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Banksy, Picasso e la Russia: tutte le mostre a Roma del 2019

Alessio Cappuccio 3 settimane fa
mostre roma 2019
Foto: Facebook - Art Club

Il nuovo anno nella capitale si apre all’insegna dell’arte e della cultura grazie alle mostre che è possibile visitare in uno dei tanti musei della città. Niente di meglio, dunque, che inaugurare il 2019 affidandosi alle suggestioni dell’arte nelle sue molteplici sfaccettature. A Roma non c’è che l’imbarazzo della scelta, e quindi come fare a non perdersi un appuntamento con le migliori mostre in città?

Semplice, basta seguire il nostro #spiegonemostre, in cui vi segnaliamo le esposizioni da vedere assolutamente.

Mostre in arrivo nel 2019 a Roma

Testimoni dei testimoni. Ricordare e raccontare Auschwitz

dal 27 gennaio al 31 marzo 2019, Palazzo delle Esposizioni

A seguito di un viaggio della memoria ad Auschwitz, centro del devastante Olocausto che ha scosso il Novecento, un gruppo di studenti e di studentesse di alcuni licei romani ha iniziato a immaginare un modo diverso di ricordare quei terribili avvenimenti.

Dall’incontro di questi ragazzi e di queste ragazze con Studio Azzurro è nata “Testimoni dei Testimoni. Ricordare e raccontare Auschwitz”, una mostra da vivere come una esperienza che inviti a compiere un percorso fisico e mentale per mantenere accesa la memoria della storia.

Gli artisti di Studio Azzurro guideranno il visitatore in questa esperienza imbastendo una narrazione destinata alla fruizione collettiva e scandita da una serie di tappe alcune delle quali richiedono la partecipazione attiva dello spettatore.

Exit through the Gift Shop

dal 1 al 28 febbraio – Art Club

La figura di Banksy è sempre più al centro dell’attenzione dei media, nonostante l’alone di mistero che la avvolge. La sua protesta visiva e artistica coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti più conosciuti e amati di oggi.

La mostra, all’interno di un complesso di hangar industriali a Roma, offre uno sguardo retrospettivo, una chiave di lettura sull’opera di Banksy attraverso un percorso insolito, che va a ricercare le influenze dell’artista, e le sue analogie nella storia dell’arte, con una serie di oltre 70 fotografie, e 5 installazioni.

L’evento è da considerarsi per metà esposizione e per metà un vero e proprio gift shop: all’interno degli spazi sarà possibile acquistare alcuni prodotti in tiratura limitata come stampe, gigantografie, magliette e felpe serigrafate, e altro ancora, interamente dedicati e sviluppati intorno al mondo visuale creato dall’artista inglese (che non ha mai autorizzato l’evento in questione).

Luogo da confermare.

Orari: dal giovedì a domenica dalle 17 alle 22

Per informazioni: pagina Facebook

Velina, il tratto Russo. Dal Dionisio a Malevic

fino al 16 febbraio, Musei Vaticani – viale Vaticano

L’esposizione è dedicata al messaggio spirituale e culturale della Russia al centro del mondo cristiano occidentale. La mostra racchiude l’unicità della mentalità artistica della nazione e pone l’accento sulla continuità delle tradizioni, sulle profonde connessioni interne dell’iconografia e sul realismo russo del XIX secolo. È stato sviluppato un concetto originale e in molti modi innovativo del progetto e sono stati selezionati oggetti di eccezionale pienezza figurativa e valore artistico.

Nello spazio espositivo due tradizioni storiche e culturali entrano in dialogo: l’arte antica russa e la pittura della seconda metà del XIX e il primo terzo del XX secolo. Sull’esempio delle opere presentate, icone e dipinti, queste potenti tradizioni dell’arte russa sono combinate. L’idea è quella di mostrare la parentela, che si è rivelata inestirpabile, nonostante la rottura dei legami culturali durante il regno di Pietro I; fare confronti sul principio delle inaspettate ma ovvie analogie, rivelando che l’arte russa non è due stadi diversi e quasi opposti, ma un tutto unico.

Orari: Dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00; Ogni ultima domenica del mese dalle 9.00 alle 14.00 con ingresso gratuito

Biglietti: intero 17 euro; ridotto 8 euro.

Picasso. La scultura

fino al 3 febbraio 2019, Galleria Borghese – Piazzale Scipione Borghese 5

La prima mostra in Italia dedicata al Picasso scultore: pensata come un viaggio attraverso i secoli, seguendo il filo cronologico dell’interpretazione plastica delle forme, l’evento presenta 56 capolavori del grande maestro realizzati dal 1905 al 1964, fotografie di atelier inedite e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate.

Fu durante il suo viaggio a Roma e a Napoli nel 1917 che Picasso ebbe modo di confrontarsi per la prima volta in situ con la scultura dell’antichità romana, con il Rinascimento, ma anche con le pitture murali pompeiane. Una visita alla Galleria Borghese gli permise di studiare le sculture di Bernini, del quale ritrovò le opere anche nella Basilica di San Pietro in Vaticano, che gli svelò inoltre il Michelangelo della Cappella Sistina.

La mostra alla Galleria Borghese tiene conto della sua esperienza di contatto con l’arte italiana per tornare a riflettere su grandi temi legati alla pittura e soprattutto alla scultura dal Rinascimento in avanti.

Orari: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00

Biglietti: Intero € 15,00 (13,00 + 2,00 di prenotazione); Ridotto € 8,50 (6,50 + 2,00 di prenotazione)

Ovidio. Amori, miti e altre storie

fino al 20 gennaio 2019, Scuderie del Quirinale – Via XXIV Maggio 16 

Tra gli autori della latinità, Publio Ovidio Nasone è sicuramente uno dei più amati; i suoi versi, che parlino d’amore, di miti o delle storie degli dèi restituiscono sempre a ognuno l’immagine di un mondo vivo e culturalmente dinamico. Ma cosa hanno in comune la scrittura e l’immagine? Come sottolineare l’importanza delle parole attraverso le opere? Come raccontare l’importanza nella storia occidentale di un poeta come Ovidio attraverso altre arti, altri artisti, altre forme?

