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Fellini, statue e rigenerazione urbana: le mostre a Roma del 2020

mostre roma 2020

La fase 3 a Roma fa ripartire la città anche all’insegna dell’arte e della cultura grazie alle mostre che è possibile visitare in uno dei tanti musei della città. Dopo lo shock, di un lockdown angosciante, non c’è niente di meglio, che  rivisitare le suggestioni dell’arte nelle sue molteplici sfaccettature. A Roma non c’è che l’imbarazzo della scelta, e quindi come fare a non perdersi un appuntamento con le migliori mostre in città?

Semplice, basta seguire il nostro #spiegonemostre, in cui vi segnaliamo le esposizioni da vedere assolutamente.

Anche per le mostre e i musei, come per le piscine, vi ricordiamo che ci sono nuove regole da seguire, che potrete trovare nella nostra guida con regole e indicazioni sui comportamenti da seguire. 

Il tempo di Caravaggio

Da giugno 16 2020 fino al 13 settembre – Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio 1

E iniziamo la rassegna con il clou del mese di giugno.

Nei Musei Capitolini, e precisamente nelle Sale di Palazzo Caffarelli, è possibile ammirare uno dei pittori più conosciuti e stimati della storia artistica: Michelangelo Merisi, o più comunemente il Caravaggio. In mostra ci sono 40 delle opere più belle del pittore del grande collezionista e storico dell’arte Roberto Longhi. La cura dell’esposizione è da parte di Maria Cristina Bandera, direttore scientifico della Fondazione Longhi.

Fra i dipinti del grande Merisi troviamo “Il ragazzo morso da un ramarro”.  Opera famosa e databile al soggiorno romano, dove emergono le pennellate scure, fitte e ombrose dell’artista, nonché la resa emotiva dello spavento e del dolore del ragazzo. E’ solo uno dei tanti capolavori del pittore toscano che in quel periodo di dilettava sulla tela a riportare i moti dell’animo e quegli aspetti fisiognomici che rivelavano i caratteri psicologici e morali dei soggetti raffigurati.

La collezione di Longhi porta poi in scena anche dipinti dei seguaci del maestro di Porto d’Ercole. Longhi fu infatti fra i primi a studiare a inizio del secolo scorso il Caravaggio e comprendere la portata innovatrice della sua pittura.

Oltre all’opera centrale del Caravaggio, sono poi esposte dello stesso “Il ragazzo che monda un frutto” e poi alcuni quadri dei “cosiddetti” caravaggeschi fra cui Carlo Saraceni, Angelo Caroselli, Guglielmo Caccia, Domenico Fetti, Pier Francesco Mazzucchelli con l’”Iconazione delle spine”. Ci sono anche opere del primo caravaggismo fra cui “Apostoli” di Jusepe de Ribera e la “Deposizione di Cristo” di Battistello Caracciolo.

Orari: 9.30  – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietto da prenotare solo ed esclusivamente sul sito dei musei di Roma.

  • gratis per i possessori di MIC card, ma da prenotare al numero 060608
  • biglietto “integrato” Mostra + Musei Capitolini per i non residenti a Roma: € 15,00 biglietto integrato intero; € 13,00 biglietto integrato ridotto.
  • biglietto “integrato” Mostra + Musei Capitolini per i residenti a Roma: € 14,00 biglietto integrato intero; € 12,00 biglietto integrato ridotto.

Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio

Dal 6 marzo 2020 all’ 1 novembre – Palazzo Barberini – via delle Quattro Fontane 13

A proposito di Caravaggio e caravaggeschi ecco una mostra dedita a uno dei più controversi pittori che criticarono e seguirono lo stesso Merisi. Orazio Borgianni, sulla cui biografia non si sa molto, sviluppò il suo stile pittorico (manierista prima e poi caravaggesco) fra la Spagna e l’Italia. L’incontro critico con il Caravaggio muta la sua pittura e dà avvio a una fase dove la  luminosità e la natura morta prendono il sopravvento. Ne escono tele preziose e quasi visionarie. I soggetti sono spesso religiosi: cardinali e iconologia cristiana.

Nella mostra a lui dedicata potrete ammirare “l’Autoritratto e la Sacra Famiglia con San Giovannino, Santa Elisabetta e un angelo più altre 18 opere.

Orari: da giovedì a domenica dalle 10 alle 18 (la biglietteria chiude alle 17.30)

Biglietti:

  • Intero 12 €
  • Ridotto 2 €

Info per i biglietti gratuiti e altre comunicazioni sulle regole da seguire: sul sito ufficiale delle Gallerie.

Rembrandt alla Galleria Corsini: l’Autoritratto come San Paolo

Dall’11 giugno 2020 al 30 settembre – Galleria Corsini – Via della Lungara 10

Di Rembrandt, uno dei pittori più famosi dell’Olanda, c’è un’opera soltanto, ma si tratta di un capolavoro che per la prima volta appare in Italia. Un quadro proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam che si fa conoscere al mondo di oggi dal lontano 1799. Fra l’altro, non un dipinto a caso, ma l’autoritratto del celebre autore. L’opera è stata datata dagli esperti al 1661. Apparteneva al tempo alla collezione Corsini e fu acquistata dal cardinal Neri Maria Corsini tra il 1737 e il ’39. Le genesi dell’opera è da conoscere e riscoprire attraverso carte degli atti processuali, lettere e stime che la famiglia Corsini lasciò ai posteri e che raccontano quanto fu difficile riprendere il quadro.

Il pittore olandese non è mai stato nuovo ad autoritratti e un altro celebre lo si trova alla National Gallery di Londra.
E’ un Rembrandt profondamente moderno che già nei dettagli degli oggetti mette in scena la propria crisi o profonda preoccupazione. Il colore assume un ruolo e identifica il soggetto stesso.

Oltre al celebre ritratto, si potranno poi ammirare le opere recuperate dai Corsini e riposte nella posizione originale del primo acquirente italiano: l’Erodiade di Guido Reni, La Madonna del latte di Murillo e Il ritratto di Giulio II attribuito a Raffaello.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato, edito da Allemandi, con il saggio di Alessandro Cosma e testi di Ebe Antetomaso, Jonathan Bikker, Giovanna Capitelli.

Orari: da giovedì a domenica dalle 10 alle 18 (la biglietteria chiude alle 17.30)

Biglietti:

  • Intero 12 €
  • Ridotto 2 €

Info per i biglietti gratuiti e altre comunicazioni sulle regole da seguire: sul sito ufficiale delle Gallerie.

Leonardo Da Vinci. Il genio e le invenzioni – Le grandi macchine interattive

Dal 19 giugno 2020 al 31 dicembre – Palazzo della Cancelleria – Piazza della Cancelleria 1

Leonardo, uno dei più grandi geni rinascimentali, viene riproposto nella Capitale grazie ad Augusto Biagi. Fondamentale in questa mostra la percezione sensoriale e l’interattività dell’esposizione.

I visitatori potranno ammirare le vere macchine davinciane tratte dai suoi codici. L’opera di restauro e costruzione o ideazione dei capolavoro del toscano sono in legno, di grandi dimensioni e sono tutte funzionanti. Si passa finalmente dai modelli cartacei o abbozzati del genio a una rappresentazione reale.

