>&#8220;. La più famosa tomba di Vulci è la cosiddetta <em><a title="Tomba François della Necropoli di Vulci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tomba_Fran%C3%A7ois" target="_blank">Tomba François</a></em>. E&#8217; stata scavata nella roccia e all&#8217;interno c&#8217;è uno dei più celebri affreschi dell&#8217;arte etrusca <span class="foto">(foto 6)</span>.</p>
<p>Se stai cercando qualcosa di più di una semplice passeggiata, allora prenota un percorso di <strong>trekking</strong>, una gita in <strong>mountain-bike </strong>o una visita notturna.</p>
<p>Ah&#8230; dopo la faticaccia rilassati davanti a un bel <strong>piatto tipico</strong> del territorio al <em>Casaletto Mengarelli</em>: vi aspettano carne alla brace, affettati, formaggi, pane casarecchio e vino locale, ricordati solo di prenotare (0766/89.519).</p>
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