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Le nuove mostre di ottobre: il lockdown in foto, il giallo all’italiana e i marmi di Torlonia

RedazioneRedazione 4 settimane fa
mostre roma 2020

Da quando i musei e le gallerie sono state riaperte a Roma è tutto un fiorire di mostre nuove e prolungamento delle precedenti.

Per non perdersi nelle mille proposte come si può fare? Semplice, basta seguire il nostro #spiegonemostre, in cui vi segnaliamo le esposizioni da vedere assolutamente.

Anche per le mostre e i musei, come per le piscine, vi ricordiamo che ci sono nuove regole da seguire, che potrete trovare nella nostra guida con regole e indicazioni sui comportamenti da seguire. 

Mostre Roma ottobre

L’ottobre dei musei e delle mostre si apre con una delle esposizioni più contemporanee attuali che ci possa essere: quella dedicata al lockdown, il tremendo periodo che tutti abbiamo fronteggiato da marzo ai primi di maggio, per cercare di tutelare le terapie intensive degli ospedali italiani.

Così come per gli appassionati di scultura, imperdibile è la mostra dei marmi di Torlonia che arriverà la prossima settimana ai Musei Capitolini.

Per coloro che prediligono l’arte contemporanea due sono le mostre di peculiare interesse: quella del maestro spagnolo Manolo Valdes e quella dedicata al crimine e agli scenari televisivi degli ultimi sessant’anni.

I marmi di Torlonia. Collezionare capolavori

Dal 14 ottobre al 29 giugno 2021 – Musei Capitolini – Piazza del Campidoglio 1

La prossima settimana apre al pubblico una collezione che non ha eguali per quello che sarà possibile ammirare. La collezione privata più prestigiosa di sculture antiche, proveniente da Torlonia: oltre 90 sculture selezionate fra 620 marmi catalogati. Un’insieme di opere che ha un valore fondamentale per gli studi di settore, per la storia degli scavi archeologici, per quella dei restauri e della museografia. 

Una mostra di interesse artistico, estetico e storico-archeologico. 

La mostra è stata curata da Salvatore Settis e da Carlo Gasparri. Electa, editore del catalogo previsto per l’esposizione, si occupa dell’organizzazione e dell’esposizione. L’allestimento è di David Chipperfield Architects di Milano. 

Il restauro dei marmi è a cura di Fondazione Torlonia. 

Orari: Tutti i giorni 9.30-19.30 tranne 24 e 31 dicembre 9.30-14.00 (Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura) e chiusura il 25 Dicembre, 1 Gennaio, 1 Maggio

Biglietti: consultare per ogni dettaglio la pagina dei Musei Capitolini

Info: 060608

Lockdown Italia. Visto dalla Stampa Estera: l’italia ai tempi del Coronavirus

Dall’8 ottobre all’1 novembre 2020 – Musei Capitolini – Piazza del Campidoglio 1

Una mostra che ci tocca tutti, soprattutto a noi popolo italiano. Una serie di foto che sono anche una narrazione silenziosa dello splendore dell’Italia e anche della sofferenza patita. Fotografi di fama internazionale hanno catturato gli scatti più drammatici del culmine della pandemia: ospedali, zone rosse, città deserte e frecce tricolori in cielo. 

Soprattutto nel periodo iniziale della diffusione del virus, i giornali esteri hanno esaltato e drammaticamente fatto conoscere le foto di un popolo intero barricato in casa. 

E poi il confronto di vita, colore e fasto speranzoso durante le fasi successive, con quei dispositivi di sicurezza che ora sono il marchio di tutto il mondo: mascherine e dispositivi di igienizzazione o provvedimenti come il distanziamento sociale. 

E oggi l’italia per parte dell’Europa e per ora è l’esempio da seguire per uscire dalla paura e dalla crisi umana di questa pandemia. 

Così l’Associazione della Stampa Estera in Italia ha promosso e portato a Roma una mostra che non solo fa ammirare il coraggio del Nostro Paese, ma lo esalta nel suo stesso dramma. 

Orari e biglietti: tutti i giorni ore 9.30-19.30, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Per il costo del biglietto consultate il sito dei Musei civici di Roma. 

Sulle tracce del crimine

Viaggio nel giallo e nero Rai. La mostra

Dal 7 ottobre 2020 al 6 gennaio 2021 – Museo di Roma in Trastevere – Piazza S. Egidio 1/b

Una mostra che in realtà è un viaggio storico: quello del giallo e del noir investigativo. Un percorso tecnologico dai grandi sceneggiati alle serie TV in streaming di oggi. Una carrellata storica di volt indimenticabili che hanno attraversato le generazioni, determinando i caratteri del poliziesco dei decenni scorsi e di quelli attuali. Le immagini arrivano dall’archivio della TV nazionale e sono messe a disposizione da RAI Teche. 

L’esposizione consta di 200 fotografie, in bianco e nero e a colori (ricavate da 80 pellicole televisive) e di 5 installazioni video e alcune postazioni sonore. Infatti sarà ben strutturata con un percorso tematico e temporale. In più pannelli artistico-informativi, con descrizioni, a cui si aggiungono schede storiche e documentaristiche e stralci o ritagli di edizioni del corriere e dei quotidiani dell’epoca. Infine una stanza tutta adibita alle sigle televisive più famose. 

E d’altronde, come già detto, si tratta di un vero e proprio iter a ritroso, cinematografico e culturale: dagli anni ‘50 con i marescialli, i tenenti, i commissari (seriosi o carismatici) e i poliziotti. Volti famosi come il Maigret di Gino Cervi o il tenente Sheridan che ha aperto al sottogenere hard-boiled all’italiana e si arriva ai giorni nostri con Luca Zingaretti e il forgiato Commissario Montalbano o il moderno Marco Giallini nel vicequestore Rocco Schiavone.

Passione cinematografica e passione letteraria, perché ci sono anche citati o fotografati gli scrittori che hanno creato i personaggi poi ammirati dal popolo. E facciamo riferimento, per esempio, a Biagio Proietti, autore di Ho incontrato un’ombra e di Dov’è Anna?.

Una mostra che è anche una documentazione preziosa dei costumi e delle abitudini popolari di un popolo che pian piano è transitato dal Dopoguerra al Boom economico, oltrepassato poi dalle contestazioni degli anni ‘60 e ‘70 ed è giunto alla smart TV dei giorni nostri. 

Orari: Da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00. La biglietteria chiude alle ore 19.00 – 24 e 31 dicembre 10.00-14.00 e chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio.

Biglietti: 

  • Intero 6 euro
  • Ridotto 5 euro

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma: 

  • Intero 5 euro
  • Ridotto 4 euro

Verificare le norme anti-covid e altre disposizioni sul sito dei Musei di Roma.

Palazzo Cipolla Roma: Manolo Valdes

Dal 17 ottobre al 10 gennaio 2021 – Palazzo Cipolla – via del Corso 320 – Roma

Il maestro spagnolo Manolo Valdes fa ritorno nella Città Eterna dopo più di vent’anni. Motivo per cui la sua esposizione comprende un po’ tutta la produzione dall’ultima volta che il pittore passò per Roma: anno 1995. Non solo quadri, ma anche sculture di vari materiali per ammirare lo sviluppo della sua arte dal periodo dell’Equipo Cronica a quella contemporanea.

Sono un totale di 70 opere che danno conto del percorso creativo dell’artista e soprattutto si faranno ammirare per i materiali vari su cui incide (legno, metallo e marmo) e per il particolare dialogo che sembra esserci fra le sue creazioni e le correnti artistiche di fine secolo e inizio millennio (da Velázquez a Rubens e Zurbarán, da El Greco a Ribera fino a Léger, Matisse, Lichtenstein, ecc). 

Manolo Valdes ha appreso bene l’arte dai maestri del passato come Velazquez e Picasso l’ha saputo trasferire nell’informale a lui immediatamente precedente. La sua mostra (voluta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che la promuove, ed è realizzata da POEMA in collaborazione con la Galleria Contini di Venezia, con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia e curata da Manolo Valdès e curata da Gabriele Simongini) è una summa unica di tutto il suo operato: dal gruppo Estampa Popular passando all’Equipo Cronica e concludendo con gli ultimi vent’anni fra New York (dove ha il suo studio) e la Spagna, dove si è formato artisticamente. 

  • Orari:  Lunedì chiuso dal Martedì alla Domenica ore dalle ore 10.00 alle 20.00. Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura, ore 19.00.
  • Biglietti: Intero € 6,00 Ridotto € 3,00.

Mostra Alberto Sordi alle Terme di Caracalla

16 settembre 2020 – 31 gennaio 2020 – Casa Alberto Sordi – via Druso 45 – Piazza Numa Pompilio – Roma.

Ha preso avvio da ieri una delle mostre più attese: la mostra per il centenario di Alberto Sordi, icona nazionale del cinema nostrano. Il nome completo della mostra è “Il centenario – Alberto Sordi 1920 – 2020” ed è un’occasione davvero unica per visitare la casa-museo dell’attore. “Albertone nazionale” abitava in una splendida Villa Anni ’30, dove aveva curato attentamente l’arredamento e la disposizione degli oggetti.

La Casa è stata dichiarata bene di interesse culturale e sottoposta al vincolo del Ministero dei beni Culturali e Ambientali, così come la passeggiata archeologica e gli oggetti insiti di valore artistico riconosciuto. La progettazione della Villa è stata realizzata dall’architetto Clemente Busirici Vici e l’intento è quello di creare un luogo dove poter sempre ammirare Alberto Sordi e magari farne una casa-museo per altri attori icona del nostro cinema.

Nella villa c’erano anche un imponente archivio storico e circa 5.500 pellicole che dopo il restauro saranno disponibili per i visitatori.

La Villa è stata riaperta per rispettare la volontà dell’attore cha amava il proprio pubblico e che non ha mai disdegnato il contatto con il popolo italiano.

Per coloro che vorranno visitare la mostra è viva la possibilità di ammirare il Giardino, le sale della casa, i singoli oggetti d’arredo, gli abiti e tutti i documenti lasciati dall’attore. Inoltre nel Teatro dei Dioscuri sarà possibile avere informazioni e ammirare altri documenti su “Storia di un italiano”, il programma tv anni ’70, che da sempre ha attratto Sordi.

La mostra, promossa da Fondazione Museo Alberto Sordi con Roma Capitale e con Regione Lazio, con il riconoscimento del MIBACT Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti Paesaggio, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, con il patrocinio di SIAE, con il sostegno di Luce Cinecittà, Acea, Banca Generali Private e con la collaborazione di Rai Teche, è curata da Alessandro Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta, prodotta e organizzata da C. O. R. Creare Organizzare Realizzare.

La Mostra si completa e arricchisce di due cataloghi a cura di Alessandro Nicosia, Vincenzo Mollica, Gloria Satta, Maria Cristina Bettini e Gina Ingrassia.

Mostra Alberto Sordi biglietti

La mostra sta avendo già moltissime richieste e quindi per le prenotazioni occorre muoversi con le prenotazioni. Anche perché come specificato sul sito la Casa di Alberto Sordi è aperta solo su visite prenotate e per piccoli gruppi.

Per l’acquisto dei biglietti e per i costi i riferimenti sono i seguenti oppure online sul sito di Vivaticket.

  • museosordi.segr@libero.it
  • +39 06 4288 0729    +39 06 7000884

Bansky A visual protest

Dall’8 settembre all’11 aprile 2021 – Chiostro del Bramante – via Arco della Pace 5 – Roma

Un’altra mostra di capolavori di Bansky è stata esposta al Chiostro del Bramante e potrà essere ammirata per più mesi. Bansky, l’artista rivoluzionario per eccellenza dei nostri anni, racconta il suo punto di vista e la sua “anarchia artistica” in 90 opere provenienti da collezioni private. Un arco temporale lunghissimo (dal 2001 al 2017) con incluse 20 opere di decorazione di dischi e libri. 

Novanta quadri, dipinti, fotomontaggi, stencil (stampa su cartoncino o tela), opere create da altri materiali (quali il marmo e il metallo), quadri dipinti con la tecnica spray e infine sculture in resina polimerica dipinta o laccata da vernice bronzea.

