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Ceramiche, mostre in mostra e fumetti: tutte le mostre a Roma del 2019

mostre roma 2019
Silvano Tacus, Villa Pamphilj - il vaso, acquerello su carta, cm 56x38x56, 2018

Il nuovo anno nella capitale si apre all’insegna dell’arte e della cultura grazie alle mostre che è possibile visitare in uno dei tanti musei della città. Niente di meglio, dunque, che inaugurare il 2019 affidandosi alle suggestioni dell’arte nelle sue molteplici sfaccettature. A Roma non c’è che l’imbarazzo della scelta, e quindi come fare a non perdersi un appuntamento con le migliori mostre in città?

Semplice, basta seguire il nostro #spiegonemostre, in cui vi segnaliamo le esposizioni da vedere assolutamente.

Wechselspiel

dal 30 maggio al 13 ottobre – Galleria d’Arte Moderna

Wechselspiel (interplay, in senso lato interazione) è il titolo della doppia installazione site specific di Paolo Bielli e Susanne Kessler. Partendo proprio dal tema della mostra, il corpo della donna e la sua evoluzione nell’arte contemporanea, e giocandoci a volte intorno, Paolo Bielli e Susanne Kessler creano un doppio percorso, fisico e ironico, incentrato sul dualismo.

Attraverso le loro installazioni, i concetti di uomo/donna, maschio/femmina, ma anche ombra/luce, rivelano il loro doppio mettendosi direttamente in collegamento con le sculture esposte nel Chiostro delle sculture della Galleria.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 18.30

Biglietti:

  • Intero: € 7,50 – ridotto: € 6,50
  • Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale intero: € 6,50 – ridotto: € 5,50

Mostre in mostra. Roma contemporanea dagli anni Cinquanta ai Duemila

dal 30 maggio al 28 luglio – Palazzo delle Esposizioni

Intento della rassegna è dare voce alla pluralità delle figure e dei luoghi che a Roma, dalla metà del secolo scorso in poi, hanno saputo rinnovare, ogni volta in maniera diversa, la vocazione contemporanea della Città.

In questa prima edizione verranno riproposte, nelle sale che ruotano intorno alla rotonda, sei mostre di rilievo che si sono tenute a Roma nei singoli decenni tra gli anni Cinquanta e gli anni Duemila: Titina Maselli, Galleria La Tartaruga 1955; Giulio Paolini, Galleria La Salita 1964; Fabro. Concetto spaziale d’après Watteau, 1967-71 / Corona di piombo, 1968-71 / L’Italia d’oro / Alluminio e seta naturale, 1971, rassegna “Informazioni sulla presenza Italiana” a cura di Achille Bonito Oliva, Incontri Internazionali d’Arte 1971; Carlo Maria Mariani. La costellazione del Leone, Galleria Gian Enzo Sperone 1981; Jan Vercruysse. Tombeaux (Stanza), Galleria Pieroni 1990; Myriam Laplante. Elisir, a cura di Lorenzo Benedetti e di Teresa Macrì, Fondazione Volume! e The Gallery Apart 2004.

Le oltre sessanta opere in esposizione, tra dipinti, sculture e installazioni, offriranno ai visitatori la possibilità di riscoprire, in una sorta di passeggiata nel tempo, i paesaggi espositivi di una Città nella quale l’arte contemporanea incide da molti decenni in maniera significativa.

Una selezione di fotografie di Sergio Pucci, fotografo che dalla metà degli anni Cinquanta ha documentato le opere d’arte presso gli studi degli artisti o in mostra arricchirà le narrazioni della rassegna e fornirà un importante contributo alla rievocazione storica del periodo in esame.

Il percorso attraverso le mostre avrà inizio con le poderose immagini di città dipinte da Titina Maselli a New York e mostrate da Plinio De Martiis e Ninnì Pirandello a La Tartaruga nel 1955. Verrà riproposta la prima mostra personale di Giulio Paolini – che ebbe luogo nel 1964 in un’altra delle gallerie celebri di Roma, La Salita – riallestita in questa occasione dallo stesso artista.

Di Luciano Fabro sarà raccolto l’impressionante insieme di opere con il quale l’artista rispose nel 1971 all’invito di Achille Bonito Oliva a esporre prima alla 7a Biennale di Parigi e poi nella appena nata associazione Incontri Internazionali d’Arte. Con il grande quadro di Carlo Maria Mariani saremo alla presenza di un nuovo modo di intendere la pittura e la storia, invitati a condividere l’elogio degli artisti, dei critici e dei galleristi, allora protagonisti della scena romana, ritratti nel dipinto.

