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Mancuso, Delle Chiaie, Holliday, Boille e Caso: tutte le mostre a Roma del 2019

mostre roma 2019

Il nuovo anno nella capitale si apre all’insegna dell’arte e della cultura grazie alle mostre che è possibile visitare in uno dei tanti musei della città. Niente di meglio, dunque, che inaugurare il 2019 affidandosi alle suggestioni dell’arte nelle sue molteplici sfaccettature. A Roma non c’è che l’imbarazzo della scelta, e quindi come fare a non perdersi un appuntamento con le migliori mostre in città?

Semplice, basta seguire il nostro #spiegonemostre, in cui vi segnaliamo le esposizioni da vedere assolutamente.

Sensuability: ti ha detto niente la mamma?

dal 5 luglio al 9 settembre – Casa del Cinema

Corpi non perfetti, ma comunque sensuali. Ad abbattere, con ironia, gli stereotipi su sesso e disabilità è “Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”, la prima mostra di fumetti e illustrazioni su un tema finora tabù, che torna dal 5 luglio al 31 agosto nella Sala Tormenti della Casa del Cinema di Roma.

La sessualità è parte integrante della personalità di ciascuno, è fondamentale per la salute psicofisica, e non può essere separata dagli altri aspetti della vita. Il sesso però è spesso associato all’essere giovani e attraenti fisicamente.

Per sfatare questo mito, è nato il progetto Sensuability, ideato da Armanda Salvucci, presidente dell’Associazione Nessunotocchimario, il cui obiettivo è abbattere gli stereotipi con leggerezza, proponendo una nuova cultura della disabilità attraverso tutte le forme d’arte.

Saranno esposti fumetti e illustrazioni, realizzati dai partecipanti al concorso ‘Sensuability & Comics’, e tavole donate da grandi artisti quali Milo Manara, Fabio Magnasciutti, Mauro Biani, Frida Castelli, Pietro Vanessi, Luca Enoc, Frad e tanti altri.

Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte

dal 19 luglio al 3 novembre – Musei Capitolini, Sale Espositive di Palazzo Caffarelli

Attraverso una selezione di opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere i Musei Capitolini rendono omaggio a Luca Signorelli uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano.

Nell’avvicinarsi dell’anniversario dei 500 anni dalla morte di Raffaello, i Musei Capitolini rendono omaggio a Luca Signorelli (Cortona, 1450 ca. -1523), la cui altissima parabola pittorica è stata oscurata solo dall’imponderabile arrivo di due giganti della generazione successiva: Michelangelo (1475-1564) e Raffaello (1483-1520), che al maestro di Cortona si erano però ispirati per raggiungere quell’insuperabile vertice della pittura che gli stessi contemporanei gli attribuirono. Come scrisse infatti Giorgio Vasari, Luca Signorelli «fu ne’ suoi tempi tenuto in Italia tanto famoso e l’opere sue in tanto pregio, quanto nessun altro in qualsivoglia tempo sia stato già mai».

Molte delle opere esposte sono per la prima volta a Roma. La mostra intende mettere in risalto il contesto storico artistico in cui avvenne il primo soggiorno romano dell’artista e offrire nuove letture sul legame diretto e indiretto che si instaurò fra l’artista e Roma.

Orario: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30

Biglietti: Intero € 16,00 – Ridotto € 14,00

Arca di Cristiano Quagliozzi e Milena Scardigno

dal 12 luglio all’8 settembre – Museo di Roma in Trastevere

Il Museo di Roma in Trastevere presenta l’Arca di Cristiano Quagliozzi e Milena Scardigno: un’opera di cm 200×300 realizzata a grafite su tela. Si tratta di un lavoro concepito a quattro mani al fine di raccontare un viaggio che si presenta in un’ampia superficie tra realtà e finzione.

L’Arca è un’opera che raccoglie le tante storie dei suoi passeggeri, che si sono guadagnati la preziosa “carta d’imbarco” rilasciata dagli autori, a seguito di un entusiasta invito a salire e a iniziare il viaggio fantastico.

I personaggi rappresentati sull’arca, 191 per la precisione, sono, infatti, persone effettivamente esistenti, con cui gli autori hanno intrattenuto rapporti reali. Per fissarli in un attimo speciale è stato chiesto loro un gesto che li caratterizzasse.

La mostra è accompagnata da una ricca esposizione di disegni, documenti e fotografie che hanno contribuito alla realizzazione dell’Arca.

Orario: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00.

Biglietto:

  • Tariffe non residenti: Intero: € 6,00 – Ridotto: € 5,00
  • Tariffe residenti Intero: € 5,00 – Ridotto: € 4,00

Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini

dall’11 luglio al 2 febbraio 2020, Centrale Montemartini

Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca.

Attraverso l’articolato percorso espositivo, la mostra vuole offrire al pubblico una chiave di lettura il più possibile esaustiva delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti; la danza; gli atleti e i guerrieri; i contesti; le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali di confronto, in molti casi inediti.

A questi materiali si aggiunge il contributo fornito da un prezioso nucleo di vasi attici a figure nere e rosse appartenenti alla Collezione Castellani dei Musei Capitolini, normalmente non esposti al pubblico, e scelti per analogia tematica.

