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Lego, Impressionisti, Bacon e Sergio Leone: le mostre a Roma del 2020

mostre roma 2020
Federico Zandomeneghi Sul divano, 1885-1890 circa Olio su tela, 44x87 cm Collezione privata, Italia

Il nuovo anno nella capitale si apre all’insegna dell’arte e della cultura grazie alle mostre che è possibile visitare in uno dei tanti musei della città. Niente di meglio, dunque, che inaugurare il 2020 affidandosi alle suggestioni dell’arte nelle sue molteplici sfaccettature. A Roma non c’è che l’imbarazzo della scelta, e quindi come fare a non perdersi un appuntamento con le migliori mostre in città?

Semplice, basta seguire il nostro #spiegonemostre, in cui vi segnaliamo le esposizioni da vedere assolutamente.

I Love Lego

dal 24 dicembre al 19 aprile 2020 – Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5

Scopri tutti i dettagli della mostra dedicata ai Lego nel nostro articolo

C’era una volta Sergio Leone

dal 17 dicembre al 3 maggio 2020 – Museo dell’Ara Pacis

Nel nostro articolo la visita in anteprima con foto della mostra

Canova. Eterna Bellezza

dal 9 ottobre al 15 marzo 2020 – Museo di Roma

Nel nostro articolo un’anteprima della mostra

Frida Kahlo – Il caos dentro

dal 12 ottobre al 29 marzo 2020 – SET Spazio Eventi Tirso, Via Tirso n°16

Tutte le informazioni nel nostro articolo dedicato

Bacon, Freud, La scuola di Londra

dal 26 settembre al 23 febbraio 2020 – Chiostro del Bramante

Tutti i dettagli nel nostro articolo

Impressionisti segreti

dal 6 ottobre all’8 marzo 2020 – Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5

Scopri l’anteprima della mostra al nostro articolo corredato di immagini delle opere

Federico Fellini. La mostra del centenario

dal 20 gennaio al 28 febbraio 2020 – Galleria della Biblioteca Angelica, Via di Sant’Agostino 11

Il 20 gennaio 2020 si celebra il 100° compleanno di Federico Fellini, regista acclamato in tutto il mondo e cinque volte premio Oscar. Curata da Simone Casavecchia, la mostra espone una selezione di trenta immagini provenienti dalla Fototeca Nazionale per restituire l’uomo Fellini, il suo sguardo e la sua mimica. Un percorso non filmografico, né biografico, ma teso a restituire la personalità dell’artista.

Nel Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica, inoltre, per tutto il periodo della mostra verrà collocata un’immagine di Fellini alta oltre 4 metri che vuole significare il rapporto fra la tradizione classica della storia con uno dei maggiori artisti italiani del Novecento.

Orari: lunedì – venerdì dalle 9,30 alle 18,30

Riscatti di città – La rigenerazione urbana a Roma

dal 18 gennaio al 17 febbraio, Palazzo Merulana

La mostra offre una panoramica sullo scenario urbanistico e architettonico di Roma per mezzo di un approccio multidisciplinare: fotografia, grafica, video e progetti architettonici realizzati e visionari.

Riscatti di città affronta il tema della rigenerazione urbana nella Capitale, attraverso la mappatura dei luoghi abbandonati e rigenerati e con un ciclo di incontri tra professionisti volti a stimolare la partecipazione sulla più grande riflessione sulla rigenerazione urbana mai fatta a Roma.

L’intera iniziativa da una parte mappa e fotografa edifici in disuso, architetture che hanno perso la loro funzione originaria, vuoti urbani che impoveriscono la città e cinema dismessi. Dall’altra esalta i processi virtuosi di rigenerazione, attuati tramite progetti di architettura di respiro internazionale, riattivazioni temporanee volte a rilanciare il valore immobiliare, iniziative di arte sociale per rivalutare le periferie come luogo di incontro.

Orari: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 20.00

Biglietti:

  • Intero € 10,00
  • Ridotto € 8,00 (Giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2 )
  • Scuole € 6.00 (per studente).
  • Gruppi € 8.00 a persona (min 10, max 25 persone)
  • Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore)

Raffaello

Dal 11 marzo al 15 giugno, Scuderie de Quirinale, via Ventiquattro Maggio 16

Una mostra monografica, a 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, dedicata all’attività dell’artista in toto, dalla pittura alle arti plastiche quelle decorative all’architettura l’urbanistica l’antiquaria.

