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Il Male, Bacon, Canova e Acea: tutte le mostre a Roma del 2019

Alessio Cappuccio 1 settimana fa
mostre roma 2019
Katalin Ladik, Poemim, 1978 | Ludwig Museum - Museum of Contemporary Art, Budapest

Il nuovo anno nella capitale si apre all’insegna dell’arte e della cultura grazie alle mostre che è possibile visitare in uno dei tanti musei della città. Niente di meglio, dunque, che inaugurare il 2019 affidandosi alle suggestioni dell’arte nelle sue molteplici sfaccettature. A Roma non c’è che l’imbarazzo della scelta, e quindi come fare a non perdersi un appuntamento con le migliori mostre in città?

Semplice, basta seguire il nostro #spiegonemostre, in cui vi segnaliamo le esposizioni da vedere assolutamente.

Giancarlo Sciannella ai Mercati di Traiano

dal 16 novembre al 16 febbraio 2020 – Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, via Quattro Novembre 94 

È dedicata a Giancarlo Sciannella, scultore in terracotta e fra le massime espressioni della scultura contemporanea italiana, in particolare legata alla materia di terra, la mostra che, articolata lungo la via Biberatica, documenta la produzione dell’artista dal 1980 al 2013 attraverso 12 opere scelte per aver più significativamente espresso il rapporto tra la scultura e lo spazio.

Come scrive il curatore Battiato: “È un dialogo interrogativo interiore, intimo e personale, quello intrapreso da Sciannella con la materia primaria e arcaica, che il fuoco concretizza, investendola e trasformandola in scrittura, attraverso un racconto che conserva sacralmente gli echi della tradizione ceramica paesana” di Castelli d’Abruzzo, luogo d’origine dell’artista, famoso per le sue ceramiche.

Sciannella rinnova questa tradizione attraverso il costante confronto con le varie tendenze dell’arte contemporanea rivolte alla materia terra, rappresentate in Italia da Martini, Fontana, Melotti e Leoncillo, e, in tempi più recenti, da Valentini, Spagnulo e Mainolfi. Il percorso artistico di Sciannella ha cercato e trovato nella ceramica la “ragione povera” delle opere, lontane dal virtuosismo e invece allusive a un passato arcaico e mai perduto.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Biglietti: per non residenti €11,50 intero, € 9,50 ridotto;  per i cittadini residenti € 9,50 intero, € 7,50 ridotto

Corrado Cagli. Folgorazioni e Mutazioni

dall’8 novembre al 6 gennaio 2020 – Museo di Palazzo Cipolla, via del Corso

La mostra presenta un ampio repertorio di dipinti scelti oltre a un cospicuo corpus di disegni, sculture, bozzetti e costumi teatrali, arazzi e grafiche, per un totale di circa 200 opere provenienti da importanti istituzioni e prestigiose collezioni private. La mostra ricostruisce nella sua interezza la vasta attività creativa di uno dei maggiori protagonisti del dibattito artistico italiano e internazionale del XX secolo.

Il percorso espositivo permette al pubblico la visione dei maggiori cicli pittorici realizzati dall’artista: dai primi lavori giovanili in maiolica a quelli realizzati a olio o con altre tecniche del periodo della Scuola Romana (1928 – 1938), dalle prove neometafisiche (1946 – 1947) elaborate a New York agli studi sulla Quarta dimensione (1949), per poi passare ai Motivi cellulari (1949), alle Impronte dirette e indirette (1950), alle eteree Metamorfosi (1957 – 1968), alle Variazioni orfiche (1957), alla suggestiva ed enigmatica serie delle Carte (1958 – 1963) e infine concludere con le Mutazioni modulari sviluppate fino alla metà degli anni Settanta.

Nella mostra vengono posti in evidenza alcuni dei momenti iconici della pittura di Cagli, quali ad esempio quelli rivolti a dare una identità al “muralismo” italiano (parallelamente a Sironi) nella ricerca di “un’arte ciclica e polifonica”. Infine, in esposizione, oltre agli arazzi, alle opere plastiche, ai bozzetti architettonici della Fontana dello Zodiaco di Terni e a quelli del Monumento di Göttingen in Germania, si possono osservare altresì anche il monumentale cartone della pittura murale eseguita per la XXI Biennale di Venezia del 1938, Orfeo incanta le belve, e una sezione rilevante incentrata sull’attività di scenografo e costumista teatrale.

Orari: da martedì alla domenica ore 10.00 > 20.00

Biglietti:

  • Intero € 7,00
  • Ridotto € 5,00 – valido per giovani fino a 26 anni, adulti oltre i 65 anni, forze dell’ordine e militari con tessera, studenti universitari con libretto, giornalisti con tessera
  • Gratuito – valido per bambini sotto i 6 anni, visitatori diversamente abili incluso 1 accompagnatore

Festività e aperture straordinarie:

  • Domenica 8 dicembre: ore 10.00 > 20.00;
  • Martedì 24 dicembre: ore 10.00 > 15.00;
  • Mercoledì 25 dicembre: ore 15.00 > 20.00;
  • Giovedì 26 dicembre: ore 10.00 > 20.00;
  • Martedì 31 dicembre: ore 10.00 > 15.00;
  • Mercoledì 1 gennaio: ore 15.00 > 20.00;
  • Lunedì 6 gennaio: ore 10.00 > 20.00.

110 anni di luce. ACEA e ROMA – Passione e innovazione

dal 24 ottobre al 26 gennaio 2020 – Centrale Montemartini

Per l’Acea il 2019 rappresenta un’importante ricorrenza, quella dei centodieci anni di vita ed attività. La ricorrenza dei 110 anni di Acea rappresenta un’occasione per ripercorrere la storia della Società, dagli anni del Sindaco Ernesto Nathan e dell’Assessore Giovanni Montemartini, ritenuti Padri fondatori di ACEA, all’avvento della guerra, dell’espansione demografica e industriale della città, durante i quali si ebbe un notevole ampliamento e potenziamento degli impianti, fino ai giorni nostri.

Una mostra che ricostruisce la storia dell’Azienda e del suo strettissimo legame con la città, non poteva che svolgersi all’interno della Centrale Montemartini, l’edificio che, costruito appunto per essere centrale termoelettrica per la produzione di energia della Capitale, venne inaugurato dallo stesso Nathan nel 1912, mentre all’anno successivo risale la dedica alla memoria dell’Assessore tecnologico, nonché teorico della municipalizzazione, professor Giovanni Montemartini, morto durante una seduta del Consiglio Comunale.