Gli spettatori potranno toccare e provare le macchine di Leonardo. Ed è questa la grande interattività che stupisce chi visiterà la mostra.

Orari:

  • dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.00 e dalle 16 alle 19.30
  • sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30

Biglietti:

  • Intero 9 €
  • Ridotto 7 € /6

Info: info@mostradileonardo.com

Elliot Erwitt Icons

Dal 21 febbraio al 12 di luglio – WEGIL – Largo Ascianghi 5 – Trastevere

Prosegue al WEGIL la mostra del fotografo Elliot Erwitt, un artista che  con il fuoco della sua fotografia ha immortalato momenti indelebili del secolo scorso: dall’incontro tra Nixon e Kruscev, all’immagine di Jackie Kennedy durante il funerale del marito, dal celebre incontro di pugilato tra Muhammad Alì e Joe Frazier, al fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco. E ovviamente nei suoi obiettivi possiamo ritrovare celebri volti del cinema e della storia, fra questi Che Guevara, Marlene Dietrich e la famosa serie dedicata a Marilyn Monroe. 

Infine si potranno ammirare le sue fotografie ironiche e quelle anche più intime del proprio vissuto.

Completa l’esposizione il catalogo della mostra a cura di SudEst57 in cui ogni fotografia presenta è accompagnata da un dialogo tra Elliott Erwitt e Biba Giacchetti attraverso cui scoprire i segreti, leggere l’opera d’arte e trarne fuori il giusto significato.

Orari: dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 19

Nei weekend 4-5 luglio e 11-12 luglio spazio fino alle 23

Biglietti: Intero 6  – nei weekend 4/5 luglio e 11/12 luglio prevista anche una degustazione di vini del Lazio al piano superiore €

Ridotto 3 €  – nei weekend 4/5 luglio e 11/12 luglio prevista anche una degustazione di vini del Lazio al piano superiore

Per info su prenotazioni e pagamento dei biglietti, potete fare riferimento al sito ufficiale di Wegil.

Aspettando Stanley Whitney alla Gagosian

Dal 4 aprile 2020 al 26 giugno – Gagosian Galley – via Francesco Crispi 16

Nell’ambito del programma h24 tutto arte, la Gallery e la Fondazione dal 3 giugno stanno presentando a Roma artisti dell’arti contemporanea a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta.

In particolare fino al 26 saranno presenti le opere di Stanley Whitney, statunitense che lavora da anni sul colore e che lo ricrea trasformandolo in messaggio sia visivo che musicale. E a proposito di musica la sua Dea è quella derivante dal free jazz. Ma la sua ispirazione trae fonte anche dall’archeologia, architettura antica italiana, la tradizione americana delle trapunte quilte e dalla forza dell’astrazione personale.

Caratteristica del suo tratto pittorico è quel “botta e risposta” che si staglia cromatico che si staglia sulla tela. L’artista esplora la potenza del colore sulla tela con le geometrie da lui disegnate a mano libera sia in grande scala che in formato più intimo e poi successivamente applica blocchi di pittura rispondendo al richiamo del colore. La potenza immaginifica di questa pittura è nel colore: tenui beige, marroni, gialli e soprattutto rossi si miscelano e si compongono secondo criteri anche storici.
Uno dei capolavori presenti Bertacca 2 (2019) si vede come la tonalità del vermiglio e la sua colorazione fatta specialmente di toni caldi si vada ad assimilare agli affreschi in trompe d’oil presenti a Boscoreale, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Le strisce dense e losanghe di pittura si contrappongono al rosso cardinale della terra statunitense.
Ancora oggi ha uno studio a Parma e dal colore terroso e caldo di quella terra, si ispira per le sue opere.
Le sue collezioni possono anche essere ammirate in questi altri musei e gallerie internazionali.

Orari: Dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 18

Biglietti e info: collecting@gagosian.com

Alchichimie di terra e luce. I mille volti della ceramica di Guerrino Tramonti

Dal 11 giugno al 27 settembre 2020 – Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia – Via Nomentana 70

Guerrino Tramonti è uno scultore e pittore fra i più noti creatori di ceramiche del Novecento. Come scultore e come porcellanista ha lavorato fra i primi sul gres e ha poi sperimentato varie forme nuove di invetraiatura.
Fra i suoi capolavori abbiamo moltissime opere che recuperano la base dell’arte dell’arazzo.

Nelle sale della Casina è possibile ammirare un’esposizione di ceramiche perfettamente intonate come cromia alle vetrate altrettanto colorate. Di particolare rilievo, nella Dipendenza, sono i lavori dei piatti di vetro con cristallina a grosso spessore, i dipinti e gli arazzi dell’artista di Faenza.

Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.

Biglietti: obbligatorio l’acquisto online o tramite il numero verde 060608
Intero 9.50 €– 8.50 € per i residenti a Roma
Ridotto 7.50 €

Info su audioguide e altre modalità sul sito dei Musei di Villa Torlonia.

Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma

Dal 18 Maggio 2020 al 27 Settembre 2020 – Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro – Piazza di San Salvatore in Lauro 15

Chi non ricorda il terremoto che devastò Norcia Amatrice e Visso del 2016? Ecco una mostra per ammirare 36 opere d’arte restaurate grazie al contributo di Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, all’apporto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche.
Riprende vita dopo il lockdown la mostra itinerante che da Ascoli arriverà fino a Senigallia in tre tappe.

Sarà l’occasione per ammirare 51 opere marchigiane di differenti Enti pubblici ed ecclesiastici. Sono lavori che vanno dal ‘400 al ‘700 di valore devozionale e storico-artistico: crocifissi lignei, vesperbild tedeschi e serie di dipinti famosi come la serie delle Scene della vita di Santa Lucia di Jacobello del Fiore o la Madonna orante di Vittore Crivelli o Il bambino e angeli musicanti di Sarnano.

È una mostra che offre agli appassionati di iconografia religiosa e a storici nuove informazioni su tecniche pittoriche e su quella che fu definita l’arte adriatica.

Orari: 10-13; 16-19

Biglietto: ingresso gratuito

Info: info@artifexarte.it

Jim Dine: la mostra

Dall’11 febbraio al 26 luglio 2020 – Palazzo delle Esposizioni – Via Nazionale 194

Dalla pittura tradizionale all’arte innovativa. A Roma sono presenti più di 60 opere dell’artista statunitense che ha avuto un impatto importante sulla nostra cultura visiva. In particolare durante gli anni rivoluzionari degli Anni Sessanta.

Un po’ riprendendo lo stile di Warhol, soprattutto per l’uso sgargiante del colore e fluorescente del colore e un po’ identificando se stesso in un’arte fuori dagli schemi e irrequieta. Si tratta di un artista difficile e ancora oggi non compreso. Da buon neo-dadaista abbina collage di oggetti con tele dipinte. Un artista che non trova mai un equilibrio artistico e sperimenta in modo compulsivo.

Le opere proposte e curate da Daniela Lancioni sono più di 80 e sono datate più di cinquantennio: dal 1959 al 2018. Le sale che ospitano le opere sono otto e seguono un percorso articolato e cronologico.