Una colossale opera di sistematizzazione della civiltà artistica europea svolta in un brevissimo numero di anni, che ha avuto Roma come scenario detonante e che su Roma si è riverberata attraverso una ridefinizione dell’immagine della città ancora oggi alla base della sua identità moderna.

L’esposizione trova ispirazione particolarmente nel periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria e racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere, per la prima volta esposte tutte insieme.

Orari:

  • da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
  • venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietto: 15 €

Informazioni: info@scuderiequirinale.it

Gabriele Basilico. Metropoli

dal 25 gennaio al 13 aprile – Palazzo delle Esposizioni

Dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, la rassegna è incentrata sul tema della città con oltre 250 opere in diversi formati datate dagli anni Settanta ai Duemila, alcune delle quali esposte per la prima volta.

La metropoli è sempre stata al centro delle indagini e degli interessi di Gabriele Basilico: il tema del paesaggio antropizzato, dello sviluppo e delle stratificazioni storiche delle città, dei margini e delle periferie in continua trasformazione sono stati il principale motore della sua ricerca.

La mostra analizza questi temi mettendo a confronto le opere realizzate nelle numerose città ritratte, tra le quali Beirut, Milano, Roma, Palermo, Napoli, Barcellona, Madrid, Lisbona, Parigi, Berlino, Buenos Aires, Gerusalemme, Londra, Boston, Tel Aviv, Istanbul, Rio de Janeiro, San Francisco, New York, Shanghai, accostate secondo analogie e differenze, assonanze e dissonanze, punti di vista diversi nel modo di interpretare e di mettere in relazione lo spazio costruito.

Il percorso espositivo della rassegna si articola in cinque grandi capitoli:

  • “Milano. Ritratti di fabbriche 1978-1980”, il primo importante progetto realizzato da Basilico;
  • le “Sezioni del paesaggio italiano”, un’indagine sul nostro Paese suddiviso in sei itinerari realizzata nel 1996 in collaborazione con Stefano Boeri e presentata alla Biennale Architettura di Venezia;
  • “Beirut”, due campagne fotografiche per la prima volta esposte insieme, realizzate nel 1991 in bianco e nero e nel 2011 a colori, la prima alla fine di una lunga guerra durata oltre quindici anni, la seconda per raccontarne la ricostruzione;
  • “Le città del mondo”, un viaggio nel tempo e nei luoghi da Palermo, Bari, Napoli, Genova e Milano sino a Istanbul, Gerusalemme, Shanghai, Mosca, New York, Rio de Janeiro e molte altre ancora;
  • infine “Roma”, la città nella quale Basilico ha lavorato a più riprese, sviluppando progetti sempre diversi fino al 2010, in occasione di una stimolante quanto impegnativa messa a confronto tra la città contemporanea e le settecentesche incisioni di Giovambattista Piranesi.

Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

Biglietti:

  • Intero € 12,50
  • Ridotto € 10,00
  • Dal martedì al giovedì, dalle ore 18.00 alla chiusura, biglietto ridotto € 6,00
  • Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00
  • Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni
  • Biglietto Open € 16,00

Aspettando l’Imperatore

dal 19 dicembre al 31 maggio 2020  – Museo Napoleonico

La mostra vuole ricostruire il volto della Roma napoleonica attraverso 50 opere provenienti dalle collezioni del Museo Napoleonico e del Museo di Roma a Palazzo Braschi.

Nel 1808 Roma viene occupata dall’esercito francese. Dopo un anno la città è annessa e dichiarata, dopo Parigi, seconda città dell’Impero napoleonico. Al figlio dell’imperatore è dato il titolo di Re di Roma. Il papa è fatto prigioniero ed esiliato. Il Quirinale viene trasformato per accogliere Napoleone. Per cinque anni Roma rimane in attesa di un Imperatore che non arriverà mai.

Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni:

  • 1) La Roma di Napoleone;
  • 2) Celebrazioni romane per la nascita del Re di Roma;
  • 3) Scavi archeologici;
  • 4) Il volto della città.