Orari: da martedì a domenica 9.00-19.00

Biglietto: (comprensivo delle mostre Colori degli Etruschi e 110 anni di luce. ACEA e ROMA. Tra Passione e innovazione): Intero € 11,00; Ridotto € 10,00. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale: Intero € 10,00; Ridotto € 9,00.

Aquileia 2200. Porta di Roma sui Balcani e sull’Oriente

dal 9 novembre all’1 dicembre – Museo dell’Ara Pacis

Lì evento espositivo intende ripercorrere le “trasformazioni” della Città nei suoi momenti storicamente più significativi: i momenti storicamente più significativi della città, l’antica città romana, l’Aquileia bizantina e medioevale, il Patriarcato e la Chiesa aquileiese, sino a giungere al periodo in cui la città fu parte dell’Impero asburgico ed infine agli anni della Prima Guerra Mondiale e del successivo dopoguerra.

La mostra riunisce alcune importantissime opere d’arte romana provenienti dal Museo Archeologico Nazionale – tra cui l’iconica “Testa del Vento” bronzea – e circa 30 calchi di reperti aquileiesi provenienti dal Museo della Civiltà Romana e realizzati nel 1938 in occasione della Mostra Augustea della Romanità, laddove Aquileia era la città più rappresentata insieme a Pompei e Ostia.
50 splendide fotografie scattate 40 anni fa dal Maestro Elio Ciol saranno un importante contributo di multimedialità che renderà molto coinvolgente la visita alla mostra.

Oltre che celebrare i 2.200 anni di storia dell’antica città romana, la mostra vuole sottolineare l’importanza del rapporto Aquileia-Roma e la straordinaria capacità di palingenesi di una città, più volte risorta dopo invasioni, spoliazioni, guerre e terremoti, la cui esistenza ha avuto un significato non solo militare, politico ed economico per oltre due millenni, ma anche culturale e ideale nel bacino del Mediterraneo e nel rapporto tra Oriente e Occidente.

Orario: tutti i giorni ore 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima).

Biglietti: in aggiornamento

Taccuini romani

dal 1 novembre al 23 febbraio 2020 – Museo di Roma in Trastevere 

È una Roma ‘formato ridotto’ quella raccontata nell’originale dialogo fra i dipinti di Diego Angeli e le fotografie in polaroid di Simona Filippini, due autori lontani per contesto e forma linguistica ma accomunati dal fascino della città. Tra suggestioni, scorci e “appunti” insoliti, circa 150 dei loro lavori s’incontrano nell’esposizione.

La mostra nasce nella prospettiva di valorizzazione della produzione pittorica di Diego Angeli e in particolare della serie di 76 vedute del Museo di Roma in Trastevere. L’intero fondo viene esposto per la prima volta in questa mostra e viene messo a confronto con altrettante immagini fotografiche scattate con la polaroid da Simona Filippini, a partire dal 1993, nel suo progetto Rome LOVE su Roma e le sue periferie.

Orari: da martedì a domenica 10.00-20.00

Biglietto:

  • dal 1 al 29 novembre 2019 biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di €7,50 intero e di € 6,50 ridotto, per i non residenti; di €6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti;
  • dal 30 novembre 2019 al 19 gennaio 2020 (periodo dell’integrazione della mostra Inge Morath – La vita. La fotografia) biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di €9,50 intero e di € 8,50 ridotto, per i non residenti; di €8,50 intero e di € 7,50 ridotto, per i residenti;

Frida Kahlo – Il caos dentro

dal 12 ottobre al 29 marzo 2020 – SET Spazio Eventi Tirso, Via Tirso n°16

Tutte le informazioni nel nostro articolo dedicato

Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte

prorogata al 12 gennaio 2020 – Musei Capitolini, Sale Espositive di Palazzo Caffarelli
Piazza del Campidoglio, 1

Nell’avvicinarsi dell’anniversario dei cinquecento anni dalla morte di Raffaello, i Musei Capitolini rendono omaggio a Luca Signorelli (Cortona, 1450 ca. -1523) nelle sale di Palazzo Caffarelli. Oblio e riscoperte. Viene così celebrato, per la prima volta a Roma, uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano, la cui altissima parabola pittorica è stata oscurata solo dall’imponderabile arrivo di due giganti della generazione successiva: Michelangelo (1475-1564) e Raffaello (1483-1520), che al maestro di Cortona si erano però ispirati per raggiungere quell’insuperabile vertice della pittura che gli stessi contemporanei gli attribuirono.

Attraverso un’attenta selezione di circa 60 opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali per la prima volta esposte a Roma, l’esposizione intende mettere in risalto il contesto storico artistico in cui avvenne il primo soggiorno romano dell’artista e offrire nuove letture sul legame diretto e indiretto che si instaurò fra l’artista e Roma.

Il percorso, organizzato in sette sezioni, parte da un’introduzione sull’errore vasariano del vero volto dell’artista, rappresentato nelle due diverse sembianze dai Busti realizzati da Pietro Tenerani (Museo di Roma) e da Pietro Pierantoni (Musei Capitolini, Protomoteca).

I visitatori vengono poi accompagnati nella Roma del pontefice Sisto IV (1471-1484), fra le Antichità Capitoline, e davanti ad alcune opere del Maestro in cui monumenti, antichità cristiane, e statuaria classica osservati a Roma rivivono o vengono rievocati, come il Martirio di san Sebastiano (Pinacoteca Comunale di Città di Castello), il Cristo in croce e Maria Maddalena (Galleria degli Uffizi), il tondo di Monaco e la pala di Arcevia.

Il percorso prosegue all’interno della Cappella Nova di Orvieto, ricostruita attraverso un gioco di riproduzioni retroilluminate, per giungere davanti ad alcuni suoi capolavori sul tema della grazia e dell’amore materno, fra cui la Vergine col Bambino del Metropolitan Museum of Art di New York e la preziosa tavola di proprietà della principessa Pallavicini. Seguono poi le sezioni dedicate al soggiorno di Signorelli a Roma sotto il pontefice Leone X (1513-1521) e ai suoi rapporti con Bramante e Michelangelo.

A conclusione della visita, un capitolo è dedicato alla riscoperta del Maestro tra Otto e Novecento nell’arte, nella letteratura e nel mercato antiquario, con la Flagellazione (Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, Venezia) e la Madonna col Bambino fra quattro santi e angeli (Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo)

Orari0: tutti i giorni 9.30 – 19.30; 24 e 31 dicembre 9.30-14.00; chiusura:1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

Biglietti: Biglietto integrato Mostra + Musei Capitolini: € 16,00 biglietto integrato intero; € 14,00 biglietto integrato ridotto per i non residenti a Roma; € 14,00 biglietto integrato intero; € 12,00 biglietto integrato ridotto per residenti.

