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Fase 2 Roma spostamenti regioni: cosa si potrà fare e cosa è ancora vietato

Fase 2 Roma spostamenti Lazio

Oggi è il 3 giugno e finalmente dopo quasi tre mesi di lockdown gli italiani possono tornare a spostarsi da una regione all’altra senza autocertificazione. Ma per quel che riguarda le persone che arrivano da regioni finora a rischio come Lombardia e Piemonte, anche il Lazio ha messo dei paletti. Novità anche per chi viaggia in auto. Andiamo a scoprire passo dopo passo tutto quanto.

Cosa si potrà fare dal 3 giugno in Italia ed Europa

Oltre che spostarsi fra Regioni, le persone potranno spostarsi fra Paesi dell’Unione Europea e andare anche in Svizzera, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Andorra, Regno Unito, Principato di Monaco e Stato del Vaticano.

Tutti noi possiamo tornare a una vita normale, pur osservando sempre le adeguate distanze sociali. Ricordiamolo: un metro con mascherina per situazioni non sportive e due (con o senza mascherina a seconda delle indicazioni rispettive) per chi pratica attività fisica. Le manifestazioni di affetto, le strette di mano e gli abbracci o i baci solo fra persone che vivono insieme o che sono conviventi/congiunti. 

3 giugno regole per passeggeri di  auto e moto

A tal proposito in auto le cose non sono come prima. Per ora le “macchinate” per andare al mare nono sono consentite, a meno che le persone vivano nello stesso appartamento o sono dello stesso nucleo familiare.

Le persone che sono soltanto amici o conoscenti devono viaggiare entrambe con la mascherina sul viso e rispettare questa regola: un passeggero davanti e l’altro dietro. Se l’auto è dotata di tre file di sedili, allora c’è posto anche per una terza persona.

In moto si dovrà viaggiare da soli. In due solo se congiunti o conviventi.

Uso delle mascherine nelle Regioni dal 3 giugno

In quasi tutte le Regioni d’Italia tranne Lombardia, Trentino Friuli, Piemonte, Campania e la sola città di Genova all’aperto non è più necessaria la mascherina se si osserva la distanza di un metro. Mentre se la distanza è inferiore, è obbligatorio metterla. Resta vincolante nel luoghi chiusi.

Vacanze e seconde case

Finalmente si potrà andare in vacanza e raggiungere la propria seconda casa. Resta da verificare per alberghi, bed and breakfast e case vacanza l’OK definitivo delle Regioni e con l’estero.

Divertimenti e cerimonie

Molte amministrazioni locali mantengono per ora il divieto di asporto delle bevande alcoliche dopo le 21! I locali possono restare aperti fino agli orari previsti dalla norme regionali, ma solo per i servizi al tavolo.

In Puglia, Campania, Emilia-Romagna e Abruzzo sono consentiti i matrimoni con pochi familiari e amici e con obbligo di mascherina. 

Le cerimonie funebri, invece, restano legate ai un numero massimo di 15 persone.

Cosa non si può ancora fare dal 3 giugno

  • Per chi si sposta da una regione all’altra è sempre meglio verificare le indicazioni delle singole regioni, perché alcune potrebbero, fino al 7 giugno, scegliere la strada della quarantena per chi arriva da regioni a rischio.
  • Viaggiare all’estero è possibile, ma vanno fattele verifiche adeguate. Alcuni Paesi come Francia (dove è richiesta un’autocertificazione) o Svezia, Serbia, Albania e Croazia (dove invece deve essere presente una prenotazine effettiva) non hanno aperto i confini all’Italia. Altri ancora come Germania, Portogallo, Islanda, Olanda e Turchia forse consentiranno l’arrivo dall’Italia solo dal 15 giugno.
  • Non si possono ancora fare feste o situazioni dove si possono verificare assembramenti.
  • Le discoteche riapriranno (probabile dal 15 giugno) ma solo per ascoltare musica, quindi non si può ballare.
  • Nelle cerimonie rigoroso l’obbligo del servizio catering e non il buffet!