La mostra delle Scuderie del Quirinale costruisce un percorso tematico che affronta la vita di Ovidio e l’influenza della sua opera letteraria sia sulla sua epoca che sull’Occidente arrivando fino ai giorni nostri. Oltre 200 opere tra affreschi e sculture antiche, preziosissimi manoscritti medievali e dipinti di età moderna accompagneranno il racconto della vita del poeta e dei temi al centro dei suoi scritti: l’amore, la seduzione, il rapporto con il potere e il mito.

All’interno delle sale espositive delle Scuderie si snoderanno diversi percorsi di visita tra opere, parole ed esperienze di laboratorio; in città un ricco programma di incontri, letture e approfondimenti permetterà di scoprire e riscoprire la complessità dell’universo ovidiano.

Orari: da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietti: Intero € 15,00; Ridotto € 13,00

Discreto continuo – Alberto Bardi. Dipinti 1964 / 1984

dal 14 dicembre al 31 marzo 2019 – Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi

In mostra circa settanta opere di Alberto Bardi, tra le più rappresentative della lunga attività dell’artista: la mostra è la prima grande antologica che la città di Roma dedica al pittore, dopo quella realizzata nel Museo di Roma in Palazzo Braschi nel 1985, l’anno seguente alla sua scomparsa.

Da una fase figurativa iniziale Aberto Bardi passò negli anni Sessanta a una pittura più gestuale, in cui le figure si scompongono e le pennellate si fanno più rapide e aggressive, per passare poi, verso la fine del decennio, a un ulteriore cambiamento in senso strutturalista; una pittura astratto-geometrica, basata sulla proiezione di forme essenziali e di colori riportati alla loro funzione primaria. A metà degli anni Settanta, Bardi entrò in una nuova fase, considerata dalla critica la più interessante e affascinante, ossia quella delle textures ottenute con un procedimento innovativo, attraverso un sistema di matrici pastellate.

Nella mostra sono esposti per la prima volta alcuni fogli di giornale, realizzati da Bardi rnella seconda metà degli anni 60. Sono pennellate rapide, di getto, nel tentativo di sintetizzare colori, gesto e istinto creativo.Chiude la mostra un’ampia documentazione fotografica, relativa agli anni in cui l’artista ricoprì il ruolo di Direttore della Casa della Cultura di Roma.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00

Biglietti: Intero € 9,00 – Ridotto € 8,00; per i residenti Intero € 8,00 – Ridotto € 7,00

Talent Prize 2018

dal 15 dicembre al 13 gennaio 2019 – Mattatoio La Pelanda, Teatro 2 e Foyer, ingresso Piazza Orazio Giustiniani 4

La XI edizione del Talent Prize, il premio internazionale di arti visive organizzato da Inside Art e ideato da Guido Talarico, promosso da Roma Capitale come ogni anno rappresenta un momento di ricognizione sulla produzione artistica attuale.

La mostra vede l’esposizione dell’opera vincitrice dell’edizione 2018 del premio – Skies#3 di Corinna Gosmaro – insieme ai lavori dei 9 finalisti e di coloro che si sono aggiudicati i premi speciali. Il Premio dedicato al Prof. Emanuele è andato a Siavash Talaei, artista iraniano, con l’opera Ritratto (Portrait), un dipinto che ingloba in sé un vocabolario reale e fittizio, mescolando immagini prese dalla storia con riferimenti del tutto irreali.

L’esposizione, a cura di Elena Pagnotta e Fabrizia Carabelli, si presenta come un percorso eterogeneo che mostra quelle che sono le ricerche e le tecniche sperimentate negli ultimi anni dagli artisti under 40. Un panorama vasto ed esaustivo che dà spazio a installazioni, sculture, dipinti, video e lavori sonori che dialogano in modo armonico nelle due ampie sale del museo capitolino. Nelle sale saranno allestiti anche i lavori dei nove finalisti.

Orari: dal martedì alla domenica, dalle ore 14:00 alle ore 20:00.

Ingresso libero

Paolo VI. Il Papa degli artisti

dall’8 dicembre al 17 febbraio 2019 – Museo di Roma

La mostra costituisce un’occasione unica per ripercorrere la storia degli ultimi tre concili dell’età moderna che hanno determinato nella storia della Chiesa radicali cambiamenti, sia sul fronte teologico – dottrinale, sia sul versante artistico, portando epocali ventate di innovazione.

La storia del Concilio di Trento (aperto nel 1545 da Paolo III), del Concilio Vaticano I (officiato da Pio IX nel 18699) e del Vaticano II (voluto da Giovanni XXXIII nel 1962) è ripercorsa attraverso la figura dei pontefici che li hanno indetti e officiati mettendone in risalto da un punto di vista pittorico i ritratti unitamente agli oggetti loro appartenuti, evidenziando così l’evoluzione della storia del gusto da un punto di vista sia artistico che liturgico e devozionale.

L’Esposizione intende mettere in luce il legame di Papa Paolo VI con l’arte contemporanea, indagando quelle forme espressive che rendono il messaggio evangelico esplicitamente più vicino agli uomini e più comprensibile, mostrando però non soltanto il linguaggio iperrealista, caro alla Chiesa, ma anche il concettuale, l’astrattismo e altre forme d’arte che comunicano il sentire dell’artista che vive il proprio tempo e si accosta al sacro con il proprio vissuto.

Orario: tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 19

Biglietto: Intero € 9,50 – Ridotto € 7,50; per residenti; Intero € 8,50 – Ridotto € 6,50

Vento, caldo, pioggia, tempesta. Istantanee di vita e ambiente nell’era dei cambiamenti climatici

dal 12 dicembre al 10 marzo 2019 – Museo di Roma in Trastevere

Attraverso un percorso di fotografie Greenpeace racconta come i cambiamenti climatici non riguardino solo Paesi e luoghi lontani da noi e come non siano così distanti nel tempo. È un processo ormai inarrestabile che tocca anche noi, protagonisti inconsapevoli di un cambiamento in cui, invece, dobbiamo avere un ruolo attivo.