Gli anni del MALE 1978-1982

dal 26 ottobre al 6 gennaio 2020 – WeGil, Largo Ascianghi, 5

“Il MALE” è stato la quintessenza del giornale cartaceo: coloratissimo, smontabile e rimontabile a seconda degli usi che venivano suggeriti ai lettori e ai giornalai (il più famoso era la metamorfosi in un altro giornale di cui veniva falsificata la testata). Un giornale da esposizione, che i giornalai appendevano nelle edicole e che i lettori mettevano in mostra per far cadere gli amici nella trappola dell’evento falso architettato dalla redazione.

Il percorso della mostra inizia con le gigantografie dei “falsi” – veri antesignani delle attuali fake news. Riproducendo fedelmente la grafica dei più noti quotidiani dell’epoca, gli autori del MALE intervenivano sull’attualità politica e sociale, in un vertiginoso rovesciamento della realtà, con titoli altisonanti e testi provocatori. Quei falsi dissacranti, assieme a disegni per l’epoca altrettanto scandalosi, hanno reso famoso il giornale, ma hanno causato anche denunce e processi: il MALE è stato forse il periodico più denunciato e sequestrato dal dopoguerra.

La mostra racconta anche i famosi happening de Il MALE attraverso foto, video di repertorio e l’esposizione del “busto di Andreotti”, eseguito in marmo da un abile artigiano su disegno di Angese e di Vincino. Alcune colossali caricature d’autore introducono a una lunga carrellata dei temi principali sui quali si è esercitata la satira corrosiva del MALE, dalla politica, alla religione, al sesso. In questa sezione è ospitata anche una ricca raccolta di disegni originali. Infine, una riproduzione della redazione fa rivivere l’atmosfera viva del giornale, come se un’animata riunione fosse da poco terminata, tra macchine da scrivere, fogli accartocciati, pennarelli, portacenere colmi e pezzi di pizza, e l’ultimo ad uscire avesse appena spento la luce.

Durante il periodo della mostra, sono previsti appuntamenti di approfondimento:

  • martedì 5 novembre alle 18, La prima repubblica e la satira con gli interventi di Cirino Pomicino, Beppe Attene, Sergio Staino, Filippo Ceccarelli ed Elisabetta Fiorito, modera Luca Raffaelli;
  • martedì 3 dicembre sempre alle 18, è in programma l’incontro Dai falsi del “Male” alle fake news che vedrà la partecipazione di Franco Berardi – “Bifo”, Eugenio Lo Sardo, Andrea Purgatori, Claudio Strinati e Maurizio Torrealta.

Orari: da lunedì a domenica ore 10 – 19

Biglietto: intero 6 euro; ridotto 3 euro

La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium

dal 22 ottobre al 6 gennaio 2020 – Palazzo delle Esposizioni

Carlo Rambaldi (1925-2012) è l’uomo degli effetti speciali, colui che ne ha trasformato la funzione: da elementi di contesto a protagonisti dei film.  Le sue creature sono riconosciute e amate al punto che molti film si sono identificati con esse: E.T., King Kong, Alien, solo per citarne alcuni.

Scopri la mostra nel nostro articolo

Orari:

  • domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00
  • venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietti:

  • Intero € 12,50
  • Ridotto € 10,00
  • Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00
  • Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni
  • Biglietto Open € 16,00

Sublimi Anatomie

dal 22 ottobre al 6 gennaio 2020 – Palazzo delle Esposizioni

Una mostra sulla rivelazione del sublime nel corpo umano, tra passato e presente e all’incrocio tra pratiche artistiche e imprese scientifiche. Una storia secolare e spettacolare dell’osservazione del corpo che coinvolge in primo luogo i sensi – innanzitutto la vista e il tatto -, ma anche strumenti e tecnologie. In esposizione ospiterà opere, manufatti e documenti di straordinaria importanza storica che, tra arte e scienza, raccontano l’evoluzione dell’anatomia umana in dialogo serrato con la ricerca artistica contemporanea sulla materialità del corpo.

Partendo dalla suggestione del teatro anatomico, la rotonda di Palazzo delle Esposizioni si trasformerà in uno spazio dedicato al dibattito sulla visione e la costruzione dell’immagine del corpo, ma anche in un atelier di disegno dal vero e in una vera e propria scena per la performance. Sostituendo i modelli viventi ai cadaveri, questo dispositivo diventerà, per tutta la durata della mostra, uno strumento destinato a suscitare dinamiche di attivazione dell’occhio, della mano e del corpo.

Le sei sale che dal teatro s’irradiano, restituiranno la storia del corpo osservato nelle arti e nelle scienze con una selezione di oggetti e documenti di grande valore storico-scientifico e storico-artistico come i preziosi manichini anatomici ottocenteschi realizzati in cartapesta da Louis Thomas Jerome Auzoux, le tavole anatomiche stampate in quadricromia da Jacques-Fabien Gautier-Dagoty o le ceroplastiche di Filippo Pacini.

Orari:

  • domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00
  • venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietti:

  • Intero € 12,50
  • Ridotto € 10,00
  • Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00
  • Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni
  • Biglietto Open € 16,00

Monumentum. Robert Morris 2015 – 2018

dal 15 ottobre al 12 gennaio 2020 – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

La mostra celebra un artista fondamentale per la storia dell’ arte contemporanea, maestro del Minimalismo americano di cui è stato uno dei fondatori, della Process Art e della Land Art, tappe di una ricerca incredibilmente prolifica e multidirezionale durata una sessantina di anni.

L’esposizione è la prima che viene dedicata all’artista dopo la sua morte ed espone una serie di opere realizzate da Morris negli ultimi anni della sua attività e mai esposte prima in Europa. Sono sculture che richiamano figure umane appartenenti alle due serie MOLTINGSEXOSKELETONSSHROUDS, realizzate in tela belga bagnata in una particolare resina e apposta su modelli per ottenerne la forma, e Boustrophedons, in fibra di carbonio, esposte rispettivamente nel 2015 e nel 2017 alla Galleria Castelli di New York.

L’inedita relazione spaziale tra i due nuclei esposti in questa occasione alla Galleria Nazionale nasce da un progetto concordato con lo stesso Morris prima della sua scomparsa. I recenti gruppi scultorei di Morris testimoniano il crescente interesse dell’artista per la figura umana e per l’opera dei maestri del passato, segnando una svolta anche nel suo vocabolario formale che sembra affrancarsi definitivamente dal senso di ordine e astrazione tipiche di una parte dell’avanguardia americana per orientarsi verso elementi più marcatamente barocchi e allegorici.