Sono esposti i progetti monumentali che, nel segno del recupero dell’antico, avrebbero dovuto caratterizzare la nuova Roma imperiale (statue, archi di trionfo, ponti, cimiteri extra-urbani e scavi archeologici). Accanto a questi, i progetti di rinnovamento urbanistico di ampie zone della città (passeggiate del Pincio, del Campidoglio e dell’area Flaminia – la “Villa Napoleone” –sistemazione degli argini del Tevere), che videro coinvolti architetti romani come Camporese, Valadier e Stern, e francesi come Berthault e Gisors.

Questi fogli di grande formato e di forte impatto visivo, realizzati con grande cura dei particolari e sinora mai esposti in mostra, testimoniano una breve stagione di grande effervescenza creativa, da ricondurre ai propositi francesi di modernizzare e laicizzare la città, valorizzando al tempo stesso la sua eredità millenaria di storia e arte, monumentale e simbolica.

Orari:

  • Da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00
  • 24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00

Ingresso gratuito

Ponte di conversazione con Paolo Aita

dal 20 dicembre al 23 febbraio 2020 – Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

La mostra è una collettiva di 55 opere create da artisti vari in omaggio al calabrese Paolo Aita, poeta, scrittore e critico d’arte e musicale.

L’esposizione, è stata progettata come un unico percorso costituito da poesie e opere d’arte: alcune liriche cinesi del periodo T’ang tradotte in italiano da Paolo Aita – estratte dal suo libro “Dove l’acqua riposa” – saranno associate a 55 opere d’Arte Contemporanea.

Tra gli artisti in mostra, Claudio Adami, Salvatore Anelli, Bruno Ceccobelli, Gregorio Botta, Stefania Fabrizi, Felice Levini, Ghislain Mayaud, Luca Maria Patella, Alfredo Pirri, Fiorella Rizzo, Giuseppe Salvatori, Primarosa Cesarini Sforza.

Orari:

  • Da martedì a venerdì e festivi ore 10.00 – 16.00
  • Sabato e domenica ore 10.00 – 19.00
  • 24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00

Ingresso gratuito alla mostra e al museo 

Carthage ou la memoire des pierres

17 dicembre 2019 – 29 marzo 2020, Parco archeologico del Colosseo

Un nuovo appuntamento al Parco archeologico del Colosseo: la mostra fotografica dell’artista di origine greco-tunisina Marianne Catzaras, composta da 12 fotografie in bianco e nero, tutte scattate nel corso dell’ultimo anno in Tunisia, esposte nell’ambito della mostra Carthago. Il mito immortale.

L’esposizione, allestita nella Rampa Imperiale nel Foro Romano, si inserisce, con uno sguardo contemporaneo, nella sezione della rassegna che racconta la rifondazione della nuova Colonia Concordia Iulia Carthago, dopo la distruzione che segue la fine della Terza Guerra Punica: una città monumentale, dotata di edifici da spettacolo e lussuose abitazioni private, famose ovunque per la ricchezza musiva.

Carthage ou la memoire des pierres nasce, quindi, dalla volontà di raccontare attraverso le immagini e le fotografie di un’artista dall’identità plurale – come lei stessa ama definirsi – il concetto di immortalità di Cartagine, il valore profondo della cultura del Mediterraneo, la voglia di credere nella diversità e nel mescolare le tracce.

Orari apertura Rampa imperiale:

  • 08.30 – 15.30 fino al 15 febbraio 2020
  • 08.30 – 16.00 dal 16 febbraio al 15 marzo 2020
  • 08.30 – 16.30 dal 16 marzo al 28 marzo 2020
  • 08.30 – 18.15 il 29 marzo 2020

Chiusure al pubblico 25 dicembre 2019 e 1 gennaio 2020

Biglietto:

  • Intero € 16
  • Ridotto € 2
  • Gratuità secondo la normativa vigente

Ra-ta-ta-ta, bang-bang, si gioca

dal 14 dicembre al 1 marzo 2020 – Museo delle Mura

Il progetto espositivo nasce dalla volontà di coniugare la conoscenza di una selezione di opere della Collezione con la valorizzazione di Porta S.Sebastiano, parte dell’antica struttura difensiva della città, all’interno della quale armi e militari sono realmente stati presenti per secoli.

La regola del gioco è che non ci sono regole: sugli spalti di castelli in miniatura, si sfideranno soldatini di epoche diverse e poiché il tempo non scorre mai in una sola direzione tutto sarà affidato all’estro del momento.