Una serie di foto scattate in Italia e in tutto il mondo da diversi fotografi che collaborano con Greenpeace, racconta come i cambiamenti climatici siano più vicini nello spazio e nel tempo di quanto immaginiamo.

Dalla siccità nel Sud Italia all’acqua alta a Venezia, dal tifone Hayan che ha devastato le Filippine all’innalzamento del livello del mare nelle isole del Pacifico, la rappresentazione degli impatti dei cambiamenti climatici è ampia, anche grazie all’impegno globale di Greenpeace (presente con i suoi uffici in oltre cinquanta nazioni) testimoniato in questa mostra da oltre 50 immagini provenienti da tutto il mondo.

Orari: da martedì a domenica dalel 10 alle 20

Biglietto: non residenti: Intero: € 8,50 – Ridotto: € 7,50; residenti: Intero: € 7,50 – Ridotto: € 6,50

Aspettando Vivien Leigh

dal 10 dicembre 2018 al 10 gennaio 2019 – Casa del Cinema

L’Associazione Teatroantico è felice di presentare alla Casa del Cinema di Roma un omaggio a una delle attrici più famose della storia del cinema: Vivien Leigh. Attraverso foto, locandine, fotobuste, manifesti, brochure, libri e riviste la mostra Aspettando Via col vento…Vivien Leigh, curata da Giulio D’Ascenzo e Elisabetta Centore, ripercorrerà la carriera teatrale e cinematografica della diva hollywoodiana con una sezione dedicata alla realizzazione di Via col vento, capolavoro che compirà 80 anni nel 2019.

Affascinata dalla lettura del popolare romanzo di Margaret Mitchell, nel febbraio 1938 Vivien chiese al suo agente americano di segnalarla al produttore David O. Selznick, che stava preparando una riduzione cinematografica dell’opera e che aveva organizzato un’imponente campagna pubblicitaria per trovare l’interprete adatta al ruolo della protagonista Rossella O’Hara.

Vivien Leigh arrivò sul set il 10 dicembre 1938, mentre avvenivano le primissime riprese del film, ovvero l’incendio della città di Atlanta, e venne presentata a David O’Selznick e al regista George Cukor. Il produttore rimase entusiasta della bellezza di Vivien Leigh, del suo temperamento e della vitalità con cui affrontò i provini. L’attrice sbaragliò la concorrenza delle ultime tre candidate che ancora ambivano al ruolo dell’indomita Rossella (Paulette Goddard, Jean Arthur e Joan Bennett), e dopo pochi giorni ottenne la parte, iniziando a lavorare con impegno e determinazione per modificare il proprio accento inglese.

Le riprese del film furono molto lunghe ed estenuanti, soprattutto dopo che il regista George Cukor venne sostituito da Victor Fleming, con il quale sia Vivien Leigh che la partner Olivia de Havilland ebbero frequenti discussioni, al punto che entrambe le attrici si rivolsero più volte di nascosto a Cukor, nei fine settimana o addirittura di notte, per ricevere consigli e suggerimenti sulle loro rispettive interpretazioni.

L’aria del tempo – Fotografie di Massimo Sestini

dall’8 dicembre 2018 al 10 marzo 2019 – WEGIL, Largo Ascianghi 5

Come fotogiornalista tra i più importanti e apprezzati del nostro paese, in grado di realizzare sensazionali scoop da prima pagina, Massimo Sestini ha fotografato l’Italia in modo inusuale e accattivante. Dall’alto.

In tanti anni di lavoro Sestini ha puntato molte volte l’obiettivo sulla nostra penisola e, col tempo, ha realizzato un preciso e appassionato itinerario alla scoperta del nostro paese. Fatti di cronaca, bellezze naturali, drammi, avvenimenti politici, tragedie e momenti di svago: è riuscito a raccontare tutto con la sua macchina fotografica e tutto con un punto di vista nuovo e diverso.

Le immagini in mostra, circa 40 fotografie di grande e medio formato, permettono di vivere e di sentire le visioni aeree ed eteree dei luoghi che l’autore ci propone. Sempre alla ricerca della “foto diversa”, nel corso degli anni Sestini ha perfezionato il suo metodo fino alla ripresa perpendicolare che gli permette di ottenere un impatto dimensionale amplificato.

Con la visione zenitale il fotografo gioca nel capovolgere le percezioni visive. Nell’ambito dell’esposizione ci sarà anche un omaggio alla Regione Lazio con una piccola composizione di immagini dal titolo L’area del Lazio.

Orari: da lunedì a domenica, dalle 10 alle 19

Biglietto: Intero 6 euro; ridotto 3 euro; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Ludwig Pollak. Archeologo e mercante d’arte

dal 5 dicembre al 5 marzo 2019 – Museo Ebraico di Roma e al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

Ludwig Pollak è stato uno dei maggiori protagonisti della stagione dell’archeologia e del mercato dell’arte internazionale tra Otto e Novecento, primo direttore onorario del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco di Roma, dove sono custoditi la sua Biblioteca e l’Archivio.

Ludwig Pollak è ricordato anche per importanti scoperte archeologiche, tra cui il ritrovamento del braccio originale del Laocoonte. La sua appartenenza al mondo culturale e religioso ebraico, oltre alla comune passione per l’archeologia, ha inoltre favorito i suoi legami di amicizia e collaborazione con eminenti personalità della cultura viennese di fine secolo, in particolare con Sigmund Freud ed Emanuel Loewy.