In questa esposizione, oltre ai richiami a Donatello risuonano espliciti anche quelli a Rodin, ai tardi disegni di Francisco Goya, alle statue piangenti dello scultore gotico Carl Sluter. Utilizzando materiali associati alla pittura, come il lino belga e la vernice, per formare sudari di figure scultoree, Morris crea notevoli tensioni: tra l’apparente presenza delle figure e la loro assenza, tra l’idea di scultura come un’arte eminentemente spaziale e quella dei gruppi di figure interagenti tra loro che rivela un trattamento quasi pittorico e, infine, tra lo spettatore e la sua percezione di ogni singola scena.

Orari: da martedì alla domenica dalle ore 8.30 alle ore 19.30

Biglietti:

  • intero: € 10,00
  • ridotto: € 5,00
  • ridotto: € 2,00 per cittadini UE di età compresa tra i 18 e i 25 anni
  • gratuito: visitatori di età inferiore a 18 anni

Luxardo e il cinema

dal 17 ottobre al 1° dicembre – Casa del Cinema di Roma

Una raccolta di 32 scatti di Elio Luxardo, artista noto per essere il fotografo delle dive e dei divi di Cinecittà. Realizzata in occasione della Festa del Cinema di Roma, l’esposizione propone una collezione di immagini dei più noti protagonisti del cinema italiano del ‘900, tra cui Alberto Sordi, Sofia Loren, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida.

Tutte le opere appartengono all’archivio di Fondazione 3M, istituzione culturale permanente di ricerca e formazione e proprietaria di uno storico archivio fotografico di circa 110 mila immagini.

Da grande appassionato di cinema, Elio Luxardo aveva imparato sul set a utilizzare in maniera innovativa le luci per valorizzare i volti. Nei suoi scatti, il fotografo riesce infatti a far emergere le caratteristiche di ognuno dei suoi soggetti, sottolineando l’ironia di uno sguardo e la forza seduttiva di un altro, le posture più classiche e quelle insolite. Le opere di Luxardo trasmettono inoltre un senso di plasticità, grazie alla scelta delle riprese laterali, che vedono corpi e volti occupare lo spazio in diagonale.

Ingresso gratuito

Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno

dall’11 ottobre al 6 gennaio 2020 – Scuderie del Quirinale

Sin dall’antichità le catastrofi vulcaniche hanno scandito lo scorrere della storia. Sono
emblematici i casi di Akrotiri, fiorente capitale dell’isola di Thera, oggi conosciuta come Santorini, sepolta da un’eruzione nel 1613 a. C., e Pompei, investita dalla furia del Vesuvio nel 79 d. C. I cataclismi non hanno inghiottito solo le due città, ma un intero sistema di pensiero che riaffiora tramite le indagini archeologiche.

Nella mostra si potranno ammirare, per la prima volta insieme, le vestigia dei due siti archeologici, tra i più importanti e meglio conservati al mondo: l’esposizione è concepita come un viaggio nel tempo alla scoperta delle due antiche città, accomunate da un’identica fine e preservate nei millenni dalle ceneri vulcaniche.

Più di 300 oggetti fra statue, affreschi, vasi, rilievi, gemme, incunaboli e quadri, ripercorrono un arco cronologico di 3500 anni, dall’età del bronzo ai nostri giorni. Un racconto immersivo attraverso le sale delle Scuderie del Quirinale, trasfigurate da un allestimento coinvolgente che si snoda tra ricostruzioni di ambienti, con oggetti di uso quotidiano, e proiezioni di videoarte.

Il percorso espositivo è punteggiato da opere di artisti moderni e contemporanei che indicano quanto la riscoperta delle città sepolte abbia nutrito l’immaginario collettivo, accompagnando i visitatori in un viaggio fra passato e presente.

Orari: da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietti (audioguida inclusa):

  • Gratuito under 6
  • Giovani 6-17 anni €2,00
  • Intero € 15,00
  • Ridotto € 13,00
  • Biglietto Open €20,00
  • Biglietto speciale Pausa Pranzo – €8,00 (per tutti i visitatori esclusivamente dal lunedì al
    venerdì non festivi dalle 12.40 alle 14.20)
  • Biglietto speciale over 65 – € 10,00 (esclusivamente il lunedì e il martedì dalle ore 15.00 alla
    chiusura della biglietteria)
  • Biglietto studenti universitari, ricercatori e dottorandi delle università italiane – € 5,00 (esclusivamente venerdì e sabato dalle ore 19.00 alla chiusura della biglietteria.)
  • Biglietto 2×1 speciale Amiche – €15,00 + 1 omaggio da ritirare in botteghino (esclusivamente il giovedì dalle 15 alla chiusura della biglietteria)

Informazioni e prevendita: info@scuderiequirinale.itgruppi@scuderiequirinale.it – 0292897722

L’enigma del reale. Ritratti e nature morte

dal 24 ottobre al 2 febbraio 2020 – Gallerie Nazionali di Arte Antica – Galleria Corsini

Per la prima volta a Roma le più significative Nature morte della collezione di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 – Lenno 13 settembre 2012), storico dell’arte, connoisseur, pittore e collezionista, famoso per il suo occhio e giudizio infallibile, che formò la sua raccolta a partire dagli anni Cinquanta del Novecento.

Con esse, altri quattro dipinti della sua raccolta che vengono messi a confronto con alcune opere delle Gallerie Nazionali, solitamente non esposte al pubblico, e con un’opera proveniente dal Museo nazionale di Varsavia, allo scopo di indagare relazioni, intrecci, scambi tra opere e artisti, anche inaspettati.

Le 28 opere in mostra sono accomunate dall’adesione alla “Pittura di Realtà” e al naturalismo caravaggesco, in tutte le sue declinazioni note e per certi versi ancora enigmatiche.

In occasione della mostra, è previsto un ciclo di visite animate Storie di nature morte a cura e delle Associazioni culturali Zebrart e “Senza titolo” e del Dipartimento educazione e ricerca del museo, dedicate ai bambini dai 5 ai 10 anni, dal 16 novembre al 1° febbraio, ogni primo e terzo sabato del mese, alle ore 16.00. Sei appuntamenti didattici condurranno i partecipanti in un viaggio alla scoperta del collezionismo e della rappresentazione della realtà, in riferimento al genere della natura morta, dal Seicento fino all’età contemporanea.

La visita in mostra, accompagnata da brevi attività laboratoriali di fronte alle opere, consentirà a bambini e accompagnatori di dar vita ad una personale collezione, di sperimentare inedite composizioni di oggetti per creare una propria natura morta. Attività gratuita, previa prenotazione all’indirizzo: didattica@barberinicorsini.org. Appuntamento davanti alla biglietteria. Per due accompagnatori è prevista una riduzione sul costo del biglietto a 6 euro.