In esposizione, nelle torri dell’antica Porta di S. Sebastiano, 137 pezzi della collezione capitolina di giocattoli antichi, per lo più riferibili alla cosiddetta “età d’oro” del giocattolo, gli anni compresi tra il 1860 e il 1930.

Orario: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 14.00

Ingresso gratuito

Carpe Sidera. Carpe Sidera. La meraviglia del cielo sulla bellezza di Roma

dal 6 dicembre al 26 gennaio 2020 – Museo Civico di Zoologia, Via Ulisse Aldrovandi, 18

30 immagini che immortalano l’incontro di alcuni dei fenomeni più spettacolari del firmamento notturno con monumenti e simboli della Capitale: dalla Stazione Spaziale che attraversa il cielo sopra Piazza di Spagna alla Superluna che incombe all’orizzonte dell’Altare della Patria, da Venere che tramonta accanto al Cupolone, al graffio di luce di un satellite su Piazza del Campidoglio.

L’obiettivo di Gianluca Masi, in qualità di ricercatore ma anche di appassionato divulgatore scientifico, è quello di recuperare, attraverso la bellezza delle immagini, il dialogo tra la volta celeste e gli spazi urbani, punto di partenza per la salvaguardia di quel tesoro di meraviglie nascoste nel firmamento.

Nel corso della mostra si svolgeranno, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, alcuni incontri tenuti dal fotografo stesso sulla fotografia notturna e sui fenomeni osservati e immortalati nelle fotografie.

Orari: da martedì a domenica 9.00-19.00

Biglietto: la visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso del museo (Ingresso intero: € 7,00. Ingresso ridotto: € 5,50; per i cittadini residenti a Roma Capitale, ingresso intero € 6,00 e ingresso ridotto € 4,50)

Roads of Arabia

dal 28 novembre al 1 marzo 2020 – Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano

Gli oggetti esposti comprendono capolavori archeologici e opere d’arte iconiche, che abbracciano secoli di storia araba. La mostra racconta la storia dello sviluppo della penisola araba nel corso dei millenni ed esplora come gli elementi culturali siano un fusione di tradizione e modernità. La mostra esplora il ricco patrimonio della penisola arabica attraverso capolavori archeologici, importanti opere d’arte e documenti antichi.

Includendo oltre un milione di anni di storia, dalla preistoria alla formazione del Regno dell’Arabia Saudita, il percorso espositivo illustra la profondità e l’ampiezza della civiltà araba. Saranno esposti oltre 450 manufatti rari, venuti alla luce grazie ad importanti scavi archeologici.

Orari: da martedì a domenica, dalle 9 alle 19.30

Biglietti:

  • ingresso libero alla mostra con biglietto per il museo 10 euro
  • ragazzi 18 – 25 anni 2 euro
  • ingresso serale venerdì e sabato dal 29 novembre al 28 dicembre dalle 20 alle 23 – 5 euro

Inge Morath La vita. La fotografia.

dal 30 novembre al 19 gennaio 2020 – Museo di Roma in Trastevere,

Il Museo di Roma in Trastevere ospita la prima retrospettiva italiana di Inge Morath (1923-2002), la prima fotoreporter donna entrata a far parte della famosa agenzia fotografica Magnum Photos.

Viaggiatrice instancabile, poliglotta, donna dai poliedrici interessi e di profonda cultura, Morath nasce a Graz, in Austria, nel 1923. Non teme barriere culturali, linguistiche o geografiche: la sua conoscenza di diverse lingue straniere le permetteva di analizzare in profondità ogni situazione e di entrare in contatto diretto con la gente.

I rapporti lavorativi con personalità quali Ernst Haas, Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, contribuiscono a chiarire l’evoluzione professionale della Morath e il personale stile fotografico nutrito degli ideali umanistici successivi alla Seconda Guerra Mondiale, ma anche della fotografia quale “momento decisivo” come la definì Cartier-Bresson.