Il suo rifiuto del mondo attuale, la sua denuncia sociale e politica (parlamentari inglesi come scimmie e la totale distruzione delle icone pop) o saranno solo alcune delle chiavi di lettura di opere famosissime e ammirevoli. Parliamo di elaborazioni artistiche come Love is in the Air a Girl with Balloon, oppure Queen Vic a Napalm, da Toxic Mary a HMVMa come già detto sarà anche Bansky scultore, con vinili decorati e prove di stampa per il libro Wall & Piece. L’artista sconosciuto e mai pubblico è arrivato nella Capitale, con il suo linguaggio dissacrante eppure così semplice.

Biglietti e orari: informazioni più precise sono sul sito del Chiostro del Bramante.

  • Da lunedì a venerdì dalle 10 alle 15 – 13 €
  • Da lunedì a venerdì dalle 15.15 alle 19 – 15 €
  • Sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 – 15 €
  • Sabato, domenica e festivi dalle 13.15 alle 20 – 18 €

Spazi d’Arte a Roma. Documenti dal Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (1940-1990)

Dal 28 novembre 2019 al 31 gennaio 2021 – Galleria D’Arte Moderna – Viale delle Belle Arti, 131

La mostra riporta alla luce documenti (mappe, cartografie, progetti, inviti, depliant cataloghi, video e fotografie) del CRDAV (Centro di Ricerca e Documentazione Arti Visive) sorto nel 1979. L’accumulo di materiale è figlio delle donazioni del critico d’arte Francesco Vincitorio, la cui documentazione stata schedata e digitalizzata. Ricorre il 40° esimo anniversario dall’anno di fondazione e l’occasione  è quella giusta per proporre una mostra che è molto interessante soprattutto per architetti e geometri e ingegneri. Si vede infatti lo sviluppo urbano della Capitale a cavallo fra il Dopoguerra e gli Anni Novanta.

Inoltre sarà possibile ricostruire la storia della nascita di gallerie d’arte, spazi artistici e associazioni, da cui deriva il volto culturale della Roma di oggi.

Oltre agli spunti visivi che la mostra offre c’è poi in progetto un volume per un volume di approfondimento, fatto di scritti saggistici e schede delle location artistiche, per consentire un approfondimento e un’indagine, a parte dal materiale del CRDAV.

Orari:

  • dal martedì alla domenica ore 10.00 – 18.30. L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura
  • Chiuso lunedì

Biglietti:

  • Intero € 7,50
  • Ridotto € 6,50

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):

  • Intero € 6,50
  • Ridotto € 5,50

Narrazioni d’argilla. Gli archetipi nelle fiabe e nei miti

Dal 18 settembre al 15 novembre 2020 – Museo delle Mura – via di Porta San Sebastiano

Una mostra fatta di bellissime creazioni d’argilla e pensate in connessione con il nostro mondo d’infanzia: miti e fiabe.

Lavorazioni sperimentali e avanguardistiche prodotte da 18 artiste e differenziate in 70 produzioni artistiche dalle dimensioni molteplici: dalle miniature alle statue di 2 metri. Sono lavori che propongono spunti di riflessione e che recuperano spazi per noi persi di giocosa fantasia.

Lo spazio della mostra comprende le due Torri e il camminamento di San Sebastiano. L’esposizione prende avvio da vere e proprie storie narrate con l’argilla: piante magiche, draghi, antiche calligrafie e lastre di terra cromata. Mentre la parte in alto (sopra la porta) presenta volti di donne d’argilla che recuperano le malefiche o le benevole delle nostre storie infantili.

Le opere esposte presentano molte delle tecniche ceramiche e decorative quali il neriage, l’engobbio, il bucchero, il raku, naked, pitfire e obvara.

E infine, a proposito, di infanzia, ci sono i lavoretti del Laboratorio “Colori in volo” di Alessandra Di Marco che nel progetto “Il mondo di Pinocchio” presentano la terra lavorata con la semplice fanciullezza.

Orari:

  • Martedì – domenica ore 9.00 – 16.00 (fino al 29/9); 9.00 – 14.00 (dal 30/9) (la biglietteria chiude mezz’ora prima)
  • Chiuso il lunedì

Biglietti: ingresso gratuito 

Informazioni:060608 (tutti i giorni 09.00 – 19.00).

Comenio: un pensatore nei labirinti dell’Europa del XVII secolo

Dal 2 ottobre al 25 novembre 2020 – Museo di Roma – Sale Piano Terra – Piazza di San Pantaleo 10 – Roma

Al piano terra di Palazzo Braschi una mostra dedicata a un pensatore che influenzò i primi studi della pedagogia e della filosofia come guida per la vita. Lui, di origine ceca, subì la persecuzione, l’esilio e visse la guerra. 

Il suo pensiero e modus vivendi si concentrò specialmente sulla futilità dell’agire umano e su quella rappresentazione labirintica proprio dell’azione umana. Comenio sosteneva che un mondo perfetto, senza morte né guerre, potesse sussistere allorché la cultura e la sapienza si fossero diffuse. 

Nella pedagogia il suo apporto fu ancora più importante. La sua educazione naturale e il suo percorso graduale del bambino restano ancora oggi principi cardine di alcune scuole di pensiero. 

La mostra propone scritti, appunti, libri pubblicati, mappe e proiezioni che rendono omaggio al pensatore e alle sue tesi. 

Il giorno 19 a Palazzo Braschi si terrà una conferenza dedicata alla pansofia di Comenio e vede la collaborazione dell’Università Carolina di Praga e della Sapienza di Roma.

Orari: verificare sempre sui sito dei musei di Roma

  • dal martedì alla domenica ore 10.00 -19.00 – ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
  • chiuso: lunedì

Biglietto d’ingresso: 

  • gratuito per i possessori di MIC CARD e compreso nel biglietto per tutti i visitatori di “qualsiasi tipologia” (solo museo, museo + mostra “Per Gioco”, solo mostra “Per Gioco”) 

Biglietto SOLO MOSTRA: 

  • Intero  € 7,00
  • Ridotto € 5,00

Biglietto CUMULATIVO mostra + ingresso alla collezione permanente del Museo di Roma

  • Intero residenti  € 12,00
  • Ridotto residenti  € 8,00
  • Intero non residenti  € 13,00
  • Ridotto non residenti € 9,00

Un mondo fluttuante. Opere su carta di Anna Onesti

Dal  3 ottobre 2020 al  al 10 gennaio 2021 – Musei di Villa Torlonia – Casina delle Civette – Via Nomentana 70

La mostra porta il sottotitolo “arazzi e aquiloni in carta giapponese” perché l’artista Anna Onesti vuole rendere omaggio al Sol Levante. La stessa da più di vent’anni effettua ricerche volte a fondere fra loro arti e tradizioni di varie culture. Anna Onesti ha già fatto collaborazioni significative in passato, soprattutto quelle collegate alla salvaguardia del patrimonio culturale. 

In particolare le sue opere si basano sulla carta e sulle tecniche decorative la cui origine è nella tintura dei tessuti. Si tratta di una tintura per riserva con metodi davvero sconosciuti a noi come 

Il progetto espositivo omaggia il Giappone attraverso l’opera di un’artista che, da più di 20 anni, lavora con ricerche che delineano un ponte tra tradizione artistiche diverse e spesso lontane: l’itajimezome, lo shiborizome, e il katazome. 

La mostra ha come oggetto otto arazzi e altrettanti aquiloni. A cura di Alessia Ferrario e Maria Grazia Massafra. 

Ingresso: gratuito

Mostra Alberto Sordi alle Terme di Caracalla

16 settembre 2020 – 31 gennaio 2020 – Casa Alberto Sordi – via Druso 45 – Piazza Numa Pompilio – Roma.

Ha preso avvio da ieri una delle mostre più attese: la mostra per il centenario di Alberto Sordi, icona nazionale del cinema nostrano. Il nome completo della mostra è “Il centenario – Alberto Sordi 1920 – 2020” ed è un’occasione davvero unica per visitare la casa-museo dell’attore. “Albertone nazionale” abitava in una splendida Villa Anni ’30, dove aveva curato attentamente l’arredamento e la disposizione degli oggetti.

La Casa è stata dichiarata bene di interesse culturale e sottoposta al vincolo del Ministero dei beni Culturali e Ambientali, così come la passeggiata archeologica e gli oggetti insiti di valore artistico riconosciuto. La progettazione della Villa è stata realizzata dall’architetto Clemente Busirici Vici e l’intento è quello di creare un luogo dove poter sempre ammirare Alberto Sordi e magari farne una casa-museo per altri attori icona del nostro cinema.

Nella villa c’erano anche un imponente archivio storico e circa 5.500 pellicole che dopo il restauro saranno disponibili per i visitatori.

La Villa è stata riaperta per rispettare la volontà dell’attore cha amava il proprio pubblico e che non ha mai disdegnato il contatto con il popolo italiano.

Per coloro che vorranno visitare la mostra è viva la possibilità di ammirare il Giardino, le sale della casa, i singoli oggetti d’arredo, gli abiti e tutti i documenti lasciati dall’attore. Inoltre nel Teatro dei Dioscuri sarà possibile avere informazioni e ammirare altri documenti su “Storia di un italiano”, il programma tv anni ’70, che da sempre ha attratto Sordi.

La mostra, promossa da Fondazione Museo Alberto Sordi con Roma Capitale e con Regione Lazio, con il riconoscimento del MIBACT Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti Paesaggio, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, con il patrocinio di SIAE, con il sostegno di Luce Cinecittà, Acea, Banca Generali Private e con la collaborazione di Rai Teche, è curata da Alessandro Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta, prodotta e organizzata da C. O. R. Creare Organizzare Realizzare.

La Mostra si completa e arricchisce di due cataloghi a cura di Alessandro Nicosia, Vincenzo Mollica, Gloria Satta, Maria Cristina Bettini e Gina Ingrassia.

Mostra Alberto Sordi biglietti

La mostra sta avendo già moltissime richieste e quindi per le prenotazioni occorre muoversi con le prenotazioni. Anche perché come specificato sul sito la Casa di Alberto Sordi è aperta solo su visite prenotate e per piccoli gruppi.

Per l’acquisto dei biglietti e per i costi i riferimenti sono i seguenti oppure online sul sito di Vivaticket.

  • museosordi.segr@libero.it
  • +39 06 4288 0729    +39 06 7000884

Tra Munari e Rodari

Dal 15 giugno al 24 ottobre 2020 – Palazzo delle Esposizioni – Via Nazionale 194

Una mostra per unire due anime uniche nel panorama del nostro secondo Novecento: Gianni Rodari e Bruno Munari. L’uno scrittore, pedagogista, giornalista e creatore di favole per bambini. Proprio la produzione per i fanciulli l’ha portato al grande successo, con il riconoscimento del premio Hans Christian Andersen. L’altro è stato un famoso designer e grafico, rivoluzionando l’arte con la sperimentazione, fattispecie quella illustrata per bambini. Vicini nel proprio campo d’azione, altrettanto lo sono stati nella ricorrenza della propria data di nascita: 23 ottobre lo scrittore e 24 l’illustratore.

La mostra vuol essere un ringraziamento da parte di Corraini Edizioni (storica collaboratore di Munari) ai due artisti. Un dialogo mai in realtà esisto e che si può avere grazie all’arte. Dieci pannelli di creazioni grafiche accompagnate da parole e “capitoletti dei libri” di Gianni Rodari.

Ci saranno tavole disegnate, video-tutorial e i lavori realizzati dai ragazzi del Laboratorio d’arte nel progetto Filastrocche animate. Le stupende cantilene di Rodari disegnate da cinque illustratori, con il chiaro intento di trasmettere ai bambini tecniche e strumenti per realizzare i propri sogni.

La mostra poi prima di concludersi vedrà il festeggiamento dei due compleanni dei protagonisti.

Biglietti e orari:

Mostra gratuita, e senza necessità di prenotarsi online.

  • Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 20
  • Venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30

Cruor. Renata Rampazzi

Dal 17 settembre al 10 gennaio 2021 – Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese

Cruor di Renata Rampazzi è un’esposizione che basa la propria origine nel significato della parola latina “CRUOR“, ovvero sangue. Sangue come quello di Cristo, simbolo del sacrificio umano e del martirio religioso. E al giorno d’oggi sangue è purtroppo anche segno della violenza nei confronti dei femminicidi.