Orari: da mercoledì a lunedì 8.30 – 19.00.

Biglietti: Intero 12 € – Ridotto 2 € (per i giovani dai 18 ai 25 anni), Gratuito (minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori

Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

Van Gogh + Monet Experience

dal 9 ottobre al 6 gennaio 2020 – Via Guido Reni 7

Un incredibile viaggio nel tempo alla scoperta di Van Gogh e Monet. Grazie alla tecnologia VR il visitatore sarà immerso a 360 gradi nei paesaggi, nei colori, nelle atmosfere, ai tempi di Arles e Giverny, come se stesse vivendo all’interno del quadro.

L’esperienza, per la prima volta a Roma, è totalizzante: il visitatore viene preso per mano e guidato in un percorso culturale tra reale e virtuale alla ricerca di emozioni nuove e delicate, aprendo la mente verso sensazioni mai provate prima.

La mostra, prodotta e distribuita a livello internazionale da Exhibition Hub e Next Exhibition, è composta da quattro momenti, consistenti nella riproduzione dei principali quadri di Claude Monet e Vincent Van Gogh, ma anche nell’ingresso dello studio degli artisti e nel racconto degli scenari che hanno ispirato le opere o una giornata dell’artista-

Il percorso termina con l’area didattica ed interattiva dove, grazie a tutorial esplicativi, grandi e piccini potranno cimentarsi con gli stili di Van Gogh e Monet, partendo dall’uso delle sfumature in bianco e nero e passando poi al colore.

Orari: lunedì – venerdì dalle 10 alle 18, sabato domenica e festivi dalle 10 alle 20.

Biglietto:

  • Intero: 12 euro + prevendita
  • Ridotto generico (valido per over 65, under 12, cral convenzionati, media partner, disabili): 10 euro + prevendita
  • Ridotto gruppi (per un minimo di 25 persone): 8 euro + prevendita
  • Ridotto scuole (per un minimo di 15 alunni): 6 euro + prevendita
  • Gratis: bambini al di sotto dei 3 anni
  • Pacchetti famiglia: family pack 4 pax (2 adulti e 2 bambini, o 3 bambini e 1 adulto) 36 euro;
  • Family Pack 3 pax (1 adulto e 2 bambini o 2 adulti e 1 bambino) 28,50 euro
  • Open: 14 euro

Michelangelo a colori. Marcello Venusti, Lelio Orsi, Marco Pino, Jacopino del Conte

dall’11 ottobre al 6 gennaio 2020 –  Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

La mostra presenta un piccolo ma prezioso nucleo di opere che attestano il fecondo dialogo tra Michelangelo e i suoi seguaci. Giocando sulla doppia rappresentazione dei principali temi sacri trattati dal Buonarroti e puntualmente ripresi da pittori diversi, sarà possibile cogliere lo stretto legame esistente tra le opere in mostra, messe per la prima volta a confronto fra loro, e i disegni del grande artista toscano, esposti in riproduzione.

Il primo focus ruoterà attorno all’Annunciazione di Lelio Orsi, proveniente dal museo Gonzaga di Novellara, in passato attribuita a Marcello Venusti. La tavola sarà accostata all’Annunciazione di Venusti della Galleria Corsini, considerata tra le più importanti testimonianze della perduta pala che il pittore lombardo aveva dipinto – a partire da un disegno di Michelangelo – per la cappella Cesi di Santa Maria della Pace.

Sempre da un disegno di Michelangelo, oggi conservato agli Uffizi, sono tratte le due tavole dell’Orazione nell’orto di Venusti, realizzate in periodi diversi. Traducendo in pittura i disegni che il Buonarroti gli concedeva Venusti si guadagnò ben presto un vasto consenso.

Sferzato dalle correnti controriformistiche, il tema della Crocifissione ha avuto una fortuna senza pari. La composizione di Venusti è il risultato dell’unione di tre importanti disegni di Michelangelo: il Cristo vivo sulla croce, oggi al British Museum di Londra, realizzato per la marchesa Vittoria Colonna, e i due fogli pervasi di ispirazione mistica raffiguranti la Madonna e il San Giovanni dolente ai piedi della croce, conservati al Museo del Louvre a Parigi.

A partire dai modelli michelangioleschi, l’artista dipinse un numero imprecisato di varianti, più o meno ricche di particolari. L’inedito esemplare presentato in mostra, proveniente da una collezione privata romana, si caratterizza per l’aggiunta della Maddalena ai piedi della croce, probabilmente prototipo della nota serie di composizioni con la pia donna.

Occasione straordinaria per i visitatori saranno le quattro visite guidate gratuite con Francesca Parrilla, co-curatore della mostra, sabato 19 ottobre, 16 novembre, 30 novembre, 14 dicembre, alle ore 17.00.

Orari: da martedì a domenica 8.30 – 19.00

Biglietti: Intero 12 € – Ridotto 2 € (per i giovani dai 18 ai 25 anni) – Gratuito (minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori)

Medardo Rosso

dal 10 ottobre al 2 febbraio 2020 – Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, Piazza di Sant’Apollinare 46

Roma dedica per la prima volta una mostra monografica a Medardo Rosso: l’inedita selezione di opere in cera, gesso e bronzo, e delle loro trasformazioni, accostata alla collezione di sculture di Palazzo Altemps indaga, come mai prima, la relazione con l’antico e il concetto di copia in Rosso.

L’esposizione intende documentare come il grande artista abbia posto le basi, tra il 1890 e il 1910, al pensiero moderno sull’idea di copia non più intesa come riproduzione, ma come interpretazione: anticipando le avanguardie artistiche del Novecento.

Medardo Rosso esegue copie dall’antico da più di venticinque modelli, realizzando circa cinquanta
sculture, prevalentemente in cera e bronzo, a testimonianza di un interesse per l’antico e
le sue potenzialità inviolabili ed eterne, che lo impegnò con passione.

Orari: dalle ore 9 alle ore 19.45

Biglietto:

  • intero 13 € –
  • intero 15 € (valido 3 giorni, consente l’ingresso a tutte le sedi
    del Museo Nazionale Romano)
  • 2 € per i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni
  • 5 € per aperture serali dalle 20 alle 23 (giovedi sera 17, 24, 31 ottobre e 7, 14, 21, 28 novembre)

Bacon, Freud, La scuola di Londra

dal 26 settembre al 23 febbraio 2020 – Chiostro del Bramante

Tutti i dettagli nel nostro articolo

Tecniche d’Evasione

dal 4 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020 – Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194

La mostra che apre al pubblico il 4 ottobre a Palazzo delle Esposizioni, dal sottotitolo “Strategie sovversive e derisione del potere nell’avanguardia ungherese degli anni ’60 e ’70” è dedicata alle «tecniche d’evasione», a tutte quelle tecniche per sfuggire ai controlli, per stordire la censura, per eludere il potere, deriderlo e lasciarlo interdetto. Come modello di tecniche e di strategie di protesta, per i risultati esemplari e straordinari raggiunti, è presa in considerazione l’avventura dell’avanguardia ungherese tra gli anni ’60 e ’70.