Le oltre cento opere in mostra (dipinti, sculture antiche, vasi greci, acquerelli, libri rari e fotografie d’epoca, inediti documenti d’archivio)
nella sede del Museo Barracco e nella sede del Museo Ebraico di Roma ripercorrono le tante storie che accompagnarono la vita del grande collezionista, partendo dai ritratti,

Dalla sala macchine del Museo della Centrale Montemartini proviene invece la Testa ritratto dell’imperatore Claudio di marmo lunense. Tutte le opere sopra citate facevano parte della collezione personale di Ludwig Pollak e sono state successivamente donate dalla cognata unica superstite al Comune di Roma. Molto interessanti le opere provenienti dal Freud Museum di Londra, 16 maschere e applique in bronzo di soggetto vario

Informazioni

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

  • Ottobre – maggio: da martedì a domenica ore 10.00 – 16.00; 24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00
  • Ingresso gratuito

Museo Ebraico di Roma

  • Novembre- gennaio: da domenica a giovedì ore 9.30 -16.30
  • Febbraio – Marzo: da domenica a giovedì ore 10.00 – 17.00; venerdì 9.00 – 14.00 (ingresso consentito fino alle 13.15)
  • Marzo – ottobre: da domenica a giovedì ore 10.00 – 18.00; venerdì 9.00 – 16.00
  • Biglietti: Intero: € 11,00; Ridotto: € 8,00; Gruppi: € 8,00 a persona (min. 20 persone, un accompagnatore gratis); Studenti: € 5,00; Disabili, bambini sotto i 10 anni (escluso gruppi): ingresso gratuito

Viaggio nel Colosseo – Magico fascino di un monumento

dal 6 dicembre al 3 marzo 2019 – Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali

Un viaggio alla scoperta del magico fascino del Colosseo attraverso le opere di Gerhard Gutruf.

Una mostra che propone e interpreta l’immagine del Colosseo, icona di Roma nel tempo, costituendo il naturale sviluppo di un’esposizione ospitata nel 2013 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Vienna. Questa però è una sfida ancora più grande: la realizzazione di una mostra più completa nella città stessa del Colosseo. Nasce da questa premessa l’allestimento di una mostra ambientata in un altro monumento emblematico della Roma antica e contemporanea: i Mercati di Traiano.

Introdotta da un’opera di grandi dimensioni collocata nella Grande Aula, la mostra segue il percorso delle sale del Corpo Centrale dove, in connessione fisica e visiva con le ricomposizioni architettoniche e le sculture in marmo del Foro di Augusto, propone 32 opere, realizzate con varie tecniche e in diversi formati.

L’artista ha quindi studiato un confronto “intimo” nelle sale museali con lo spazio dilatato dai Mercati di Traiano verso la città e verso il Colosseo che immaginiamo aldilà delle grandi finestre, percependo la diacronia del Tempo e della Storia, cercando e trovando una sua “cifra” espressiva nel rapporto con la forza massiva del monumento traianeo.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Biglietto:

Mercati di Traiano + mostra “Viaggio nel Colosseo “:

  • Intero € 11,50
  • Ridotto € 9,50

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale

  • Intero € 9,50
  • Ridotto € 7,50

Balla a Villa Borghese

dal 29 novembre al 17 febbraio 2019 – Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese accoglie questa mostra antologica di Giacomo Balla. Si tratta di un’occasione per presentare un focus incentrato esclusivamente sulle opere dipinte nella Villa, con un’indagine sulla prima produzione pittorica dell’artista che, non ancora futurista, è già rivolta allo studio della luce e del colore.

Orari: da martedì a venerdì ore 10.00 – 16.00; sabato e domenica ore 10.00 – 19.00

Ingresso libero

L’acqua di Talete. Opere di José Molina

dal 29 novembre al 17 febbraio 2019 – Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Al Museo Bilotti di Roma una mostra, curata da Roberto Gramiccia, sulle origini del pensiero occidentale. L’acqua come archetipo, forza primigenia da cui si genera la vita e a cui tutto farà ritorno. L’acqua che regge il mondo e l’acqua che nutre, in analogia con l’universo femminile.

Questi i temi affrontati dall’artista madrileno José Molina nella mostra L’acqua di Talete che presenta iconici lavori fra dipinti, disegni e sculture, oltre a opere inedite.

Orari: Lun-ven ore 9.30/20 ; Chiusa il 25-26 dicembre 2018, 1 gennaio 2019

Ingresso libero

Don’t Kill 1938

dal 29 novembre 2018 al 1 febbraio 2019 – Casa della Memoria e della Storia di Roma

DON’T KILL 1938 è un’opera di Fabrizio Dusi sul tema delle leggi razziali del 1938, ideata appositamente per lo spazio della Casa della Memoria e della Storia di Roma, ma è anche il proseguimento di un’altra installazione, realizzata per la Casa della Memoria di Milano più di un anno fa, ora in esposizione permanente.

In entrambi i casi la scritta DON’T KILL è posta sulle vetrate degli edifici, visibile all’esterno in un dialogo costante con il quartiere: un filo rosso per unire idealmente questi due spazi, entrambi dedicati alla memoria e alla storia del Novecento, e le due città.

Grazie al suo titolo cubitale, l’arazzo ci ricorda cosa è successo 80 anni fa in Italia e, nel contempo, sottolinea la divisione tra il prima e il dopo. L’opera prosegue infatti con una serie di scritte in ceramica e neon che passano da positive e colorate, simboli di una vita quotidiana normale, a negative e tutte di colore giallo, simboli invece della discriminazione contro la popolazione di religione ebraica e del suo tragico epilogo avvenuto con la Shoah.

Orari: Lun-ven ore 9.30/20 ; Chiusa il 25-26 dicembre 2018, 1 gennaio 2019

Ingresso libero

Roma fumettara. Una scuola di autori – 25 anni in mostra

dal 9 novembre al 6 gennaio 2019 – Palazzo delle Esposizioni, via Milano 13

La Scuola Romana dei Fumetti, nata nell’ormai lontano 1993 e fondata da un gruppo d’autori, sceneggiatori e disegnatori romani provenienti dalle esperienze più disparate, ha svolto, negli anni, un importante ruolo, sia nel campo della formazione che in quello della promozione culturale e della produzione editoriale.