Una sensibilità del tutto diversa sarà quella che dominerà lo spazio dedicato a Jan Vercruysse e ai suoi Tombeaux, severi simulacri di memorie segrete. La mostra di Myriam Laplante, “Elisir” del 2004 concluderà il percorso con un’immersione nella immaginazione paradossale e avvincente dell’artista, fiabesca e mordente al tempo stesso.

Orari: Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietti: Intero € 10; ridotto € 8

Mirabilia e Naturalia. Ceramiche e carte di Clara Garesio

dal 7 giugno al 29 settembre 2019 – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Una selezione di opere fittili della storica ceramista di formazione faentina: tutti esemplari unici appartenenti alla più recente produzione dell’artista, con alcune opere inedite e installazioni site specific concepite per gli spazi del museo.

Alle terrecotte dipinte con smalti e alle porcellane decorate a terzo fuoco sono affiancate per la prima volta opere di pittura e disegno eseguite su carta di Amalfi e concepite come bozzetti preparatori per le creazioni ceramiche o come elaborati autonomi o libri d’artista, così da ricreare, di concerto con i preziosi arredi della Casina delle Civette, l’atmosfera di un suggestivo cabinet de curiosité.

Dall’artificio alla natura, dall’immaginario al reale, spaziando attraverso significati e significanti diversi, Clara Garesio espone una summa della propria ricerca artistica che, a partire dalla matura consapevolezza del patrimonio culturale e tecnico della grande tradizione ceramica italiana, la conduce a sperimentare con inesaurito spirito di meraviglia sempre nuove possibilità espressive dell’arte del fuoco.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00.

Biglietti:

  • € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita.
  • Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale € 5,00 intero; € 4,00 ridotto.

Beyond Blacksad

dal 16 maggio al 29 giugno, Sala Dalí – Instituto Cervantes – Piazza Navona, 91

L’Istituto Cervantes di Roma in collaborazione con ARF! Festival presenta per la prima volta in Italia “Beyond Blacksad” di Juanjo Guarnido, una creazione della Galerie 9e Art.

La mostra propone trenta tavole originali del disegnatore spagnolo, provenienti dalla sua serie di punta Blacksad (20 opere) ma anche, in esclusiva europea, dal suo nuovo lavoro Les Indes Fourbes (10 opere), la cui uscita è prevista in autunno.

Ma non solo Blacksad e la sua New York anni ’50 ispirata ai classici del giallo hard-boiled, perché l’esposizione romana va «oltre» il celebre gatto antropomorfo e presenta una straordinaria anteprima: le tavole originali di Les indes fourbes, il nuovo romanzo a fumetti dell’autore spagnolo, ancora inedito in tutta Europa.

Orario: da mercoledì a sabato dalle 16.00 alle 20.00

Ingresso gratuito

Verdi Armonie. I Giardini di Roma all’acquerello

dal 10 maggio al 30 giugno 2019 – Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

Circa 60 acquerelli di vario formato con i giardini di Roma realizzati da sette artisti contemporanei: Raffaele Arringoli, Emanuela Chiavoni, Fausta D’Ubaldo, Sergio Macchioli, Gabriella Morbin, Luisa Saraceni (Luz) e Silvano Tacus.

La curatrice, Stefania Severi, attraverso questi acquerelli ha voluto ricreare un fantastico giardino all’interno della Casa – Museo che documentasse come Roma debba andar fiera del suo patrimonio verde sempre in dialogo armonico col suo inestimabile patrimonio d’arte.

Orario: da martedì alla domenica, dal 10 al 31 maggio dalle ore 10.00 alle 16.00; dal 1°al 30 giugno dalle ore 13.00 alle 19.00

Ingresso gratuito

World Press Photo 2019

dal 25 aprile al 26 maggio – Palazzo delle Esposizioni

Nel nostro articolo tutti i dettagli su una delle mostre dell’anno

Fotografi a Roma. Commissione Roma 2003-2017

dal 17 aprile al 16 giugno 2019- Museo di Roma

Un’acquisizione straordinaria alle collezioni di Roma Capitale: 100 opere dall’intero progetto Commissione Roma, progetto unico per durata e qualità artistica, ideato e curato da Marco Delogu – sviluppatosi nell’arco delle quindici edizioni di “Fotografia. Festival internazionale di Roma” -, vanno ad arricchire le collezioni dell’Archivio Fotografico del Museo di Roma, e restituendo così uno sguardo contemporaneo sulla città che si inserisce nella narrazione della Roma storica contenuta già nella sua collezione permanente.

L’esposizione ha un grande valore per la città e la Sovrintendenza: per quindici anni consecutivi la Commissione Roma ha affidato il ritratto della capitale ad alcuni dei più grandi fotografi del panorama internazionale, che l’hanno ‘raccontata’ in totale autonomia interpretativa, in base alla propria estetica e al proprio vissuto.