Orario: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00

Biglietti: per non residenti Intero € 11,00 – Ridotto € 10,00; per i residenti Intero € 10,00 – Ridotto € 9,00

Ludwig Pollak. Archeologo e mercante d’arte

dal 5 dicembre al 15 settembre 2019 – Museo Ebraico di Roma e al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

Ludwig Pollak è stato uno dei maggiori protagonisti della stagione dell’archeologia e del mercato dell’arte internazionale tra Otto e Novecento, primo direttore onorario del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco di Roma, dove sono custoditi la sua Biblioteca e l’Archivio.

Ludwig Pollak è ricordato anche per importanti scoperte archeologiche, tra cui il ritrovamento del braccio originale del Laocoonte. La sua appartenenza al mondo culturale e religioso ebraico, oltre alla comune passione per l’archeologia, ha inoltre favorito i suoi legami di amicizia e collaborazione con eminenti personalità della cultura viennese di fine secolo, in particolare con Sigmund Freud ed Emanuel Loewy.

Le oltre cento opere in mostra (dipinti, sculture antiche, vasi greci, acquerelli, libri rari e fotografie d’epoca, inediti documenti d’archivio) nella sede del Museo Barracco e nella sede del Museo Ebraico di Roma ripercorrono le tante storie che accompagnarono la vita del grande collezionista, partendo dai ritratti.

Dalla sala macchine del Museo della Centrale Montemartini proviene invece la Testa ritratto dell’imperatore Claudio di marmo lunense. Tutte le opere sopra citate facevano parte della collezione personale di Ludwig Pollak e sono state successivamente donate dalla cognata unica superstite al Comune di Roma. Molto interessanti le opere provenienti dal Freud Museum di Londra, 16 maschere e applique in bronzo di soggetto vario.

Informazioni

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

  • Ottobre – maggio: da martedì a domenica ore 10.00 – 16.00; 24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00 Ingresso gratuito

Museo Ebraico di Roma

  • Novembre- gennaio: da domenica a giovedì ore 9.30 -16.30
  • Febbraio – Marzo: da domenica a giovedì ore 10.00 – 17.00; venerdì 9.00 – 14.00 (ingresso consentito fino alle 13.15)
  • Marzo – ottobre: da domenica a giovedì ore 10.00 – 18.00; venerdì 9.00 – 16.00
  • Biglietti: Intero: € 11,00; Ridotto: € 8,00; Gruppi: € 8,00 a persona (min. 20 persone, un accompagnatore gratis); Studenti: € 5,00; Disabili, bambini sotto i 10 anni (escluso gruppi): ingresso gratuito

Falcão, Ottavo Re

dal 21 giugno al 13 settembre – Galleria Candido Portinari / Palazzo Pamphilj (Ambasciata del Brasile), Piazza Navona 10

Paulo Roberto Falcão, conosciuto da tifosi e sportivi come “L’Ottavo Re di Roma” e “Il Divino”, è ora omaggiato con una mostra fotografica presso la galleria Candido Portinari dell’Ambasciata del Brasile a Roma.

Curata e realizzata dall’Ufficio culturale dell’Ambasciata, in collaborazione con AS Roma, la mostra ripercorre in 52 scatti, a colori e in bianco e nero, la carriera da giocatore di uno dei più grandi centrocampisti della storia del calcio.

Il percorso fotografico si apre con gli esordi e si passa poi all’indimenticabile quinquennio giallorosso, dove con la maglia numero cinque Falcão vinse due coppe Italia, lo storico scudetto nella stagione 1982-83 e disputò l’altrettanta storica finale della Coppa dei Campioni d’Europa del 1984. Segue l’altro grande segmento iconografico, quello della Nazionale brasiliana durante la Coppa America del 1979 e dei Mondiali del 1982 e 1986.

Concludono la sequenza alcune immagini di Falcão extra campo. La mostra è inoltre arricchita da cimeli appartenuti al fuoriclasse brasiliano (3 maglie e 1 paio di scarpini) e dalla proiezione del docufilm “Chiedi chi era Falcão” (durata 87’).

Orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 17

Ingresso gratuito 

WOMEN. Mostra fotografica di Emanuela Caso

dal 21 giugno al 4 settembre – Casa della Memoria e della Storia – Via San Francesco di Sales 5 

Mostra fotografica di Emanuela Caso, un omaggio alle donne, ai loro diritti mai ampiamente conquistati, alle speranze, alle sofferenze e alle intime gioie che trapelano dai loro sguardi. Un reportage condotto attraverso diversi Paesi del mondo per raccontare l’universo femminile da Occidente a Oriente.

Emanuela Caso in WOMEN cattura con l’obiettivo i volti più significativi delle donne incontrate in questo viaggio. Un percorso in cui la fotografia si fa il mezzo ideale per aprire gli occhi sulla vastità del mondo che ci circonda. Nel percorso espositivo, è abbattuto lo stereotipo della perfezione femminile imposto dai mass-media in favore di una donna che valorizza la propria personalità e autostima. Il percorso di “WOMEN” evidenzia una dura realtà, dice l’artista: “in ogni parte del mondo le donne vivono uno stato di insoddisfazione e modi di vita contrastanti o di incompleto benessere”.

Orari: da lunedì al venerdì 9.30 – 20.00

Chiuso dal 5 al 31 agosto

Ingresso libero

Isola della fotografia

dal 13 giugno al 1 settembre – Isola Tiberina

Al via L’isola della Fotografia, l’evento estivo che si svolgerà nell’ambito della 25esima edizione de L’isola del Cinema nello splendido scenario dell’isola Tiberina.