Le opere provengono da svariate collezioni e musei: dal Musée national d’art moderne – Centre George Pompidou di Parigi, dal Museo di Ca’ Pesaro Venezia, dal Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (entrambi questi musei prestano opere della collezione Sonnabend), dal Louisiana Museum of Modern Art a Humlebaek in Danimarca e dal Kunstmuseum Liechtenstein a Vaduz. Infine una selezione è di origine americana: i dipinti Anni Sessanta A Black Shovel. Number 2 (1962) e Long Island Landscape (1963) dalla collezioni Whitney Museum di New York e da quelle di Shoe del 1961 e  di The Studio (Landscape Painting) del 1963. Questi ultimi già presenti in Italia alla Biennale di Venezia del 1964.

Orari:

  • domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00.
  • venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30.
  • lunedì chiuso

L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura ed esclusivamente previa prenotazione obbligatoria gratuita e acquisto del biglietto on line.

Biglietto: per quelli gratuiti è necessaria la prenotazione online

Intero € 12,50
Ridotto dai 19 ai 26 anni e over 65 € 10,00
Ridotto dai 7 ai 18 anni € 6,00

Dal martedì al venerdì, il prezzo del biglietto dalle ore 18.00 fino alla chiusura sarà di € 6,00
Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni .

Info su agevolazioni, visite guidate e avvertenze covid sul sito del Palazzo delle Esposizioni.

Raffaello

Dal 11 marzo al 26 luglio –  Scuderie de Quirinale, via Ventiquattro Maggio 16

Leggi la nostra recensione in anteprima.

Una mostra monografica, a 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, dedicata all’attività dell’artista in toto, dalla pittura alle arti plastiche quelle decorative all’architettura l’urbanistica l’antiquaria.

L’esposizione trova ispirazione particolarmente nel periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria e racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere, per la prima volta esposte tutte insieme.

Orari:

  • da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
  • venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietto: 15 €

Informazioni: info@scuderiequirinale.it

Felliniana: Ferretti sogna Fellini

Dall’11 febbraio – 31 dicembre 2021 – Piazza di Cinecittà 11

Resterà per più di un anno la mostra dedicata al grande regista Federico Fellini e che si trova dentro l’omonima palazzina. La mostra-installazione è curata da Dante Ferretti, uno degli scenografi che ha collaborato con il maestro del cinema. Insieme a lui c’è la collaborazione di Francesca Lo Schiavo, anche lei scenografa e in più set decorator conosciuta anche fuori dall’Italia.

Il tema della mostra è orientato sulle visioni felliniane, sul sogno e sull’amicizia fra Federico e Dante. I due hanno collaborato insieme a tanti capolavori del maestro del cinema degli anni del Dopoguerra: “La città delle donne”, “Prova d’orchestra” del 1978, ” E la nave va” del 1983 e ancora “Ginger e Fred” del 1986 e infine “La voce della luna”, 1990.

La mostra si snoda in tre sale, che sono un po’ il racconto di un viaggio con il regista. Ci sono luoghi centrali per la costruzione dei propri capolavori. Ad esempio nella sala centrale troviamo oltre alle pareti costellate dalle locandine dei film, troviamo la mitica Fiat 125. Viene raccontato che lo scenografo e il regista spesso con quell’auto si recavano a Cinecittà. In quei frangenti si parlava di lavoro divertendosi e sviluppando idee geniali.

Per gli appassionati del cinema felliniano e dei suoi riti e luoghi preferiti, la mostra è un’occasione imperdibile. Come lo è anche la possibilità, dentro al percorso Cinecittà si Mostra, di visitare gli Studi cinematografici.

Orari:

  • da domenica a sabato dalle 10.00 alle 18.30 (la biglietteria chiude alle 16.30)
  • martedì chiuso

Biglietto: 15 €acquistabili anche presso ticketone.

Info: visit@cinecittaluce.it

Ti impediranno di splendere e tu splendi invece. Pier Paolo Pasolini

Dal 6 giugno 2020 al 20 settembre – Rhinoceros Gallery – via dei Cerchi 19

Non si conosce mai abbastanza la qualità intellettuale e lo spirito ribelle di Pier Paolo Pasolini, scrittore e giornalista morto nel 1975 in un misterioso omicidio. Nei centodieci scatti di Dino Pedriali sarà possibile riviverlo nelle sue espressioni quotidiane. Non solo la parola che l’ha contraddistinto come perfetto filosofo moderno che ha concentrato in sé le teorizzazioni religiose e antropologiche più disparate, ma il suo sguardo.

Nelle fotografie esposte al Rhinoceros Gallery di Roma troviamo il Pasolini giornalista prima della morte. Lo possiamo ammirare nel suo scrivere a testa bassa, nel suo muovere la penna e nel suo essere sereno e tranquillo fra Sabaudia e Chia, vicino a Viterbo.

In più per gli appassionati del poeta la fotografia che ritrae un celebre articolo scritto per il Corriere della Sera nel 1975. Quello dal titolo “il vuoto del potere” o “articolo delle lucciole”. A partire dalla metafora con gli insetti luminosi, Pasolini ritrae un Paese senza alcun sviluppo realmente democratico.

A crear un’atmosfera di alto valore culturale contribuiscono le immagini proiettate del film “Edipo re” da lui diretto e dello stesso Pasolini che cita i propri versi. Così l’atmosfera di questa mostra si va evocativa e malinconica.

Orari: da martedì alla domenica dalle 11 alle 23

Ingresso gratuito, ma è necessaria la prenotazione per le norme anti-Covid

Info: info@rhinocerosgallery.com.

Miresi. Sguardi e Architetture. Berlino/Roma/Barcellona

#DettaglidellaCentraleMontemartini – contest fotografico

Dal 17 giugno 2020  al  23 agosto – Centrale Montemartini – via Ostiense 106

Le architetture delle tre città Berlino, Roma e Barcellona viste fra le fotografie e i quadri dell’artista Miresi che con la macchina fotografica le rivisita come se le guardasse con una lente d’ingrandimento. E’ l’occasione per soffermarsi sui dettagli delle architetture di edifici dismessi e bloccati da un’istantanea ravvicinata.

Fra i soggetti nell’ambito di un contest che durerà fino a data della chiusura della mostra abbiamo lo spazio della stessa Centrale. Sulla pagina Facebook della stessa è possibile prender parte al contest.

Orari: dalle 9 alle 19

Biglietti e info: centralemontemartini.org

Alessandra Brown: Hostages

Dal 19 al 31 luglio 2020 – Curva Pura – via Giuseppe Acerbi 1/A

La mostra di Alexandra Brown mette in scena una giovane artista inglese, cresciuta, però, in Emilia Romagna che propone nel proprio vernissage un misto di fotografia e mixed media su vari strati di tele e svariati materiali. Siamo in una mistura di scultura installativa e fotografia. L’arte è arte di collage che compone due le istantanee di album di famiglia e quelle dal sapore turistico della riviera romagnola. Il nome del vernissage deriva dal fatto che l’unione fra i due tipi di immagini, corredate di uno sfondo pastello, sono sia belle ed equilibrate sia strane che instabili e in bilico. Il nome vuole indicare che le immagini sono ostaggio o meglio ospiti di un tempo remoto, memoria di intima infelicità che lo sguardo difficilmente trova, ma cerca. Come indicato in fase di presentazione della locandina.
La galleria basa spesso le proprie esposizioni su arte sperimentale e artisti sperimentatori.