Ne è nato un dialogo sincero, non privo di confronti duri: Roma spesso non si riconosce immediatamente, mentre rimane invariato l’equilibrio tra la sua forza visiva e l’identità creativa degli autori. Un confronto che viene da lontano, eredità del Grand Tour, dove artisti contemporanei percorrono la città con i loro linguaggi, cercando di restituire figure mai viste, unire la loro interiorità con la città più “immaginata” della storia, portare i loro mondi.

Tra gli artisti le opere di Josef Koudelka, Olivo Barbieri, Anders Petersen, Martin Parr, Graciela Iturbide, Gabriele Basilico, Guy Tillim, Tod Papageorge, Alec Soth, Paolo Ventura, Tim Davis, Marco Delogu, Paolo Pellegrin, Hans-Christian Schink, Roger Ballen, Jon Rafman, Simon Roberts, Léonie Hampton.

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00.

Biglietto: “solo Mostra”

  • € 7,00 biglietto intero;
  • € 5,00 biglietto ridotto;
  • € 4,00 biglietto speciale scuola ad alunno (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni);
  • € 22,00 biglietto speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni).

Biglietto “integrato” Museo di Roma + Mostra

  • € 12,00 biglietto intero per i residenti a Roma non possessori della “MIC Card”; € 8,00 biglietto ridotto per i residenti a Roma non possessori della “MIC Card”;
  • € 13,00 biglietto intero per i non residenti a Roma;
  • € 9,00 biglietto ridotto per i non residenti a Roma.

Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza

dal 13 marzo 2019 al 30 giugno 2019 – Scuderie del Quirinale

In occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci una mostra dedicata al celebre umanista indagando la sua opera secondo le più aggiornate linee guida museologiche e museografiche, nelle declinazioni legate alla storia dell’ingegneria, del pensiero, della cultura scientifico-tecnologica.

Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccia le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione finalmente ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato.

Le sezioni della mostra esploreranno i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.

Orari:

  • Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
  • Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietti:

  • Intero € 15,00
  • Ridotto € 13,00
  • Ingresso gratuito fino ai 6 anni

Vuoi giocare con me?

dal 13 aprile al 2 giugno 2019 – Casina di Raffaello

In mostra le opere del maestro Enrico Benaglia che presenta oli, collages e sculture in bronzo realizzati dal noto artista romano che ha fatto dell’iconografia legata al mondo del fantastico, la cifra stilistica della sua arte.

L’esposizione che vede la Direzione artistica di Francesco Zero e la cura di Serena Borghesani, è organizzata in collaborazione con il Museo Demoantropologico del Giocattolo di Zagarolo, che per l’occasione esporrà alcuni giocattoli della sua preziosa collezione.

La mostra si plasma nelle sale della Casina di Raffaello tra oli, collages e sculture in bronzo dal sapore accattivante per grandi e piccini, senza preferenza di sorta, perché ancora una volta Benaglia racconta per tutti la storia e la cultura dell’uomo nel mondo.

Disperdere il senso di angoscia è la missione del suo lavoro che affronta ogni timore liberando l’uomo dalla schiavitù del pensiero che a volte sembra già scritto.

Durante il periodo espositivo verranno organizzati incontri con l’artista nei giorni 4-5, 11-12, 18-19 maggio e 1-2 giugno.

Orari di apertura del museo: Dal martedì al venerdì: ore 10.00-18.00; Sabato, domenica e festivi: ore 10.00-19.00

Orario di apertura della mostra: Martedi e giovedì dalle ore 15.30 alle 16.30 e e nei giorni 4-5, 11-12, 18-19 maggio e 1-2 giugno

Ingresso gratuito

David LaChapelle e Aftermodernism. A Perspective on Contemporary Art

dal 18 aprile al 18 giugno 2019 – Galleria Mucciaccia, Largo della Fontanella Borghese 89

La Galleria Mucciaccia presenta il notissimo artista americano David LaChapelle in una mostra che celebra la sua carriera, dagli esordi agli ultimi lavori. 34 opere in mostra ripercorrono tutta la produzione del grande artista americano, a partire dagli anni Ottanta, quando si allontana dal mondo dei rotocalchi e della pubblicità per avvicinarsi all’arte, fino alle opere più recenti.

La galleria Mucciaccia Contemporary, invece, dà avvio a una nuova sfida, esponendo in Italia un inedito gruppo di artisti internazionali riuniti dal grande collezionista americano Hubert Neumann sotto la sigla AFTERMODERNISM: il primo capitolo di questa serie di mostre è dedicato a James Busby e Justin Samson.