Presentata già alla Fondazione G. Cini di Venezia, la serie di lavori di Rampazzi nasce dall’arte mista fra l’uso del colore (pigmento naturale) e la terra. Oggetto dipinto sono le garze insanguinate, rappresentazione del male che le donne possono subire. Gli enormi drappi calano dal soffitto su piani sfalsati e colpisco subito lo spettatore fra le immagini di sofferenza e l’accompagnamento musicale di Minassian, Ligeti e Gerbarec. Un viaggio emotivo e di alta tensione morale. A completamento c’è poi una tavola rotonda che affronterà il tema cardine della mostra: Dacia Maraini (scrittrice), Luciana Castellina(politica), Chiara Valentini (giornalista e saggista), Margarethe Von Trotta (regista),  Francesca Medioli (storica),  Massimo Ammanniti (psicanalista) e la stessa Renata Rampazzi.
La mostra è accompagnata da un catalogo (Edizioni Sabinae, bilingue italiano, inglese) con testi di Dacia Maraini, Maria Vittoria Marini Clarelli e Claudio Strinati e una testimonianza dell’artista.

Una mostra che ha con sé una missione di beneficenza: il  ricavato delle vendite del catalogo è devoluto all’Associazione Differenza Donna.

  • Orari museo giugno – settembre
    Da martedì a venerdì e festivi ore 13.00 – 19.00 (ingresso fino alle 18.30)
    Sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30)
    Chiuso lunedì
  • Biglietto d’ingresso: gratuito
  • Informazioni: 060608 tutti i giorni (9.00 – 19.00)

Shepard Fairey/3 Decades of dissent + Sten Lex. La Rinascita

Dal 17 settembre 2020 al 22 novembre – Galleria D’Arte Moderna

Shepard Fairey è un artista americano, conosciuto come uno dei migliori street artist attuali. Il suo concept è unico e presenta 30 opere inedite, concentrate sul suo tema cardine: la pace, la violenza razzia umana, l’interesse per il dissesto ecologico odierno. Le opere esposte colpiscono e dialogano con quelle della Sovrintendenza capitolina.

Altro capitolo di arte moderna è quello dedicato al duo italiano Sten Lex, maestri dell’arte murale e in particolare degli stencil poster. Questi ultimi nascono dalla tecnica che li crea: combinazione di mezzi toni e stencil, che si ispirano alle incisioni classiche da una parte e a quelle odierne dall’altra. Si pongono dei poster sulle pareti, come se fossero carta da parati e poi si fa in modo che gli agenti atmosferici la modifichino, scavino nella matrice ed estraggano l’opera.

In particolare colpiranno le enormi figure impresse sulle mura di molte città. Volti maestosi modificati con sorta di collage e di frammenti di colore dalle fitte trame. Un’arte che è al passo con i tempi e che è sempre in perenne mutamento.

Biglietti: consultate sempre la pagina dei biglietti

  • Ingresso ordinario
    Intero € 7,50
    Ridotto € 6,50
  • Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):  
    Intero € 6,50
    Ridotto € 5,50

Orari:

  • Dal 17 settembre al 22 novembre 2020
    Da martedì a domenica ore 10.00-18.30
    La biglietteria chiude mezz’ora prima
    Chiuso lunedì

Back to nature a Villa Borghese

Dal 15 settembre al 13 dicembre 2020 – Villa Borghese 

A Villa Borghese fino alla fine dell’anno arriva una mostra davvero innovativa e particolare:  Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese, a cura di Costantino D’Orazio. La strada tracciata è quella di valorizzare i parchi storici della Capitale con sculture oppure opere modernissime e di valore. 

Un progetto espositivo concentrato sul rapporto dialogico fra Natura e uomo, alla luce dei cambiamenti climatici e quelli pandemici. 

La mostra è costituita all’ingresso di una serie di installazioni, perfettamente integrate, con il verde del parco e firmate da artisti internazionali: Andreco, Mario Merz, Mimmo Paladino, Benedetto Pietromarchi, Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi, Nico Vascellari.

Le zone più toccate dalle nuove sculture sono quelle del Parco dei Daini e l’area di Piazza di Siena, più il Museo Carlo Bilotti e quello di Pietro Canonica. Tra gli spazi istituzionali interessati dalla manifestazione e situati all’interno della villa, oltre al Museo Carlo Bilotti e al Museo Pietro Canonica, anche la Casa del Cinema. In particolare, Benedetto Pietromarchi realizzerà una mostra personale, a cura di Paolo Falcone, all’interno del Museo Carlo Bilotti, con opere realizzate con il riciclo di alcuni elementi arborei della villa.

La mostra ha l’obiettivo di rivedere in chiave attuale gli spazi di Villa Borghese attraverso un percorso, dove l’originalità e i materiali moderni mostrano il proprio potenziale. Per esempio colpisce il doppio Igloo di Mario Merz o la video installazione di Alessandra Mammi e proposta all’altezza della Loggia dei Vini da Grazia Toderi. 

Ma Back to nature non è solo una mostra espositiva, bensì ha tutta l’aria di presentarsi più come un festival: street artist e musica che coinvolgeranno gli spettatori. Ci saranno anche occasioni piacevoli, come selfie e foto da integrare con le video-installazioni proposte. 

Gli artisti e le opere  di Back to nature

Andreco

Dalla formazione scientifica a quella artistica. Un ingegnere ambientale che lavora pienamente al rapporto fra Il lavoro di Andreco prende le mosse dalla sua formazione scientifica, che lo ha visto impegnato nell’ambito dell’ingegneria ambientale per poi passare alla pratica artistica. La sua ricerca da tempo si concentra sul rapporto tra l’uomo contemporaneo e la natura cittadina, con particolare riferimento alla presenza dell’acqua nello spazio urbano. La sua installazione a Villa Borghese nella “Prospettiva del Teatro” nel Parco dei Daini propone cinque nuove sculture che prenderanno vita dallo studio delle forme geometriche dei Giardini Segreti della Galleria Borghese, mentre alcune delle essenze della collezione botanica del Cardinal Scipione Borghese torneranno sui podi del parco, rimasti vuoti nel corso dei secoli.

Mario Merz

Mario Merz è lo scultore, per eccellenza, degli igloo: abitazione storica ed essenziale da sempre. Archetipo della casa accogliente e lavorabile con più materiali. I due igloo proposti nella mostra derivano dalla mostra della Fundacao Serralves di Oporto (dedica all’artista nel 1999). 

Il primo igloo presenta un grande igloo con in cima un cervo. Quest’ultimo sul fianco ha un elemento della sequenza di Fibonacci. 

Il secondo igloo, più piccolo, è fitto di fascine in legno che proteggono e delimitano la calotta minore. I due igloo sono disposti per dialogare con le architetture della classicità presenti nel parco. 

Mimmo Paladino

Mamma Paladino ha pensato a un’opera che ha preso spunto dai dettagli delle sculture che un tempo decoravano i viali e le siepi di Villa Borghese. I pezzi pregiati appartenevano alla collezione del Cardinal Scipione Borghese: statue di divinità antiche, ritratti di imperatori, tritoni e ninfe che distribuiscono acqua e si intrecciano con la natura del parco. L’artista Paladino ha ideato dieci bandiere che intrecciano volti particolari di piante. Due saranno le disposizioni delle bandiere: sulla facciata del Museo Pietro Canonica, ricordando gli stendardi del Medioevo e in due occasioni (apertura e chiusura) saranno esposte in parata come vere e proprie vessilli dal  gruppo degli Sbandieratori della Città di Cori, che realizzeranno un percorso all’interno del parco.

Benedetto Pietromarchi al Museo Carlo Bilotti 

Benedetto Pietromarchi si concentra sulla pietra, la terra, le forme di vita animali e vegetali e fra queste e l’artificialità, nonché fra biologia e costruzione. Le sue installazioni, tratte dall’elaborazione arborea di svariati tipi di piante: ulivo, quercia e cipresso. Su questa scultura grandiosa sono disegnati fiori di cardo in piombo e setola. La mostra è a cura di Paolo Falcone.

Davide Rivalta 

Rivalta che non è nuovo a installazioni di questo tipo propone una bufala in bronzo. Modellata con la cera persa, recuperando una tecnica millenaria. La filosofia dietro a quest’opera è quella che anche gli animali con gesti precisi hanno una propria indole e un proprio carattere. L’opera di Davide Rivalta è realizzata in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

Grazia Toderi 

L’opera di Grazia Toderi s’installerà nella cosiddetta Loggia dei Vini, il padiglione seicentesco a cinque arcate destinato a feste e banchetti all’aperto progettato da Flaminio Ponzio per il Cardinal Scipione Borghese. Qui fra colonne ed esattamente sul muro perimetrale della villa che confina con via Pinciana ci sarà una proiezione notturna di Red Map (video installazione composta da cinque ellissi in movimento che disegnano all’interno della loggia una mappa celeste o terrestre. Una stupefacente installazione fatta di suono, immagine e spazio. 

L’installazione, a cura di Alessandra Mammì, è realizzata con la partnership della Inbetweenartfilm.

Edoardo Tresoldi 

Edoardo Tresoldi proporrà un’opera di 11 metri che prende spunto dalle architetture barocche e neoclassiche, onde poter dialogare con gli alberi del parco. A corredo poi un design fatto di decomposizioni architettoniche e giochi di luci. Qui il dialogo che si pone è fra l’uomo e il paesaggio, e l’architettura è strumento espressivo e chiave di lettura del luogo. 

Nico Vascellari 

Nico Vascellari, intento a far dialogare l’uomo e l’animale, ha preparato un video dove la resistenza umana è messa ai limiti. Un sorvolo realizzato nel Nord Italia si incastona perfettamente con gli alberi e i prati della Villa. Il video sarà disponibile con accompagnamento musicale potente presso la Casa del Cinema. 

Accademia Aracne 

L’accademia nata un anno fa si preoccupa di fare interventi di Yarn Bombing, un particolare linguaggio di arte di strada che si serve di tessuti lavorati a maglia per trasformare gli alberi in sculture variopinte dal forte impatto visivo. Le artiste di Aracne interverranno su quattro alberi dalle dimensioni monumentali nel Parco dei Daini.

Wing Project by Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma 

Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, coordinati da Andrea Mauti, produrranno una versione del celebre “wing project” nei pressi dell’Ex Stabilimento dell’Acqua nel Parco dei Daini. Il pubblico potrà realizzare selfie sullo sfondo di grandi ali dipinte dai colori sgargianti.

La data fissata per questa mostra era nell’aprile di quest’anno, ma il Covid-19 ha modificato le date e ha spostato a settembre le installazioni. 

Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese è promosso e prodotto da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura. L’iniziativa fa parte di Romarama, il programma di eventi culturali promosso da Roma Capitale. Il progetto, che vede come partner Acea, Sport e Salute con FISE e Inbetweenartfilm, si avvale della collaborazione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che ha partecipato all’elaborazione dei contenuti dell’iniziativa e alla scelta degli artisti, dell’Azienda Speciale Palaexpo e del Conservatorio di Musica Santa Cecilia, promotori del programma di performance che animeranno il festival durante il periodo di apertura, attraverso appuntamenti nei fine settimana e in alcune serate.

  • Orari museo giugno – settembre
    Da martedì a venerdì e festivi ore 13.00 – 19.00 (ingresso fino alle 18.30)
    Sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30)
    Chiuso lunedì
  • Biglietto d’ingresso: gratuito
  • Informazioni: 060608 tutti i giorni (9.00 – 19.00)

Per gioco. La collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina

Dal 25 luglio al 10 gennaio 2021 – Palazzo Braschi – Piazza di San Pantaleo 10 – Roma

È una mostra di giocattoli, non quelli di oggi, ma i veri e propri ninnoli dell’infanzia dei nostri nonni o addirittura bisnonni. Infatti sono risalenti a un periodo compreso fra metà Ottocento e metà del secolo successivo. Come chicca rara ci sono poi: la casa di bambole della Regina di Svezia (fine Seicento), due bambole di epoca pre-incaica (XIV- XV secolo a.c.).

I fan dei balocchi antiquariati potranno davvero ammirare un’oggettistica preziosa e quanto mai rara. Sono 700 gli esemplari esposti appartenenti Collezione Capitolina e sono 22 le sale messe a disposizione dal museo.

Il percorso espositivo è suddiviso in aree tematiche: la città e la campagna; giochi di strada e di cielo; il bambino in movimento; la famiglia; il lavoro; il viaggio.

La sezione “famiglia” comprende bambole e case di bambole, compresa la celebre casa regale svedese con tanto di ascensore funzionante annesso.