Fase 2 Lazio: chi può entrare in regione

Dal 3 giugno possono entrare nella Regione Lazio tutti i cittadini italiani ed europei (più quelli non europei aderenti agli accordi di Schengen, quindi inclusi  gli islandesi, i norvegesi, gli svizzeri e gli abitanti del Liechtenstein) tranne quelli che presentano all’ingresso sintomi da Covid. In particolare l’Ordinanza del 2 giugno blocca tutte le persone che presentano sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore ai 37.5 °C e quelli che già dovevano restare in quarantena nella propria regione. 

Per i passeggeri che prendono treni, aerei o navi/traghetti e alla misurazione della febbre rilevano più della temperatura corporea considerata accettabile (sempre maggiore di 37,5°C) all’imbarco verrà vietato l’ingresso in Regione. Particolare controllo va fatto agli ingressi dei treni ad Alta Velocità e Intercity.

Inoltre per coloro che sbarcano dal porto di Civitavecchia, la misurazione avverrà sia all’imbarco che allo sbarco.

Cosa accade se una persona presenta sintomi Covid agli ingressi?

Se una persona verrà trovata potenzialmente positiva agli ingressi, dovrà contattare subito il numero regionale 800.118.800, che subito attiverà il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e avvierà le pratiche per l’isolamento. Quindi verranno effettuati i successivi test molecolari. La persona dovrà restare in isolamento e rispettare le norme ancora contenute nel DPCM del 4  maggio 2020. 

Per le persone residenti nel Lazio che devono lasciare la Regione o che stanno tornando in Regione e che al momento della misurazione febbrile hanno valori fuori norma o che presentano sintomi da Covid devono contattare subito il proprio medico di famiglia.

Fase 2 Roma e Lazio: riaperture e regole per terme e centri benessere

Riprendono, con l’Ordinanza Regionale del 29 maggio, le strutture termali, i centri benessere, i circoli ricreativi, i campeggi, i parchi tematici e quelli di divertimento.

Le norme igieniche e sanitarie di queste due attività (e la cosa vale anche per quelle che si ritrovano dentro ad alberghi o altri luoghi) sono molti simili a quelle delle piscine.

Oltre all’obbligo basilare di creare percorsi di entrata e uscita e di informare anche in lingua internazionale sulle norme e i comportamenti da tenere, è meglio accettare appuntamenti su prenotazione.

Importante ricordare che per 30 giorni il nominativo va conservato.

La temperatura corporea deve essere misurata ai dipendenti sempre e ai clienti, ma senza obbligo. Unico caso per non accettare il cliente è la temperatura superiore ai 37.5°C. Questa si misura durante la visita di accettazione.

Dentro al centro il distanziamento base è sempre di un metro. Presenza obbligatoria di soluzioni per igienizzare le mani. Ospiti sempre presenti con la mascherine nelle aree comuni.

Le docce e gli spogliatoti, come sarà per le palestre, possono essere utilizzati, se c’è il distanziamento base e soprattutto se gli indumenti e gli oggetti personali sono dentro una borsa o negli armadietti o in sacchetti monouso.

Dentro agli spazi relax sempre da rispettare la distanza di un metro e mezzo fra lettini o altro. Le attrezzature vanno sanificate dopo ogni cambio cliente.

Per uso di asciugamani o accappatoi o teli è meglio che sia la struttura a darli o che siano già del cliente. Doccia obbligatoria e cuffia obbligatoria nelle vasche d’acqua.

Se ci sono degli ombrelloni, come in spiaggia, la distanza da osservare è di 10 mq di superficie per ciascuno.

Per la reception, la zona ristorazione e altro valgono le stesse linee guida: uso di dispositivi di sicurezza, niente ricircolo dell’aria, uso di oggetti monouso e massima igiene.

Fase 2 regole per chi fa i fanghi

Aggiungiamo anche alcune norme che riguardano quelle situazioni dove c’è contatto a meno di un metro di distanza: ad esempio i fanghi.