Orari: da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 19.00

Volti di Roma alla Centrale Montemartini

dal 18 aprile al 22 settembre – Centrale Montemartini

Mostra fotografica nata dall’incontro tra la Sovrintendenza Capitolina, e il progetto di ricerca sulla ritrattistica antica al Museo Centrale Montemartini elaborato dal fotografo Luigi Spina tra il 2018 e gli inizi del 2019.

La mostra fotografica propone una selezione di 60 fotografie in bianco e nero, formato 50 x 60 cm, che il fotografo Luigi Spina ha realizzato con banco ottico, tecnica già utilizzata dall’autore con risultati di alto livello, e ha poi personalmente stampato a mano.

Le immagini fotografiche ritraggono 37 volti antichi in marmo o travertino, significativi esempi delle collezioni capitoline al Museo Centrale Montemartini, alcuni oggetto di più scatti e tutti scelti dall’autore per le loro potenzialità espressive. Si tratta di ritratti di epoca repubblicana e imperiale, che raffigurano personaggi la cui identità ci è nota, ma anche volti di sconosciuti, oltre ad alcune teste ideali, copie romane da originali greci.

Orari: martedì-domenica 9.00-19.00

Biglietto: non residenti Intero € 9,00 – Ridotto € 8,00;  residenti Intero € 8,00 – Ridotto € 7,00

Il corpo della voce. Carmelo Bene, Cathy Berberian, Demetrio Stratos

dal 9 aprile al 30 giugno – Palazzo delle Esposizioni

Il progetto espositivo intende ripercorrere quegli avvenimenti che, sulla scia delle avanguardie artistiche del novecento, hanno infranto il legame indissolubile tra il significato della parola e la sua dimensione sonora, attraverso la scelta di alcune opere di tre straordinari protagonisti: la cantante mezzosoprano americana di origine armena Cathy Berberian (1925-1983), l’attore e regista Carmelo Bene (1937–2002) e il musicista cantante di origine greche Demetrio Stratos (1945-1979).

In mostra più di 120 opere tra foto, video, materiali di repertorio, partiture originali, corrispondenze, documenti esposti per la prima volta al pubblico oltre a exhibit interattivi, aree di ascolto e apparecchiature elettroniche utilizzate dagli artisti al fine di esplorare i limiti delle proprie possibilità vocali. La mostra è arricchita da due sezioni scientifiche.

Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00; venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30.

Biglietti:

  • Intero € 10,00
  • Ridotto € 8,00
  • Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00
  • Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni
  • Biglietto Open € 13,50

Transizione di Péter Korniss

dal 10 aprile al 2 giugno – Museo di Roma in Trastevere

Considerato una delle personalità più significative della fotografia contemporanea ungherese, Péter Korniss approda a Roma con una mostra che si concentra principalmente sulla scomparsa della cultura contadina tradizionale nell’Europa orientale e si compone delle più emblematiche fotografie realizzate dall’artista nella sua lunga carriera.

Dai suoi prima scatti del villaggio ungherese della Transilvania Szék (in romeno Sic), realizzate nel 1967, alla più recente e concettuale serie Guest Worker Women a Budapest (2014-17), Korniss ha rappresentato con occhio attento i cambiamenti e i segni irreversibili che la globalizzazione ha lasciato sulla cultura e sulla vita familiare delle comunità dei villaggi rurali.

Divisa in quattro sezioni, allestite in ordine cronologico, la mostra vuole mettere in risalto lo sforzo coerente e il lavoro coscienzioso che hanno caratterizzato la carriera di Korniss per cinquanta anni, sottolineando al contempo la sua forte sensibilità fotografica, costantemente ravvivata e rinnovata nel tempo.

Orario: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00

Biglietti:

  • non residenti: Intero € 6,00 – Ridotto: € 5,00
  • residenti: Intero € 5,00; Ridotto € 4,00

Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia

dal 6 aprile al 27 ottobre, Museo dell’Ara Pacis

La mostra guiderà i visitatori alla scoperta della vita e il regno del discusso imperatore romano Claudio mettendone in luce la personalità, l’operato politico e amministrativo, il legame con la figura di Augusto e con il celebre fratello Germanico, il tragico rapporto con le mogli Messalina e Agrippina, sullo sfondo della corte imperiale romana e delle controverse vicende della dinastia giulio-claudia.

L’esistenza di Claudio è segnata da un destino singolare, che lo pone di fronte ad avvenimenti eccezionali, fatti di sangue, intrighi di corte, scelte politiche ardite. Il percorso espositivo al Museo dell’Ara Pacis, supportato dal lavoro aggiornato di storici e archeologi, traccia un’immagine di Claudio un po’ diversa da quella cupa e poco lusinghiera trasmessa dagli autori antichi.