L’esposizione è a cura di Vittorio Beltrami e Andrea Romagnoli.

Orari: dalle 18 alle 23 – i giorni 19,20 e 21

Dopo il 21 giugno aperta al pubblico con appuntamento.

Aspettando l’Imperatore

dal 19 dicembre al 25 ottobre 2020  – Museo Napoleonico

La mostra vuole ricostruire il volto della Roma napoleonica attraverso 50 opere provenienti dalle collezioni del Museo Napoleonico e del Museo di Roma a Palazzo Braschi.

Nel 1808 Roma viene occupata dall’esercito francese. Dopo un anno la città è annessa e dichiarata, dopo Parigi, seconda città dell’Impero napoleonico. Al figlio dell’imperatore è dato il titolo di Re di Roma. Il papa è fatto prigioniero ed esiliato. Il Quirinale viene trasformato per accogliere Napoleone. Per cinque anni Roma rimane in attesa di un Imperatore che non arriverà mai.

Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni:

  • 1) La Roma di Napoleone;
  • 2) Celebrazioni romane per la nascita del Re di Roma;
  • 3) Scavi archeologici;
  • 4) Il volto della città.

Sono esposti i progetti monumentali che, nel segno del recupero dell’antico, avrebbero dovuto caratterizzare la nuova Roma imperiale (statue, archi di trionfo, ponti, cimiteri extra-urbani e scavi archeologici). Accanto a questi, i progetti di rinnovamento urbanistico di ampie zone della città (passeggiate del Pincio, del Campidoglio e dell’area Flaminia – la “Villa Napoleone” –sistemazione degli argini del Tevere), che videro coinvolti architetti romani come Camporese, Valadier e Stern, e francesi come Berthault e Gisors.

Questi fogli di grande formato e di forte impatto visivo, realizzati con grande cura dei particolari e sinora mai esposti in mostra, testimoniano una breve stagione di grande effervescenza creativa, da ricondurre ai propositi francesi di modernizzare e laicizzare la città, valorizzando al tempo stesso la sua eredità millenaria di storia e arte, monumentale e simbolica.

Orari:

  • Da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00
  • 24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00

Ingresso gratuito

Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini

dall’11 luglio all’ 1 novembre 2020, Centrale Montemartini

Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca.

Attraverso l’articolato percorso espositivo, la mostra vuole offrire al pubblico una chiave di lettura il più possibile esaustiva delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti; la danza; gli atleti e i guerrieri; i contesti; le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali diconfronto, in molti casi inediti.

A questi materiali si aggiunge il contributo fornito da un prezioso nucleo di vasi attici a figure nere e rosse appartenenti alla Collezione Castellani dei Musei Capitolini, normalmente non esposti al pubblico, e scelti per analogia tematica.

Orario: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00

Biglietti: per non residenti Intero € 11,00 – Ridotto € 10,00; per i residenti Intero € 10,00 – Ridotto € 9,00

C’era una volta Sergio Leone

dal 17 dicembre al 30 agosto 2020 – Museo dell’Ara Pacis

Nel nostro articolo la visita in anteprima con foto della mostra

Frammenti. Fotografie di Stefano Cigada

dal 22 gennaio al 20 settembre  2020 – Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1/b

La prima mostra in Italia del fotografo che, dopo anni passati all’estero come fotoreporter in ambito marino, cambia rotta, rallenta, rientra nel suo paese d’origine e inizia a cercare un’altra forma per esprimersi, sempre con la macchina fotografica, ritrovando una vecchia passione per l’archeologia.

I suoi lavori, 21 preziose stampe accompagnano lo spettatore in un viaggio nel tempo e nello spazio insieme al senso preciso di quella frazione di secondo, quando il pezzo di pietra sembra girare, ruotare, sollevare peso, respirare, piegarsi o sospirare.

La ricerca dell’artista diventa un’ossessione: quella di far “palpitare” le statue antiche, arrivate a noi quasi mai integre, come dichiara egli stesso: “Cercando quello che manca, quello che non si vede, cercando l’infinito nel frammento”.

Le immortala quando vengono colpite da un raggio di sole attraverso una finestra o una porta, le va a trovare in diverse ore del giorno, mese dopo mese, stagione dopo stagione. L’immobilità diviene movimento, la materia fredda del marmo rivive con l’inganno dell’effetto mimetico.

Cigada dialoga con le statue, divinità, animali, guerrieri, atleti, ninfe, senza preferenze, scegliendo quelle che gli “parlano” e che lo illuminano. Le fotografa senza cavalletto, senza luce artificiale, con lenti luminose, apertura massima di diaframma e poca profondità di campo. Mette a fuoco il punto il punto di rottura, elevando quel frammento a protagonista mentre tutto il resto sfuma.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00;

Biglietto con integrazione di € 1,50 come segue:

  • biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di € 7,50 intero e di € 6,50 ridotto, per i non residenti
  • biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di € 6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti

La Rivoluzione della Visione

dal 28 novembre al 23 agosto 2020 – Galleria d’Arte Moderna

La mostra è dedicata all’arte e alla memoria di László Moholy-Nagy, artista d’origine ungherese e figura chiave del movimento Bauhaus nel mondo, in occasione delle celebrazioni per i 125 anni dalla sua nascita (1895-2020).

In mostra una selezione di dipinti, fotografie e grafiche originali a cui si aggiungono tre film dell’artista, opere che attraversano la produzione di Moholy-Nagy nell’arco di tempo che va dagli anni 10 agli anni 40 del Novecento.

Un percorso fra l’Ungheria e la Germania dove, nel 1923, incontra Walter Gropius il quale, profondamente colpito dalle sue opere, lo invita a collaborare al Bauhaus di Weimar. Sarà, questo, il periodo più significativo della sua attività e l’inizio di quel personale “segno grafico”, svolto in pittura così come nella fotografia e nel video, che sarà anche l’origine della sua fama come rappresentante per eccellenza della fotografia del Bauhaus europeo.

La sezione della mostra “Budapest a Roma. Artisti ungheresi nella Capitale fra le due guerre”, allestita con opere della collezione della Galleria d’Arte Moderna, è dedicata agli artisti magiari attivi nella Capitale fra gli anni Dieci e l’inizio dei Quaranta del Novecento. Questa parte dell’esposizione racconta in modo approfondito il particolare rapporto di collaborazione creativa e interscambio artistico fra l’Italia e l’Ungheria nel momento di più alta espressione dell’Avanguardia europea del Novecento.

Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 18.30

Biglietti: non residenti € 7,50 intero – 6,50 ridotto; residenti € 6,50 intero – € 5,50 ridotto

Carlo Levi e l’arte della politica

dal 29 novembre al 19 luglio 2020 – Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi

La mostra è un’indagine sulla poliedrica personalità artistica di Levi, dalla letteratura alla poesia, dalla pittura al disegno, legata alla ‘grafica politica’, che si è per gran parte realizzata a cavallo degli anni 1947-1948, sulle pagine del quotidiano “L’Italia Socialista” diretto da Aldo Garosci.