Endre Tót, Judit Kele, Sándor Pinczehelyi, Bálint Szombathy, András Baranyay, Tibor Csiky, Katalin Ladik, László Lakner, Dóra Maurer sono alcuni degli artisti ungheresi le cui opere sarà possibile vedere in mostra. Oltre 90 lavori tra cui fotografie, collage, sculture, interventi urbani, operazioni concettuali, performance, mail art, poesia visiva, libri di artista testimoniano una protesta e un’avventura, con tecniche di fuga e aggiramento dei poteri anche solo per proclamare la propria diversità di pensiero in un sistema “che ci vuole tutti uguali e ugualmente felici”.

Questi artisti ungheresi hanno saputo mettere in atto un vero e proprio repertorio di azioni clandestine e di espedienti, che sono non soltanto espressioni di libertà ma anche della consapevolezza dell’operato che ogni potere esercita sulle coscienze.

Attraverso le attività di questo piccolo gruppo è data la possibilità non solo di presentare al pubblico un grande e vitale momento dell’arte contemporanea, ma di mostrare un manuale visivo su come in ogni sistema di potere – qualunque esso sia – sia possibile, anche solo per un attimo, esprimere il proprio scontento, il non assenso alla favola della “felicità che ci viene imposta“, e prendere coscienza dei trucchi che ogni potere usa “per custodire il nostro benessere che è il suo benessere”.

Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30

Biglietti:

  • fino al 20 ottobre 2019 Intero € 6,00; ridotto € 4,00; ragazzi dai 7 ai 18 anni € 4,00; ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni; biglietto Open € 9,50
  • Dal 22 ottobre 2019 (con in corso Sublimi Anatomie, La meccanica dei Mostri e Tecniche d’evasione) Intero € 12,50; ridotto € 10,00; ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00; ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni; biglietto Open € 16,00

Il leone e la montagna. Scavi Italiani in Sudan

dal 4 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020 – Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Corso Vittorio Emanuele 166/A 

Saranno esposti reperti che lasciano il Sudan per la prima volta e che provengono dallo scavo dell’antica città di Napata, uno dei più importanti siti archeologici dell’intero paese. Gli oggetti accompagneranno il visitatore alla scoperta di un mondo ancora poco noto e di una cultura che fa da ponte tra Africa, Egitto e Mediterraneo.

L’evento espositivo si avvale di una scelta di materiali che, pur nella loro fragilità e frammentarietà, sono ancora in grado di fornire – grazie anche a un corredo di testi, immagini e ricostruzioni grafiche prodotto dagli archeologi della Missione – un quadro quanto più esauriente e aggiornato possibile dell’area cerimoniale di epoca meroitica, fiorita nell’antica Napata intorno al I sec. d.C.

Il sito fu frequentato dagli Egizi dalla seconda metà del II millennio a.C. e conosce una lunga storia, legata al prestigio dei suoi edifici sacri e al connesso settore palaziale, che testimonia del valore di Napata come città regale, dove i sovrani del regno di Kush – antico nome che per gli Egizi identifica la terra di Nubia come entità politica – sono incoronati e confermati nel loro potere.

Accanto ai reperti originali, saranno presentati calchi di materiali, alcuni dei quali di particolare importanza perché riproducono oggetti fragili andati perduti a causa di una violenta inondazione. Tra i metodi di presentazione al pubblico, alcune ricostruzioni in 3D consentiranno di avere una resa grafica particolarmente accurata di strutture architettoniche e di oggetti di maggior rilievo.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30); 24 e 31 dicembre ore 9.00 – 14.00

Ingresso gratuito

Carthago. Il mito immortale

dal 27 settembre al 29 marzo 2020 – Parco archeologico del Colosseo

A Roma la prima grande mostra interamente dedicata alla storia e alla civiltà di una delle città più potenti e affascinanti del mondo antico, nei monumentali spazi del Colosseo e del Foro Romano, nel tempio di Romolo e nella Rampa imperiale, con oltre quattrocento reperti, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali italiane e straniere, grazie a prestiti straordinari.

La mostra si caratterizza per l’ampiezza cronologica e la ricchezza documentaria ed è ulteriormente valorizzata anche dall’ausilio di inedite ricostruzioni e installazioni multimediali. La rassegna lega le vicende delle due grandi potenze del mondo antico – Cartagine e Roma – lungo un percorso narrativo che si snoda, negli spazi del Colosseo, dalla fondazione dell’Oriente fenicio passando per la storia della città e dei suoi abitanti, l’espansione nel Mediterraneo e la ricchezza degli scambi commerciali e culturali nella fase che va dalle guerre puniche all’età augustea, sino a giungere alla complessità del processo di romanizzazione che ha portato Roma ad annientare, nella battaglia delle Egadi (241 a.C.), quella che era ormai divenuta l’unica temibile rivale per il controllo del mare.

Il percorso prosegue nella Rampa imperiale con la rifondazione della nuova Colonia Concordia Iulia Carthago che per tutta l’età imperiale si distinguerà per la sua superficie di oltre 200 ettari e che diverrà a tutti gli effetti una città monumentale dotata di edifici da spettacolo e lussuose abitazioni private, famose ovunque per la ricchezza dei loro mosaici policromi di cui si hanno in mostra alcuni straordinari esemplari; si conclude quindi con testimonianze del nascente cristianesimo, di cui Cartagine è stata uno dei principali centri propulsori.

Orari:

  • 08.30 – 19.00 fino al 30 settembre 2019
  • 08.30 – 18.30 dal 1 ottobre al 26 ottobre 2019
  • 08.30 – 16.30 dal 27 ottobre al 31 dicembre 2019
  • 08.30 – 16.30 dal 2 gennaio al 15 febbraio 2020
  • 08.30 – 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo 2020
  • 08.30 – 17.30 dal 16 marzo al 28 marzo 2020
  • 08.30 – 19.15 il 29 marzo 2020

Biglietti:

  • fino al 31 ottobre 2019 intero € 12,00; dal 1 novembre 2019 intero € 16,00
  • ridotto € 2

Voci che si cercano

dal 4 ottobre al 7 dicembre – KunstRaum Goethe – Via Savoia 13/15

“Voci che si cercano è un lavoro sulla memoria, sul passare del tempo, sul dolore e sulla perdita, ma anche sulla capacità delle persone, di continuare a vivere la propria vita, che è poi l’unica che si ha”: l’esposizione di Göran Gnaudschun è una riflessione fotografica sul terremoto che 10 anni fa sconvolse l’Abruzzo, l’Aquila e sopratutto la frazione di Onna.