Il racconto della vita e delle opere di Claudio, reso attraverso un allestimento originale fatto di immagini e suggestioni visive e sonore, costituisce la caratteristica saliente del percorso espositivo e i personaggi della narrazione – presentati attraverso opere d’arte di assoluto valore – saranno anche protagonisti di istallazioni che contribuiranno a rendere coinvolgente l’esperienza di visita.

In mostra alcune opere di straordinario interesse storico e archeologico: dalla Tabula Claudiana, su cui è impresso il famoso discorso tenuto da Claudio in Senato nel 48 d.C. sull’apertura ai notabili galli del consesso senatorio, al prezioso cameo con ritratto di Claudio Imperatore dal Kunsthistorisches Museum, fino al piccolo ma suggestivo ritratto in bronzo dorato di Agrippina Minore,

Orari: tutti i giorni ore 9.30 – 19.30

Biglietti:

  • Solo mostra: Intero € 11,00; Ridotto € 9,00; Speciale Famiglie € 22,00 (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)
  • Biglietto integrato Museo + Mostra: Intero € 17,00 – Ridotto € 13,00; per i cittadini residenti nel Comune di Roma Intero € 16,00 – Ridotto € 12,00

Memoria del Perù. Fotografie 1890-1950

dal 5 aprile al 26 maggio, Museo di Roma in Trastevere – Piazza S. Egidio

Il racconto della trasformazione di un paese attraverso le immagini dei suoi fotografi più significativi La mostra sintetizza sessanta anni di storia e cambiamenti del paese sudamericano in un percorso espositivo ricco di punti di vista differenti.

Il Perù, considerato una delle culle di civiltà del mondo, ha vissuto nel corso degli anni una mutazione sociale a seguito della progressiva accoglienza di popolazioni provenienti dall’Europa, dall’Africa e dall’Oriente. Questo scenario post-coloniale, che ha coniugato storie di conquista e migrazione con gli elementi sociali, culturali e geografici di un intero paese, ha rappresentato fonte di ispirazione per numerose espressioni artistiche, fotografia compresa.

La collezione permette di rivivere questo processo di costruzione attraverso lo sguardo di maestri come Max T. Vargas, Martín Chambi, Carlos y Miguel Vargas, Juan Manuel Figueroa Aznar, Sebastián Rodríguez, Baldomero Alejoso Walter O. Runcie, per citarne solamente alcuni dei più importanti in questa selezione. Un gruppo di eminenti creatori visivi che ha aperto la strada alla creazione di una tradizione fotografica peruviana utilizzando la macchina fotografica come mezzo per ritrarre, comprendere e interpretare il paese.

Grazie alle loro immagini – e a tante altre simili – il Perù, come lo conosciamo oggi, è emerso come una realtà comprensibile. Gli autori presenti in mostra hanno contribuito, ognuno con la propria cifra stilistica, alla costruzione di una identità nazionale raffigurando oltre alle meraviglie naturali del territorio, i grandi monumenti del passato precolombiano e le tradizioni ancestrali, compresi i conflitti sociali di una società in trasformazione, l’espansione dell’economia capitalista e le aspirazioni alla modernità di un intero popolo.

Orari: da martedì a domenica 10.00-20.00

Biglietti: non residenti Intero: € 6,00 Ridotto: € 5,00; residenti Intero: € 5,00 Ridotto: € 4,00

Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia

dal 30 marzo al 23 giugno 2019 – WEGIL, Largo Ascianghi, 5

Pier Paolo Pasolini, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Amelia Rosselli, Natalia Ginsburg, Alfonso Gatto, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Dario Bellezza, Renzo Paris, solo per citarne alcuni.

La mostra “Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia”, promossa dalla Regione Lazio, raccoglie oltre 250 fotografie originali che ritraggono questi scrittori e poeti per le vie della capitale, durante perlustrazioni, serate di presentazione, cene, feste in casa, fino a giungere al ricordo della morte di Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo di Ostia. Inoltre, saranno esposti prime edizioni, inserti, riviste e rare incisioni discografiche.

L’esposizione, a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno, è il racconto di un’intera stagione, di un momento incantato della città di Roma, tra gli anni ’60 e ’70, quando poeti e scrittori, felici e desiderosi di creare, costituirono una sorta di comunità d’amicizia.

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19

Biglietto: Intero € 6,00; Ridotto: € 3,00 (tra i 19 e i 26 anni e over 65); Gratuito fino al 18esimo anno di età e per persone disabili.