La rassegna vanta una programmazione fatta di mostre, talk, presentazione di libri, contest, aperitivi fotografici. Il Tevere, dunque, da sempre al centro di un mondo fatto di abitudini, luoghi, abitanti, street-art, fauna e flora – scelto per queste sue caratteristiche come set fotografico e cinematografico di grandi autori – diventa ancora una volta protagonista delle serate romane.

Si parte il 18 giugno alle 19.00 con l’inaugurazione della mostra Il Tevere in un istante di Giuseppe Di Piazza, giornalista, fotografo e scrittore; alle 21.30 l’autore incontra il pubblico per presentare il suo lavoro.

Il 19 giugno è previsto l’incontro “Roma sottorranea, fotografare il buio” con Carlo Pavia, archeologo e fotografo, intervistato da Fabio Isman, giornalista de Il Messaggero.

Il 21 giugno spazio a Panzoo & Friends, un aperitivo e un momento di incontro per conoscere chi lavora quotidianamente per mappare la realtà fotografica nella Capitale e dare informazioni complete e puntuali su ciò che associazioni, gallerie, fotografi e i professionisti del settore propongono al pubblico romano.

Dal 26 al 30 giugno lo spazio Roma Fotografia ospita l’associazione #NOI, impegnata da anni nella lotta alla mafia, con diversi appuntamenti: un incontro con la giornalista Federica Angeli, dal 2013 sotto scorta per le sue inchieste di denuncia nei confronti della criminalità organizzata, raccontate dal film A mano disarmata di recente uscita nelle sale cinematografiche.

Prevista, inoltre, la mostra del Team Mezzenga “Ostia siamo noi“, reportage della manifestazione anti mafia che si è svolta a ostia nel settembre 2018 in due strutture sequestrate alla mafia e una confiscata, che vedrà la seconda edizione nel settembre del 2019.

Dal 2 al 7 luglio è in programma la mostra fotografica e la presentazione del libro fotografico “La luce oltre il buio” del fotoreporter Alex Mezzenga che offre al pubblico approcci alla fotografia inconsueti, ribaltando il concetto del momento decisivo in funzione e al servizio del linguaggio fotografico.

Il 1 luglio incontro con Marco Faimali. La sua talk “Uomo e mare: equilibrio possibile o utopia?” è un vero e proprio viaggio della nostra specie su questo pianeta, dagli albori dell’evoluzione dei Primati nel tardo Pleistocene fino al’era geologica attuale, l’Antropocene, in cui l’uomo e le sue attività sono le principali cause delle modifiche ambientali e climatiche. Una riflessione su una tematica di fondamentale importanza, il rapporto tra uomo e ecosistema, che oggi più che mai impone una analisi approfondita di una delle scomode eredità di questa nuova era – l’inquinamento da plastica – e una ricerca di soluzioni non più procrastinabile.

Programma

Unseen / Non visti. Sguardi sull’Europa

dal 22 marzo all’8 settembre 2019 – Museo di Roma in Trastevere – Piazza S. Egidio

Quello raccontato nella mostra è un viaggio intrapreso nel 2017, grazie al Goethe-Institut, da quattro fotografi: Jutta Benzenberg, Andrei Liankevich, Livio Senigalliesi e Mila Teshaieva. L’esposizione restituisce una selezione delle loro fotografie in cui emergono le storie e le microstorie delle persone incontrate sul percorso, diventando così una sorta di cartografia corale, seppur parziale, delle aree d’Europa più celate e lasciate ai margini. Un viaggio fotografico in un’Europa sconosciuta, tagliata fuori dallo sviluppo economico, dall’attenzione della politica e dei media

Katsiaryna, Anxhela, Gertrud, Iride, sono alcune delle protagoniste della mostra. Nel villaggio bielorusso di Vialikaya Hats, nella regione palustre della Polesia, sono rimaste solo due abitanti, Katsiaryna Konzum (73 anni) e Basulay Marija (75). Anxhela vive in un paesino vicino a Burrel, in Albania. Ogni giorno, deve camminare per almeno un’ora tra le montagne per raggiungere la scuola. Gertrud Merkel ha trascorso tutta la vita a Delitzsch, una cittadina della Sassonia. Dopo l’unificazione, le industrie della zona hanno tutte chiuso i battenti. Iride Peis è una scrittrice che ha dedicato la sua vita alla memoria delle donne e delle bambine che hanno lavorato nelle miniere del Sulcis-Iglesiente in Sardegna.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00

Biglietti:

  • per non residenti intero: € 6,00 – ridotto: € 5,00;
  • per non residenti intero: € 6,00 – ridotto: € 5,00;

“Distruzione Creativa” di Antoh Mansueto

dal 13 giugno al 15 settembre, Casina di Raffaello 

L’arte è maestra di vita, quindi di distruzione creativa. L’impressionismo, il cubismo, l’astrattismo e molti altri movimenti sono nati dalla volontà di infrangere i canoni artistici allora dominanti. Nell’arte, la distruzione è spesso l’altra faccia della creazione.

Vengono esposte tele, opere in alluminio sagomato, grafiche, video, sculture in legno riciclato e carta, dell’artista che esplora la vita attraverso uno stile che si declina in modo riconoscibile, evolvendosi da radici in diverse correnti passate, tra cui surrealismo ed espressionismo astratti, art brut, pop art, decostruttivismo, per indagare il mondo di oggi, i suoi equilibri dinamici e le sue fratture.