Orario:  lunedì 14–19, da martedì a venerdì  9–19, sabato 9–13

Ingresso libero

1989: Rivoluzione di Velluto. 30 anni della libertà cecoslovacca

dal 19 ottobre al 24 novembre – Museo di Roma in Trastevere

La mostra si incentra su alcuni scatti iconici, eseguiti da quindici tra i migliori fotografi cechi, che documentano i momenti salienti della storia recente cecoslovacca, quando finì la quarantennale dittatura comunista.

Le prime dimostrazioni anti-regime nel 1988, “la Settimana di Jan Palach” in gennaio 1989, il corteo del 17 novembre 1989, le emozioni e l’entusiasmo che ne conseguirono. Molte di queste immagini sono diventate leggendarie. Grazie al loro valore documentario e artistico riescono tutt’oggi a restituire le emozioni e l’atmosfera elettrizzante che pervase la società cecoslovacca di allora.

La mostra presenta anche una serie di fotografie sul ritiro delle truppe d’occupazione sovietiche, tra il 1990 e il 1991, con il quale si concluse il periodo della Rivoluzione di Velluto.

Orario: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00

Biglietti: Tariffe non residenti Intero: € 6,00 – Ridotto: € 5,00; Tariffe residenti Intero: € 5,00  Ridotto: € 4,00

Gianni Berengo Gardin. Roma

dal 29 settembre al 12 gennaio – Casale di Santa Maria Nova, via Appia Antica 251,

Prima grande mostra di Gianni Berengo Gardin dedicata unicamente alla Capitale. Una selezione di 75 scatti, tra cui molti inediti, rivelano al pubblico il fascino di Roma dal secondo dopoguerra a oggi.

Roma è il titolo della rassegna a cura di Giuliano Sergio promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta ad interim da Daniela Porro, con l’organizzazione di Electa: un sorprendente affresco dell’evoluzione e delle contraddizioni della città.

Un ritratto complessivo capace di cogliere nei dettagli, nei gesti e negli sguardi dei romani quella franchezza aperta e sfacciata che li contraddistingue. Poesia e bellezza, forza e violenza, architettura storica e trasformazione delle periferie tessono un racconto denso di emozione.

Orari:

  • Dal 1° settembre al 30 settembre dalle 09.00 alle 19.00, ultimo ingresso alle 18.00.
  • Dal 1° ottobre all’ultimo sabato di ottobre dalle 09.00 alle 18.30, ultimo ingresso alle 17.30.
  • Dall’ultima domenica di ottobre al 31 dicembre dalle 09.00 alle 16.30, ultimo ingresso alle 15.30.
  • Dal 2 gennaio al 15 febbraio dalle 09.00 alle 16.30, ultimo ingresso alle 15.30.

Biglietti:

  • Biglietto combinato con il Mausoleo di Cecilia Metella valido 2 giorni: € 5,00.
  • Ridotto per i cittadini UE tra i 18 e i 25 anni: € 2,00.
  • Gratuito: cittadini UE sotto i 18 anni.

Jan Fabre The Rhythm of the Brain

dall’11 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020 – Palazzo Merulana

La mostra vede esposte alcune sculture inedite selezionate appositamente per lo spazio espositivo in dialogo con le opere della Scuola Romana della collezione Collezione Elena e Claudio Cerasi.

Completano il focus sull’artista fiammingo lavori mai esposti in Italia oltre a disegni e al film performance realizzato da Jan Fabre insieme al neuroscienziato italiano Giacomo Rizzolatti.

Orario: da mercoledì a lunedì dalle ore 10 alle ore 20

Biglietto: intero euro 10.00 | ridotto euro 8.00 (giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, appartenenti a gruppi convenzionati, possesori di carta x 2); gratuito bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore)

Info e prenotazioni 0639967800

Photo IILA

dal 20 ottobre al 24 novembre – Museo di Roma in Trastevere

In mostra i progetti della vincitrice e delle finaliste della XI edizione del Premio IILA-FOTOGRAFIA, dedicato a fotografi latinoamericani under 35.

Vengono esposti i lavori di: Julieta Pestarino (Argentina), vincitrice XI PHOTO IILA; Liz Tasa (Perù), menzione d’onore; Isadora Romero (Ecuador); Jennifer Benavides (El Salvador); Indra Arrez (Messico); Greta Rico (Messico).

I partecipanti alla XI edizione del premio si sono confrontati con il tema “Uguaglianza di genere”, ispirato ad uno dei 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile che fanno parte dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ovvero il numero 5, che si prefigge di raggiungere l’uguaglianza di genere e promuovere l’empowerment di tutte le donne e le bambine.

Orario: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00

Biglietto: Tariffe non residenti: Intero: € 6,00 – Ridotto: € 5,00; Tariffe residenti: Intero: € 5,00 Ridotto: € 4,00

Sergio Monari. Rifrazioni dell’Antico

dal 5 ottobre – al 1 dicembre 2020 – Musei di Villa Torlonia, Casino Nobile

L’opera di Sergio Monari incontra l’architettura del Casino Nobile e la collezione d’arte della famiglia Torlonia: un dialogo fra passato e presente dove il primo è l’eco del secondo e viceversa, e che porta all’attenzione del pubblico l’attualità della mitologia greca.

In questo dialogo, il moderno riflette l’antico, Monari con le sue sculture ricerca la valenza universale del Mito e così facendo racconta la società dei nostri tempi. Seguendo la naturale scenografia delle sale, la mostra segue un filo narrativo “teatrale” , con citazioni anche da Shakespeare, lettore e interprete della commedia umana.

Con le sue opere, Monari non formula giudizi, bensì prende atto del volto della società e lo raffigura senza pudori né moralismi, ma portandovi tutta la disillusione dei Cinici. Per questa ragione, il suo tratto drammatico e cesellato, quasi scarno, è in realtà metafora della civiltà antica, che con i suoi miti non ha perso la sua capacità di spiegare e definire impulsi e situazioni dell’umanità.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre ore 9.00-14.00

Biglietto: Intero € 9,50 – Ridotto € 7,50; sconto di 1 euro per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale

Maria Paola Ranfi. Gioiello intimo colloquio

dal 26 ottobre al 26 gennaio 2020 – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Un’antologica dell’artista Maria Paola Ranfi orafa e scultrice, una selezione di oltre 60 esemplari tra gioielli e sculture realizzati a cera persa in oro, bronzo, argento e con pietre preziose dai tagli rari e particolarissimi.