Le circa 30 opere pittoriche esposte, riferibili all’ambito cronologico 1945-1950, integrano lo scorrere delle vicende storiche toccate dal giornale e dalle vignette, segnalando di volta in volta affinità stilistiche, riprese tematiche, sottolineando anche l’assoluta originalità e autonomia del Levi illustratore satirico rispetto all’artista o all’autore di Cristo si è fermato a Eboli o del romanzo L’orologio, uscito nel 1950, che rappresenta la controparte letteraria delle stesse vicende illustrate dalle tavole grafiche.

Orari: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00

Biglietto: non residenti Intero € 7,50 – Ridotto € 6,50; residenti Intero € 6,50 – Ridotto € 5,50

Canova. Eterna Bellezza

dal 9 ottobre al 21 giugno 2020 – Museo di Roma

Nel nostro articolo un’anteprima della mostra

Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini

dall’11 luglio all’ 1 novembre 2020, Centrale Montemartini

Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca.

Attraverso l’articolato percorso espositivo, la mostra vuole offrire al pubblico una chiave di lettura il più possibile esaustiva delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti; la danza; gli atleti e i guerrieri; i contesti; le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali diconfronto, in molti casi inediti.

A questi materiali si aggiunge il contributo fornito da un prezioso nucleo di vasi attici a figure nere e rosse appartenenti alla Collezione Castellani dei Musei Capitolini, normalmente non esposti al pubblico, e scelti per analogia tematica.

Orario: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00

Biglietti: per non residenti Intero € 11,00 – Ridotto € 10,00; per i residenti Intero € 10,00 – Ridotto € 9,00

Ara Güler

Dal 30 gennaio al 20 settembre 2020 – Museo di Roma in Trastevere – Piazza Sant’Egidio 1/B

La mostra di Güler mette in scena gli scatti istantanei di uno dei migliori fotografi mondiali: per l’appunto il turco Ara Güler.
Il soggetto della mostra sono gli scatti in bianco e nero. Precisamente si tratta foto tratte da un archivio di oltre due milioni di foto che cristallizzano sulla pellicola squarci di Istanbul a partire dagli anni ’50.
Nella mostra romana sarà possibile ammirare 45 foto della metropoli anatolica, dove emerge un’umanità ormai lontana.

Chicca della mostra sono i ritratti di personaggi famosi: artisti, attori, scienziati e politici. Andiamo da Federico Fellini alla Loren, da Bertolucci a Tabucchi, dal Papa Paolo VI a Churchill.
Le sue fotografie hanno un valore di pregio storico e internazionale. Il turco-armeno, recentemente scomparso, ha avuto una prestigiosa carriera come fotografo e d è stato apprezzato per essere un’artista che presenta la vita così com’è senza paraventi o forme di bigottismo.

Orari: da martedì a giovedì dalle 10 alle 20 (ora chiusura biglietteria 19)

Biglietti: obbligatorio l’acquisto online

  • Intero: 6 / 5 per i residenti di Roma
  • Ridotto: 5 / 4 per i residenti di Roma

Ingresso con MIC card gratuito solo su prenotazione allo 060608

Gabriele Basilico. Metropoli

dal 25 gennaio al 13 aprile – Palazzo delle Esposizioni

Dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, la rassegna è incentrata sul tema della città con oltre 250 opere in diversi formati datate dagli anni Settanta ai Duemila, alcune delle quali esposte per la prima volta.

La metropoli è sempre stata al centro delle indagini e degli interessi di Gabriele Basilico: il tema del paesaggio antropizzato, dello sviluppo e delle stratificazioni storiche delle città, dei margini e delle periferie in continua trasformazione sono stati il principale motore della sua ricerca.

La mostra analizza questi temi mettendo a confronto le opere realizzate nelle numerose città ritratte, tra le quali Beirut, Milano, Roma, Palermo, Napoli, Barcellona, Madrid, Lisbona, Parigi, Berlino, Buenos Aires, Gerusalemme, Londra, Boston, Tel Aviv, Istanbul, Rio de Janeiro, San Francisco, New York, Shanghai, accostate secondo analogie e differenze, assonanze e dissonanze, punti di vista diversi nel modo di interpretare e di mettere in relazione lo spazio costruito.

Il percorso espositivo della rassegna si articola in cinque grandi capitoli:

  • “Milano. Ritratti di fabbriche 1978-1980”, il primo importante progetto realizzato da Basilico;
  • le “Sezioni del paesaggio italiano”, un’indagine sul nostro Paese suddiviso in sei itinerari realizzata nel 1996 in collaborazione con Stefano Boeri e presentata alla Biennale Architettura di Venezia;
  • “Beirut”, due campagne fotografiche per la prima volta esposte insieme, realizzate nel 1991 in bianco e nero e nel 2011 a colori, la prima alla fine di una lunga guerra durata oltre quindici anni, la seconda per raccontarne la ricostruzione;
  • “Le città del mondo”, un viaggio nel tempo e nei luoghi da Palermo, Bari, Napoli, Genova e Milano sino a Istanbul, Gerusalemme, Shanghai, Mosca, New York, Rio de Janeiro e molte altre ancora;
  • infine “Roma”, la città nella quale Basilico ha lavorato a più riprese, sviluppando progetti sempre diversi fino al 2010, in occasione di una stimolante quanto impegnativa messa a confronto tra la città contemporanea e le settecentesche incisioni di Giovambattista Piranesi.

Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

Biglietti:

  • Intero € 12,50
  • Ridotto € 10,00
  • Dal martedì al giovedì, dalle ore 18.00 alla chiusura, biglietto ridotto € 6,00
  • Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00
  • Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni
  • Biglietto Open € 16,00

I Love Lego

dal 24 dicembre al 19 aprile 2020 – Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5

Scopri tutti i dettagli della mostra dedicata ai Lego nel nostro articolo

Carthage ou la memoire des pierres

17 dicembre 2019 – 29 marzo 2020, Parco archeologico del Colosseo

Un nuovo appuntamento al Parco archeologico del Colosseo: la mostra fotografica dell’artista di origine greco-tunisina Marianne Catzaras, composta da 12 fotografie in bianco e nero, tutte scattate nel corso dell’ultimo anno in Tunisia, esposte nell’ambito della mostra Carthago. Il mito immortale.

L’esposizione, allestita nella Rampa Imperiale nel Foro Romano, si inserisce, con uno sguardo contemporaneo, nella sezione della rassegna che racconta la rifondazione della nuova Colonia Concordia Iulia Carthago, dopo la distruzione che segue la fine della Terza Guerra Punica: una città monumentale, dotata di edifici da spettacolo e lussuose abitazioni private, famose ovunque per la ricchezza musiva.

Carthage ou la memoire des pierres nasce, quindi, dalla volontà di raccontare attraverso le immagini e le fotografie di un’artista dall’identità plurale – come lei stessa ama definirsi – il concetto di immortalità di Cartagine, il valore profondo della cultura del Mediterraneo, la voglia di credere nella diversità e nel mescolare le tracce.