“Giochi di strada e di cielo” comprende un vasto insieme di trottole, corde, fionde, palle, tiro a segno, pattini a rotelle, aliante e un grande aquilone.

“La città e la campagna” propone svariate casette ed edifici delle prime affollate metropoli e di contraltare case rustiche, ponti, castelli e fattorie.

La parte collegata al “lavoro” propone un’esposizione di filande, motori elettrici, giochi meccanici e ancora  macchine a vapore e piccole caldaie.

Nel “viaggio” troviamo ovviamente automobiline, treni, carri e cavalli.

E infine in “il bambino in movimento” ci sono clown, circhi, palloni vecchi da calcio, galoppatoi e i giochi come i mutoscopi (anticipatori del cinema).

Ma non manca anche una parte espositiva moderna. Per esempio il prezioso lavoro di Francesco Arcuri nell’ultima sala con un video di animazione di circa sette minuti che racconta la storia ispirata a questa collezione: giocattoli che prendono vita con animazioni 2D e stop motion.

La mostra rientra nel programma culturale di Romarama promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

A cura di Emanuela Lancianese, progetto di allestimento e scenografia di Enzo Pinci ed effetti visivo-sonori di Francesco Arcuri.

Biglietti: consigliata la prenotazione con preacquisto sul sito dei Musei del Comune di Roma.

  • intero 7 €
  • ridotto 5 €

I possessori di MIC hanno l’ingresso ridotto, previa prenotazione al numero verde 060608.

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00 -19.00 – la biglietteria chiude un’ora prima.

Il tempo di Caravaggio

Da giugno 16 2020 fino al 10 gennaio 2021 – Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio 1

Nei Musei Capitolini, e precisamente nelle Sale di Palazzo Caffarelli, è possibile ammirare uno dei pittori più conosciuti e stimati della storia artistica: Michelangelo Merisi, o più comunemente il Caravaggio. In mostra ci sono 40 delle opere più belle del pittore del grande collezionista e storico dell’arte Roberto Longhi. La cura dell’esposizione è da parte di Maria Cristina Bandera, direttore scientifico della Fondazione Longhi.

Fra i dipinti del grande Merisi troviamo “Il ragazzo morso da un ramarro”.  Opera famosa e databile al soggiorno romano, dove emergono le pennellate scure, fitte e ombrose dell’artista, nonché la resa emotiva dello spavento e del dolore del ragazzo. E’ solo uno dei tanti capolavori del pittore toscano che in quel periodo di dilettava sulla tela a riportare i moti dell’animo e quegli aspetti fisiognomici che rivelavano i caratteri psicologici e morali dei soggetti raffigurati.

La collezione di Longhi porta poi in scena anche dipinti dei seguaci del maestro di Porto d’Ercole. Longhi fu infatti fra i primi a studiare a inizio del secolo scorso il Caravaggio e comprendere la portata innovatrice della sua pittura.

Oltre all’opera centrale del Caravaggio, sono poi esposte dello stesso “Il ragazzo che monda un frutto” e poi alcuni quadri dei “cosiddetti” caravaggeschi fra cui Carlo Saraceni, Angelo Caroselli, Guglielmo Caccia, Domenico Fetti, Pier Francesco Mazzucchelli con l’”Iconazione delle spine”. Ci sono anche opere del primo caravaggismo fra cui “Apostoli” di Jusepe de Ribera e la “Deposizione di Cristo” di Battistello Caracciolo.

Orari: 9.30  – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietto da prenotare solo ed esclusivamente sul sito dei musei di Roma.

  • gratis per i possessori di MIC card, ma da prenotare al numero 060608
  • biglietto “integrato” Mostra + Musei Capitolini per i non residenti a Roma: € 15,00 biglietto integrato intero; € 13,00 biglietto integrato ridotto.
  • biglietto “integrato” Mostra + Musei Capitolini per i residenti a Roma: € 14,00 biglietto integrato intero; € 12,00 biglietto integrato ridotto.

Civis Civitas Civilitas

Dal 21 dicembre 2019 al 18 ottobre 2020 – Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali

La cultura urbana, specie quella urbanistica e tecnica si è diffusa ovunque durante gli anni del Grande Impero. I romani sono stati prototipo di modelli di vita urbana e hanno originato le piantine di molte delle nostre città. L’occasione per analizzare a pieno la relazione fra città, cittadinanza e civiltà è tutto insito nei platici che la rappresenta.

La mostra consente di osservare i modelli delle città dell’Impero, che Italo Gismondi creò nel lontano 1937 per la Mostra Augustea della Romanità.

I modelli oltre al significato antropologico del riscoprire gli spazi in comune e la vita della civitas romana, rappresentano anche dei documenti preziosi sullo stato di monumenti prima della Seconda Guerra Mondiale.

Quella che è ora presente agli occhi dei visitatori è la seconda parte della mostra. Prima l’allestimento nella Grande Aula e sui matronei del Museo dei Fori Imperiali per un totale di 58 plastici e 6 calchi di sculture di insigni personaggi del mondo romano.

Dopo, cioè a partire dal 29 giugno sono state inaugurate le sezioni lungo il percorso esterno dei Mercati di Traiano, lungo la via Biberatica.

Le opere in mostra ora sono 30: 24 plastici, 5 rilievi e un ritratto. E’ questa la parte che vuole focalizzarsi sulle infrastrutture romane: ponti, acquedotti e piazze dei mercati.

I macrotemi sono sette: gli spazi pubblici (indicati da fori, curie, capitolia e templi); l’acqua nel decoro della città (fontane, ninfei e terme); lo spettacolo (teatri e anfiteatri); il trionfo, l’onore e il passaggio (archi trionfali e onorari, porte urbiche); il commercio (mercati); la memoria individuale, familiare e dello Stato (sepolcri e monumenti); le infrastrutture (ponti, acquedotti, cisterne, castelli di distribuzione dell’acqua).

Da vedere assolutamente: il plastico del Pont du Gard, il celebre acquedotto che riforniva di acqua la città di Nemausus (Nîmes) e , i plastici del Foro di Augusto.

La mostra è accompagnata da letture di autori romani che leggono i propri antichi e saggi testi.

Oltre all’evento espositivo ci saranno correlate iniziative culturali e didattiche.

Biglietti: info sul sito dei Musei Civici di Roma – ingresso gratuito con MIC Card.

InformazioniTel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00).

Orari: dalle 9.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude prima).

Hic Sunt Leones: digital art al WEGIL

Dal 22 luglio al 30 agosto – WEGIL – Largo Ascianghi 5 – Trastevere

Appuntamento con la digital art al WEGIL, l’hub regionale dell’arte moderna. Questa volta va in scena Max Papeschi, con la sua “Hic Sunt Leones”. Una mostra fatta di video, stampe con collage digitale e due cut-out- figures (installazioni artistiche fatte con fotomontaggi). Un’arte moderna che racconta, tuttavia, il passato.

In quelle tre parole “Hic Sunt Leones” di reminiscenza fascista c’è l’arte dissacrante che va in scena. Un taglio sarcastico del ventennio “mussoliniano”, dove si evidenza il male insito nel falso bene. La digital art fa confluire le immagini di morte dei regimi totalitari con patinate figure della pop art. Un modo come un altro per colpire, con la comunicazione visuale, il devasto della società bellica.

Orari: dalle 10 alle 19 – tranne il 15 agosto che è chiuso. 

Biglietti: 6 €

Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio

Dal 6 marzo 2020 all’ 1 novembre – Palazzo Barberini – via delle Quattro Fontane 13

A proposito di Caravaggio e caravaggeschi ecco una mostra dedita a uno dei più controversi pittori che criticarono e seguirono lo stesso Merisi. Orazio Borgianni, sulla cui biografia non si sa molto, sviluppò il suo stile pittorico (manierista prima e poi caravaggesco) fra la Spagna e l’Italia. L’incontro critico con il Caravaggio muta la sua pittura e dà avvio a una fase dove la  luminosità e la natura morta prendono il sopravvento. Ne escono tele preziose e quasi visionarie. I soggetti sono spesso religiosi: cardinali e iconologia cristiana.

Nella mostra a lui dedicata potrete ammirare “l’Autoritratto e la Sacra Famiglia con San Giovannino, Santa Elisabetta e un angelo più altre 18 opere.

Orari: da giovedì a domenica dalle 10 alle 18 (la biglietteria chiude alle 17.30)

Biglietti:

  • Intero 12 €
  • Ridotto 2 €

Info per i biglietti gratuiti e altre comunicazioni sulle regole da seguire: sul sito ufficiale delle Gallerie.

Leonardo Da Vinci. Il genio e le invenzioni – Le grandi macchine interattive

Dal 19 giugno 2020 al 31 dicembre – Palazzo della Cancelleria – Piazza della Cancelleria 1

Leonardo, uno dei più grandi geni rinascimentali, viene riproposto nella Capitale grazie ad Augusto Biagi. Fondamentale in questa mostra la percezione sensoriale e l’interattività dell’esposizione.

I visitatori potranno ammirare le vere macchine davinciane tratte dai suoi codici. L’opera di restauro e costruzione o ideazione dei capolavoro del toscano sono in legno, di grandi dimensioni e sono tutte funzionanti. Si passa finalmente dai modelli cartacei o abbozzati del genio a una rappresentazione reale.

Gli spettatori potranno toccare e provare le macchine di Leonardo. Ed è questa la grande interattività che stupisce chi visiterà la mostra.

Orari:

  • dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 19:00
  • sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30

Biglietti:

  • Intero 9 €
  • Ridotto 7 € /6

Info: info@mostradileonardo.com

Felliniana: Ferretti sogna Fellini

Dall’11 febbraio – 31 dicembre 2021 – Piazza di Cinecittà 11

Resterà per più di un anno la mostra dedicata al grande regista Federico Fellini e che si trova dentro l’omonima palazzina. La mostra-installazione è curata da Dante Ferretti, uno degli scenografi che ha collaborato con il maestro del cinema. Insieme a lui c’è la collaborazione di Francesca Lo Schiavo, anche lei scenografa e in più set decorator conosciuta anche fuori dall’Italia.

Il tema della mostra è orientato sulle visioni felliniane, sul sogno e sull’amicizia fra Federico e Dante. I due hanno collaborato insieme a tanti capolavori del maestro del cinema degli anni del Dopoguerra: “La città delle donne”, “Prova d’orchestra” del 1978, ” E la nave va” del 1983 e ancora “Ginger e Fred” del 1986 e infine “La voce della luna”, 1990.

La mostra si snoda in tre sale, che sono un po’ il racconto di un viaggio con il regista. Ci sono luoghi centrali per la costruzione dei propri capolavori. Ad esempio nella sala centrale troviamo oltre alle pareti costellate dalle locandine dei film, troviamo la mitica Fiat 125. Viene raccontato che lo scenografo e il regista spesso con quell’auto si recavano a Cinecittà. In quei frangenti si parlava di lavoro divertendosi e sviluppando idee geniali.

Per gli appassionati del cinema felliniano e dei suoi riti e luoghi preferiti, la mostra è un’occasione imperdibile. Come lo è anche la possibilità, dentro al percorso Cinecittà si Mostra, di visitare gli Studi cinematografici.

Orari:

  • da domenica a sabato dalle 10.00 alle 18.30 (la biglietteria chiude alle 16.30)
  • martedì chiuso

Biglietto: 15 €acquistabili anche presso ticketone.

Info: visit@cinecittaluce.it

Aspettando l’Imperatore

dal 19 dicembre al 25 ottobre 2020  – Museo Napoleonico

La mostra vuole ricostruire il volto della Roma napoleonica attraverso 50 opere provenienti dalle collezioni del Museo Napoleonico e del Museo di Roma a Palazzo Braschi.

Nel 1808 Roma viene occupata dall’esercito francese. Dopo un anno la città è annessa e dichiarata, dopo Parigi, seconda città dell’Impero napoleonico. Al figlio dell’imperatore è dato il titolo di Re di Roma. Il papa è fatto prigioniero ed esiliato. Il Quirinale viene trasformato per accogliere Napoleone. Per cinque anni Roma rimane in attesa di un Imperatore che non arriverà mai.

Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni:

  • 1) La Roma di Napoleone;
  • 2) Celebrazioni romane per la nascita del Re di Roma;
  • 3) Scavi archeologici;
  • 4) Il volto della città.