Ironia, colori, vitalità. Con l’attenzione sia alla pittura, sia alle tecniche nuove, sia ai frammenti di scarto della nostra società. Questi ultimi sono densi di carattere poetico, in quanto essi stessi sono rappresentazione di una parte del sentire umano: la fragilità del sogno. E così, al tema centrale della distruzione creativa, questa mostra associa il tema sempre importante del recupero degli scarti.

Orari:

  • Fino al 30 giugno dal martedì al venerdì: ore 10.00-18.00; sabato, domenica e festivi: ore 10.00-19.00
  • Dal 2 luglio al 15 settembre dal martedì al venerdì: ore 10.00-19.00; sabato, domenica e festivi: ore 10.00-19.00
  • Chiusa dal 12 al 25 agosto

Le invenzioni di Leonardo da Vinci

Galleria dell’Istituto Portoghese di via dei Portoghesi 6

50 macchine a grandezza umana perfettamente funzionanti sono tornate a Roma. L’esposizione prende forma nel suo percorso più strutturato mostrando agli occhi del visitatore anche le macchine appena restaurate e quelle mai esposte prima.

Ogni oggetto esposto è una riproduzione quanto più possibile dettagliata e realistica delle invenzioni dell’artista e genio italiano Leonardo da Vinci frutto del lavoro di un abilissimo artigiano appassionato, un vero e proprio tributo al suo Genio.

Orari: tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00

Ingresso 8€, ridotto Bambini, Over 60 e Stampa 6€

Luigi Boille. Luoghi di luce, scrittura del silenzio. Opere 1958-2015

dal 21 giugno al 3 novembre, Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi

Una panoramica di più di ottanta opere che raccontano il percorso artistico del Maestro dal 1958 al 2015. Si parte dal piano terra con le opere della fine degli anni ‘50, sia quelle più direttamente segniche, sia quelle dove il colore si espande creando forti tensioni tra zone d’ombra e zone dominate dal colore; al piano superiore, una sala dedicata al giallo, colore spesso utilizzato dall’artista, in cui vibrazioni e segni sottili rendono ancora più intensa la luminosità.

Poi le opere degli anni ’70/’80 dove il segno si intensifica su una vasta gamma di colori, un segno sottile, quasi rarefatto in un continuum che invade la tela senza limiti, e contemporaneamente le centralità e le tracce di luce, in cui il segno emerge in rilievo come materia.

Infine, anni 1992- 2015, la ricerca di equilibrio compositivo e raffinamento pittorico degli ultimi decenni, il segno rarefatto in uno spazio indeterminato che vibra su un colore di fondo, un segno che è una grafia, una scrittura surreale che è stata accostata alla filosofia zen.

Orari: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00.

Biglietto d’ingresso: Tutte le tariffe

Emiliano Mancuso. Una diversa bellezza. Italia 2003 – 2018

dal 14 giugno al 6 ottobre, Museo di Roma in Trastevere

Mostra dedicata al lavoro di Emiliano Mancuso, scomparso prematuramente lo scorso anno: selezionati quattro differenti corpi di lavoro realizzati lungo l’arco di quindici anni in cui emerge un’umanità dolente, un’Italia ferita alla costante ricerca della sua identità in un perenne oscillare tra la conferma dello stereotipo e la cartolina malinconica.

Emiliano Mancuso ha usato tecniche e linguaggi diversi: bianco e nero, colore, immagini digitali o analogiche. E le polaroid, importanti poiché nella loro immediatezza accompagnano il passaggio dell’autore dall’immagine fissa a quella in movimento che lo porterà, nell’ultima parte della sua vita, a essere regista. Senza abbandonare il suo terreno d’indagine, semmai amplificandolo grazie all’audio e al video, Emiliano Mancuso traccia un paese intessuto di microstorie, di esperienze che ci appaiono nude nella loro sincerità. In esposizione circa 150 fotografie.

  • Terre di Sud (2003-2008): un progetto fotografico sul Mezzogiorno che, nell’epoca della globalizzazione, si trova ancora a fare i conti con i vecchi termini della “questione meridionale”. Dal lavoro è stato realizzato un libro, Terre di Sud, pubblicato nel 2008 dalla casa editrice Postcart.
  • Stato d’Italia (2008-2011): un viaggio lungo tre anni attraverso l’Italia, alla ricerca di storie, cronache e volti della crisi economica e sociale: gli sbarchi di Lampedusa, Rosarno e la rivolta dei braccianti africani, i ragazzi di Taranto assediati dai fumi delle acciaierie Ilva. Anche questo lavoro è diventato un libro, Stato d’Italia, pubblicato nel 2011 da Postcart.
  • Il Diario di Felix (2016): è un lavoro realizzato a Casa Felix, la casa famiglia di Roma dove vengono ospitati sia minori del circuito penale che scontano misure alternative al carcere, sia minori civili. Il Diario di Felix racconta l’ultimo anno di permanenza all’interno della struttura di un gruppo di otto ragazzi.
  • Le Cicale (2018, co-regia di Federico Romano): è un viaggio intimo della vita di quattro persone, già andate in pensione o in procinto di andarci, e il loro barcamenarsi per riuscire ad avere delle condizioni di vita dignitose nonostante una vita di lavoro.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00

Biglietto integrato: Museo + mostre -> Tariffe non residenti: Intero: € 6,00, Ridotto: € 5,00; Tariffe residenti: Intero: € 5,00 Ridotto: € 4,00

Frank Holliday in Rome

dal 20 giugno al 13 ottobre, Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

In mostra le opere dell’artista Frank Holliday, dipinte a Roma nell’estate del 2016. Frank Holliday fa il suo primo ingresso in un’istituzione museale italiana con una mostra personale di 36 opere dipinte nel suo studio vicino a Piazza Navona, dove ha lavorato alacremente avendo come ispirazione le opere dei maestri della storia dell’arte.