Da questa esperienza, forse unica, nel panorama editoriale italiano, prende vita la mostra che viene proposta a Palazzo delle Esposizioni e che vuole essere qualcosa di più di una semplice celebrazione. Innanzitutto per il tema: Roma.

Roma, vista attraverso lo sguardo ora innamorato, ora ironico, ora malinconico e talvolta dissacrante, di artisti che si esprimono attraverso i comics, l’illustrazione o addirittura lo storyboard cinematografico. Il tutto in una miscellanea di stili che rispecchiano le diverse anime della SRF.

Saranno esposte le opere di autori, tutti rigorosamente docenti o ex allievi della Scuola che, per l’occasione, daranno la loro personale visione della città eterna. Tra i tanti citiamo Massimo Rotundo, disegnatore di Tex, Stefano Caselli, disegnatore Marvel, Marco Gervasio, Eugenio Sicomoro, Arianna Rea, autrice per la Disney America, Simone Gabrielli, Maurizio Di Vincenzo, disegnatore di Dylan Dog, Lorenzo “LRNZ” Ceccotti, autore per Bao Publishing, Riccardo Federici, disegnatore per DC Comics, Carlo Labieni e Marco Valerio Gallo, Claudio Bruni, e Greg, Lillo e Max Paiella.

Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00; venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30.

Ingresso libero

Emerging Talents

dal 7 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 – Mattatoio di Roma, ex Macro Testaccio

Emerging Talents è un progetto espositivo per promuovere i fotografi emergenti già protagonisti di importanti riconoscimenti internazionali. Le loro opere saranno esposte per la prima volta in Italia.

Previste visite guidate, proiezioni, letture, incontri con professionisti del settore, tavole rotonde con giornalisti e Direttori artistici, workshop, attività amatoriali e professionali: giornate di cultura e arte per comunicare la passione della fotografia al grande pubblico.

Il cuore pulsante del progetto è il tema delle Interferenze. Nell’arte “interferenza” è dialogo ma anche disturbo, intreccio ma anche rottura. Proprio come accade alla fotografia che crea interferenze tra i significati e i linguaggi, lontana dall’essere solo il prodotto di una sovrapposizione di più tecniche. In questo senso la fotografia per Emerging Talents è intesa come la capacità di leggere e interpretare attivamente la complessità della società contemporanea, con le sue innumerevoli contraddizioni e ambiguità, in bilico tra realtà e illusione.

Sedici in tutto le mostre fotografiche: Maya Rochat (Svizzera), Alice Quaresma (Brasile), Monica Alcazar Duarte (Messico), Kensuke Koike (Giappone), Poline Harbali (Francia), Christina Werner (Austria), Dario Bosio (Italia), Terje Abusdal (Norvegia), Marina Caneve (Italia), Lucile Boiron (Francia), Xiaoyi Chen (Cina), Gaia Adducchio (Italia), Yaniv Edry (Israele), Vasantha Yogananthan (Francia). Insieme a queste si potrà ammirare la mostra del progetto vincitore della Call for Ehibition.

Orario: dal martedì alla domenica dalle 14.00 alle 20.00.

Biglietti:

  • Intero € 6,00 – Ridotto € 5,00 – Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 4,00;
  • Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale: Intero € 5,00 – Ridotto € 4,00 –
  • Bambini fino a 6 anni gratuito

Lo spazio tra la Montagna e l’Acqua

dal 6 novembre al 7 gennaio 2019 – Dafforma Gallery Via dei Cappellari, 38 – Roma

Opere artistiche contemporanee cinesi e italiane esplorano la cultura, l’arte visiva, il pensiero tradizionale cinese e la sua lunga storia. Ma anche la sua evoluzione, in seguito al rapido sviluppo della società, mostrando un’esposizione immersiva nell’arte contemporanea tra interazione e mescolanza delle tradizioni.

Un approccio creativo che lascia spazio all’istinto e alla fantasia. Gli artisti esplorano e combinano insieme realtà e immaginazione. E si impegnano in un dialogo diretto con la natura, con il concetto di grandezza, di eleganza e introspezione. Con le loro opere uniscono il mondo spirituale con quello fisico ed sprimono in modo originale la forma di un oggetto, la sua luminosità e la trama in una varietà di differenti stili.

Saranno presenti, per la prima volta a Roma, due apprezzatissimi artisti internazionali contemporanei più importanti della Cina: Qiu Anxiong e Wong Leah Lihua. Le opere di Qiu sono famose per la loro profonda contemplazione del rapporto tra uomo e natura e per la critica all’urbanizzazione di massa. Dopo aver passato molti anni ad esplorare il linguaggio artistico e il mezzo, Wong Leah Lihua ha deciso di tornare alle origini, alla sua prima passione: il disegno di linee attraverso il tradizionale mestiere cinese del taglio della carta come mezzo d’arte.

Dream: l’arte incontra i sogni

dal 29 settembre al 5 maggio 2019 – Chiostro del Bramante

Magia, utopia, essenza, incanto e desideri prendono forma nella mostra Dream. L’arte incontra i sogni in un percorso espositivo coinvolgente e suggestivo che permetterà al pubblico di evadere dalla realtà ed entrare in contatto con l’inconscio e l’onirico.

Nella perfetta architettura rinascimentale di Donato Bramante, il sogno diviene elemento di riflessione e rivelazione attraverso i poetici linguaggi dei massimi esponenti dell’arte contemporanea come Bill Viola, Anish Kapoor, Luigi Ontani, Mario Merz, James Turrell, Anselm Kiefer.

I sogni, guidano gli spettatori attraverso una serie di tappe e passaggi, soste e ripartenze: dal confronto con la natura all’identificazione nelle forme, dall’evocazione di memorie personali e collettive all’attraversamento del tempo, dalla sublimazione delle ombre all’immersione totale nella luce.