Uso vincolante della mascherina per operatore e cliente e se necessario uso dei guanti. Se la distanza è vicinissima, allora chi lavora deve avere la visiera di plastica e indossare la FPP2. Chi fa i massaggi può anche farli senza guanti, ma deve sempre lavarsi le mani prima e dopo il trattamento. Fondamentale l’igiene dopo il massaggio che prevede anche il lavaggio dell’avambraccio oltre che le mani.

Se invece usa i guanti, deve usare guanti diversi fra quelli del fango e quelli di protezione. Chi lavora usi camici monouso e monouso anche i teli per i lettini.

Per quanto riguarda stanze piccole per la terapia, deve esserci soltanto una persona o nucleo famigliare di conviventi.

Se la stanza è grande, invece, possono esserci più persone, ma resta fondamentale che ci siano le distanze.

Il cliente che si farà il fango, toglie la mascherina solo durante il fango sul viso.

Fase 2 regole per le terme

Qui la questione principale è tutta sulle piscine, dove servono accessi controllati per evitare assembramenti.

In acqua la densità di persone non deve mai superare lo spazio di 7 mq di superficie a persona e se non c’è da nuotare, lo spazio si riduce a 4 mq.

Se nelle terme o vasche per i trattamenti non si riesce a rispettare la distanza base, allora può esserci un solo cittadino o una sola coppia di conviventi.

Attenzione alle attività collettive: meglio farle all’aperto e basarle su un numero di persone che consenta sempre il distanziamento di 2 metri. Se queste attività si svolgono in spazi chiusi, allora dopo ogni corso il locale va arieggiato per un’ora.

Fase 2 regole base per i centri benessere

Nei locali chiusi ci sarà sempre la distanza di due metri per persona. Non si possono utilizzare bagni turchi e saune, perché locali troppo umidi e il virus può diffondersi. Unica possibilità è che si trovino dentro a un servizio esclusivo delle camere.

Fase 2 regole per parchi tematici e di divertimento

Passiamo ora ai parchi che d’estate ci piacciono di più: luna park, giostre, parchi acquatici, zoologici e quelli per le avventure.

Sicuramente ci saranno meno code: tickets , prenotazioni e moduli andranno fatti online, se possibile. Mentre la biglietteria sul luogo si presenterà con plexigas!

Non dovrebbero più esserci i tornelli classici con spinta della mano. I percorso di entrata e uscita saranno ben indicati. Prima di entrare, quasi sicuramente sarà misurata la febbre e se la temperatura è superiore a 37.5°C , la persona o le persone non entreranno.

Prima e dopo ogni attrazione ci saranno soluzioni idro-alcoliche per l’igienizzazione delle mani. E se ci sono delle piscine, ci sono da osservare le solite regole per le sdraio od ombrelloni o sedie con distanza di un metro e mezzo fra i clienti e 10 mq di superficie per pezzo. Così come in acqua, gli spazi per persona sono di 4 mq.

Comunque attenzione massima agli ingressi e percorsi differenziati per le uscite. Se ci sono i gommoni, mai la modalità, ma o singola persona o conviventi.

Se c’è da fare salti o acrobazie o altro, sempre la distanza è di 2 metri.  E in caso di sedie o altro per l’attesa sempre 2 metri di distanza. L’uso di cinghie o caschetti impone che sempre ci disinfettiamo le mani e non tocchiamo la parte con la cute scoperta.

Pulizia, mascherine fra addetti del personale e visitatori sono obbligatori!

Fase 2 regole per campeggio e camperisti

Per le strutture all’aria aperta anche qui ci sono delle regole da seguire per il gestore dei campeggi (per esempio) e per gli stessi camperisti (per la propria salute).

Di base sempre indicazioni sulle misure da tenere. Per i campeggi è meglio sempre rilevare la temperatura e non consentire l’accesso se i gradi sono maggiori di 37.5. Chi lavora dentro al campeggio sempre deve misurarsi la temperatura! Per pagamenti o altre informazioni lo spazio della direzione deve prevedere dei plexigas di distanziamento.

In campeggio per gli spazi comuni meglio delineare le entrate e le uscite e mantenere la distanza base di un metro. Inoltre le superfici come corrimano, interruttori o altre di uso comune vanno sempre disinfettate. Sempre presenti le soluzioni idro-alcoliche per le mani.