Il percorso espositivo comprende anche la proiezione del film inedito di Anney Bonney “Roman Holliday”.

Orari: da martedì a venerdì ore 13.00 – 19.00; sabato e domenica ore 10.00 – 19.00

Ingresso gratuito alla mostra e al museo

J’ai plus de souvenirs que si j’avais mille ans

dal 5 giugno al 7 luglio, Leica Store Roma – via dei Due Macelli, 57

“Ho dentro più ricordi che se avessi mille anni” scrisse Baudelaire né “I Fiori del Male”.
 Il titolo della mostra vuole quindi indicare che nella vita si provano emozioni così intense, che ci sembra di aver vissuto più della nostra vera età. Grazie a questa ispirazione, Baroni è riuscito a far emergere i pensieri inconfessabili, le paure e le insicurezze più profonde che ci portiamo dentro tutti i giorni, senza rendercene conto.

Con questo lavoro Pietro Baroni ha reso leggibile ciò che ci è tatuato addosso ma che solitamente non viene visto. Ha chiesto alle persone che ha ritratto di entrare in empatia con queste paure, insicurezze e pensieri per catturarli in un instante.

Orari: lunedì dalle 14,30 alle 19,30, dal martedì al sabato dalle 10,30 alle 19,30

Ingresso gratuito

Doppiocorpo

dal 18 giugno al 20 settembre, Musei di San Salvatore in Lauro – Piazza di San Salvatore in Lauro 15

In mostra una serie di opere tratte da “Invisible Cities” e “Aphrodites“. Gli scatti di Veronica Gaido mettono quindi in scena un intenso corpo a corpo tra la figura della città e quella della donna che si intrecciano in una specie di osmosi: la metropoli, con le sue architetture, i suoi grattacieli si umanizza in un turbolento dialogo tra gli edifici, svelando la sua struttura spoglia, spettacolare, luminosa; mentre la donna si libera mostrandosi nel proprio intimo dinamismo, e generando nell’ombra, a sua volta, i gesti, le forme, i tagli e la geometrica evidenza dei volumi di un’architettura solitaria, dai tratti a volte scultorei.

Nei trasparenti “esterno-giorno” delle città e nei densi, ombrosi “interno-notte” dei nudi femminili, stilisticamente dominano la sfocatura, la moltiplicazione dell’immagine, il movimento, lo spirito di trasformazione, una calcolata, metodica visionarietà.

Un doppio tema ricorrente nelle opere della fotografa che attraverso un utilizzo ricercato della macchina fotografica realizza opere in movimento, una tecnica sofisticata che gioca con tempi di esposizione e messa a fuoco. La sua è una “fotografia liquida” che mescola la grazia ottocentesca degli Impressionisti, come un pennello che dipinge la tela, e il dinamismo del Novecento, che coglie il ritmo fluido della contemporaneità.

Orari: dal lunedì-venerdì dalle 10:30 alle 13; dalle 15:30 alle 19

Jeff Bark – Paradise Garage

dal 7 giugno al 28 luglio, Palazzo delle Esposizioni – via Nazionale 194

Palazzo delle Esposizioni presenta dal 7 giugno al 28 luglio “Jeff Bark – Paradise Garage”, la prima personale in Italia del fotografo statunitense Jeff Bark che riunirà un corpus composto da più di 50 opere inedite, dedicate alla Città Eterna.

La mostra è pensata come un percorso che coinvolgerà il pubblico, trasportandolo nel mondo onirico ideato dal fotografo: ogni immagine è sapientemente costruita da Bark come fosse il frammento sospeso di una storia; nel suo garage nell’Upstate New York, è lui stesso a trasformare gli spazi e le pareti nude in scenari evocativi ed enigmatici in cui convivono riferimenti iconografici all’arte del passato e dettagli stranianti.

I set ideati dal fotografo – frutto di un processo di studio e di creazione artigianale – diventano paesaggi surreali, scene conviviali, ritratti monumentali che rievocano, in chiave contemporanea, lo spirito delle grandi quadrerie allestite per temi nei palazzi barocchi romani.

Interni domestici, nature morte, paesaggi naturalistici, wunderkammer assemblate sono alcuni dei soggetti ricorrenti, dove il falso diventa reale e la realtà assume forme ingannevoli, in un gioco di prospettive e ribaltamenti. I dettagli ingigantiti, le inaspettate proporzioni aprono nuove letture di oggetti e situazioni, mettendo in discussione convenzioni temporali e stilistiche.

L’autenticità e l’ambiguità, la bellezza sensuale, le luci e le ombre, sono le coordinate di un Viaggio in Italia privo di una precisa connotazione spaziale e cronologica, che evoca momenti artistici che vanno dal Rinascimento, al Barocco, ai film di Fellini e Visconti.