Orari: da lunedì a venerdì 10.00 – 20.00 | Sabato e domenica 10.00 – 21.00

Biglietti: Intero 14 euro – Ridotto 12 euro – Open 15 euro  – Ridtto dai 4 ai 10 anni 10 euro

Gratuito per bambini fino a 3 anni; diversamente abile; insegnante in visita con gruppo di alunni/studenti; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale

Confessioni

dal 1 novembre al 6 gennaio 2019 – Museo Ospitale di S. Francesca Romana, Via Pietro Peretti 6

Una mostra fotografica di grande suggestione accompagnata da cinque live performance, presentando musiche dal vivo su strumenti in uso dalla Roma imperiale al primo ‘600. Le sonorità arcaiche, mistiche, altamente evocative, accompagneranno  le immagini, contribuendo a situarle fuori dal tempo.

“Unica regola richiesta al pubblico durante le performances” spiega l’artista “è il silenzio, entità sempre più rara nelle nostre convulse giornate. Più che un’ipotesi artistica, questo progetto è rappresentazione della relazione io-Tu. Ho realizzato strada facendo che quanto tentavo di esprimere con queste immagini non era al di fuori, ma dentro di me”.

L’allestimento curato da Maurizio Vinciguerra invita a elevare lo sguardo, non solo metaforicamente, per la particolare disposizione delle immagini nella suggestiva chiesa, risalente al sec. XI. Proprio in questo sito iniziò l’opera caritatevole S. Francesca Romana.

Orari: tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00. .

Biglietti: € 6, inclusivo di visita della mostra, del museo, le performance, a sostegno dell’opera di ospitalità svolta dall’omonima Fondazione a favore dei numerosi anziani indigenti presenti nella struttura

Live performance in programma: 3 e 17 Novembre, 8 e 22 Dicembre 2018; 5 Gennaio 2019. Inizio alle ore 11:00. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria. Tel. 3737139205 – info@romaoperaomnia.com

Antonio Fraddosio. Le tute e l’acciaio

dal 1 novembre al 3 marzo 2019 – Galleria d’Arte Moderna

Negli spazi del chiostro-giardino della Galleria d’Arte Moderna Antonio Fraddosio espone dieci grandi lamiere lacerate e contorte, potenti e misteriose, che richiamano le tute che dovrebbero proteggere gli operai dell’Ilva dai tumori, depositate, al termine del turno di lavoro e prima di andare alle docce, in una specie di camera di compensazione.

La netta presa di posizione di Fraddosio è anche quella di un uomo del Sud, per di più pugliese di nascita, che ha visto con i propri occhi, tante volte nel corso degli anni, l’impressionante trasformazione di Taranto causata dall’impianto siderurgico dell’Ilva, il più grande d’Europa.

Come scrive Gabriele Simongini, in catalogo, in questi sudari di ferro resta l’impronta di corpi umani sofferenti, c’è il senso della morte e della distruzione ma sopravvive una sorta di speranza affidata all’arte, alle sue possibilità catartiche. Nelle lamiere, ciascuna diversa dall’altra, affiorano spesso i colori velenosi, mortali ispirati al manto di ruggine, alla polvere pesante, rossastra, dalle sfumature marroni e nere, che avvolge e soffoca la città colpendo soprattutto il rione Tamburi, a ridosso dell’Ilva.

Nel periodo di esposizione del site specific alla GAM previsti eventi di danza, readings e incontri.

Orari: da martedì a domenica ore 10:00 – 18:30

Biglietti: Intero: € 7,50ridotto: € 6,50 per non residenti; intero: € 6,50 – ridotto: € 5,50 per residenti

Marcello Mastroianni

dal 26 ottobre al 17 febbraio – Museo dell’Ara Pacis

La mostra dedicata al grande attore Marcello Mastroianni ripercorre la carriera straordinaria di Mastroianni. Più di cento film tra gli anni Quaranta e la fine dei Novanta, tre candidature all’Oscar come Miglior Attore, due Golden Globe, otto David di Donatello, due premi per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes e due Coppa Volpi al Festival di Venezia.

Nel percorso ideato dal curatore Gian Luca Farinelli si seguirà un tratto distintivo della sua personalità: quell’umiltà che gli faceva amare gli altri attori, andando alle origini della famiglia, di estrazione popolare, e dell’infanzia in Ciociaria. La mostra seguirà quindi la carriera in Italia e all’estero di Mastroianni (quando si definiva un “turista di lusso”) e arriverà fino alle ultime prove.

Tutta la vita e la carriera di Marcello Mastroianni sono raccontate in questa mostra che raccoglie i suoi ritratti più belli, i cimeli e le tracce dei suoi film e dei suoi spettacoli, alternando immagini e racconti e immergendo lo spettatore in quello che è stato ed è ancora il più conosciuto volto del cinema italiano.

Un percorso attraverso scritti, testimonianze, recensioni, oltre a un raro apparato fotografico che ritrae l’attore come non siamo abituati a ricordarlo, sul palco, vicino agli altri grandi nomi che hanno fatto la storia del teatro italiano: cinema e teatro, le due anime di uno degli attori più importanti del nostro cinema, raccontate in dialogo costante grazie ai materiali conservati dalla Cineteca di Bologna, dallo stesso Mastroianni e da numerosi altri archivi (da quello dell’Istituto Luce a quello della Rai) con i quali è stato costruito questo percorso privilegiato che accompagnerà lo spettatore attraverso cinquant’anni di cultura e storia.