Le circa 140 fotografie ripercorrono le tappe dei suoi principali reportage geo-etnografici, includendo anche la nota serie di curiosi ritratti con le maschere del disegnatore Saul Steinberg.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00

Biglietto: non residenti Intero: € 9,50 Ridotto: € 8,50; residenti Intero: € 8,50 Ridotto: € 7,50

Carlo Levi e l’arte della politica

dal 29 novembre al 22 marzo 2020 – Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi

La mostra è un’indagine sulla poliedrica personalità artistica di Levi, dalla letteratura alla poesia, dalla pittura al disegno, legata alla ‘grafica politica’, che si è per gran parte realizzata a cavallo degli anni 1947-1948, sulle pagine del quotidiano “L’Italia Socialista” diretto da Aldo Garosci.

Le circa 30 opere pittoriche esposte, riferibili all’ambito cronologico 1945-1950, integrano lo scorrere delle vicende storiche toccate dal giornale e dalle vignette, segnalando di volta in volta affinità stilistiche, riprese tematiche, sottolineando anche l’assoluta originalità e autonomia del Levi illustratore satirico rispetto all’artista o all’autore di Cristo si è fermato a Eboli o del romanzo L’orologio, uscito nel 1950, che rappresenta la controparte letteraria delle stesse vicende illustrate dalle tavole grafiche.

Orari: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00

Biglietto: non residenti Intero € 7,50 – Ridotto € 6,50; residenti Intero € 6,50 – Ridotto € 5,50

La Rivoluzione della Visione

dal 28 novembre al 15 marzo 2020 – Galleria d’Arte Moderna

La mostra è dedicata all’arte e alla memoria di László Moholy-Nagy, artista d’origine ungherese e figura chiave del movimento Bauhaus nel mondo, in occasione delle celebrazioni per i 125 anni dalla sua nascita (1895-2020).

In mostra una selezione di dipinti, fotografie e grafiche originali a cui si aggiungono tre film dell’artista, opere che attraversano la produzione di Moholy-Nagy nell’arco di tempo che va dagli anni 10 agli anni 40 del Novecento.

Un percorso fra l’Ungheria e la Germania dove, nel 1923, incontra Walter Gropius il quale, profondamente colpito dalle sue opere, lo invita a collaborare al Bauhaus di Weimar. Sarà, questo, il periodo più significativo della sua attività e l’inizio di quel personale “segno grafico”, svolto in pittura così come nella fotografia e nel video, che sarà anche l’origine della sua fama come rappresentante per eccellenza della fotografia del Bauhaus europeo.

La sezione della mostra “Budapest a Roma. Artisti ungheresi nella Capitale fra le due guerre”, allestita con opere della collezione della Galleria d’Arte Moderna, è dedicata agli artisti magiari attivi nella Capitale fra gli anni Dieci e l’inizio dei Quaranta del Novecento. Questa parte dell’esposizione racconta in modo approfondito il particolare rapporto di collaborazione creativa e interscambio artistico fra l’Italia e l’Ungheria nel momento di più alta espressione dell’Avanguardia europea del Novecento.

Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 18.30

Biglietti: non residenti € 7,50 intero – 6,50 ridotto; residenti € 6,50 intero – € 5,50 ridotto

Giancarlo Sciannella ai Mercati di Traiano

dal 16 novembre al 16 febbraio 2020 – Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, via Quattro Novembre 94 

È dedicata a Giancarlo Sciannella, scultore in terracotta e fra le massime espressioni della scultura contemporanea italiana, in particolare legata alla materia di terra, la mostra che, articolata lungo la via Biberatica, documenta la produzione dell’artista dal 1980 al 2013 attraverso 12 opere scelte per aver più significativamente espresso il rapporto tra la scultura e lo spazio.

Come scrive il curatore Battiato: “È un dialogo interrogativo interiore, intimo e personale, quello intrapreso da Sciannella con la materia primaria e arcaica, che il fuoco concretizza, investendola e trasformandola in scrittura, attraverso un racconto che conserva sacralmente gli echi della tradizione ceramica paesana” di Castelli d’Abruzzo, luogo d’origine dell’artista, famoso per le sue ceramiche.

