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Fase 2 Roma, le regole per le spiagge, le palestre e le piscine

AvatarStefano Fornaro 2 giorni fa
Regole spiagge fase 2

29 maggio: riaprono le spiagge – Regole e sanzioni

Da domani si entra nella seconda parte della Fase 2. Aprono palestre, centri sportivi, piscine e a breve, cioè dal 29 maggio anche le spiagge per i bagnanti.

Dal prossimo fine settimana si potrà tornare in spiaggia. Massima severità nel caso in cui non si rispettino le linee obbligatorie.

Nel dettaglio ecco le principali novità:

  • un metro e mezzo di distanza fra sdraio, lettini e sedie che andranno sempre igienizzate fra un cliente e il successivo.
  • questi si utilizzeranno solo con asciugamani o teli.
  • una superficie di almeno 10 mq per ogni ombrellone conteggiando anche lettini e tavolino.
  • per raggiungere la battigia non si dovrà passare tra gli ombrelloni.
  • un metro di distanza fra gli utenti.
  • non c’è l’obbligo di prendere il sole con la mascherina.
  • divieto di attività ludiche fra bambini e adulti.
  • racchettoni in acqua sì.
  • prenotazione obbligatoria e tracciata (il gestore dovrà conservarla per due settimane).
  • servizio bar all’ombrellone.
  • possibile uso dei ristoranti, con le norme previste per questi luoghi.
  • in caso di necessità sì al massaggio cardiaco, no alla rianimazione orale.

Le sanzioni sono altissime per i gestori delle spiagge e dei lidi. Da 400 a 3000 euro di multa. Stop forzato per chi non le rispetta con chiusura dello stabilimento da 5 ai 30 giorni. 

Le spiagge libere, invece, saranno aperte e ci si affiderà al buon senso dei cittadini. Ma saranno previste figure di controllo! 

Dal 29 riaprono parchi tematici, parchi zoologici, parchi divertimento, lunapark, campeggi, villaggi turistici e aree per la sosta dei camperisti. Sarà possibile l’attività escursionistica e riaprono anche case-vacanze, b&b, affittacamere e appartamenti.

Spiagge a Roma: quali attività sportive e da pesca si possono fare

L’Ordinanza firmata dalla sindaca oggi è molto chiara: vietato occupare gli arenili romani con qualsiasi tipi di attrezzatura che non sia utile alle attività sportive o concesse (vedi elenco qui sotto) e vietato sostare per tempo illimitato; divieto di prendere il sole ed effettuare insediamenti occasionali, quindi occupare le spiagge con camper, tende o altri mezzi. Ulteriore divieto sulle attività ludiche e ricreative, fra cui calcio e beach volley; nessun utilizzo è permesso degli spazi giochi; nessuna forma di assembramento è consentita.

18 maggio – spiagge Roma: chi può accedere

Potranno quindi portare la propria attrezzatura e fare sport (entro nel tempo necessario e non oltre) tutti coloro che praticano: surf, vela, windsurf, canoa, canottaggio e nuoto.

Accesso consentito anche a chi deve occuparsi di imbarcazioni e attività di armo, disarmo e alaggio delle stesse.

Potranno accedere alle spiagge anche i pescatori (pesca sportiva) individualmente e rispettando le regole di distanziamento e quelle dell’ordinanza prevista per l’attività.

Possono riprendere anche le attività dei nuotatori professionisti e dei loro allenatori. Anche in questo caso, come previsto per le palestre nazionali che riapriranno il 25 maggio, senza uso di spogliatoi, docce e luoghi di socializzazione.

Sarà consentita l’attività motoria individuale, o con accompagnatore, se ci sono minori o persone con forme di disabilità. 

Aggiornamento regole piscine Fase 2

Ripartono le piscine nel Lazio e a Roma con le nuove regole nazionali. Fra queste le fondamentali sono che ogni persona o cliente dovrà portarsi una borsa per i propri indumenti e se non ne fosse munito, il gestore dovrà consegnare sacchetti monouso.

Poi per uso dei bagni e docce valgono le stesse regole delle palestre. Quindi igienizzazione, distanze sociali e pulizia con soluzioni idro-alcoliche sempre a disposizione. Doccia con sapone obbligatoria per entrare nella zona vasche e poi ovviamente cuffia sempre in acqua. A proposito niente giochi d’acqua, acqua gym o corsi. Niente gare e uso di attrezzature o divertimenti collettivi. Se ci sono dei galleggianti vanno disinfettati , mentre le scivoli, “toboga” e vasche torrente  possono eessere utilizzati, se si mantengono le distanze sociali e se si sanificano sempre!

Vasche presenti solo per la balneazione, con 7 mq di distanza fra un nuotatore e l’altro. 

Passiamo alla parte della zona relax e sole. Sdraio, lettini e altro devono essere posti a un metro e mezzo l’uno dall’altro (intendendo con ciò l’area che occupa un singolo utente) e la stessa distanza deve essere rispettata per chi passa dalla piscina alla zona relax, senza intralciare gli altri ombrelloni. Quindi saranno obbligatori percorsi di entrta e uscita. Servizi baro o altro, sempre con le regole di queste attività.

Bene, esposte tutte le regole, ecco poi un bel vademecum per ripartire in vasca senza andare in affanno! 

Aggiornamento regole palestra Fase

Le palestre e centri sportivi riaprono, come ha confermato il Presidente del Consiglio, il 25 maggio. Molto stringenti le regole per chi si allena e per gli istruttori.

Prima cosa niente uso degli spogliatoi o uso consentito con gli utenti che raccolgano in appositi sacchetti chiusi i propri rifiuti (fra cui fazzoletti). Ingressi contingentati in palestra e tracciati tramite un registro o APP messe a disposizione. Probabile: prenotazione online.