La ferita della bellezza. Alberto Burri e il Grande Cretto di Gibellina

dal 23 marzo al 9 giugno 2019 – Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Alberto Burri, chiamato a realizzare un intervento per la ricostruzione del paese distrutto dal terremoto nella Valle del Belice del 1968, decide di intervenire sulle macerie della città di Gibellina, creando l’opera di Land Art più grande al mondo. Le ricopre di un sudario bianco, di un’enorme gettata di cemento che ingloba i resti e riveste, in parte ricalcandola, la planimetria della vecchia Gibellina.

Culmine del percorso interpretativo sono le fotografie in bianco e nero di Aurelio Amendola sul Grande Cretto. Fotografo che per eccellenza ha raccolto le immagini di Burri, dei suoi lavori e dei processi creativi, Amendola ha realizzato gli scatti in due riprese, nel 2011 e nel 2018, a completamento avvenuto dell’opera (2015).

Nel percorso inoltre, il video di Petra Noordkamp – prodotto e presentato nel 2015 dal Guggenheim Museum di New York – filma in un racconto poetico e di grande sapienza tecnica l’opera di Burri e il paesaggio circostante.

Orari: da martedì a venerdì e festivi ore 10.00 – 16.00; sabato e domenica ore 10.00 – 19.00.

Ingresso gratuito

Mortali Immortali, tesori del Sichuan nell’antica Cina

dal 26 marzo al 18 ottobre 2019 – Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali

La mostra presenta reperti in bronzo, oro, giada e terracotta, databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.) provenienti da importanti istituzioni cinesi e ha come scopo far conoscere i tratti evocativi della cultura del popolo Shu, raccontata attraverso i suoi oggetti più significativi, come le misteriose maschere in bronzo provenienti dagli scavi archeologici del sito di Sanxingdui.

Un percorso straordinario nella vita sociale e nel mondo spirituale dell’antico popolo Shu, che proprio su questa terra nel sud-ovest della Cina ha creato una civiltà unica. Saranno esposte eccezionali opere in bronzo, oro, giada e terracotta – databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.) – rinvenute nei siti di Sanxingdui e Jinsha.

Il percorso della mostra guiderà il visitatore alla scoperta dell’antica civiltà del Sichuan attraverso opere di inestimabile valore accompagnate da ricostruzioni digitali, foto, video e diversi strumenti interattivi utili alla conoscenza del processo di rinvenimento e alla delineazione dello sviluppo temporale di questa antica civiltà cinese.

Il progetto espositivo è articolato in due sezioni con altrettante tematiche racchiuse in una suggestiva visione d’insieme. La prima, dedicata alla Cultura religiosa dello stato di Shu, si concentrerà sul mondo spirituale raccontando i riti di un popolo dedito al culto del Sole attraverso le maschere di bronzo provenienti dagli scavi del sito di Sanxingdui. La seconda sezione, invece, tratterà La vita quotidiana del popolo Shu, ricostruendo le trame commerciali sviluppate nell’area del Sichuan attraverso bassorilievi su mattone della dinastia Han, figure umane e figurine di animali in ceramica.

Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30

Biglietti: Intero €  16,00 – Ridotto € 14,00; per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale Intero € 14,00 – Ridotto € 12,00

Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico

dal 21 marzo al 17 giugno 2019, Palazzo Merulana

Uua mostra curata da Fabio Benzi e incentrata sul famoso dipinto Primo Carnera del 1933: è evidente che Giacomo Balla studiasse un possibile sviluppo e rinnovamento del Futurismo trovando ispirazione, in sintonia con la sensibilità quotidiana della gente, nell’immaginario suscitato dal cinema, dalla fotografia di moda e di attualità, che quotidianamente si sfoglia su riviste patinate, che è simultaneamente guardata e imitata da milioni di persone

La mostra si propone quindi di indagare questo passaggio di stile, che sperimenta immagini che si associano fortemente, quasi violentemente, a quelle dei media dell’epoca, alla nascente iconicità dei divi mediatici (dello sport come del cinema). In mostra si riuniscono, oltre ad alcuni dipinti più esplicitamente futuristi eseguiti negli stessi anni, le opere eseguite con quella tecnica a “retinatura”, mettendole a confronto con le immagini dei divi, realizzate da grandi fotografi come Luxardo e Ghergo, e con le riviste dell’epoca.

Biglietti: intero 10 euro; ridotto 8 euro.

Orari: dalle ore 14 alle ore 20 lunedì-mercoledì-giovedì-venerdì; dalle ore 10 alle ore 20 sabato e domenica

Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’ottocento a oggi

dal 27 marzo al 22 settembre 2019 – Museo di Roma, Palazzo Braschi 

L’arte fotografica a Roma nasce prestissimo: già nel 1839 cominciano ad operare i primi dagherrotipisti. Negli anni a seguire Roma è una delle prime città italiane a registrare il passaggio alla fotografia stampata su carta da un negativo, che sarà anch’esso di carta e poi successivamente di vetro.