Sciannella rinnova questa tradizione attraverso il costante confronto con le varie tendenze dell’arte contemporanea rivolte alla materia terra, rappresentate in Italia da Martini, Fontana, Melotti e Leoncillo, e, in tempi più recenti, da Valentini, Spagnulo e Mainolfi. Il percorso artistico di Sciannella ha cercato e trovato nella ceramica la “ragione povera” delle opere, lontane dal virtuosismo e invece allusive a un passato arcaico e mai perduto.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Biglietti: per non residenti €11,50 intero, € 9,50 ridotto;  per i cittadini residenti € 9,50 intero, € 7,50 ridotto

110 anni di luce. ACEA e ROMA – Passione e innovazione

dal 24 ottobre al 26 gennaio 2020 – Centrale Montemartini

Per l’Acea il 2019 rappresenta un’importante ricorrenza, quella dei centodieci anni di vita ed attività. La ricorrenza dei 110 anni di Acea rappresenta un’occasione per ripercorrere la storia della Società, dagli anni del Sindaco Ernesto Nathan e dell’Assessore Giovanni Montemartini, ritenuti Padri fondatori di ACEA, all’avvento della guerra, dell’espansione demografica e industriale della città, durante i quali si ebbe un notevole ampliamento e potenziamento degli impianti, fino ai giorni nostri.

Una mostra che ricostruisce la storia dell’Azienda e del suo strettissimo legame con la città, non poteva che svolgersi all’interno della Centrale Montemartini, l’edificio che, costruito appunto per essere centrale termoelettrica per la produzione di energia della Capitale, venne inaugurato dallo stesso Nathan nel 1912, mentre all’anno successivo risale la dedica alla memoria dell’Assessore tecnologico, nonché teorico della municipalizzazione, professor Giovanni Montemartini, morto durante una seduta del Consiglio Comunale.

Orari: da martedì a domenica 9.00-19.00

Biglietto: (comprensivo delle mostre Colori degli Etruschi e 110 anni di luce. ACEA e ROMA. Tra Passione e innovazione): Intero € 11,00; Ridotto € 10,00. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale: Intero € 10,00; Ridotto € 9,00.

Taccuini romani

dal 1 novembre al 23 febbraio 2020 – Museo di Roma in Trastevere 

È una Roma ‘formato ridotto’ quella raccontata nell’originale dialogo fra i dipinti di Diego Angeli e le fotografie in polaroid di Simona Filippini, due autori lontani per contesto e forma linguistica ma accomunati dal fascino della città. Tra suggestioni, scorci e “appunti” insoliti, circa 150 dei loro lavori s’incontrano nell’esposizione.

La mostra nasce nella prospettiva di valorizzazione della produzione pittorica di Diego Angeli e in particolare della serie di 76 vedute del Museo di Roma in Trastevere. L’intero fondo viene esposto per la prima volta in questa mostra e viene messo a confronto con altrettante immagini fotografiche scattate con la polaroid da Simona Filippini, a partire dal 1993, nel suo progetto Rome LOVE su Roma e le sue periferie.

Orari: da martedì a domenica 10.00-20.00

Biglietto:

  • dal 1 al 29 novembre 2019 biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di €7,50 intero e di € 6,50 ridotto, per i non residenti; di €6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti
  • dal 30 novembre 2019 al 19 gennaio 2020 (periodo dell’integrazione della mostra Inge Morath – La vita. La fotografia) biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di €9,50 intero e di € 8,50 ridotto, per i non residenti; di €8,50 intero e di € 7,50 ridotto, per i residenti

Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte

prorogata al 12 gennaio 2020 – Musei Capitolini, Sale Espositive di Palazzo Caffarelli
Piazza del Campidoglio, 1

Nell’avvicinarsi dell’anniversario dei cinquecento anni dalla morte di Raffaello, i Musei Capitolini rendono omaggio a Luca Signorelli (Cortona, 1450 ca. -1523) nelle sale di Palazzo Caffarelli. Oblio e riscoperte. Viene così celebrato, per la prima volta a Roma, uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano, la cui altissima parabola pittorica è stata oscurata solo dall’imponderabile arrivo di due giganti della generazione successiva: Michelangelo (1475-1564) e Raffaello (1483-1520), che al maestro di Cortona si erano però ispirati per raggiungere quell’insuperabile vertice della pittura che gli stessi contemporanei gli attribuirono.

Attraverso un’attenta selezione di circa 60 opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali per la prima volta esposte a Roma, l’esposizione intende mettere in risalto il contesto storico artistico in cui avvenne il primo soggiorno romano dell’artista e offrire nuove letture sul legame diretto e indiretto che si instaurò fra l’artista e Roma.