Orari apertura Rampa imperiale:

  • 08.30 – 15.30 fino al 15 febbraio 2020
  • 08.30 – 16.00 dal 16 febbraio al 15 marzo 2020
  • 08.30 – 16.30 dal 16 marzo al 28 marzo 2020
  • 08.30 – 18.15 il 29 marzo 2020

Chiusure al pubblico 25 dicembre 2019 e 1 gennaio 2020

Biglietto:

  • Intero € 16
  • Ridotto € 2
  • Gratuità secondo la normativa vigente

Ra-ta-ta-ta, bang-bang, si gioca

dal 14 dicembre al 1 marzo 2020 – Museo delle Mura

Il progetto espositivo nasce dalla volontà di coniugare la conoscenza di una selezione di opere della Collezione con la valorizzazione di Porta S.Sebastiano, parte dell’antica struttura difensiva della città, all’interno della quale armi e militari sono realmente stati presenti per secoli.

La regola del gioco è che non ci sono regole: sugli spalti di castelli in miniatura, si sfideranno soldatini di epoche diverse e poiché il tempo non scorre mai in una sola direzione tutto sarà affidato all’estro del momento.

In esposizione, nelle torri dell’antica Porta di S. Sebastiano, 137 pezzi della collezione capitolina di giocattoli antichi, per lo più riferibili alla cosiddetta “età d’oro” del giocattolo, gli anni compresi tra il 1860 e il 1930.

Orario: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 14.00

Ingresso gratuito

Roads of Arabia

dal 28 novembre al 1 marzo 2020 – Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano

Gli oggetti esposti comprendono capolavori archeologici e opere d’arte iconiche, che abbracciano secoli di storia araba. La mostra racconta la storia dello sviluppo della penisola araba nel corso dei millenni ed esplora come gli elementi culturali siano un fusione di tradizione e modernità. La mostra esplora il ricco patrimonio della penisola arabica attraverso capolavori archeologici, importanti opere d’arte e documenti antichi.

Includendo oltre un milione di anni di storia, dalla preistoria alla formazione del Regno dell’Arabia Saudita, il percorso espositivo illustra la profondità e l’ampiezza della civiltà araba. Saranno esposti oltre 450 manufatti rari, venuti alla luce grazie ad importanti scavi archeologici.

Orari: da martedì a domenica, dalle 9 alle 19.30

Biglietti:

  • ingresso libero alla mostra con biglietto per il museo 10 euro
  • ragazzi 18 – 25 anni 2 euro
  • ingresso serale venerdì e sabato dal 29 novembre al 28 dicembre dalle 20 alle 23 – 5 euro

Carthago. Il mito immortale

dal 27 settembre al 29 marzo 2020 – Parco archeologico del Colosseo

A Roma la prima grande mostra interamente dedicata alla storia e alla civiltà di una delle città più potenti e affascinanti del mondo antico, nei monumentali spazi del Colosseo e del Foro Romano, nel tempio di Romolo e nella Rampa imperiale, con oltre quattrocento reperti, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali italiane e straniere, grazie a prestiti straordinari.

La mostra si caratterizza per l’ampiezza cronologica e la ricchezza documentaria ed è ulteriormente valorizzata anche dall’ausilio di inedite ricostruzioni e installazioni multimediali. La rassegna lega le vicende delle due grandi potenze del mondo antico – Cartagine e Roma – lungo un percorso narrativo che si snoda, negli spazi del Colosseo, dalla fondazione dell’Oriente fenicio passando per la storia della città e dei suoi abitanti, l’espansione nel Mediterraneo e la ricchezza degli scambi commerciali e culturali nella fase che va dalle guerre puniche all’età augustea, sino a giungere alla complessità del processo di romanizzazione che ha portato Roma ad annientare, nella battaglia delle Egadi (241 a.C.), quella che era ormai divenuta l’unica temibile rivale per il controllo del mare.

Il percorso prosegue nella Rampa imperiale con la rifondazione della nuova Colonia Concordia Iulia Carthago che per tutta l’età imperiale si distinguerà per la sua superficie di oltre 200 ettari e che diverrà a tutti gli effetti una città monumentale dotata di edifici da spettacolo e lussuose abitazioni private, famose ovunque per la ricchezza dei loro mosaici policromi di cui si hanno in mostra alcuni straordinari esemplari; si conclude quindi con testimonianze del nascente cristianesimo, di cui Cartagine è stata uno dei principali centri propulsori.

Orari:

  • 08.30 – 19.00 fino al 30 settembre 2019
  • 08.30 – 18.30 dal 1 ottobre al 26 ottobre 2019
  • 08.30 – 16.30 dal 27 ottobre al 31 dicembre 2019
  • 08.30 – 16.30 dal 2 gennaio al 15 febbraio 2020
  • 08.30 – 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo 2020
  • 08.30 – 17.30 dal 16 marzo al 28 marzo 2020
  • 08.30 – 19.15 il 29 marzo 2020

Biglietti:

  • fino al 31 ottobre 2019 intero € 12,00; dal 1 novembre 2019 intero € 16,00
  • ridotto € 2

Frida Kahlo – Il caos dentro

dal 12 ottobre al 29 marzo 2020 – SET Spazio Eventi Tirso, Via Tirso n°16

Tutte le informazioni nel nostro articolo dedicato

Federico Fellini. La mostra del centenario

dal 20 gennaio al 28 febbraio 2020 – Galleria della Biblioteca Angelica, Via di Sant’Agostino 11

Il 20 gennaio 2020 si celebra il 100° compleanno di Federico Fellini, regista acclamato in tutto il mondo e cinque volte premio Oscar. Curata da Simone Casavecchia, la mostra espone una selezione di trenta immagini provenienti dalla Fototeca Nazionale per restituire l’uomo Fellini, il suo sguardo e la sua mimica. Un percorso non filmografico, né biografico, ma teso a restituire la personalità dell’artista.

Nel Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica, inoltre, per tutto il periodo della mostra verrà collocata un’immagine di Fellini alta oltre 4 metri che vuole significare il rapporto fra la tradizione classica della storia con uno dei maggiori artisti italiani del Novecento.

Orari: lunedì – venerdì dalle 9,30 alle 18,30

Riscatti di città – La rigenerazione urbana a Roma

dal 18 gennaio al 17 febbraio, Palazzo Merulana

La mostra offre una panoramica sullo scenario urbanistico e architettonico di Roma per mezzo di un approccio multidisciplinare: fotografia, grafica, video e progetti architettonici realizzati e visionari.

Riscatti di città affronta il tema della rigenerazione urbana nella Capitale, attraverso la mappatura dei luoghi abbandonati e rigenerati e con un ciclo di incontri tra professionisti volti a stimolare la partecipazione sulla più grande riflessione sulla rigenerazione urbana mai fatta a Roma.

L’intera iniziativa da una parte mappa e fotografa edifici in disuso, architetture che hanno perso la loro funzione originaria, vuoti urbani che impoveriscono la città e cinema dismessi. Dall’altra esalta i processi virtuosi di rigenerazione, attuati tramite progetti di architettura di respiro internazionale, riattivazioni temporanee volte a rilanciare il valore immobiliare, iniziative di arte sociale per rivalutare le periferie come luogo di incontro.

Orari: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 20.00

Biglietti:

  • Intero € 10,00
  • Ridotto € 8,00 (Giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2 )
  • Scuole € 6.00 (per studente).
  • Gruppi € 8.00 a persona (min 10, max 25 persone)
  • Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore)

Ponte di conversazione con Paolo Aita

dal 20 dicembre al 23 febbraio 2020 – Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

La mostra è una collettiva di 55 opere create da artisti vari in omaggio al calabrese Paolo Aita, poeta, scrittore e critico d’arte e musicale.