Orari: Domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30.

Biglietti: Intero € 10; ridotto € 8.

Wechselspiel

dal 30 maggio al 13 ottobre – Galleria d’Arte Moderna

Wechselspiel (interplay, in senso lato interazione) è il titolo della doppia installazione site specific di Paolo Bielli e Susanne Kessler. Partendo proprio dal tema della mostra, il corpo della donna e la sua evoluzione nell’arte contemporanea, e giocandoci a volte intorno, Paolo Bielli e Susanne Kessler creano un doppio percorso, fisico e ironico, incentrato sul dualismo.

Attraverso le loro installazioni, i concetti di uomo/donna, maschio/femmina, ma anche ombra/luce, rivelano il loro doppio mettendosi direttamente in collegamento con le sculture esposte nel Chiostro delle sculture della Galleria.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 18.30

Biglietti:

  • Intero: € 7,50 – ridotto: € 6,50
  • Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale intero: € 6,50 – ridotto: € 5,50

Mostre in mostra. Roma contemporanea dagli anni Cinquanta ai Duemila

dal 30 maggio al 28 luglio – Palazzo delle Esposizioni

Intento della rassegna è dare voce alla pluralità delle figure e dei luoghi che a Roma, dalla metà del secolo scorso in poi, hanno saputo rinnovare, ogni volta in maniera diversa, la vocazione contemporanea della Città.

In questa prima edizione verranno riproposte, nelle sale che ruotano intorno alla rotonda, sei mostre di rilievo che si sono tenute a Roma nei singoli decenni tra gli anni Cinquanta e gli anni Duemila: Titina Maselli, Galleria La Tartaruga 1955; Giulio Paolini, Galleria La Salita 1964; Fabro. Concetto spaziale d’après Watteau, 1967-71 / Corona di piombo, 1968-71 / L’Italia d’oro / Alluminio e seta naturale, 1971, rassegna “Informazioni sulla presenza Italiana” a cura di Achille Bonito Oliva, Incontri Internazionali d’Arte 1971; Carlo Maria Mariani. La costellazione del Leone, Galleria Gian Enzo Sperone 1981; Jan Vercruysse. Tombeaux (Stanza), Galleria Pieroni 1990; Myriam Laplante. Elisir, a cura di Lorenzo Benedetti e di Teresa Macrì, Fondazione Volume! e The Gallery Apart 2004.

Le oltre 60 opere in esposizione, tra dipinti, sculture e installazioni, offriranno ai visitatori la possibilità di riscoprire, in una sorta di passeggiata nel tempo, i paesaggi espositivi di una Città nella quale l’arte contemporanea incide da molti decenni in maniera significativa.

Una selezione di fotografie di Sergio Pucci, fotografo che dalla metà degli anni Cinquanta ha documentato le opere d’arte presso gli studi degli artisti o in mostra arricchirà le narrazioni della rassegna e fornirà un importante contributo alla rievocazione storica del periodo in esame.

Il percorso attraverso le mostre avrà inizio con le poderose immagini di città dipinte da Titina Maselli a New York e mostrate da Plinio De Martiis e Ninnì Pirandello a La Tartaruga nel 1955. Verrà riproposta la prima mostra personale di Giulio Paolini – che ebbe luogo nel 1964 in un’altra delle gallerie celebri di Roma, La Salita – riallestita in questa occasione dallo stesso artista.

Di Luciano Fabro sarà raccolto l’impressionante insieme di opere con il quale l’artista rispose nel 1971 all’invito di Achille Bonito Oliva a esporre prima alla 7a Biennale di Parigi e poi nella appena nata associazione Incontri Internazionali d’Arte. Con il grande quadro di Carlo Maria Mariani saremo alla presenza di un nuovo modo di intendere la pittura e la storia, invitati a condividere l’elogio degli artisti, dei critici e dei galleristi, allora protagonisti della scena romana, ritratti nel dipinto.

Una sensibilità del tutto diversa sarà quella che dominerà lo spazio dedicato a Jan Vercruysse e ai suoi Tombeaux, severi simulacri di memorie segrete. La mostra di Myriam Laplante, “Elisir” del 2004 concluderà il percorso con un’immersione nella immaginazione paradossale e avvincente dell’artista, fiabesca e mordente al tempo stesso.

Orari: Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietti: Intero € 10; ridotto € 8

Mirabilia e Naturalia. Ceramiche e carte di Clara Garesio

dal 7 giugno al 29 settembre 2019 – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Una selezione di opere fittili della storica ceramista di formazione faentina: tutti esemplari unici appartenenti alla più recente produzione dell’artista, con alcune opere inedite e installazioni site specific concepite per gli spazi del museo.

Alle terrecotte dipinte con smalti e alle porcellane decorate a terzo fuoco sono affiancate per la prima volta opere di pittura e disegno eseguite su carta di Amalfi e concepite come bozzetti preparatori per le creazioni ceramiche o come elaborati autonomi o libri d’artista, così da ricreare, di concerto con i preziosi arredi della Casina delle Civette, l’atmosfera di un suggestivo cabinet de curiosité.