Nella zona dei bagni la pulizia va effettuata 2 volte al giorno. O 3 volte al giorno, se le piazzole non hanno servizi igienici inclusi. 

Gli spazi con ventilazione vanno sempre puliti e controllati più volte così come i filtri.

E arriviamo alla misura che più interessa i possessori di roulotte o camper o tende.

Le piazzole dovranno essere ricalcolate secondo queste distanze: uno spazio non inferiore ai 3 metri tra i due ingressi delle entrate frontali. In più tavoli, sedie, lettini e altro dovranno distare almeno un metro e mezzo.

Inutile aggiungere che gli spazi esterni e quelli interni delle strutture semovibili sono da disinfettare.

Fase 2 regole per centri culturali, ricreativi e corsi (compresi quelli educativi)

E fra gli spazi collettivi ci sono da considerare anche quelli dei corsi per formazione alla persona come quelli per attività ludiche o culturali.

Più o meno le regole e le indicazioni di segnaletica e informazione sul Covid-19. Le norme vanno evidenziate anche in altre lingua internazionale. La febbre va misurata sempre ai dipendenti e se possibile ai partecipanti. Se superiore a 37.5°C, il corsista non può entrare. Sempre presenza di soluzioni idro-alcoliche per disinfettarsi. Se ci sono delle sale di attesa o piccole hall, chi lavora al desk deve avere una barriera protettiva e osservare le distanze.

Tutti i partecipanti ai corsi o clienti devono usare la mascherina di protezione individuale. 

Se i  partecipanti sono persone della stessa azienda o ufficio e il gruppo è piccolo è meglio. Attività in spazi esterni, se c’è del movimento e non in spazi chiusi. In caso di stage, è meglio concordare dei turni.

Se la lezione avviene in un’aula, è obbligatorio osservare il metro di distanza fra le persone. Se le persone devono restare in piedi o condividere degli spazi, sempre mantenere la distanza di almeno un metro. In più sempre per i docenti e i corsisti o partecipanti è doveroso usare la mascherina.

Se si usano oggetti o attrezzi sempre vanno poi puliti e mai scambiati.

Se c’è l’aria condizionata, importante non ci sia la funzione ricircolo attiva.

Roma e Lazio: orari e riaperture dal 18 maggio al 21 giugno

Ma, come ben si sa, ogni Regione e Comune è poi libero di specificare meglio ogni singola situazione. Così, con l’ordinanza del 7 maggio, il sindaco Virginia Raggi ha delineato gli orari di apertura da rispettare per le attività commerciali, artigianali e produttive. Gli orari entreranno in vigore dal 18 maggio fino al 21 giugno.

Ricordate che per ora non si può spostarsi da Regione a Regione, ma solo dentro al proprio Comune o la propria Regione. L’autocertificazione è ancora valida solo per spostamenti fuori Regione. La data del prossimo aggiornamento per l’OK definitivo sarà il 3 giugno al 99%. 

Cerchiamo tutti di rispettare le semplici regole di igiene, lavandoci bene le mani  e usando guanti e mascherina. Obbligatoria nei luoghi al chiuso con distanza sociale di un metro fra persone. Proprio la distanza richiesta obbliga ristoratori, parrucchiere e centri estetici a nuove regole da far rispettare. Eccole nel dettaglio.

Se vi abbiamo presentato le fasce orarie d’apertura scelte dalla sindaca Raggi (leggete più sotto), ora  il momento di capire come riaprono i ristoranti, i parrucchieri, tutta la ristorazione, i centri estetici e i negozi di vendita al dettaglio.  In più si aggiungono musei, biblioteche e uffici pubblici/privati.

Le linee sono state decise con il Governo e sono valide per tutte le Regioni.

La prenotazione per queste attività (soprattutto ristorazione ed estetica non è obbligatoria, ma consigliata). Come è altamente indicata la possibilità di misurare la febbre prima dell’ingresso. Necessario, se mai ce ne fosse bisogno, predisporre chiare norme e indicazioni nazionali e internazionali per le misure si prevenzione.

