Cronaca di un disamore
Di Ivan Coroneo; regia: Enrico Maria Lamanna
Info
- Dove: Teatro Belli - Piazza Sant'Apollonia 11 (Trastevere) - guarda la mappa
- Quando: Dal 16 al 28 marzo 2010
- Orario: Dal martedì al sabato alle ore 21.00; domenica alle ore 17.30
- Chiusura: Lunedì
- Costo: Intero €18.00; ridotti €13.00
- Prenota on line: clicca qui
- Telefono: 06/58.94.875
- Sito ufficiale: teatrobelli.it
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Cronaca di un disamore racconta i giorni dell’abbandono di Luca, trentacinquenne, scrittore per la televisione, che vive in una grande città, e abita quello spazio vuoto dell’abbandono in cui ogni essere umano è rimasto intrappolato almeno una volta nella sua vita. Il racconto inizia con un risveglio doloroso.
Luca è già stato lasciato da Maurizio, architetto, quarantenne, che è stato il suo compagno per quattro mesi. Quattro mesi d’amore, solo quattro mesi, eppure sufficienti a lasciarlo adesso afflitto dal ricordo e incapace di andare avanti, di riprendere a vivere normalmente.
Luca è troppo ossessionato dal ricordo, dalla presenza di Maurizio (che è andato via, eppure è di fatto ancora lì) per potere respirare di nuovo.
La narrazione si svolge su due piani temporali: nel presente Luca è solo e si trascina in una serie di giorni vuoti e senza luce, rotti a tratti da una presenza femminile, la sua migliore amica che muta, ascolta ricorda e filtra la sua storia; nel passato una serie di scene, non in ordine cronologico, racconta l’evolversi dalla sua storia d’amore, i giorni della felicità, la vita in due, i viaggi, il sesso, la separazione improvvisa e infine l’abbandono.
Solo nel finale, quando i due piani narrativi si confondono e si riuniscono in un presente emotivo, Luca trova la forza di staccarsi dal peso del ricordo e di avviarsi alla sua nuova vita, incamminandosi con la sua ferita verso un nuovo amore. L’azione scenica è divisa in due parti distinte, come se il palcoscenico rappresentasse per metà la solitudine nel presente e nell’altra metà l’ambiguo conforto del ricordo. Maurizio, come una presenza sempre incombente, è costantemente visibile, dall’altra parte della scena, aspetta solo che Luca varchi lo spazio del ricordo per rivivere con lui i momenti del loro amore passato.
Di notte, quando Luca dorme, Maurizio varca la linea inesistente che divide il presente dal passato e va a tormentare Luca, a illuderlo che tutto possa riprendere, che nulla è perduto. Un adattamento teatrale che rispecchia i due piani narrativi e temporali del romanzo, e che vede i due attori protagonisti sempre in scena. Luca però vive nel racconto anche da solo, ora monologante, ora spalleggiato dalle voci degli altri che gli arrivano come noises off, mentre Maurizio aspetta l’attivazione del ricordo dell’altro per tornare alla vita.
Cronaca di un disamore è la storia dell’elaborazione di un lutto amoroso.
In scena sono sempre presenti l’amante e il fantasma dell’amato. Un atto unico che è una discesa nella mente tormentata di un amante abbandonato, e che si conclude nel momento esatto in cui Luca, ritrovandosi sotto la finestra dell’uomo che aveva amato, capisce che potrà riprendere a camminare faticosamente, con la sua ferita addosso.