Sono esposti i progetti monumentali che, nel segno del recupero dell’antico, avrebbero dovuto caratterizzare la nuova Roma imperiale (statue, archi di trionfo, ponti, cimiteri extra-urbani e scavi archeologici). Accanto a questi, i progetti di rinnovamento urbanistico di ampie zone della città (passeggiate del Pincio, del Campidoglio e dell’area Flaminia – la “Villa Napoleone” –sistemazione degli argini del Tevere), che videro coinvolti architetti romani come Camporese, Valadier e Stern, e francesi come Berthault e Gisors.

Questi fogli di grande formato e di forte impatto visivo, realizzati con grande cura dei particolari e sinora mai esposti in mostra, testimoniano una breve stagione di grande effervescenza creativa, da ricondurre ai propositi francesi di modernizzare e laicizzare la città, valorizzando al tempo stesso la sua eredità millenaria di storia e arte, monumentale e simbolica.

Orari:

  • Da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00
  • 24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00

Ingresso gratuito

Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini

dall’11 luglio all’ 1 novembre 2020, Centrale Montemartini

Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca.

Attraverso l’articolato percorso espositivo, la mostra vuole offrire al pubblico una chiave di lettura il più possibile esaustiva delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti; la danza; gli atleti e i guerrieri; i contesti; le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali diconfronto, in molti casi inediti.

A questi materiali si aggiunge il contributo fornito da un prezioso nucleo di vasi attici a figure nere e rosse appartenenti alla Collezione Castellani dei Musei Capitolini, normalmente non esposti al pubblico, e scelti per analogia tematica.

Orario: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00

Biglietti: per non residenti Intero € 11,00 – Ridotto € 10,00; per i residenti Intero € 10,00 – Ridotto € 9,00

Mostre concluse!

Filippo de Pisis al Museo Nazionale Romano

Da 17 giugno al 20 settembre – Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps – Piazza di Sant’Apollinare.

Dopo la retrospettiva milanese del Museo del Novecento arriva a Roma una collezione di 26 quadri di Filippo de Pisis, pittore del Novecento noto, che trasporta nella sua arte sia la corrente metafisica che quella del colorismo veneto. Non solo pittore, ma anche scrittore, archeologo e collezionista, di lui si potranno ammirare anche bozzetti e schizzi, carte e acquerelli.

I grandi paesaggi dei suoi viaggi, gli dei, le statue, i disegni di nudi maschili e teste di giovani: sono tante le chiavi da riscoprire per valorizzare questo pittore che coniugare più scuole di pensiero insieme e che fu capace di personalizzare ogni propria opera. Famosa anche, a tal proposito, la tecnica appresa da Julius Evola del “tratto a zampa di mosca” per delineare figure e sfondi.

La mostra è curata da Pier Giovanni Castagnoli e gestita dalla responsabile Alessandra Capodiferro.

Orari: sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.45 (ultimo ingresso alle 19) – chiuso il lunedì. 

Biglietti: 

  • intero 10 €
  • per i ragazzi dai 18 ai 25 anni: 2 €

Rembrandt alla Galleria Corsini: l’Autoritratto come San Paolo

Dall’11 giugno 2020 al 30 settembre – Galleria Corsini – Via della Lungara 10

Di Rembrandt, uno dei pittori più famosi dell’Olanda, c’è un’opera soltanto, ma si tratta di un capolavoro che per la prima volta appare in Italia. Un quadro proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam che si fa conoscere al mondo di oggi dal lontano 1799. Fra l’altro, non un dipinto a caso, ma l’autoritratto del celebre autore. L’opera è stata datata dagli esperti al 1661. Apparteneva al tempo alla collezione Corsini e fu acquistata dal cardinal Neri Maria Corsini tra il 1737 e il ’39. Le genesi dell’opera è da conoscere e riscoprire attraverso carte degli atti processuali, lettere e stime che la famiglia Corsini lasciò ai posteri e che raccontano quanto fu difficile riprendere il quadro.

Il pittore olandese non è mai stato nuovo ad autoritratti e un altro celebre lo si trova alla National Gallery di Londra.
E’ un Rembrandt profondamente moderno che già nei dettagli degli oggetti mette in scena la propria crisi o profonda preoccupazione. Il colore assume un ruolo e identifica il soggetto stesso.

Oltre al celebre ritratto, si potranno poi ammirare le opere recuperate dai Corsini e riposte nella posizione originale del primo acquirente italiano: l’Erodiade di Guido Reni, La Madonna del latte di Murillo e Il ritratto di Giulio II attribuito a Raffaello.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato, edito da Allemandi, con il saggio di Alessandro Cosma e testi di Ebe Antetomaso, Jonathan Bikker, Giovanna Capitelli.

Orari: da giovedì a domenica dalle 10 alle 18 (la biglietteria chiude alle 17.30)

Biglietti:

  • Intero 12 €
  • Ridotto 2 €

Info per i biglietti gratuiti e altre comunicazioni sulle regole da seguire: sul sito ufficiale delle Gallerie.

Alchichimie di terra e luce. I mille volti della ceramica di Guerrino Tramonti

Dal 11 giugno al 27 settembre 2020 – Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia – Via Nomentana 70

Guerrino Tramonti è uno scultore e pittore fra i più noti creatori di ceramiche del Novecento. Come scultore e come porcellanista ha lavorato fra i primi sul gres e ha poi sperimentato varie forme nuove di invetraiatura.
Fra i suoi capolavori abbiamo moltissime opere che recuperano la base dell’arte dell’arazzo.

Nelle sale della Casina è possibile ammirare un’esposizione di ceramiche perfettamente intonate come cromia alle vetrate altrettanto colorate. Di particolare rilievo, nella Dipendenza, sono i lavori dei piatti di vetro con cristallina a grosso spessore, i dipinti e gli arazzi dell’artista di Faenza.

Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.

Biglietti: obbligatorio l’acquisto online o tramite il numero verde 060608
Intero 9.50 €– 8.50 € per i residenti a Roma
Ridotto 7.50 €

Info su audioguide e altre modalità sul sito dei Musei di Villa Torlonia.

Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma

Dal 18 Maggio 2020 al 27 Settembre 2020 – Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro – Piazza di San Salvatore in Lauro 15

Chi non ricorda il terremoto che devastò Norcia Amatrice e Visso del 2016? Ecco una mostra per ammirare 36 opere d’arte restaurate grazie al contributo di Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, all’apporto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche.
Riprende vita dopo il lockdown la mostra itinerante che da Ascoli arriverà fino a Senigallia in tre tappe.

Sarà l’occasione per ammirare 51 opere marchigiane di differenti Enti pubblici ed ecclesiastici. Sono lavori che vanno dal ‘400 al ‘700 di valore devozionale e storico-artistico: crocifissi lignei, vesperbild tedeschi e serie di dipinti famosi come la serie delle Scene della vita di Santa Lucia di Jacobello del Fiore o la Madonna orante di Vittore Crivelli o Il bambino e angeli musicanti di Sarnano.

È una mostra che offre agli appassionati di iconografia religiosa e a storici nuove informazioni su tecniche pittoriche e su quella che fu definita l’arte adriatica.

Orari: 10-13; 16-19

Biglietto: ingresso gratuito

Info: info@artifexarte.it

Ti impediranno di splendere e tu splendi invece. Pier Paolo Pasolini

Dal 6 giugno 2020 al 20 settembre – Rhinoceros Gallery – via dei Cerchi 19

Non si conosce mai abbastanza la qualità intellettuale e lo spirito ribelle di Pier Paolo Pasolini, scrittore e giornalista morto nel 1975 in un misterioso omicidio. Nei centodieci scatti di Dino Pedriali sarà possibile riviverlo nelle sue espressioni quotidiane. Non solo la parola che l’ha contraddistinto come perfetto filosofo moderno che ha concentrato in sé le teorizzazioni religiose e antropologiche più disparate, ma il suo sguardo.

Nelle fotografie esposte al Rhinoceros Gallery di Roma troviamo il Pasolini giornalista prima della morte. Lo possiamo ammirare nel suo scrivere a testa bassa, nel suo muovere la penna e nel suo essere sereno e tranquillo fra Sabaudia e Chia, vicino a Viterbo.

In più per gli appassionati del poeta la fotografia che ritrae un celebre articolo scritto per il Corriere della Sera nel 1975. Quello dal titolo “il vuoto del potere” o “articolo delle lucciole”. A partire dalla metafora con gli insetti luminosi, Pasolini ritrae un Paese senza alcun sviluppo realmente democratico.

A crear un’atmosfera di alto valore culturale contribuiscono le immagini proiettate del film “Edipo re” da lui diretto e dello stesso Pasolini che cita i propri versi. Così l’atmosfera di questa mostra si va evocativa e malinconica.

Orari: da martedì alla domenica dalle 11 alle 23

Ingresso gratuito, ma è necessaria la prenotazione per le norme anti-Covid

Info: info@rhinocerosgallery.com.

C’era una volta Sergio Leone

dal 17 dicembre al 20 settembre  2020 – Museo dell’Ara Pacis

Nel nostro articolo la visita in anteprima con foto della mostra

Frammenti. Fotografie di Stefano Cigada

dal 22 gennaio al 20 settembre  2020 – Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1/b

La prima mostra in Italia del fotografo che, dopo anni passati all’estero come fotoreporter in ambito marino, cambia rotta, rallenta, rientra nel suo paese d’origine e inizia a cercare un’altra forma per esprimersi, sempre con la macchina fotografica, ritrovando una vecchia passione per l’archeologia.

I suoi lavori, 21 preziose stampe accompagnano lo spettatore in un viaggio nel tempo e nello spazio insieme al senso preciso di quella frazione di secondo, quando il pezzo di pietra sembra girare, ruotare, sollevare peso, respirare, piegarsi o sospirare.

La ricerca dell’artista diventa un’ossessione: quella di far “palpitare” le statue antiche, arrivate a noi quasi mai integre, come dichiara egli stesso: “Cercando quello che manca, quello che non si vede, cercando l’infinito nel frammento”.

Le immortala quando vengono colpite da un raggio di sole attraverso una finestra o una porta, le va a trovare in diverse ore del giorno, mese dopo mese, stagione dopo stagione. L’immobilità diviene movimento, la materia fredda del marmo rivive con l’inganno dell’effetto mimetico.

Cigada dialoga con le statue, divinità, animali, guerrieri, atleti, ninfe, senza preferenze, scegliendo quelle che gli “parlano” e che lo illuminano. Le fotografa senza cavalletto, senza luce artificiale, con lenti luminose, apertura massima di diaframma e poca profondità di campo. Mette a fuoco il punto il punto di rottura, elevando quel frammento a protagonista mentre tutto il resto sfuma.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00;

Biglietto con integrazione di € 1,50 come segue:

  • biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di € 7,50 intero e di € 6,50 ridotto, per i non residenti
  • biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di € 6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti

Elliot Erwitt Icons

Dal 21 febbraio al 12 di luglio – WEGIL – Largo Ascianghi 5 – Trastevere

Prosegue al WEGIL la mostra del fotografo Elliot Erwitt, un artista che  con il fuoco della sua fotografia ha immortalato momenti indelebili del secolo scorso: dall’incontro tra Nixon e Kruscev, all’immagine di Jackie Kennedy durante il funerale del marito, dal celebre incontro di pugilato tra Muhammad Alì e Joe Frazier, al fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco. E ovviamente nei suoi obiettivi possiamo ritrovare celebri volti del cinema e della storia, fra questi Che Guevara, Marlene Dietrich e la famosa serie dedicata a Marilyn Monroe. 

Infine si potranno ammirare le sue fotografie ironiche e quelle anche più intime del proprio vissuto.

Completa l’esposizione il catalogo della mostra a cura di SudEst57 in cui ogni fotografia presenta è accompagnata da un dialogo tra Elliott Erwitt e Biba Giacchetti attraverso cui scoprire i segreti, leggere l’opera d’arte e trarne fuori il giusto significato.

Orari: dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 19

Nei weekend 4-5 luglio e 11-12 luglio spazio fino alle 23

Biglietti: Intero 6  – nei weekend 4/5 luglio e 11/12 luglio prevista anche una degustazione di vini del Lazio al piano superiore €

Ridotto 3 €  – nei weekend 4/5 luglio e 11/12 luglio prevista anche una degustazione di vini del Lazio al piano superiore

Per info su prenotazioni e pagamento dei biglietti, potete fare riferimento al sito ufficiale di Wegil.