Fase 2 a Roma: fasce orarie per attività alimentari e non

Il Comune di Roma ha deciso di suddividere gli orari di attività in tre fasce centrali:

  • Fascia 1 (F1): settore alimentare, i laboratori alimentari, le medie e grandi strutture di vendita del relativo settore, compresi i panificatori. Due sono le sotto-fasce opzionali prevista: apertura entro le 8 e fino alle 15 e l’altra con stessa modalità d’apertura e chiusura dopo le 19, ma fino alle 21.30 massimo.
  • Fascia 2 (F2): in questo caso parliamo di laboratori non alimentari e il noleggio di veicoli senza conducente. Qui l’intervallo va dalle 09.30-10 e la chiusura è prevista fra le 18 e le 19.

Fase-2 Roma: orari di apertura di parrucchieri ed estetisti

  • Fascia 3 (F3): la terza fascia guarda agli esercizi e le medie/grandi strutture di vendita del settore non alimentari , e si aggiungono gli acconciatori e gli estetisti, i phone center e gli internet-point. L’orario prestabilito sarà per l’apertura dalle 11:00 alle 11:30 e per la chiusura dopo le 19:00 e fino massimo  alle 21:30.

Si ricorda che gli orari stabiliti per gli esercenti delle attività miste (alimentari e non) vincolano gli orari di apertura e chiusura, ma è lasciata la possibilità di scelta della fascia oraria da preferire. Questo vuole dire che un negozio di almentari può scegliere, dentro quella fascia prestabilita, quando aprire.

Tutti i commercianti indicati sopra dovranno obbligatoriamente esporre gli orari di apertura e chiusura al pubblico. in relazione alla propria attività e dovranno mostrare la fascia oraria di appartenenza.

Fase-2 Roma: orari esercizi commerciali per le aperture domenicali

L’orario consentito sarà dalle 8 alle 15, per tutti. Perché non oltre? L’assessore allo Sviluppo economico, turismo e lavoro di Roma Capitale specifica la scelta e le possibilità future: “Abbiamo individuato le fasce e raggruppato le attività in funzione del numero di addetti ai lavori, determinante per assicurare il distanziamento sociale sui mezzi di trasporto. Grazie anche ai contributi delle Associazioni di Categoria e dei Sindacati, monitoriamo questo primo mese, poi analizzeremo, in un tavolo dedicato con le parti, l’evoluzione della situazione per delineare i successivi provvedimenti. L’accoglimento della proposta sindacale sulla chiusura pomeridiana domenicale è anche funzionale alla sanificazione dei locali, pur mantenendo la necessaria redditività d’impresa“.

Come è evidente pian piano anche Roma Capitale sta ripartendo. Come sempre, com’è d’uso in questo momento, con fasce ben distinte e scaglionate, confidando nel senso civico e rispettoso dei romani.

Bar e ristorazione: regole Fase 2

Gestori e lavoratori non devono lavorare se la temperatura corporea sarà superiore a 37,5° C.  Come loro compito c’è un’opera di igienizzazione e pulitura e sanificazione due volte al giorno e in modo continuo. Presenza fitta di prodotti igienizzanti, in particolare nella zona servizi e all’entrata.

Ci dovrà essere la distanza di un metro fra le persone, a meno che non siano familiari o conviventi. In alternativa sono obbligatorie le barriere di droplet. E dentro al locale ci deve essere sempre la distanza mantenuta tramite percorsi appositi per i clienti.

Per i bar distanza minima di un metro al bancone.

Obbligatorio l’uso della mascherina e i guanti per chi serve e per chi si alza dopo aver consumato. 

C’è la possibilità di misurare, senza obbligo, la febbre all’ingresso.

Vietato la sosta all’ingresso ed ecco perché meglio organizzarsi con prenotazioni online. Anche perché c’è l’obbligo di conservare per 14 giorni chi è entrato nel posto.

Uso consigliato di tovaglioli e tovaglie monouso. Oppure ogni cambio tovaglia deve essere messo in specifici sacchi e poi lavato a 60° per 30′.