Il percorso si articola tra le principali collezioni realizzate a partire dagli anni Novanta sino a oggi.
Un excursus alla scoperta dell’immaginario creativo della scultrice e maestra orafa che si snoda in diverse sezioni: Suggestioni liberty e animalier – con le collezioni Volando volando, La casa delle rane, e la Collezione del mare; Il percorso dell’anima; Il risveglio dei giusti, In quel mondo di porcellana, cui si aggiungono nuovi lavori dalla collezione inedita Mutanti, la serie Venetian Mask, e alcune Sculture in resina, in ceramica e in bronzo.

Si tratta di pezzi unici, realizzati a cera persa in oro, bronzo e argento e con pietre preziose e semipreziose dai tagli rari e particolarissimi o con elementi in porcellana modellata dalla stessa artista.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00; 24 e 31 dicembre ore 9.00 – 14.00

Biglietto: Intero € 9,50 – Ridotto € 7,50; sconto di 1 euro per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale

Il Giardino delle meraviglie: dipinti e cornici dell’artista Garth Speight alla Casina delle Civette

dal 12 ottobre al 19 gennaio  2020 – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Lo spirito del Giardino della Casina delle Civette si materializza in 50 dipinti in acrilico nei quali campeggia la Natura tra uccelli acquatici, ninfee, iris bianchi e blu, fiori di campo, boschi di betulle e crisantemi.

Garth Speight è nato e cresciuto a Toronto (Canada) dove si è laureato in Belle Arti presso la York University. Da oltre 40 anni vive e lavora tra il Canada e l’Italia, ma ha anche viaggiato estesamente in vari paesi Europei. Nei primi tempi in Italia si è dedicato allo studio delle tecniche della pittura medioevale, realizzando una serie di opere dedicate alle storie della Bibbia.

A questa serie appartiene il quadro “Il sacrificio di Isacco”, che è entrato a far parte della collezione d’Arte Moderna dei Musei Vaticani. Successivamente, l’artista ha lavorato a nuove esperienze: dai boschi russi e canadesi ai piccoli paesi in Italia e nel sud della Francia, dai canali e ponti di Venezia alle rovine di Roma antica, dagli edifici di una Toronto ormai sparita ai tetti e scorci di Parigi e infine alle nature morte.

L’artista, inoltre, lavora personalmente alle cornici in modo che ciascuna sia parte integrante del quadro.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00; 24 e 31 dicembre ore 9.00 – 14.00

Biglietto: Intero € 9,50 – Ridotto € 7,50; sconto di 1 euro per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale

Impressionisti segreti

dal 6 ottobre all’8 marzo – Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5

Scopri l’anteprima della mostra al nostro articolo corredato di immagini delle opere

Orari:

  • dal lunedì al venerdì 9.00 – 19.00
  • sabato e domenica 9.00 – 21.00

Aperture straordinarie

  • Venerdì 1 novembre 9.00 – 21.00
  • Domenica 8 dicembre 9.00 – 21.00
  • Martedì 24 dicembre 9.00 – 15.30
  • Mercoledì 25 dicembre 15.30 – 21.00
  • Giovedì 26 dicembre 9.00 – 21.00
  • Martedì 31 dicembre 9.00 – 15.30
  • Mercoledì 1 gennaio 15.30 – 21.00
  • Lunedì 6 gennaio 9.00 – 21.00

Biglietti

  • Intero con audioguida € 16,00
  • Intero € 15,00
  • Ridotto con audioguida € 14,00
  • Ridotto € 13,00: 65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale
  • Ridotto bambini con audioguida € 8,00
  • Ridotto bambini € 7,00: bambini da 4 a 11 anni non compiuti
  • Ridotto Speciale con audioguida € 8,00
  • Ridotto Speciale € 7,00
  • Universitari con audioguida € 11,00
  • Universitari € 10,00: ogni martedì escluso i festivi, per tutti gli studenti universitari senza limiti d’età
  • Biglietto Open con audioguida € 18,00
  • Biglietto Open € 17,00
  • Gratis: bambini fino a 4 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); soci ICOM (con tessera); un accompagnatore per disabile

Canova. Eterna Bellezza

dal 9 ottobre al 15 marzo 2020 – Museo di Roma

Nel nostro articolo un’anteprima della mostra

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Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini

dall’11 luglio al 2 febbraio 2020, Centrale Montemartini

Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca.

Attraverso l’articolato percorso espositivo, la mostra vuole offrire al pubblico una chiave di lettura il più possibile esaustiva delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti; la danza; gli atleti e i guerrieri; i contesti; le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali di confronto, in molti casi inediti.

A questi materiali si aggiunge il contributo fornito da un prezioso nucleo di vasi attici a figure nere e rosse appartenenti alla Collezione Castellani dei Musei Capitolini, normalmente non esposti al pubblico, e scelti per analogia tematica.

Orario: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00

Biglietti: per non residenti Intero € 11,00 – Ridotto € 10,00; per i residenti Intero € 10,00 – Ridotto € 9,00

Le invenzioni di Leonardo da Vinci

Galleria dell’Istituto Portoghese di via dei Portoghesi 6

50 macchine a grandezza umana perfettamente funzionanti sono tornate a Roma. L’esposizione prende forma nel suo percorso più strutturato mostrando agli occhi del visitatore anche le macchine appena restaurate e quelle mai esposte prima.

Ogni oggetto esposto è una riproduzione quanto più possibile dettagliata e realistica delle invenzioni dell’artista e genio italiano Leonardo da Vinci frutto del lavoro di un abilissimo artigiano appassionato, un vero e proprio tributo al suo Genio.

Orari: tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00

Ingresso 8€, ridotto Bambini, Over 60 e Stampa 6€

Frank Holliday in Rome

prorogata al 1 dicembre, Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

In mostra le opere dell’artista Frank Holliday, dipinte a Roma nell’estate del 2016. Frank Holliday fa il suo primo ingresso in un’istituzione museale italiana con una mostra personale di 36 opere dipinte nel suo studio vicino a Piazza Navona, dove ha lavorato alacremente avendo come ispirazione le opere dei maestri della storia dell’arte.

Il percorso espositivo comprende anche la proiezione del film inedito di Anney Bonney “Roman Holliday”.

Orari: da martedì a venerdì ore 13.00 – 19.00; sabato e domenica ore 10.00 – 19.00

Ingresso gratuito alla mostra e al museo

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