L’esposizione, è stata progettata come un unico percorso costituito da poesie e opere d’arte: alcune liriche cinesi del periodo T’ang tradotte in italiano da Paolo Aita – estratte dal suo libro “Dove l’acqua riposa” – saranno associate a 55 opere d’Arte Contemporanea.

Tra gli artisti in mostra, Claudio Adami, Salvatore Anelli, Bruno Ceccobelli, Gregorio Botta, Stefania Fabrizi, Felice Levini, Ghislain Mayaud, Luca Maria Patella, Alfredo Pirri, Fiorella Rizzo, Giuseppe Salvatori, Primarosa Cesarini Sforza.

Orari:

  • Da martedì a venerdì e festivi ore 10.00 – 16.00
  • Sabato e domenica ore 10.00 – 19.00
  • 24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00

Ingresso gratuito alla mostra e al museo 

Taccuini romani

dal 1 novembre al 23 febbraio 2020 – Museo di Roma in Trastevere 

È una Roma ‘formato ridotto’ quella raccontata nell’originale dialogo fra i dipinti di Diego Angeli e le fotografie in polaroid di Simona Filippini, due autori lontani per contesto e forma linguistica ma accomunati dal fascino della città. Tra suggestioni, scorci e “appunti” insoliti, circa 150 dei loro lavori s’incontrano nell’esposizione.

La mostra nasce nella prospettiva di valorizzazione della produzione pittorica di Diego Angeli e in particolare della serie di 76 vedute del Museo di Roma in Trastevere. L’intero fondo viene esposto per la prima volta in questa mostra e viene messo a confronto con altrettante immagini fotografiche scattate con la polaroid da Simona Filippini, a partire dal 1993, nel suo progetto Rome LOVE su Roma e le sue periferie.

Orari: da martedì a domenica 10.00-20.00

Biglietto:

  • dal 1 al 29 novembre 2019 biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di €7,50 intero e di € 6,50 ridotto, per i non residenti; di €6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti
  • dal 30 novembre 2019 al 19 gennaio 2020 (periodo dell’integrazione della mostra Inge Morath – La vita. La fotografia) biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di €9,50 intero e di € 8,50 ridotto, per i non residenti; di €8,50 intero e di € 7,50 ridotto, per i residenti

Gli anni del MALE 1978-1982

dal 26 ottobre al 2 febbraio 2020 – WeGil, Largo Ascianghi, 5

“Il MALE” è stato la quintessenza del giornale cartaceo: coloratissimo, smontabile e rimontabile a seconda degli usi che venivano suggeriti ai lettori e ai giornalai (il più famoso era la metamorfosi in un altro giornale di cui veniva falsificata la testata). Un giornale da esposizione, che i giornalai appendevano nelle edicole e che i lettori mettevano in mostra per far cadere gli amici nella trappola dell’evento falso architettato dalla redazione.

Il percorso della mostra inizia con le gigantografie dei “falsi” – veri antesignani delle attuali fake news. Riproducendo fedelmente la grafica dei più noti quotidiani dell’epoca, gli autori del MALE intervenivano sull’attualità politica e sociale, in un vertiginoso rovesciamento della realtà, con titoli altisonanti e testi provocatori. Quei falsi dissacranti, assieme a disegni per l’epoca altrettanto scandalosi, hanno reso famoso il giornale, ma hanno causato anche denunce e processi: il MALE è stato forse il periodico più denunciato e sequestrato dal dopoguerra.

La mostra racconta anche i famosi happening de Il MALE attraverso foto, video di repertorio e l’esposizione del “busto di Andreotti”, eseguito in marmo da un abile artigiano su disegno di Angese e di Vincino. Alcune colossali caricature d’autore introducono a una lunga carrellata dei temi principali sui quali si è esercitata la satira corrosiva del MALE, dalla politica, alla religione, al sesso. In questa sezione è ospitata anche una ricca raccolta di disegni originali. Infine, una riproduzione della redazione fa rivivere l’atmosfera viva del giornale, come se un’animata riunione fosse da poco terminata, tra macchine da scrivere, fogli accartocciati, pennarelli, portacenere colmi e pezzi di pizza, e l’ultimo ad uscire avesse appena spento la luce.

Durante il periodo della mostra, sono previsti appuntamenti di approfondimento:

  • martedì 5 novembre alle 18, La prima repubblica e la satira con gli interventi di Cirino Pomicino, Beppe Attene, Sergio Staino, Filippo Ceccarelli ed Elisabetta Fiorito, modera Luca Raffaelli;
  • martedì 3 dicembre sempre alle 18, è in programma l’incontro Dai falsi del “Male” alle fake news che vedrà la partecipazione di Franco Berardi – “Bifo”, Eugenio Lo Sardo, Andrea Purgatori, Claudio Strinati e Maurizio Torrealta.

Orari: da lunedì a domenica ore 10 – 19

Biglietto: intero 6 euro; ridotto 3 euro

L’enigma del reale. Ritratti e nature morte

dal 24 ottobre al 2 febbraio 2020 – Gallerie Nazionali di Arte Antica – Galleria Corsini

Per la prima volta a Roma le più significative Nature morte della collezione di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 – Lenno 13 settembre 2012), storico dell’arte, connoisseur, pittore e collezionista, famoso per il suo occhio e giudizio infallibile, che formò la sua raccolta a partire dagli anni Cinquanta del Novecento.

Con esse, altri quattro dipinti della sua raccolta che vengono messi a confronto con alcune opere delle Gallerie Nazionali, solitamente non esposte al pubblico, e con un’opera proveniente dal Museo nazionale di Varsavia, allo scopo di indagare relazioni, intrecci, scambi tra opere e artisti, anche inaspettati.

Le 28 opere in mostra sono accomunate dall’adesione alla “Pittura di Realtà” e al naturalismo caravaggesco, in tutte le sue declinazioni note e per certi versi ancora enigmatiche.

In occasione della mostra, è previsto un ciclo di visite animate Storie di nature morte a cura e delle Associazioni culturali Zebrart e “Senza titolo” e del Dipartimento educazione e ricerca del museo, dedicate ai bambini dai 5 ai 10 anni, dal 16 novembre al 1° febbraio, ogni primo e terzo sabato del mese, alle ore 16.00. Sei appuntamenti didattici condurranno i partecipanti in un viaggio alla scoperta del collezionismo e della rappresentazione della realtà, in riferimento al genere della natura morta, dal Seicento fino all’età contemporanea.

La visita in mostra, accompagnata da brevi attività laboratoriali di fronte alle opere, consentirà a bambini e accompagnatori di dar vita ad una personale collezione, di sperimentare inedite composizioni di oggetti per creare una propria natura morta. Attività gratuita, previa prenotazione all’indirizzo: didattica@barberinicorsini.org. Appuntamento davanti alla biglietteria. Per due accompagnatori è prevista una riduzione sul costo del biglietto a 6 euro.

Orari: da mercoledì a lunedì 8.30 – 19.00.