Nella Città Eterna si assistette ad una grande diffusione della fotografia che si inserì nella scia del vedutismo sia pittorico che incisorio, per trovare in esso un rapido campo di espansione e commercializzazione, ma che in realtà destabilizzò consolidati modi artistici e antichi sistemi di riproduzione, tanto da suscitare a più riprese l’interesse dei governanti per un sua regolamentazione.

Dal punto di vista iconografico la fotografia ottocentesca prese le mosse dalla pittura, nel campo della veduta e del ritratto, cercando ed ottenendo all’ombra di questa una legittimazione delle sue potenzialità artistiche ed una discolpa dall’accusa di mera riproduzione del reale.

Nella parte iniziale del percorso espositivo, il progetto si propone di illustrare gli aspetti topografici, storici e sociali che caratterizzarono gli ultimi anni del potere temporale dei papi e di documentare gli esordi della fotografia e l’affermarsi della professione del fotografo in una città abituata alla circolazione di immagini, destinate soprattutto al pubblico di turisti e pellegrini che la visitavano.

Le fotografie in Mostra sono opera di fotografi fra i più famosi sia italiani come Gioachino Altobelli, Pompeo Molins, Ludovico Tuminello, Giacomo Caneva, Tommaso Cuccioni che francesi o inglesi come Gustavo Eugenio Chauffourier, Robert MacPherson, James Anderson.

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00

Biglietto “solo Mostra”

  • € 7,00 biglietto intero;
  • € 5,00 biglietto ridotto;
  • € 4,00 biglietto speciale scuola ad alunno (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni);
  • € 22,00 biglietto speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni).

Biglietto “integrato” Museo di Roma + Mostra

  • € 12,00 biglietto intero per i residenti a Roma
  • € 8,00 biglietto ridotto per i residenti a Roma
  • € 13,00 biglietto intero per i non residenti a Roma;
  • € 9,00 biglietto ridotto per i non residenti a Roma.

Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile

dal 15 marzo al 30 giugno 2019, Gallerie Nazionali Barberini Corsini – v

La mostra, che raccoglie quarantacinque opere, si concentra su alcuni temi che contraddistinguono l’opera di Robert Mapplethorpe (1946 — 1989), notissimo, rivoluzionario e controverso maestro del secondo Novecento: lo studio delle nature morte, dei paesaggi, della statuaria classica e della composizione rinascimentale.

La scelta della curatrice di fare una mostra su Robert Mapplethorpe è ispirata alla pratica collezionistica dell’artista, avido raccoglitore di fotografie storiche, passione che condivideva con il compagno Sam Wagstaff, la cui collezione costituisce un fondo straordinario del dipartimento di fotografia del Getty Museum.

La selezione delle opere e la loro collocazione nella Galleria rispondono a diverse intenzioni: mettere in luce aspetti del lavoro di Mapplethorpe che risuonano in modo particolare con la sede museale, intesa come spazio — fisico e concettuale — del collezionismo, per innescare una relazione inedita tra i visitatori, le opere e gli ambienti della Galleria.

Orari: da mercoledì a lunedì 8.30- 19.00

Biglietto: Intero 12 € – Ridotto 2 €

Unseen / Non visti. Sguardi sull’Europa

dal 22 marzo al 26 maggio 2019 – Museo di Roma in Trastevere

Quello raccontato nella mostra è un viaggio intrapreso nel 2017, grazie al Goethe-Institut, da quattro fotografi: Jutta Benzenberg, Andrei Liankevich, Livio Senigalliesi e Mila Teshaieva. L’esposizione restituisce una selezione delle loro fotografie in cui emergono le storie e le microstorie delle persone incontrate sul percorso, diventando così una sorta di cartografia corale, seppur parziale, delle aree d’Europa più celate e lasciate ai margini. Un viaggio fotografico in un’Europa sconosciuta, tagliata fuori dallo sviluppo economico, dall’attenzione della politica e dei media

Katsiaryna, Anxhela, Gertrud, Iride, sono alcune delle protagoniste della mostra. Nel villaggio bielorusso di Vialikaya Hats, nella regione palustre della Polesia, sono rimaste solo due abitanti, Katsiaryna Konzum (73 anni) e Basulay Marija (75). Anxhela vive in un paesino vicino a Burrel, in Albania. Ogni giorno, deve camminare per almeno un’ora tra le montagne per raggiungere la scuola. Gertrud Merkel ha trascorso tutta la vita a Delitzsch, una cittadina della Sassonia. Dopo l’unificazione, le industrie della zona hanno tutte chiuso i battenti. Iride Peis è una scrittrice che ha dedicato la sua vita alla memoria delle donne e delle bambine che hanno lavorato nelle miniere del Sulcis-Iglesiente in Sardegna.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00