Il percorso, organizzato in sette sezioni, parte da un’introduzione sull’errore vasariano del vero volto dell’artista, rappresentato nelle due diverse sembianze dai Busti realizzati da Pietro Tenerani (Museo di Roma) e da Pietro Pierantoni (Musei Capitolini, Protomoteca).

I visitatori vengono poi accompagnati nella Roma del pontefice Sisto IV (1471-1484), fra le Antichità Capitoline, e davanti ad alcune opere del Maestro in cui monumenti, antichità cristiane, e statuaria classica osservati a Roma rivivono o vengono rievocati, come il Martirio di san Sebastiano (Pinacoteca Comunale di Città di Castello), il Cristo in croce e Maria Maddalena (Galleria degli Uffizi), il tondo di Monaco e la pala di Arcevia.

Il percorso prosegue all’interno della Cappella Nova di Orvieto, ricostruita attraverso un gioco di riproduzioni retroilluminate, per giungere davanti ad alcuni suoi capolavori sul tema della grazia e dell’amore materno, fra cui la Vergine col Bambino del Metropolitan Museum of Art di New York e la preziosa tavola di proprietà della principessa Pallavicini. Seguono poi le sezioni dedicate al soggiorno di Signorelli a Roma sotto il pontefice Leone X (1513-1521) e ai suoi rapporti con Bramante e Michelangelo.

A conclusione della visita, un capitolo è dedicato alla riscoperta del Maestro tra Otto e Novecento nell’arte, nella letteratura e nel mercato antiquario, con la Flagellazione (Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, Venezia) e la Madonna col Bambino fra quattro santi e angeli (Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo)

Orari0: tutti i giorni 9.30 – 19.30; 24 e 31 dicembre 9.30-14.00; chiusura:1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

Biglietti: Biglietto integrato Mostra + Musei Capitolini: € 16,00 biglietto integrato intero; € 14,00 biglietto integrato ridotto per i non residenti a Roma; € 14,00 biglietto integrato intero; € 12,00 biglietto integrato ridotto per residenti.

Gli anni del MALE 1978-1982

dal 26 ottobre al 2 febbraio 2020 – WeGil, Largo Ascianghi, 5

“Il MALE” è stato la quintessenza del giornale cartaceo: coloratissimo, smontabile e rimontabile a seconda degli usi che venivano suggeriti ai lettori e ai giornalai (il più famoso era la metamorfosi in un altro giornale di cui veniva falsificata la testata). Un giornale da esposizione, che i giornalai appendevano nelle edicole e che i lettori mettevano in mostra per far cadere gli amici nella trappola dell’evento falso architettato dalla redazione.

Il percorso della mostra inizia con le gigantografie dei “falsi” – veri antesignani delle attuali fake news. Riproducendo fedelmente la grafica dei più noti quotidiani dell’epoca, gli autori del MALE intervenivano sull’attualità politica e sociale, in un vertiginoso rovesciamento della realtà, con titoli altisonanti e testi provocatori. Quei falsi dissacranti, assieme a disegni per l’epoca altrettanto scandalosi, hanno reso famoso il giornale, ma hanno causato anche denunce e processi: il MALE è stato forse il periodico più denunciato e sequestrato dal dopoguerra.

La mostra racconta anche i famosi happening de Il MALE attraverso foto, video di repertorio e l’esposizione del “busto di Andreotti”, eseguito in marmo da un abile artigiano su disegno di Angese e di Vincino. Alcune colossali caricature d’autore introducono a una lunga carrellata dei temi principali sui quali si è esercitata la satira corrosiva del MALE, dalla politica, alla religione, al sesso. In questa sezione è ospitata anche una ricca raccolta di disegni originali. Infine, una riproduzione della redazione fa rivivere l’atmosfera viva del giornale, come se un’animata riunione fosse da poco terminata, tra macchine da scrivere, fogli accartocciati, pennarelli, portacenere colmi e pezzi di pizza, e l’ultimo ad uscire avesse appena spento la luce.

Durante il periodo della mostra, sono previsti appuntamenti di approfondimento:

  • martedì 5 novembre alle 18, La prima repubblica e la satira con gli interventi di Cirino Pomicino, Beppe Attene, Sergio Staino, Filippo Ceccarelli ed Elisabetta Fiorito, modera Luca Raffaelli;
  • martedì 3 dicembre sempre alle 18, è in programma l’incontro Dai falsi del “Male” alle fake news che vedrà la partecipazione di Franco Berardi – “Bifo”, Eugenio Lo Sardo, Andrea Purgatori, Claudio Strinati e Maurizio Torrealta.