Vietatissimi i buffet! Al menu di carta è preferibile trovare alte soluzioni, tipo dei monouso o stampa plastificata. 

Niente uso delle zuccheriere da sostituire con le bustine. Niente appendiabiti e guardaroba.

Alla cassa o l’uso delle barriere divisorie o uso di dispositivi sanitari.

L’uso dei servizi igienici è previsto con l’ausilio di dotare i bagni di asciugamani e copriwater monouso.

Chioschi e take-away devono controllare gli ingressi e limitarli! Oppure offrire gli spazi esterni per il turno del cliente.

Hotel e strutture ricettive: fase 2 regole

Opzionale, ma consigliata il rilevamento della temperatura corporea e obbligo di non ricevere il cliente se la stessa sarà superiore a 37,5°C. Obbligatoria e vincolante per l’attività lavorativa la misurazione dei dipendenti.

Le strutture devono impegnarsi per un massimo distanziamento possibile, almeno di un metro, nelle aree comuni e quindi presenza di percorsi per i clienti.

Alla reception e alla cassa meglio utilizzare pagamenti elettronici e prenotazioni online, più sistemi automatizzati di check-in e check-out. Il piano di lavoro deve essere igienizzato dai dipendenti della struttura.  Per i servizi di ristorazione gli albergatori dovranno seguire le stesse regole di baristi, ristoranti, chioschi e self-service.

Gli impianti di aerazione (condizionatori o simili) devono essere gestiti senza creare troppe correnti di aria fredda o calda. Se possibile alternati a un ricambio di aria naturale e ovviamente puliti il più possibile  (pacchi dell’aria e filtri). Anche se data la complessità dell’argomento è meglio consultare l’Ordinanza regionale con tutte le indicazioni base.

Il personale deve igienizzare ogni oggetto usato dall’ospite.

I clienti devono sempre indossare la mascherina e far uso delle soluzioni idro-alcoliche per le mani. L’ascensore meglio usarlo una alla volta o mantenendo, con mascherina, le dovute distanze. 

Parrucchieri e centri estetici: regole Fase 2

Molto più stringenti e severe le norme per queste due attività che sono considerate ad alto rischio. Obbligo di misurare la febbre ai dipendenti e di non farli lavorare, se la temperatura sarà maggiore di 37,5°C.

Prima di tutto un solo cliente per volta! Quindi prenotazione obbligatoria e specificando il tipo di trattamento. Conservazione di un registro con  nomi dei clienti per 30  giorni. Vietata anche qui la sosta nel negozio. Niente uso di giornali e riviste. Se fra le esigenze richieste c’è quello di regolare la barba del cliente, è necessario che quest’ultimo se la sia già lavata a casa.

Mascherine Ftp 2 obbligatorie per i clienti e barriera in plexigas per gli operatori (specie nei centri estetici). A cui si aggiunge la richiesta di grembiuli e guanti monouso. Scontato dire che sono necessarie la massima pulizia e sanificazione frequente. Così come è la necessità di un continuo cambio d’aria.

Per entrambi vale il consiglio di sacchetti monouso per conservare gli oggetti personali dei clienti. Più l’uso di copriwater e asciugamani monouso. Più un’igienizzazione fitta di due volte al giorno di tastiere, mouse e altro. E’ indicato anche l’uso di soprascarpe monouso.

Per i centri estetici niente uso di sauna, bagno turco e vasche idro.

Negozi di abbigliamento e centri commerciali: regole Fase 2

Riaprono i centri commerciali con ingressi scaglionati delle auto nei parcheggi e delle persone (termoscanner all’ingresso) prima di accedere. Per chi lavora regolare misurazione quotidiana della febbre e inibizione a lavorare, se presente il valore superiore o pari a 37,5°C.

Obbligatorio l’uso di guanti monouso ai clienti per provare la merce , ma nessuno obbligo di sanificarla da parte del venditore.

Uso consentito dei camerini, uno per volta, con indossati guanti e mascherina. 