Biglietti:

  • per non residenti intero: € 6,00 – ridotto: € 5,00;
  • per residenti: intero: € 5,00 – ridotto: € 4,00

Vincenzo Scolamiero. Della declinante ombra

dall’8 marzo al 9 giugno 2019 – Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Approdano al Museo Bilotti i quadri e le carte di Vincenzo Scolamiero, nella personale intitolata “Della declinante ombra” curata da Gabriele Simongini. Nelle opere dell’artista emerge una natura poetica suggerita attraverso piccoli, antieroici resti e reperti in un microcosmo fatto di cose minute, ramoscelli, foglie secche, ciuffi d’erba, ciottoli, giunchi, nidi, rami torti.

Ma natura “altra” è quella cercata da Scolamiero, immersa in una dimensione quasi amniotica che spesso diventa umbratile e visionaria. Non a caso il titolo della mostra e di un ciclo di opere qui presentate, “Della declinante ombra”, prende per mano l’osservatore riportandolo sulla via dell’interiorità, dell’illuminazione poetica, in un cammino verso le origini che risale a Rilke, a Celan, a Holderlin, solo per citare alcuni dei riferimenti lirici di Scolamiero.

Orari:

  • dall’8 marzo al 31 maggio 2019: da martedì a venerdì e festivi ore 10.00 – 16.00: il sabato e la domenica ore 10.00 – 19.00.
  • dall’1 giugno al 9 giugno 2019: da martedì a venerdì e festivi ore 13.00 – 19.00; il sabato e la domenica ore 10.00 – 19.00

Ingresso gratuito

Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

Dal 24 gennaio al 13 ottobre 2019  – Galleria d’Arte Moderna, via Francesco Crispi 24

Tutto sulla mostra al nostro articolo di presentazione.

Joint is Out of Time

22 gennaio – 2 giugno 2019 – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti, 131

Un nuovo innesto che ridefinisce l’attuale allestimento delle collezioni rinnovandole con le opere di sette artisti contemporanei di provenienza internazionale. Disseminate in varie sale della Galleria, le opere di Elena Damiani, Fernanda Fragateiro, Francesco Gennari, Roni Horn, Giulio Paolini, Davide Rivalta e Jan Vercruysse si intarsiano nel preesistente delineando l’emergere di un’inedita costellazione il cui disegno appare capace di iscriversi nel corpus di Time is Out of Joint.

Elena Damiani e Fernanda Fragateiro hanno realizzato un’opera ad hoc per gli spazi espositivi della Galleria Nazionale, mentre
Roni Horn e Francesco Gennari hanno collaborato attivamente alla definizione della loro presenza in mostra. L’artista belga Jan Vercruysse – scomparso prematuramente il 27 febbraio di quest’anno e molto legato all’Italia – è oggetto di un omaggio concertato con le figure a lui più vicine.

Giulio Paolini coniuga la presentazione di un’opera concepita espressamente per uno degli spazi di accesso della Galleria con il riallestimento di due lavori esposti nel 1988 in occasione della personale che l’artista tenne nel Salone Centrale del museo. Continua invece il lavoro di Davide Rivalta che, attraverso la presenza epifanica delle sue sculture e la loro apparizione spaesante nell’habitat urbano, si misura con la complessità del tempo contemporaneo in relazione al tempo animale.

Orari: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30

Biglietti: intero: € 10,00 – ridotto: € 5,00

Il Cristo Portacroce alle Gallerie Nazionali

dal 25 gennaio – 30 giugno 2019, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma – Galleria Corsini, via della Lungara, 10

Per la prima volta a Roma  un capolavoro recentemente riscoperto di Giorgio Vasari: il Cristo Portacroce, realizzato per il banchiere e collezionista Bindo Altoviti nel 1553. Il dipinto costituisce uno dei vertici della produzione dell’artista aretino e uno degli ultimi dipinti realizzati a Roma prima della sua partenza per Firenze.

In occasione della mostra è previsto un ciclo di conferenze sull’opera esposta e la figura dell’artista. Sarà inoltre pubblicato un catalogo a cura di Barbara Agosti e Carlo Falciani.

Orari: dal mercoledì al lunedì dalle 8.30 alle 19.00

Biglietti: intero 12 € – ridotto 6 €

Informazioni: 06-4824184 | email: comunicazione@barberinicorsini.org

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