Biglietti: Intero 12 € – Ridotto 2 € (per i giovani dai 18 ai 25 anni), Gratuito (minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori

Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

Medardo Rosso

dal 10 ottobre al 2 febbraio 2020 – Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, Piazza di Sant’Apollinare 46

Roma dedica per la prima volta una mostra monografica a Medardo Rosso: l’inedita selezione di opere in cera, gesso e bronzo, e delle loro trasformazioni, accostata alla collezione di sculture di Palazzo Altemps indaga, come mai prima, la relazione con l’antico e il concetto di copia in Rosso.

L’esposizione intende documentare come il grande artista abbia posto le basi, tra il 1890 e il 1910, al pensiero moderno sull’idea di copia non più intesa come riproduzione, ma come interpretazione: anticipando le avanguardie artistiche del Novecento.

Medardo Rosso esegue copie dall’antico da più di venticinque modelli, realizzando circa cinquanta
sculture, prevalentemente in cera e bronzo, a testimonianza di un interesse per l’antico e
le sue potenzialità inviolabili ed eterne, che lo impegnò con passione.

Orari: dalle ore 9 alle ore 19.45

Biglietto:

  • intero 13 € –
  • intero 15 € (valido 3 giorni, consente l’ingresso a tutte le sedi
    del Museo Nazionale Romano)
  • 2 € per i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni
  • 5 € per aperture serali dalle 20 alle 23 (giovedì sera 17, 24, 31 ottobre e 7, 14, 21, 28 novembre)

Bacon, Freud, La scuola di Londra

dal 26 settembre al 23 febbraio 2020 – Chiostro del Bramante

Tutti i dettagli nel nostro articolo

Giancarlo Sciannella ai Mercati di Traiano

dal 16 novembre al 16 febbraio 2020 – Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, via Quattro Novembre 94 

È dedicata a Giancarlo Sciannella, scultore in terracotta e fra le massime espressioni della scultura contemporanea italiana, in particolare legata alla materia di terra, la mostra che, articolata lungo la via Biberatica, documenta la produzione dell’artista dal 1980 al 2013 attraverso 12 opere scelte per aver più significativamente espresso il rapporto tra la scultura e lo spazio.

Come scrive il curatore Battiato: “È un dialogo interrogativo interiore, intimo e personale, quello intrapreso da Sciannella con la materia primaria e arcaica, che il fuoco concretizza, investendola e trasformandola in scrittura, attraverso un racconto che conserva sacralmente gli echi della tradizione ceramica paesana” di Castelli d’Abruzzo, luogo d’origine dell’artista, famoso per le sue ceramiche.

Sciannella rinnova questa tradizione attraverso il costante confronto con le varie tendenze dell’arte contemporanea rivolte alla materia terra, rappresentate in Italia da Martini, Fontana, Melotti e Leoncillo, e, in tempi più recenti, da Valentini, Spagnulo e Mainolfi. Il percorso artistico di Sciannella ha cercato e trovato nella ceramica la “ragione povera” delle opere, lontane dal virtuosismo e invece allusive a un passato arcaico e mai perduto.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Biglietti: per non residenti €11,50 intero, € 9,50 ridotto;  per i cittadini residenti € 9,50 intero, € 7,50 ridotto

Carpe Sidera. Carpe Sidera. La meraviglia del cielo sulla bellezza di Roma

dal 6 dicembre al 26 gennaio 2020 – Museo Civico di Zoologia, Via Ulisse Aldrovandi, 18

30 immagini che immortalano l’incontro di alcuni dei fenomeni più spettacolari del firmamento notturno con monumenti e simboli della Capitale: dalla Stazione Spaziale che attraversa il cielo sopra Piazza di Spagna alla Superluna che incombe all’orizzonte dell’Altare della Patria, da Venere che tramonta accanto al Cupolone, al graffio di luce di un satellite su Piazza del Campidoglio.

L’obiettivo di Gianluca Masi, in qualità di ricercatore ma anche di appassionato divulgatore scientifico, è quello di recuperare, attraverso la bellezza delle immagini, il dialogo tra la volta celeste e gli spazi urbani, punto di partenza per la salvaguardia di quel tesoro di meraviglie nascoste nel firmamento.

Nel corso della mostra si svolgeranno, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, alcuni incontri tenuti dal fotografo stesso sulla fotografia notturna e sui fenomeni osservati e immortalati nelle fotografie.

Orari: da martedì a domenica 9.00-19.00

Biglietto: la visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso del museo (Ingresso intero: € 7,00. Ingresso ridotto: € 5,50; per i cittadini residenti a Roma Capitale, ingresso intero € 6,00 e ingresso ridotto € 4,50)

110 anni di luce. ACEA e ROMA – Passione e innovazione

dal 24 ottobre al 26 gennaio 2020 – Centrale Montemartini

Per l’Acea il 2019 rappresenta un’importante ricorrenza, quella dei centodieci anni di vita ed attività. La ricorrenza dei 110 anni di Acea rappresenta un’occasione per ripercorrere la storia della Società, dagli anni del Sindaco Ernesto Nathan e dell’Assessore Giovanni Montemartini, ritenuti Padri fondatori di ACEA, all’avvento della guerra, dell’espansione demografica e industriale della città, durante i quali si ebbe un notevole ampliamento e potenziamento degli impianti, fino ai giorni nostri.

Una mostra che ricostruisce la storia dell’Azienda e del suo strettissimo legame con la città, non poteva che svolgersi all’inerno della Centrale Montemartini, l’edificio che, costruito appunto per essere centrale termoelettrica per la produzione di energia della Capitale, venne inaugurato dallo stesso Nathan nel 1912, mentre all’anno successivo risale la dedica alla memoria dell’Assessore tecnologico, nonché teorico della municipalizzazione, professor Giovanni Montemartini, morto durante una seduta del Consiglio Comunale.

Orari: da martedì a domenica 9.00-19.00

Biglietto: (comprensivo delle mostre Colori degli Etruschi e 110 anni di luce. ACEA e ROMA. Tra Passione e innovazione): Intero € 11,00; Ridotto € 10,00. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale: Intero € 10,00; Ridotto € 9,00.

Maria Paola Ranfi. Gioiello intimo colloquio

dal 26 ottobre al 26 gennaio 2020 – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Un’antologica dell’artista Maria Paola Ranfi orafa e scultrice, una selezione di oltre 60 esemplari tra gioielli e sculture realizzati a cera persa in oro, bronzo, argento e con pietre preziose dai tagli rari e particolarissimi.

Il percorso si articola tra le principali collezioni realizzate a partire dagli anni Novanta sino a oggi.
Un excursus alla scoperta dell’immaginario creativo della scultrice e maestra orafa che si snoda in diverse sezioni: Suggestioni liberty e animalier – con le collezioni Volando volando, La casa delle rane, e la Collezione del mare; Il percorso dell’anima; Il risveglio dei giusti, In quel mondo di porcellana, cui si aggiungono nuovi lavori dalla collezione inedita Mutanti, la serie Venetian Mask, e alcune Sculture in resina, in ceramica e in bronzo.

Si tratta di pezzi unici, realizzati a cera persa in oro, bronzo e argento e con pietre preziose e semipreziose dai tagli rari e particolarissimi o con elementi in porcellana modellata dalla stessa artista.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00; 24 e 31 dicembre ore 9.00 – 14.00

Biglietto: Intero € 9,50 – Ridotto € 7,50; sconto di 1 euro per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale.

 

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