I gestori dovranno sanificare tutto! Mentre per i tapis roulant non sono previsti plexigas.

Per chi si allena: allenamenti individuali per tutti con distanza fra una persona e l’altra di due metri e obbligatoria sanificazione degli attrezzi usati. Distanza per chi si allena di uno spazio di 7 mq. Divieto di mangiare in palestra e negli spogliatoi. Uso sanificato di borracce o altri oggetti personali.

Gli istruttori dovranno avere obbligatoriamente la mascherina e guanti e mantenere da chi si allena due metri di distanza. Non devono assolutamente esserci scambi di device e smartphone fra questi e i frequentanti della sala.

Non ci sono i corsi collettivi, ma probabile corsi online.

Rimborsi palestre per gli abbonati

Sì, saranno possibili i rimborsi secondo Codacons con o allungamento del periodo corsi online in omaggio.

Parchi a Roma: cosa si può fare nella fase 2?

Passiamo al lato pratico. Andiamo a capire per sport e appassionati di attività motoria cosa si potrà fare da domani.

Partiamo dal DPCM del 26 aprile per la parte motoria e poi andiamo ad analizzare l’Ordinanza firmata dal governatore della regione Lazio per lo sport.

Per prima cosa sarà possibile uscire dalla propria abitazione, anche per più di 200 metri. Quindi sarà consentito andare nei parchi. Si entrerà uno alla volta e ci si dovrà attenere a un rigido distanziamento sociale di almeno un metro. Si dovrà obbligatoriamente avere indosso, come dispositivo di sicurezza, la mascherina, se si avranno contatti a meno di un metro e mezzo con altre persone, anche durante le passeggiate. Gli unici che possono essere accompagnati sono le persone non autosufficienti e i minori. Come indicato in Lombardia e come presumibilmente sarà anche a Roma per le panchine si raccomanda un metro e mezzo di distanza.

Fase-2: divieti parchi e ville a Roma

Fra le situazioni vietate abbiamo:

  • picnic
  • partite di calcio o altri sport
  • assembramenti
  • barbecue e simili
  • l’uso dei parco giochi per i bambini
  • le attività ludico ricreative

Sportivi: cosa si può fare nella fase-2 a Roma

Sarà, inoltre, consentita l’attività motoria individuale dei cittadini. Saranno consentiti gli accompagnamenti solo in caso di minori e o persone non completamente autosufficienti. La distanza di sicurezza interpersonale deve essere di due metri. La mascherina sarà da utilizzare solo se non si mantiene il distanziamento sociale o quando si finisce l’attività stessa. Per questa attività è prevista la possibilità di spostamento individuale in ambito provinciale.

Sono vietati nell’ambito dell’attività ginnica anche ritrovi di yoga o palestre all’aperto.

Parchi e ville: i controlli nella fase-2

Con la riapertura del verde (parchi e ville) da Villa Borghese passando per la Caffarella, Villa Sciarra, Monte Mario fino a Doria Pamphilj, saranno necessari anche controlli rigidi. Autorità e vigili urbani saranno posti negli ingressi o vicino agli ingressi dei parchi. Potranno intervenire, come ausilio per controlli e chiarimenti, anche volontari della protezione civile e guardie zoofile.

Altro strumento di controllo sarà l’uso dei droni aerei.

Ordinanza del Lazio: sì allo sport individuale e collettivo

Con l’Ordinanza pubblicata e firmata il 2 maggio dal Governatore Zingaretti si consente anche la ripresa individuale dello sport professionistico. In particolare l’autorizzazione, previsto inizialmente per gli sport individuali, varrà pure per quelli collettivi: “l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali“.

Se la comunicazione, confermata dal ministro degli interni Lamorgese, oggi aveva fatto pensare che tutto, per gli sport individuali, fosse stato risolto. A ridestare il dubbio ci ha pensato il ministro dello sport: Vincenzo Spadafora.

Spadafora: gli allenamenti riprenderanno il 18 maggio

La certezza è che i giocatori delle squadre di calcio potranno tornare ad allenarsi all’aperto, almeno individualmente. Mentre resta l’incognita,  se si potranno utilizzare i centri delle stesse società. Il motivo è presto detto, dopo le parole del ministro dello sport e delle politiche giovanili Vincenzo Spadafora.

In particolare poco fa ha dichiarato che gli allenamenti riprenderanno il 18 maggio e che la ripresa del campionato non prevede per ora date.

Riapertura palestre il 18 maggio?

Ha anche aggiunto che si sta lavorando a un piano che preveda la riapertura dei centri sportivi, fra cui le palestre, per la data possibile del 18 maggio.

Gestione enti strutture attività sportive: Ordinanza della Regione

La stessa Ordinanza prevede che entro il 5 maggio gli enti gestori delle strutture sportive consentite, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile e dell’ordinanza stessa, predispongano il protocollo di misure di sicurezza da adottare per lo svolgimento delle attività. Ovviamente se le attività potranno essere svolte in base al protocollo di sicurezza indicato.

Pesca e divieto di accesso alle spiagge: cosa fare a Roma

Per quanto riguarda la pesca l’unica attività consentita in forma amatoriale è la pesca sportiva da terra in acque interne e in mare. Per questa situazione è concesso non solo lo spostamento provinciale, ma anche quello dentro la regione, per raggiungere il litorale marittimo. Anche se molti luoghi della litoranea laziale sono per ora chiusi.

Infatti, l’accesso alle spiagge resta assolutamente vietato fino al 17 maggio sia vicino a Roma che nel Lazio, a meno di nuovi provvedimenti meno restrittivi.