Ingressi o ben controllati o se lo spazio è inferiore a 25 mq un solo cliente per volta. Igienizzazione presente, frequente e a disposizione del cliente sempre. Il servizio di igienizzazione va garantito al cliente nel singolo punto vendita e in tutto l’edificio.

Nel caso di centri commerciali vanno controllati gli ingressi e le distanze nei bagni. Distanze da segnalare tramite percorsi anche nelle aree comuni fra i clienti. Va garantito uno spazio di 10 mq a persona per superficie lorda di pavimento. 

L’uso dell’ascensore è preferibile per chi ha problemi di disabilità motoria e di deambulazione.

Mercatini e fiere: regole Fase 2

I mercati rionali e non riaprono conservando già le regole di aprile 2020. E quindi ingressi controllati e vigilati, con uno o due opzioni di entrata. 

Fra i visitatori delle fiere importante è che resti la distanza interpersonale, a meno di coniugi o parenti.

Ampia disponibilità, specialmente alla cassa, di soluzioni per disinfettarsi. E nel caso di frutta o verdura uso  di guanti monouso.

E poi, come sempre, massima attenzione alla misurazione febbrile dello stato dei lavoratori: mai superiore o pari a a 37,5°C.

Uffici pubblici e privati: regole Fase 2

La temperatura corporea da rilevare è facoltativa per i clienti ed è obbligatoria e vincolante per i lavoratori (mai superiore o pari a 37,5°C.).

Altra cosa consigliata è l’uso di canali online o a distanza fra clienti e personale degli uffici. Quindi devono esserci le persone giuste, secondo le prenotazioni online o lo spazio del locale.

Deve esserci lo spazio con almeno un metro fra gli operanti in ufficio e fra le persone. Se possibile vanno usate barriere fisiche con droplet per le distanze o la mascherina sul viso. 

Infine necessaria una pulizia continua di igienizzazione e ricambio d’aria in ufficio. Per i condizionatori si possono usare, ma non nella funzione di ricircolo dell’aria.

Riapertura musei: regole Fase 2

Per prima cosa percorsi di distanziamento per i visitatori e creazione di un piano d’accesso da comunicare sui siti. Così da poter organizzare orari visite, scaglionamenti fra il pubblico, non assembramenti e un controllo del numero di persone.

Rilevamento consigliato della temperatura corporea e divieto in caso di 37,5°C. Per i dipendenti tale misurazioen è obbligatoria e vincolante per l’attività lavorativa stessa.

I visitatori devono sempre indossare la mascherina. Il personale stessa identica cosa.

Meglio se fra il personale e l’ingresso ci siano barriere di plastica o plexigas per il distanziamento e il pagamento. 

Presenza ovunque di gel igienizzanti. Presenza di segnaletica di distanziamento fra le persone.

Pulizia frequente di superfici spesso toccate dalle persone, come corrimano e interruttori.

Favorire il ricambio d’aria e usare i condizionatori, senza la funzione di ricircolo dell’aria.

L’uso degli ascensori va limitato e riservato a persone con disabilità.

Audioguide o supporti informativi vanno consegnati ai clienti e alla consegna igienizzati o meglio suggerire l’uso di dispositivi personali. 

Le visite guidate vanno organizzate per numero e ben regolate.

Musei, gallerie d’arte e biblioteche: quali riaprono il 18 e 19 maggio

I musei non riaprono il 18 maggio, perché è un lunedì, tranne la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Via della Belle Arti. Da martedì si parte con i musei e le gallerie più conosciute e famose della Capitale.

Il 19 maggio riaprono la Galleria Borghese di Anna Coliva e il Maxxi coordinato da Giovanna Melandri pronto con una mostra sul concetto di casa post-coronavirus. Ovviamente giorno di riapertura anche per i Musei Capitolini, Palazzo Braschi, il Palazzo delle Esposizioni e resta in dubbio il Museo dell’Ara Pacis. 

Riapertura Biblioteca Nazionale e servizi

Lunedì 18 e martedì 19 riapre anche la Biblioteca Nazionale dalle 10 alle 14, ma per la restituzione dei libri in prestito. Da mercoledì 20 sarà possibile ritirare i libri prenotati o i volumi dalle 10 alle 14. Chiuse per ora le sale di consultazione. 