Orari: tutti i giorni ore 9.30 – 19.30

Biglietti:

  • Solo mostra
    € 9,00 biglietto “solo mostra” intero;
    € 7,00 biglietto “solo mostra” ridotto;
    € 22,00 biglietto “solo mostra” speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)
  • Museo dell’Ara Pacis + Mostra per non residenti a Roma:
    € 15,00 biglietto integrato Mostra + Museo dell’Ara Pacis
    € 11,00 biglietto integrato Mostra + Museo dell’Ara Pacis ridotto
  • Museo dell’Ara Pacis + Mostra per residenti a Roma:
    € 14,00 biglietto integrato Mostra + Museo dell’Ara Pacis intero per i residenti a Roma
    € 10,00 biglietto integrato Mostra + Museo dell’Ara Pacis ridotto, per i residenti a Roma

Low Form. Immaginari e visioni nell’era dell’intelligenza artificiale artificiale

dal 20 ottobre al 24 febbraio 2019 – MAXXI

Che cosa accade quando l’intelligenza artificiale incontra la ricerca artistica? Quali sono gli immaginari e le visioni di un’arte che s’innesta con le nuove frontiere dello sviluppo tecnologico? Potrà mai un’intelligenza artificiale produrre arte per come l’abbiamo sempre intesa? Viviamo in una realtà che si sta tramutando in simulazione o è la simulazione che si sta sostituendo alla realtà annullando i confini tra vero e falso, possibile e impossibile, controllo e libertà, lecito ed illecito?

Le opere presenti in mostra, realizzate dai più attenti protagonisti della ricerca artistica attuale delle ultime generazioni, sono installazioni multimediali ed immersive che indagano le implicazioni culturali, sociali e antropologiche di un presente digitale che si articola in reti neurali, deep web, realtà aumentata, biologia sintetica, nanotecnologia.

Un viaggio nell’immaginario tecnologico e surreale degli artisti di oggi tra sogni generati da computer, algoritmi creativi e avatar che si interrogano sul senso dell’esistenz. La mostra mette in campo le visioni di 16 artisti internazionali che mostrano un presente e un futuro la cui rappresentazione è figlia dell’inconscio tecnologico e di un immaginario dilatato, in cui si mescolano riferimenti analogici tradizionali e la conoscenza digitale iperconnessa dei nostri giorni.

Orari: Dal Martedì al Venerdì 11.00 – 19.00; sabato 11.00 – 22.00 Domenica 11.00 – 19-00

Biglietti: Intero € 12; Ridotto € 9;

Lisetta Carmi – La bellezza della verità

fino al 3 marzo 2019 –  Museo di Roma in Trastevere

Omaggio a Lisetta Carmi, una delle più importanti esponenti della fotografia italiana.

La mostra si propone di valorizzare l’opera della fotografa attraverso un percorso espositivo scandito da tre nuclei di lavori, concepiti come progetti di pubblicazione su tre temi molto diversi fra loro: la metropolitana parigina, i travestiti e la Sicilia. In mostra saranno presenti anche i lavori più noti, a documentare un percorso fotografico lungo vent’anni, tra i Sessanta e i Settanta, caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, mai occasionale e straordinariamente empatica.

Ne sono esempio anche le immagini realizzate nel 1964 nel porto di Genova, che compongono uno dei più significativi reportage del dopoguerra sul tema del lavoro. Sempre legato alla città di Genova, il progetto fotografico da lei intitolato “Erotismo e autoritarismo a Staglieno” mostra la straordinarietà e il fascino del cimitero monumentale. L’indomabile volontà di capire e conoscere spinge la fotografa anche in paesi lontani come Israele, l’America Latina, l’Afghanistan e l’India.

Le sue immagini rimangono uno strumento imprescindibile per la conoscenza storica di quei luoghi e di quelle realtà. Saranno esposte anche molte immagini inedite dedicate ai ritratti di artisti e personalità della cultura. Attraverso il suo obiettivo Lisetta Carmi ha allineato la storia della fotografia con la contemporaneità.

Orari: da martedì a domenica ore 10:00 – 20:00.

Biglietto:

  • Tariffe non residenti Intero: € 8,50 – Ridotto: € 7,50
  • Tariffe residenti: Intero: € 7,50 – Ridotto: € 6,50

Scenamadre. Modelli per una storia dell’architettura scenica

fino al 27 gennaio – Teatro di Roma

Il Teatro di Roma accoglie la mostra “diffusa” negli spazi dei teatri Argentina, India, Torlonia e Valle, dove “scenografia” e “teatro” dialogano in un unico percorso d’arte offerto ai visitatori per scoprire quei modellini che riproducono meccanismi, impianti scenici e macchinerie teatrali realizzati dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Un’occasione unica per restituire in forma “tridimensionale” la storia delle arti sceniche attraverso ricostruzioni, plastici, disegni e videoinstallazioni. Ciascuno dei teatri ospita un’esposizione contestuale e contemporanea alle altre. Impreziosiscono questo percorso quattro modellini del Teatro Stabile di Torino di alcuni spettacoli teatrali che sono passati alla storia, con firme di artisti non sempre solo scenografi, come Giulio Paolini, Enrico Job, Carlo Giuliano, Margherita Palli.

Pollock e la Scuola di New York

Per conoscere tutti i dettagli di questa attesa mostra vi rimandiamo al nostro articolo.

Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961

dal 12 ottobre al 3 febbraio 2019, Museo di Roma – Piazza Navona, 2 

Al Museo di Roma in una grande mostra fotografica il ritratto collettivo degli italiani e dell’Italia della rinascita: 160 scatti, videoinstallazioni e documentari realizzati con filmati dell’Archivio storico Luce, un pendant visivo necessario e di impatto per il racconto di un periodo largamente dominato dal cinema e dalla comunicazione audiovisiva.

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00

Biglietti:

  • € 7,00 biglietto “solo Mostra” intero
  • € 5,00 biglietto “solo Mostra” ridotto
  • € 22,00 biglietto “solo Mostra” speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)

Metamorfosi del quotidiano, la raffinata collezione romana di Francesco Principali

dal 13 ottobre al 6 gennaio 2019 – Casina delle Civette, via Nomentana 70

Sculture, ceramiche, vetri, arredi e documenti testimoniano la passione di Francesco Principali, fine e raffinato collezionista di arti decorative del XX secolo.