Aspettando Stanley Whitney alla Gagosian

Dal 4 aprile 2020 al 31 luglio – Gagosian Galley – via Francesco Crispi 16

Nell’ambito del programma h24 tutto arte, la Gallery e la Fondazione dal 3 giugno stanno presentando a Roma artisti dell’arti contemporanea a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta.

In particolare fino al 26 saranno presenti le opere di Stanley Whitney, statunitense che lavora da anni sul colore e che lo ricrea trasformandolo in messaggio sia visivo che musicale. E a proposito di musica la sua Dea è quella derivante dal free jazz. Ma la sua ispirazione trae fonte anche dall’archeologia, architettura antica italiana, la tradizione americana delle trapunte quilte e dalla forza dell’astrazione personale.

Caratteristica del suo tratto pittorico è quel “botta e risposta” che si staglia cromatico che si staglia sulla tela. L’artista esplora la potenza del colore sulla tela con le geometrie da lui disegnate a mano libera sia in grande scala che in formato più intimo e poi successivamente applica blocchi di pittura rispondendo al richiamo del colore. La potenza immaginifica di questa pittura è nel colore: tenui beige, marroni, gialli e soprattutto rossi si miscelano e si compongono secondo criteri anche storici.
Uno dei capolavori presenti Bertacca 2 (2019) si vede come la tonalità del vermiglio e la sua colorazione fatta specialmente di toni caldi si vada ad assimilare agli affreschi in trompe d’oil presenti a Boscoreale, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Le strisce dense e losanghe di pittura si contrappongono al rosso cardinale della terra statunitense.
Ancora oggi ha uno studio a Parma e dal colore terroso e caldo di quella terra, si ispira per le sue opere.
Le sue collezioni possono anche essere ammirate in questi altri musei e gallerie internazionali.

Orari: Dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 18

Biglietti e info: collecting@gagosian.com

Raffaello

Dal 11 marzo al 30 agosto –  Scuderie de Quirinale, via Ventiquattro Maggio 16

Leggi la nostra recensione in anteprima.

Una mostra monografica, a 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, dedicata all’attività dell’artista in toto, dalla pittura alle arti plastiche quelle decorative all’architettura l’urbanistica l’antiquaria.

L’esposizione trova ispirazione particolarmente nel periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria e racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere, per la prima volta esposte tutte insieme.

Orari:

  • da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
  • venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietto: 15 €

Informazioni: info@scuderiequirinale.it

Miresi. Sguardi e Architetture. Berlino/Roma/Barcellona

#DettaglidellaCentraleMontemartini – contest fotografico

Dal 17 giugno 2020  al  23 agosto – Centrale Montemartini – via Ostiense 106

Le architetture delle tre città Berlino, Roma e Barcellona viste fra le fotografie e i quadri dell’artista Miresi che con la macchina fotografica le rivisita come se le guardasse con una lente d’ingrandimento. E’ l’occasione per soffermarsi sui dettagli delle architetture di edifici dismessi e bloccati da un’istantanea ravvicinata.

Fra i soggetti nell’ambito di un contest che durerà fino a data della chiusura della mostra abbiamo lo spazio della stessa Centrale. Sulla pagina Facebook della stessa è possibile prender parte al contest.

Orari: dalle 9 alle 19

Biglietti e info: centralemontemartini.org

La Rivoluzione della Visione

dal 28 novembre al 23 agosto 2020 – Galleria d’Arte Moderna

La mostra è dedicata all’arte e alla memoria di László Moholy-Nagy, artista d’origine ungherese e figura chiave del movimento Bauhaus nel mondo, in occasione delle celebrazioni per i 125 anni dalla sua nascita (1895-2020).

In mostra una selezione di dipinti, fotografie e grafiche originali a cui si aggiungono tre film dell’artista, opere che attraversano la produzione di Moholy-Nagy nell’arco di tempo che va dagli anni 10 agli anni 40 del Novecento.

Un percorso fra l’Ungheria e la Germania dove, nel 1923, incontra Walter Gropius il quale, profondamente colpito dalle sue opere, lo invita a collaborare al Bauhaus di Weimar. Sarà, questo, il periodo più significativo della sua attività e l’inizio di quel personale “segno grafico”, svolto in pittura così come nella fotografia e nel video, che sarà anche l’origine della sua fama come rappresentante per eccellenza della fotografia del Bauhaus europeo.

La sezione della mostra “Budapest a Roma. Artisti ungheresi nella Capitale fra le due guerre”, allestita con opere della collezione della Galleria d’Arte Moderna, è dedicata agli artisti magiari attivi nella Capitale fra gli anni Dieci e l’inizio dei Quaranta del Novecento. Questa parte dell’esposizione racconta in modo approfondito il particolare rapporto di collaborazione creativa e interscambio artistico fra l’Italia e l’Ungheria nel momento di più alta espressione dell’Avanguardia europea del Novecento.

Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 18.30

Biglietti: non residenti € 7,50 intero – 6,50 ridotto; residenti € 6,50 intero – € 5,50 ridotto

Alessandra Brown: Hostages

Dal 19 al 31 luglio 2020 – Curva Pura – via Giuseppe Acerbi 1/A

La mostra di Alexandra Brown mette in scena una giovane artista inglese, cresciuta, però, in Emilia Romagna che propone nel proprio vernissage un misto di fotografia e mixed media su vari strati di tele e svariati materiali. Siamo in una mistura di scultura installativa e fotografia. L’arte è arte di collage che compone due le istantanee di album di famiglia e quelle dal sapore turistico della riviera romagnola. Il nome del vernissage deriva dal fatto che l’unione fra i due tipi di immagini, corredate di uno sfondo pastello, sono sia belle ed equilibrate sia strane che instabili e in bilico. Il nome vuole indicare che le immagini sono ostaggio o meglio ospiti di un tempo remoto, memoria di intima infelicità che lo sguardo difficilmente trova, ma cerca. Come indicato in fase di presentazione della locandina.
La galleria basa spesso le proprie esposizioni su arte sperimentale e artisti sperimentatori.

L’esposizione è a cura di Vittorio Beltrami e Andrea Romagnoli.

Orari: dalle 18 alle 23 – i giorni 19,20 e 21

Dopo il 21 giugno aperta al pubblico con appuntamento.

Carlo Levi e l’arte della politica

dal 29 novembre al 19 luglio 2020 – Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi

La mostra è un’indagine sulla poliedrica personalità artistica di Levi, dalla letteratura alla poesia, dalla pittura al disegno, legata alla ‘grafica politica’, che si è per gran parte realizzata a cavallo degli anni 1947-1948, sulle pagine del quotidiano “L’Italia Socialista” diretto da Aldo Garosci.

Le circa 30 opere pittoriche esposte, riferibili all’ambito cronologico 1945-1950, integrano lo scorrere delle vicende storiche toccate dal giornale e dalle vignette, segnalando di volta in volta affinità stilistiche, riprese tematiche, sottolineando anche l’assoluta originalità e autonomia del Levi illustratore satirico rispetto all’artista o all’autore di Cristo si è fermato a Eboli o del romanzo L’orologio, uscito nel 1950, che rappresenta la controparte letteraria delle stesse vicende illustrate dalle tavole grafiche.

Orari: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00

Biglietto: non residenti Intero € 7,50 – Ridotto € 6,50; residenti Intero € 6,50 – Ridotto € 5,50

Canova. Eterna Bellezza

dal 9 ottobre al 21 giugno 2020 – Museo di Roma

Nel nostro articolo un’anteprima della mostra

Jim Dine: la mostra

Dall’11 febbraio al 26 luglio 2020 – Palazzo delle Esposizioni – Via Nazionale 194

Dalla pittura tradizionale all’arte innovativa. A Roma sono presenti più di 60 opere dell’artista statunitense che ha avuto un impatto importante sulla nostra cultura visiva. In particolare durante gli anni rivoluzionari degli Anni Sessanta.

Un po’ riprendendo lo stile di Warhol, soprattutto per l’uso sgargiante del colore e fluorescente del colore e un po’ identificando se stesso in un’arte fuori dagli schemi e irrequieta. Si tratta di un artista difficile e ancora oggi non compreso. Da buon neo-dadaista abbina collage di oggetti con tele dipinte. Un artista che non trova mai un equilibrio artistico e sperimenta in modo compulsivo.

Le opere proposte e curate da Daniela Lancioni sono più di 80 e sono datate più di cinquantennio: dal 1959 al 2018. Le sale che ospitano le opere sono otto e seguono un percorso articolato e cronologico.

Le opere provengono da svariate collezioni e musei: dal Musée national d’art moderne – Centre George Pompidou di Parigi, dal Museo di Ca’ Pesaro Venezia, dal Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (entrambi questi musei prestano opere della collezione Sonnabend), dal Louisiana Museum of Modern Art a Humlebaek in Danimarca e dal Kunstmuseum Liechtenstein a Vaduz. Infine una selezione è di origine americana: i dipinti Anni Sessanta A Black Shovel. Number 2 (1962) e Long Island Landscape (1963) dalla collezioni Whitney Museum di New York e da quelle di Shoe del 1961 e  di The Studio (Landscape Painting) del 1963. Questi ultimi già presenti in Italia alla Biennale di Venezia del 1964.

Orari:

  • domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00.
  • venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30.
  • lunedì chiuso

L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura ed esclusivamente previa prenotazione obbligatoria gratuita e acquisto del biglietto on line.

Biglietto: per quelli gratuiti è necessaria la prenotazione online

Intero € 12,50
Ridotto dai 19 ai 26 anni e over 65 € 10,00
Ridotto dai 7 ai 18 anni € 6,00

Dal martedì al venerdì, il prezzo del biglietto dalle ore 18.00 fino alla chiusura sarà di € 6,00
Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni .

Info su agevolazioni, visite guidate e avvertenze covid sul sito del Palazzo delle Esposizioni.

Ara Güler

Dal 30 gennaio al 20 settembre 2020 – Museo di Roma in Trastevere – Piazza Sant’Egidio 1/B

La mostra di Güler mette in scena gli scatti istantanei di uno dei migliori fotografi mondiali: per l’appunto il turco Ara Güler.
Il soggetto della mostra sono gli scatti in bianco e nero. Precisamente si tratta foto tratte da un archivio di oltre due milioni di foto che cristallizzano sulla pellicola squarci di Istanbul a partire dagli anni ’50.
Nella mostra romana sarà possibile ammirare 45 foto della metropoli anatolica, dove emerge un’umanità ormai lontana.

Chicca della mostra sono i ritratti di personaggi famosi: artisti, attori, scienziati e politici. Andiamo da Federico Fellini alla Loren, da Bertolucci a Tabucchi, dal Papa Paolo VI a Churchill.
Le sue fotografie hanno un valore di pregio storico e internazionale. Il turco-armeno, recentemente scomparso, ha avuto una prestigiosa carriera come fotografo e d è stato apprezzato per essere un’artista che presenta la vita così com’è senza paraventi o forme di bigottismo.

Orari: da martedì a giovedì dalle 10 alle 20 (ora chiusura biglietteria 19)

Biglietti: obbligatorio l’acquisto online

  • Intero: 6 / 5 per i residenti di Roma
  • Ridotto: 5 / 4 per i residenti di Roma

Ingresso con MIC card gratuito solo su prenotazione allo 060608

Gabriele Basilico. Metropoli

dal 25 gennaio al 2 giugno – Palazzo delle Esposizioni

Dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, la rassegna è incentrata sul tema della città con oltre 250 opere in diversi formati datate dagli anni Settanta ai Duemila, alcune delle quali esposte per la prima volta.

La metropoli è sempre stata al centro delle indagini e degli interessi di Gabriele Basilico: il tema del paesaggio antropizzato, dello sviluppo e delle stratificazioni storiche delle città, dei margini e delle periferie in continua trasformazione sono stati il principale motore della sua ricerca.

La mostra analizza questi temi mettendo a confronto le opere realizzate nelle numerose città ritratte, tra le quali Beirut, Milano, Roma, Palermo, Napoli, Barcellona, Madrid, Lisbona, Parigi, Berlino, Buenos Aires, Gerusalemme, Londra, Boston, Tel Aviv, Istanbul, Rio de Janeiro, San Francisco, New York, Shanghai, accostate secondo analogie e differenze, assonanze e dissonanze, punti di vista diversi nel modo di interpretare e di mettere in relazione lo spazio costruito.