Dall’artificio alla natura, dall’immaginario al reale, spaziando attraverso significati e significanti diversi, Clara Garesio espone una summa della propria ricerca artistica che, a partire dalla matura consapevolezza del patrimonio culturale e tecnico della grande tradizione ceramica italiana, la conduce a sperimentare con inesaurito spirito di meraviglia sempre nuove possibilità espressive dell’arte del fuoco.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00.

Biglietti:

  • € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita.
  • Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale € 5,00 intero; € 4,00 ridotto.

Fotografi a Roma. Commissione Roma 2003-2017

dal 17 aprile al 22 settembre – Museo di Roma

Un’acquisizione straordinaria alle collezioni di Roma Capitale: 100 opere dall’intero progetto Commissione Roma, progetto unico per durata e qualità artistica, ideato e curato da Marco Delogu – sviluppatosi nell’arco delle quindici edizioni di “Fotografia. Festival internazionale di Roma” -, vanno ad arricchire le collezioni dell’Archivio Fotografico del Museo di Roma, e restituendo così uno sguardo contemporaneo sulla città che si inserisce nella narrazione della Roma storica contenuta già nella sua collezione permanente.

L’esposizione ha un grande valore per la città e la Sovrintendenza: per quindici anni consecutivi la Commissione Roma ha affidato il ritratto della capitale ad alcuni dei più grandi fotografi del panorama internazionale, che l’hanno ‘raccontata’ in totale autonomia interpretativa, in base alla propria estetica e al proprio vissuto.

Ne è nato un dialogo sincero, non privo di confronti duri: Roma spesso non si riconosce immediatamente, mentre rimane invariato l’equilibrio tra la sua forza visiva e l’identità creativa degli autori. Un confronto che viene da lontano, eredità del Grand Tour, dove artisti contemporanei percorrono la città con i loro linguaggi, cercando di restituire figure mai viste, unire la loro interiorità con la città più “immaginata” della storia, portare i loro mondi.

Tra gli artisti le opere di Josef Koudelka, Olivo Barbieri, Anders Petersen, Martin Parr, Graciela Iturbide, Gabriele Basilico, Guy Tillim, Tod Papageorge, Alec Soth, Paolo Ventura, Tim Davis, Marco Delogu, Paolo Pellegrin, Hans-Christian Schink, Roger Ballen, Jon Rafman, Simon Roberts, Léonie Hampton.

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00.

Biglietto: “solo Mostra”

  • € 7,00 biglietto intero;
  • € 5,00 biglietto ridotto;
  • € 4,00 biglietto speciale scuola ad alunno (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni);
  • € 22,00 biglietto speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni).

Biglietto “integrato” Museo di Roma + Mostra

  • € 12,00 biglietto intero per i residenti a Roma non possessori della “MIC Card”; € 8,00 biglietto ridotto per i residenti a Roma non possessori della “MIC Card”;
  • € 13,00 biglietto intero per i non residenti a Roma;
  • € 9,00 biglietto ridotto per i non residenti a Roma.

Volti di Roma alla Centrale Montemartini

dal 18 aprile al 22 settembre – Centrale Montemartini

Mostra fotografica nata dall’incontro tra la Sovrintendenza Capitolina, e il progetto di ricerca sulla ritrattistica antica al Museo Centrale Montemartini elaborato dal fotografo Luigi Spina tra il 2018 e gli inizi del 2019.

La mostra fotografica propone una selezione di 60 fotografie in bianco e nero, formato 50 x 60 cm, che il fotografo Luigi Spina ha realizzato con banco ottico, tecnica già utilizzata dall’autore con risultati di alto livello, e ha poi personalmente stampato a mano.

Le immagini fotografiche ritraggono 37 volti antichi in marmo o travertino, significativi esempi delle collezioni capitoline al Museo Centrale Montemartini, alcuni oggetto di più scatti e tutti scelti dall’autore per le loro potenzialità espressive. Si tratta di ritratti di epoca repubblicana e imperiale, che raffigurano personaggi la cui identità ci è nota, ma anche volti di sconosciuti, oltre ad alcune teste ideali, copie romane da originali greci.

Orari: martedì-domenica 9.00-19.00

Biglietto: non residenti Intero € 9,00 – Ridotto € 8,00;  residenti Intero € 8,00 – Ridotto € 7,00

Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia

dal 6 aprile al 27 ottobre, Museo dell’Ara Pacis

La mostra guiderà i visitatori alla scoperta della vita e il regno del discusso imperatore romano Claudio mettendone in luce la personalità, l’operato politico e amministrativo, il legame con la figura di Augusto e con il celebre fratello Germanico, il tragico rapporto con le mogli Messalina e Agrippina, sullo sfondo della corte imperiale romana e delle controverse vicende della dinastia giulio-claudia.

L’esistenza di Claudio è segnata da un destino singolare, che lo pone di fronte ad avvenimenti eccezionali, fatti di sangue, intrighi di corte, scelte politiche ardite. Il percorso espositivo al Museo dell’Ara Pacis, supportato dal lavoro aggiornato di storici e archeologi, traccia un’immagine di Claudio un po’ diversa da quella cupa e poco lusinghiera trasmessa dagli autori antichi.

Il racconto della vita e delle opere di Claudio, reso attraverso un allestimento originale fatto di immagini e suggestioni visive e sonore, costituisce la caratteristica saliente del percorso espositivo e i personaggi della narrazione – presentati attraverso opere d’arte di assoluto valore – saranno anche protagonisti di istallazioni che contribuiranno a rendere coinvolgente l’esperienza di visita.