La collezione si integra perfettamente con lo stile liberty e le vetrate artistiche degli edifici museali. L’esposizione è articolata in due sedi distinte. Nelle sale della Casina delle Civette, che attraverso le vetrate liberty narrano la storia del secolo scorso, saranno inserite circa 40 opere provenienti dalla sua collezione privata. Tra le sculture si potranno ammirare bronzi di Duilio Cambellotti, Ettore Ximenes, Pietro Carnerini e Benedetto D’Amore.

Fra le ceramiche, autori come Guido Andlovitz, Antonia Campi, Tullio D’Albisola, Giò Ponti. A ciò si aggiungono una collezione di vetri veneziani dei primi del ’900 disegnati da Carlo Scarpa, Ercole Barovier, Napoleone Martinuzzi e alcuni arredi progettati da Marcello Piacentini per la Casa Madre dei Mutilati in Roma.

Nella Dipendenza si troverà una sezione prevalentemente basata su materiale cartaceo d’epoca che raccoglie manifesti pubblicitari, locandine e quadri, di autori quali Plinio Codognato, Guglielmo Sansoni detto “Tato” e Duilio Cambellotti.

Vari anche i concerti curati dall’A.Gi.Mus., sezione di Roma, alle ore 11 con ingresso gratuito per 60 posti a sedere:

  • 21 ottobre Ensemble di flauti Zefiro, diretto dal M° Francesco Leonardi
    Musiche di Mendelssohn, Ponchielli, Grieg
  • 11 novembre Susanna Garcia, violoncello
    Musiche di Johann Sebastian Bach
  • 25 novembre Wakako Minamoto, soprano; Fausto D’Angelo, chitarra
    Canzoni napoletane d’autore
  • 2 dicembre Ensemble di flauti traversieri del Conservatorio di S. Cecilia di Roma
    Musiche di F. Ruge, J.B. de Boismortier, J.J. Quantz, G.P. Telemann
  • 9 dicembre Enrico Casularo, flauto traversiere; Elisabetta Ferri, clavicembalo
    Musiche di A. Corelli, F. Barsanti, C. Tessarini, P. Chaboud, G. Boni, N. Haym

Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00

Biglietti: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita.
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale € 5,00 intero; € 4,00 ridotto.

Andy Warhol

dal 3 ottobre al 3 febbraio 2019 – Complesso del Vittoriano

Per tutte le informazioni su questa attesa mostra vi rimandiamo al nostro articolo.

Paolo Poli è…

dal 20 settembre al 6 gennaio 2018 – Teatro Valle

Il genio, la storia e l’arte di Paolo Poli in mostra negli spazi del Teatro Valle. Un percorso visivo lungo oltre sessant’anni di carriera teatrale dell’artista testimoniato dalla grande quantità di oggetti, video, bozzetti, scenografie. Una mostra-album, e non semplicemente una “mostra”, nella quale calarsi dal vivo e che consente ai visitatori di sfogliare le pagine di vita dell’amato Poli attraverso 40 monitor allestiti in sala, uno per ogni spettacolo che ha realizzato (dal 1950 al 2014), in una carrellata storica che copre 64 anni di progetti e attività teatrale.

Sugli schermi scorrono loop di immagini, video, bozzetti di scene di Eugenio Guglielminetti, Anna Anni, Aldo Buti; bozzetti di costumi di Santuzza Calì, Danda Ortona; locandine e poster; le scenografie realizzate da Lele Luzzati sono collocate sul palcoscenico, mentre i costumi sono installati in alcuni palchi di primo ordine; infine nel foyer il pubblico può leggere su un video wall i 568 appellativi con cui la stampa ha descritto Poli, tutt’ora a rappresentare le facce multiformi del suo essere artista a tutto tondo.

Orari: giovedì, venerdì, sabato dalle ore 17.00 alle ore 20.00, domenica dalle ore 11.00 alle ore 18.00

Ingresso libero

La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia

fino al 27 gennaio 2019 – Musei Capitolini

La mostra accende i riflettori sulla fase più antica della storia di Roma, illustrando gli aspetti salienti della formazione della città e ricostruendo costumi, ideologie, capacità tecniche, contatti con ambiti culturali diversi, trasformazioni sociali e culturali che interessarono Roma nel periodo in cui la città, secondo le fonti storiche, era governata da re.

Grazie a lunghe attività di revisione, restauro e studio è possibile mostrare per la prima volta al pubblico dati e reperti archeologici mai esposti prima, talvolta sorprendenti e suggestivi per la loro bellezza e modernità.

Il percorso espositivo – che inizia a partire dal limite cronologico più recente, il VI secolo a.C., e arriva fino al X secolo a.C. – si snoda in diverse sezioni:

  • Santuari e palazzi nella Roma regia, con reperti provenienti dall’area sacra di Sant’Omobono nel Foro Boario presso l’antico approdo sul Tevere;
  • I riti sepolcrali a Roma tra il 1000 e il 500 a.C., con corredi tombali dalle aree successivamente occupate dai Fori di Cesare e di Augusto e dal Foro romano;
  • L’abitato più antico: la prima Roma, con il plastico di Roma arcaica per un viaggio a ritroso nel tempo dalla Roma di oggi a quella delle origini;
  • Scambi e commerci tra Età del Bronzo ed Età Orientalizzante, con testimonianze provenienti in massima parte dalla necropoli dell’Esquilino, uno dei complessi più importanti della Roma arcaica;
  • le sezioni Indicatori di ruolo femminile e maschile, Oggetti di lusso e di prestigio, e Corredi funerari “confusi”, che contengono reperti e oggetti provenienti anch’essi per lo più dalla necropoli dell’Esquilino a testimonianza di quella che poteva essere la ricchezza originaria della necropoli.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30
Biglietto: Intero € 15,00 – Ridotto € 13,00 – Ridottissimo € 2,00; per residenti: Intero € 13,00; Ridotto € 11,00; Ridottissimo € 2,00

Ingresso gratuito per i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana nella prima domenica di ogni mese.

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