Il percorso espositivo della rassegna si articola in cinque grandi capitoli:

  • “Milano. Ritratti di fabbriche 1978-1980”, il primo importante progetto realizzato da Basilico;
  • le “Sezioni del paesaggio italiano”, un’indagine sul nostro Paese suddiviso in sei itinerari realizzata nel 1996 in collaborazione con Stefano Boeri e presentata alla Biennale Architettura di Venezia;
  • “Beirut”, due campagne fotografiche per la prima volta esposte insieme, realizzate nel 1991 in bianco e nero e nel 2011 a colori, la prima alla fine di una lunga guerra durata oltre quindici anni, la seconda per raccontarne la ricostruzione;
  • “Le città del mondo”, un viaggio nel tempo e nei luoghi da Palermo, Bari, Napoli, Genova e Milano sino a Istanbul, Gerusalemme, Shanghai, Mosca, New York, Rio de Janeiro e molte altre ancora;
  • infine “Roma”, la città nella quale Basilico ha lavorato a più riprese, sviluppando progetti sempre diversi fino al 2010, in occasione di una stimolante quanto impegnativa messa a confronto tra la città contemporanea e le settecentesche incisioni di Giovambattista Piranesi.

Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

Biglietti:

  • Intero € 12,50
  • Ridotto € 10,00
  • Dal martedì al giovedì, dalle ore 18.00 alla chiusura, biglietto ridotto € 6,00
  • Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00
  • Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni
  • Biglietto Open € 16,00

I Love Lego

dal 24 dicembre al 19 aprile 2020 – Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5

Scopri tutti i dettagli della mostra dedicata ai Lego nel nostro articolo

Carthage ou la memoire des pierres

17 dicembre 2019 – 29 marzo 2020, Parco archeologico del Colosseo

Un nuovo appuntamento al Parco archeologico del Colosseo: la mostra fotografica dell’artista di origine greco-tunisina Marianne Catzaras, composta da 12 fotografie in bianco e nero, tutte scattate nel corso dell’ultimo anno in Tunisia, esposte nell’ambito della mostra Carthago. Il mito immortale.

L’esposizione, allestita nella Rampa Imperiale nel Foro Romano, si inserisce, con uno sguardo contemporaneo, nella sezione della rassegna che racconta la rifondazione della nuova Colonia Concordia Iulia Carthago, dopo la distruzione che segue la fine della Terza Guerra Punica: una città monumentale, dotata di edifici da spettacolo e lussuose abitazioni private, famose ovunque per la ricchezza musiva.

Carthage ou la memoire des pierres nasce, quindi, dalla volontà di raccontare attraverso le immagini e le fotografie di un’artista dall’identità plurale – come lei stessa ama definirsi – il concetto di immortalità di Cartagine, il valore profondo della cultura del Mediterraneo, la voglia di credere nella diversità e nel mescolare le tracce.

Orari apertura Rampa imperiale:

  • 08.30 – 15.30 fino al 15 febbraio 2020
  • 08.30 – 16.00 dal 16 febbraio al 15 marzo 2020
  • 08.30 – 16.30 dal 16 marzo al 28 marzo 2020
  • 08.30 – 18.15 il 29 marzo 2020

Chiusure al pubblico 25 dicembre 2019 e 1 gennaio 2020

Biglietto:

  • Intero € 16
  • Ridotto € 2
  • Gratuità secondo la normativa vigente

Ra-ta-ta-ta, bang-bang, si gioca

dal 14 dicembre al 1 marzo 2020 – Museo delle Mura

Il progetto espositivo nasce dalla volontà di coniugare la conoscenza di una selezione di opere della Collezione con la valorizzazione di Porta S.Sebastiano, parte dell’antica struttura difensiva della città, all’interno della quale armi e militari sono realmente stati presenti per secoli.

La regola del gioco è che non ci sono regole: sugli spalti di castelli in miniatura, si sfideranno soldatini di epoche diverse e poiché il tempo non scorre mai in una sola direzione tutto sarà affidato all’estro del momento.

In esposizione, nelle torri dell’antica Porta di S. Sebastiano, 137 pezzi della collezione capitolina di giocattoli antichi, per lo più riferibili alla cosiddetta “età d’oro” del giocattolo, gli anni compresi tra il 1860 e il 1930.

Orario: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 14.00

Ingresso gratuito

Roads of Arabia

dal 28 novembre al 1 marzo 2020 – Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano

Gli oggetti esposti comprendono capolavori archeologici e opere d’arte iconiche, che abbracciano secoli di storia araba. La mostra racconta la storia dello sviluppo della penisola araba nel corso dei millenni ed esplora come gli elementi culturali siano un fusione di tradizione e modernità. La mostra esplora il ricco patrimonio della penisola arabica attraverso capolavori archeologici, importanti opere d’arte e documenti antichi.

Includendo oltre un milione di anni di storia, dalla preistoria alla formazione del Regno dell’Arabia Saudita, il percorso espositivo illustra la profondità e l’ampiezza della civiltà araba. Saranno esposti oltre 450 manufatti rari, venuti alla luce grazie ad importanti scavi archeologici.

Orari: da martedì a domenica, dalle 9 alle 19.30

Biglietti:

  • ingresso libero alla mostra con biglietto per il museo 10 euro
  • ragazzi 18 – 25 anni 2 euro
  • ingresso serale venerdì e sabato dal 29 novembre al 28 dicembre dalle 20 alle 23 – 5 euro

Carthago. Il mito immortale

dal 27 settembre al 29 marzo 2020 – Parco archeologico del Colosseo

A Roma la prima grande mostra interamente dedicata alla storia e alla civiltà di una delle città più potenti e affascinanti del mondo antico, nei monumentali spazi del Colosseo e del Foro Romano, nel tempio di Romolo e nella Rampa imperiale, con oltre quattrocento reperti, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali italiane e straniere, grazie a prestiti straordinari.

La mostra si caratterizza per l’ampiezza cronologica e la ricchezza documentaria ed è ulteriormente valorizzata anche dall’ausilio di inedite ricostruzioni e installazioni multimediali. La rassegna lega le vicende delle due grandi potenze del mondo antico – Cartagine e Roma – lungo un percorso narrativo che si snoda, negli spazi del Colosseo, dalla fondazione dell’Oriente fenicio passando per la storia della città e dei suoi abitanti, l’espansione nel Mediterraneo e la ricchezza degli scambi commerciali e culturali nella fase che va dalle guerre puniche all’età augustea, sino a giungere alla complessità del processo di romanizzazione che ha portato Roma ad annientare, nella battaglia delle Egadi (241 a.C.), quella che era ormai divenuta l’unica temibile rivale per il controllo del mare.

Il percorso prosegue nella Rampa imperiale con la rifondazione della nuova Colonia Concordia Iulia Carthago che per tutta l’età imperiale si distinguerà per la sua superficie di oltre 200 ettari e che diverrà a tutti gli effetti una città monumentale dotata di edifici da spettacolo e lussuose abitazioni private, famose ovunque per la ricchezza dei loro mosaici policromi di cui si hanno in mostra alcuni straordinari esemplari; si conclude quindi con testimonianze del nascente cristianesimo, di cui Cartagine è stata uno dei principali centri propulsori.

Orari:

  • 08.30 – 19.00 fino al 30 settembre 2019
  • 08.30 – 18.30 dal 1 ottobre al 26 ottobre 2019
  • 08.30 – 16.30 dal 27 ottobre al 31 dicembre 2019
  • 08.30 – 16.30 dal 2 gennaio al 15 febbraio 2020
  • 08.30 – 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo 2020
  • 08.30 – 17.30 dal 16 marzo al 28 marzo 2020
  • 08.30 – 19.15 il 29 marzo 2020

Biglietti:

  • fino al 31 ottobre 2019 intero € 12,00; dal 1 novembre 2019 intero € 16,00
  • ridotto € 2

Frida Kahlo – Il caos dentro

dal 12 ottobre al 29 marzo 2020 – SET Spazio Eventi Tirso, Via Tirso n°16

Tutte le informazioni nel nostro articolo dedicato

Federico Fellini. La mostra del centenario

dal 20 gennaio al 28 febbraio 2020 – Galleria della Biblioteca Angelica, Via di Sant’Agostino 11

Il 20 gennaio 2020 si celebra il 100° compleanno di Federico Fellini, regista acclamato in tutto il mondo e cinque volte premio Oscar. Curata da Simone Casavecchia, la mostra espone una selezione di trenta immagini provenienti dalla Fototeca Nazionale per restituire l’uomo Fellini, il suo sguardo e la sua mimica. Un percorso non filmografico, né biografico, ma teso a restituire la personalità dell’artista.

Nel Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica, inoltre, per tutto il periodo della mostra verrà collocata un’immagine di Fellini alta oltre 4 metri che vuole significare il rapporto fra la tradizione classica della storia con uno dei maggiori artisti italiani del Novecento.

Orari: lunedì – venerdì dalle 9,30 alle 18,30

Riscatti di città – La rigenerazione urbana a Roma

dal 18 gennaio al 17 febbraio, Palazzo Merulana

La mostra offre una panoramica sullo scenario urbanistico e architettonico di Roma per mezzo di un approccio multidisciplinare: fotografia, grafica, video e progetti architettonici realizzati e visionari.

Riscatti di città affronta il tema della rigenerazione urbana nella Capitale, attraverso la mappatura dei luoghi abbandonati e rigenerati e con un ciclo di incontri tra professionisti volti a stimolare la partecipazione sulla più grande riflessione sulla rigenerazione urbana mai fatta a Roma.

L’intera iniziativa da una parte mappa e fotografa edifici in disuso, architetture che hanno perso la loro funzione originaria, vuoti urbani che impoveriscono la città e cinema dismessi. Dall’altra esalta i processi virtuosi di rigenerazione, attuati tramite progetti di architettura di respiro internazionale, riattivazioni temporanee volte a rilanciare il valore immobiliare, iniziative di arte sociale per rivalutare le periferie come luogo di incontro.

Orari: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 20.00

Biglietti:

  • Intero € 10,00
  • Ridotto € 8,00 (Giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2 )
  • Scuole € 6.00 (per studente).
  • Gruppi € 8.00 a persona (min 10, max 25 persone)
  • Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore)

Ponte di conversazione con Paolo Aita

dal 20 dicembre al 23 febbraio 2020 – Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

La mostra è una collettiva di 55 opere create da artisti vari in omaggio al calabrese Paolo Aita, poeta, scrittore e critico d’arte e musicale.

L’esposizione, è stata progettata come un unico percorso costituito da poesie e opere d’arte: alcune liriche cinesi del periodo T’ang tradotte in italiano da Paolo Aita – estratte dal suo libro “Dove l’acqua riposa” – saranno associate a 55 opere d’Arte Contemporanea.

Tra gli artisti in mostra, Claudio Adami, Salvatore Anelli, Bruno Ceccobelli, Gregorio Botta, Stefania Fabrizi, Felice Levini, Ghislain Mayaud, Luca Maria Patella, Alfredo Pirri, Fiorella Rizzo, Giuseppe Salvatori, Primarosa Cesarini Sforza.

Orari:

  • Da martedì a venerdì e festivi ore 10.00 – 16.00
  • Sabato e domenica ore 10.00 – 19.00
  • 24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00

Ingresso gratuito alla mostra e al museo 

Taccuini romani

dal 1 novembre al 23 febbraio 2020 – Museo di Roma in Trastevere 

È una Roma ‘formato ridotto’ quella raccontata nell’originale dialogo fra i dipinti di Diego Angeli e le fotografie in polaroid di Simona Filippini, due autori lontani per contesto e forma linguistica ma accomunati dal fascino della città. Tra suggestioni, scorci e “appunti” insoliti, circa 150 dei loro lavori s’incontrano nell’esposizione.

La mostra nasce nella prospettiva di valorizzazione della produzione pittorica di Diego Angeli e in particolare della serie di 76 vedute del Museo di Roma in Trastevere. L’intero fondo viene esposto per la prima volta in questa mostra e viene messo a confronto con altrettante immagini fotografiche scattate con la polaroid da Simona Filippini, a partire dal 1993, nel suo progetto Rome LOVE su Roma e le sue periferie.