In mostra alcune opere di straordinario interesse storico e archeologico: dalla Tabula Claudiana, su cui è impresso il famoso discorso tenuto da Claudio in Senato nel 48 d.C. sull’apertura ai notabili galli del consesso senatorio, al prezioso cameo con ritratto di Claudio Imperatore dal Kunsthistorisches Museum, fino al piccolo ma suggestivo ritratto in bronzo dorato di Agrippina Minore,

Orari: tutti i giorni ore 9.30 – 19.30

Biglietti:

  • Solo mostra: Intero € 11,00; Ridotto € 9,00; Speciale Famiglie € 22,00 (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)
  • Biglietto integrato Museo + Mostra: Intero € 17,00 – Ridotto € 13,00; per i cittadini residenti nel Comune di Roma Intero € 16,00 – Ridotto € 12,00

Mortali Immortali, tesori del Sichuan nell’antica Cina

dal 26 marzo al 18 ottobre 2019 – Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali

La mostra presenta reperti in bronzo, oro, giada e terracotta, databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.) provenienti da importanti istituzioni cinesi e ha come scopo far conoscere i tratti evocativi della cultura del popolo Shu, raccontata attraverso i suoi oggetti più significativi, come le misteriose maschere in bronzo provenienti dagli scavi archeologici del sito di Sanxingdui.

Un percorso straordinario nella vita sociale e nel mondo spirituale dell’antico popolo Shu, che proprio su questa terra nel sud-ovest della Cina ha creato una civiltà unica. Saranno esposte eccezionali opere in bronzo, oro, giada e terracotta – databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.) – rinvenute nei siti di Sanxingdui e Jinsha.

Il percorso della mostra guiderà il visitatore alla scoperta dell’antica civiltà del Sichuan attraverso opere di inestimabile valore accompagnate da ricostruzioni digitali, foto, video e diversi strumenti interattivi utili alla conoscenza del processo di rinvenimento e alla delineazione dello sviluppo temporale di questa antica civiltà cinese.

Il progetto espositivo è articolato in due sezioni con altrettante tematiche racchiuse in una suggestiva visione d’insieme. La prima, dedicata alla Cultura religiosa dello stato di Shu, si concentrerà sul mondo spirituale raccontando i riti di un popolo dedito al culto del Sole attraverso le maschere di bronzo provenienti dagli scavi del sito di Sanxingdui. La seconda sezione, invece, tratterà La vita quotidiana del popolo Shu, ricostruendo le trame commerciali sviluppate nell’area del Sichuan attraverso bassorilievi su mattone della dinastia Han, figure umane e figurine di animali in ceramica.

Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30

Biglietti: Intero €  16,00 – Ridotto € 14,00; per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale Intero € 14,00 – Ridotto € 12,00

Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’ottocento a oggi

dal 27 marzo al 22 settembre 2019 – Museo di Roma, Palazzo Braschi 

L’arte fotografica a Roma nasce prestissimo: già nel 1839 cominciano ad operare i primi dagherrotipisti. Negli anni a seguire Roma è una delle prime città italiane a registrare il passaggio alla fotografia stampata su carta da un negativo, che sarà anch’esso di carta e poi successivamente di vetro.

Nella Città Eterna si assistette ad una grande diffusione della fotografia che si inserì nella scia del vedutismo sia pittorico che incisorio, per trovare in esso un rapido campo di espansione e commercializzazione, ma che in realtà destabilizzò consolidati modi artistici e antichi sistemi di riproduzione, tanto da suscitare a più riprese l’interesse dei governanti per un sua regolamentazione.

Dal punto di vista iconografico la fotografia ottocentesca prese le mosse dalla pittura, nel campo della veduta e del ritratto, cercando ed ottenendo all’ombra di questa una legittimazione delle sue potenzialità artistiche ed una discolpa dall’accusa di mera riproduzione del reale.

Nella parte iniziale del percorso espositivo, il progetto si propone di illustrare gli aspetti topografici, storici e sociali che caratterizzarono gli ultimi anni del potere temporale dei papi e di documentare gli esordi della fotografia e l’affermarsi della professione del fotografo in una città abituata alla circolazione di immagini, destinate soprattutto al pubblico di turisti e pellegrini che la visitavano.

Le fotografie in Mostra sono opera di fotografi fra i più famosi sia italiani come Gioachino Altobelli, Pompeo Molins, Ludovico Tuminello, Giacomo Caneva, Tommaso Cuccioni che francesi o inglesi come Gustavo Eugenio Chauffourier, Robert MacPherson, James Anderson.

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00

Biglietto “solo Mostra”

  • € 7,00 biglietto intero;
  • € 5,00 biglietto ridotto;
  • € 4,00 biglietto speciale scuola ad alunno (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni);
  • € 22,00 biglietto speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni).

Biglietto “integrato” Museo di Roma + Mostra

  • € 12,00 biglietto intero per i residenti a Roma
  • € 8,00 biglietto ridotto per i residenti a Roma
  • € 13,00 biglietto intero per i non residenti a Roma;
  • € 9,00 biglietto ridotto per i non residenti a Roma.

Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

Dal 24 gennaio al 13 ottobre 2019  – Galleria d’Arte Moderna, via Francesco Crispi 24

Tutto sulla mostra al nostro articolo di presentazione.

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