Riaperture musei, gallerie e aree archeologiche: dal 24 maggio in poi

Ancora da confermare, ma dovrebbe riaprire l’Appia Antica di Simone Quilici il 24 maggio.

Il 26 maggio sarà la volta di Villa Adriana e Villa D’Este.

Il 28 maggio dovrebbe riaprire il parco archeologico del Colosseo.

Musei Vaticani- Papa: si riparte l’1 giugno – Qui gli orari e le novità

I Musei Vaticani riprendono le loro attività l’1 giugno. Lo ha annunciato sabato il Papa direttamente.

Per prima cosa prenotazione on line sul sito ufficiale, perché gli ingressi saranno attenzionati. Non ci sarà il costo di prevendita di 4 euro. Ingresso permesso solo con mascherina e con febbre inferiore ai 37.5C° o assente. Sarà sempre presente un presidio medico-sanitario per ogni evenienza.

Per gli orari le fasce sono queste:

  • Dalle ore 10.00 alle ore 20.00, con ultimo ingresso alle ore 18.00 (l’uscita dai settori museali inizia alle ore 19.30).
  • Il venerdì e il sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.00, con ultimo ingresso alle ore 20.00 (uscita dei settori museali alle ore 21.30).

L’ultima domenica per ora è sospesa la visita gratuita.

Le novità dei Musei Vaticani

Fra le novità restaurate e che sarà possibile visitare ci sono il restauro del Salone Costantino, una delle quattro sale delle Stanze di Raffaello. Rinnovata anche la Pinacoteca Vaticana con la Sala ottava dedicata a Raffaello.

Oltre al percorso turistico ci sarà un bus turistico che proporrà un tour e infine sarà possibile fare un aperitivo (il venerdì e il sabato) servito nel Cortile della Pigna, sempre su prenotazione.

il 3 giugno pronti a riaprire Palazzo Barberini e Galleria Corsini e Ostia Antica. 

Il 6 giugno le Ville Pontificie.

Gli orari previsti sono: solo nel fine settimana: dalle ore 10.00 alle ore 18.00, con ultimo ingresso alle ore 17.00. Sarà possibile visitare i bellissimi giardini, ma non ci sarà il servizio di treno turistico.

Riapertura chiese Fase 2: ecco le regole da sapere

Anche la funzione di preghiera torna nella normalità o meglio semi-normalità. Infatti ci sono alcune norme da adottare per non diffondere il virus.

All’ingresso della chiesa è buona abitudine attendere con una distanza fisica di almeno un metro e mezzo.

Non ci saranno le acquasantiere, per cui chi vuole può farsi soltanto il segno della croce.

Al momento di decidere dove sedersi, bisogna seguire le indicazioni presenti sulle panche, che limitano i posti. 

Non ci saranno libretti per seguire la messa e la funzione di canto si svolgerà con la mascherina.

Niente segno di pace e l’ostia verrà presa porgendo le mani in avanti e attendendo che il prete si allontani. 

Le offerte non si doneranno al consueto cesto, ma verranno messe in un unico contenitore prima dell’uscita.

Regole generali anti Coronavirus e mezzi pubblici

Ricordiamo sempre, se mai ce ne fosse bisogno, che restano fondamentali per la buona riuscita di questa nuova fase le norme igienico-sanitarie ormai ben note: uso della mascherina, sempre nei luoghi chiusi e all’aperto, se a meno di un metro di distanza dall’altra persona; distanziamento sociale di un metro o due metri se si è in luoghi aperti; uso di gel disinfettanti e guanti; adeguati accorgimenti in caso di starnuti o colpi di tosse; divieto assoluto di uscire di casa se si è sottoposti a quarantena o se lo stato febbrile è superiore a 37,5 gradi. E ricordiamo anche che sui mezzi pubblici, come da ordinanza regionale del 30 aprile, il carico massimo dei passeggeri non deve essere superiore al 50% della capacità di trasporto.