Orari: da martedì a domenica 10.00-20.00

Biglietto:

  • dal 1 al 29 novembre 2019 biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di €7,50 intero e di € 6,50 ridotto, per i non residenti; di €6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti
  • dal 30 novembre 2019 al 19 gennaio 2020 (periodo dell’integrazione della mostra Inge Morath – La vita. La fotografia) biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di €9,50 intero e di € 8,50 ridotto, per i non residenti; di €8,50 intero e di € 7,50 ridotto, per i residenti

Gli anni del MALE 1978-1982

dal 26 ottobre al 2 febbraio 2020 – WeGil, Largo Ascianghi, 5

“Il MALE” è stato la quintessenza del giornale cartaceo: coloratissimo, smontabile e rimontabile a seconda degli usi che venivano suggeriti ai lettori e ai giornalai (il più famoso era la metamorfosi in un altro giornale di cui veniva falsificata la testata). Un giornale da esposizione, che i giornalai appendevano nelle edicole e che i lettori mettevano in mostra per far cadere gli amici nella trappola dell’evento falso architettato dalla redazione.

Il percorso della mostra inizia con le gigantografie dei “falsi” – veri antesignani delle attuali fake news. Riproducendo fedelmente la grafica dei più noti quotidiani dell’epoca, gli autori del MALE intervenivano sull’attualità politica e sociale, in un vertiginoso rovesciamento della realtà, con titoli altisonanti e testi provocatori. Quei falsi dissacranti, assieme a disegni per l’epoca altrettanto scandalosi, hanno reso famoso il giornale, ma hanno causato anche denunce e processi: il MALE è stato forse il periodico più denunciato e sequestrato dal dopoguerra.

La mostra racconta anche i famosi happening de Il MALE attraverso foto, video di repertorio e l’esposizione del “busto di Andreotti”, eseguito in marmo da un abile artigiano su disegno di Angese e di Vincino. Alcune colossali caricature d’autore introducono a una lunga carrellata dei temi principali sui quali si è esercitata la satira corrosiva del MALE, dalla politica, alla religione, al sesso. In questa sezione è ospitata anche una ricca raccolta di disegni originali. Infine, una riproduzione della redazione fa rivivere l’atmosfera viva del giornale, come se un’animata riunione fosse da poco terminata, tra macchine da scrivere, fogli accartocciati, pennarelli, portacenere colmi e pezzi di pizza, e l’ultimo ad uscire avesse appena spento la luce.

Durante il periodo della mostra, sono previsti appuntamenti di approfondimento:

  • martedì 5 novembre alle 18, La prima repubblica e la satira con gli interventi di Cirino Pomicino, Beppe Attene, Sergio Staino, Filippo Ceccarelli ed Elisabetta Fiorito, modera Luca Raffaelli;
  • martedì 3 dicembre sempre alle 18, è in programma l’incontro Dai falsi del “Male” alle fake news che vedrà la partecipazione di Franco Berardi – “Bifo”, Eugenio Lo Sardo, Andrea Purgatori, Claudio Strinati e Maurizio Torrealta.

Orari: da lunedì a domenica ore 10 – 19

Biglietto: intero 6 euro; ridotto 3 euro

L’enigma del reale. Ritratti e nature morte

dal 24 ottobre al 2 febbraio 2020 – Gallerie Nazionali di Arte Antica – Galleria Corsini

Per la prima volta a Roma le più significative Nature morte della collezione di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 – Lenno 13 settembre 2012), storico dell’arte, connoisseur, pittore e collezionista, famoso per il suo occhio e giudizio infallibile, che formò la sua raccolta a partire dagli anni Cinquanta del Novecento.

Con esse, altri quattro dipinti della sua raccolta che vengono messi a confronto con alcune opere delle Gallerie Nazionali, solitamente non esposte al pubblico, e con un’opera proveniente dal Museo nazionale di Varsavia, allo scopo di indagare relazioni, intrecci, scambi tra opere e artisti, anche inaspettati.

Le 28 opere in mostra sono accomunate dall’adesione alla “Pittura di Realtà” e al naturalismo caravaggesco, in tutte le sue declinazioni note e per certi versi ancora enigmatiche.

In occasione della mostra, è previsto un ciclo di visite animate Storie di nature morte a cura e delle Associazioni culturali Zebrart e “Senza titolo” e del Dipartimento educazione e ricerca del museo, dedicate ai bambini dai 5 ai 10 anni, dal 16 novembre al 1° febbraio, ogni primo e terzo sabato del mese, alle ore 16.00. Sei appuntamenti didattici condurranno i partecipanti in un viaggio alla scoperta del collezionismo e della rappresentazione della realtà, in riferimento al genere della natura morta, dal Seicento fino all’età contemporanea.

La visita in mostra, accompagnata da brevi attività laboratoriali di fronte alle opere, consentirà a bambini e accompagnatori di dar vita ad una personale collezione, di sperimentare inedite composizioni di oggetti per creare una propria natura morta. Attività gratuita, previa prenotazione all’indirizzo: didattica@barberinicorsini.org. Appuntamento davanti alla biglietteria. Per due accompagnatori è prevista una riduzione sul costo del biglietto a 6 euro.

Orari: da mercoledì a lunedì 8.30 – 19.00.

Biglietti: Intero 12 € – Ridotto 2 € (per i giovani dai 18 ai 25 anni), Gratuito (minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori

Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

Medardo Rosso

dal 10 ottobre al 2 febbraio 2020 – Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, Piazza di Sant’Apollinare 46

Roma dedica per la prima volta una mostra monografica a Medardo Rosso: l’inedita selezione di opere in cera, gesso e bronzo, e delle loro trasformazioni, accostata alla collezione di sculture di Palazzo Altemps indaga, come mai prima, la relazione con l’antico e il concetto di copia in Rosso.

L’esposizione intende documentare come il grande artista abbia posto le basi, tra il 1890 e il 1910, al pensiero moderno sull’idea di copia non più intesa come riproduzione, ma come interpretazione: anticipando le avanguardie artistiche del Novecento.

Medardo Rosso esegue copie dall’antico da più di venticinque modelli, realizzando circa cinquanta
sculture, prevalentemente in cera e bronzo, a testimonianza di un interesse per l’antico e
le sue potenzialità inviolabili ed eterne, che lo impegnò con passione.

Orari: dalle ore 9 alle ore 19.45

Biglietto:

  • intero 13 € –
  • intero 15 € (valido 3 giorni, consente l’ingresso a tutte le sedi
    del Museo Nazionale Romano)
  • 2 € per i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni
  • 5 € per aperture serali dalle 20 alle 23 (giovedì sera 17, 24, 31 ottobre e 7, 14, 21, 28 novembre)

Bacon, Freud, La scuola di Londra

dal 26 settembre al 23 febbraio 2020 – Chiostro del Bramante

Tutti i dettagli nel nostro articolo

Giancarlo Sciannella ai Mercati di Traiano

dal 16 novembre al 16 febbraio 2020 – Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, via Quattro Novembre 94 

È dedicata a Giancarlo Sciannella, scultore in terracotta e fra le massime espressioni della scultura contemporanea italiana, in particolare legata alla materia di terra, la mostra che, articolata lungo la via Biberatica, documenta la produzione dell’artista dal 1980 al 2013 attraverso 12 opere scelte per aver più significativamente espresso il rapporto tra la scultura e lo spazio.

Come scrive il curatore Battiato: “È un dialogo interrogativo interiore, intimo e personale, quello intrapreso da Sciannella con la materia primaria e arcaica, che il fuoco concretizza, investendola e trasformandola in scrittura, attraverso un racconto che conserva sacralmente gli echi della tradizione ceramica paesana” di Castelli d’Abruzzo, luogo d’origine dell’artista, famoso per le sue ceramiche.

Sciannella rinnova questa tradizione attraverso il costante confronto con le varie tendenze dell’arte contemporanea rivolte alla materia terra, rappresentate in Italia da Martini, Fontana, Melotti e Leoncillo, e, in tempi più recenti, da Valentini, Spagnulo e Mainolfi. Il percorso artistico di Sciannella ha cercato e trovato nella ceramica la “ragione povera” delle opere, lontane dal virtuosismo e invece allusive a un passato arcaico e mai perduto.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Biglietti: per non residenti €11,50 intero, € 9,50 ridotto;  per i cittadini residenti € 9,50 intero, € 7,50 ridotto

Carpe Sidera. Carpe Sidera. La meraviglia del cielo sulla bellezza di Roma

dal 6 dicembre al 26 gennaio 2020 – Museo Civico di Zoologia, Via Ulisse Aldrovandi, 18

30 immagini che immortalano l’incontro di alcuni dei fenomeni più spettacolari del firmamento notturno con monumenti e simboli della Capitale: dalla Stazione Spaziale che attraversa il cielo sopra Piazza di Spagna alla Superluna che incombe all’orizzonte dell’Altare della Patria, da Venere che tramonta accanto al Cupolone, al graffio di luce di un satellite su Piazza del Campidoglio.

L’obiettivo di Gianluca Masi, in qualità di ricercatore ma anche di appassionato divulgatore scientifico, è quello di recuperare, attraverso la bellezza delle immagini, il dialogo tra la volta celeste e gli spazi urbani, punto di partenza per la salvaguardia di quel tesoro di meraviglie nascoste nel firmamento.

Nel corso della mostra si svolgeranno, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, alcuni incontri tenuti dal fotografo stesso sulla fotografia notturna e sui fenomeni osservati e immortalati nelle fotografie.

Orari: da martedì a domenica 9.00-19.00

Biglietto: la visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso del museo (Ingresso intero: € 7,00. Ingresso ridotto: € 5,50; per i cittadini residenti a Roma Capitale, ingresso intero € 6,00 e ingresso ridotto € 4,50)

110 anni di luce. ACEA e ROMA – Passione e innovazione

dal 24 ottobre al 26 gennaio 2020 – Centrale Montemartini

Per l’Acea il 2019 rappresenta un’importante ricorrenza, quella dei centodieci anni di vita ed attività. La ricorrenza dei 110 anni di Acea rappresenta un’occasione per ripercorrere la storia della Società, dagli anni del Sindaco Ernesto Nathan e dell’Assessore Giovanni Montemartini, ritenuti Padri fondatori di ACEA, all’avvento della guerra, dell’espansione demografica e industriale della città, durante i quali si ebbe un notevole ampliamento e potenziamento degli impianti, fino ai giorni nostri.

Una mostra che ricostruisce la storia dell’Azienda e del suo strettissimo legame con la città, non poteva che svolgersi all’inerno della Centrale Montemartini, l’edificio che, costruito appunto per essere centrale termoelettrica per la produzione di energia della Capitale, venne inaugurato dallo stesso Nathan nel 1912, mentre all’anno successivo risale la dedica alla memoria dell’Assessore tecnologico, nonché teorico della municipalizzazione, professor Giovanni Montemartini, morto durante una seduta del Consiglio Comunale.

Orari: da martedì a domenica 9.00-19.00

Biglietto: (comprensivo delle mostre Colori degli Etruschi e 110 anni di luce. ACEA e ROMA. Tra Passione e innovazione): Intero € 11,00; Ridotto € 10,00. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale: Intero € 10,00; Ridotto € 9,00.

Maria Paola Ranfi. Gioiello intimo colloquio

dal 26 ottobre al 26 gennaio 2020 – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Un’antologica dell’artista Maria Paola Ranfi orafa e scultrice, una selezione di oltre 60 esemplari tra gioielli e sculture realizzati a cera persa in oro, bronzo, argento e con pietre preziose dai tagli rari e particolarissimi.

Il percorso si articola tra le principali collezioni realizzate a partire dagli anni Novanta sino a oggi.
Un excursus alla scoperta dell’immaginario creativo della scultrice e maestra orafa che si snoda in diverse sezioni: Suggestioni liberty e animalier – con le collezioni Volando volando, La casa delle rane, e la Collezione del mare; Il percorso dell’anima; Il risveglio dei giusti, In quel mondo di porcellana, cui si aggiungono nuovi lavori dalla collezione inedita Mutanti, la serie Venetian Mask, e alcune Sculture in resina, in ceramica e in bronzo.

Si tratta di pezzi unici, realizzati a cera persa in oro, bronzo e argento e con pietre preziose e semipreziose dai tagli rari e particolarissimi o con elementi in porcellana modellata dalla stessa artista.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00; 24 e 31 dicembre ore 9.00 – 14.00

Biglietto: Intero € 9,50 – Ridotto € 7,50; sconto di 1 euro per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale.

 

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