Orari: da lunedì a domenica ore 10 – 19

Biglietto: intero 6 euro; ridotto 3 euro

Monumentum. Robert Morris 2015 – 2018

dal 15 ottobre al 12 gennaio 2020 – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

La mostra celebra un artista fondamentale per la storia dell’ arte contemporanea, maestro del Minimalismo americano di cui è stato uno dei fondatori, della Process Art e della Land Art, tappe di una ricerca incredibilmente prolifica e multidirezionale durata una sessantina di anni.

L’esposizione è la prima che viene dedicata all’artista dopo la sua morte ed espone una serie di opere realizzate da Morris negli ultimi anni della sua attività e mai esposte prima in Europa. Sono sculture che richiamano figure umane appartenenti alle due serie MOLTINGSEXOSKELETONSSHROUDS, realizzate in tela belga bagnata in una particolare resina e apposta su modelli per ottenerne la forma, e Boustrophedons, in fibra di carbonio, esposte rispettivamente nel 2015 e nel 2017 alla Galleria Castelli di New York.

L’inedita relazione spaziale tra i due nuclei esposti in questa occasione alla Galleria Nazionale nasce da un progetto concordato con lo stesso Morris prima della sua scomparsa. I recenti gruppi scultorei di Morris testimoniano il crescente interesse dell’artista per la figura umana e per l’opera dei maestri del passato, segnando una svolta anche nel suo vocabolario formale che sembra affrancarsi definitivamente dal senso di ordine e astrazione tipiche di una parte dell’avanguardia americana per orientarsi verso elementi più marcatamente barocchi e allegorici.

In questa esposizione, oltre ai richiami a Donatello risuonano espliciti anche quelli a Rodin, ai tardi disegni di Francisco Goya, alle statue piangenti dello scultore gotico Carl Sluter. Utilizzando materiali associati alla pittura, come il lino belga e la vernice, per formare sudari di figure scultoree, Morris crea notevoli tensioni: tra l’apparente presenza delle figure e la loro assenza, tra l’idea di scultura come un’arte eminentemente spaziale e quella dei gruppi di figure interagenti tra loro che rivela un trattamento quasi pittorico e, infine, tra lo spettatore e la sua percezione di ogni singola scena.

Orari: da martedì alla domenica dalle ore 8.30 alle ore 19.30

Biglietti:

  • intero: € 10,00
  • ridotto: € 5,00
  • ridotto: € 2,00 per cittadini UE di età compresa tra i 18 e i 25 anni
  • gratuito: visitatori di età inferiore a 18 anni

L’enigma del reale. Ritratti e nature morte

dal 24 ottobre al 2 febbraio 2020 – Gallerie Nazionali di Arte Antica – Galleria Corsini

Per la prima volta a Roma le più significative Nature morte della collezione di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 – Lenno 13 settembre 2012), storico dell’arte, connoisseur, pittore e collezionista, famoso per il suo occhio e giudizio infallibile, che formò la sua raccolta a partire dagli anni Cinquanta del Novecento.

Con esse, altri quattro dipinti della sua raccolta che vengono messi a confronto con alcune opere delle Gallerie Nazionali, solitamente non esposte al pubblico, e con un’opera proveniente dal Museo nazionale di Varsavia, allo scopo di indagare relazioni, intrecci, scambi tra opere e artisti, anche inaspettati.

Le 28 opere in mostra sono accomunate dall’adesione alla “Pittura di Realtà” e al naturalismo caravaggesco, in tutte le sue declinazioni note e per certi versi ancora enigmatiche.

In occasione della mostra, è previsto un ciclo di visite animate Storie di nature morte a cura e delle Associazioni culturali Zebrart e “Senza titolo” e del Dipartimento educazione e ricerca del museo, dedicate ai bambini dai 5 ai 10 anni, dal 16 novembre al 1° febbraio, ogni primo e terzo sabato del mese, alle ore 16.00. Sei appuntamenti didattici condurranno i partecipanti in un viaggio alla scoperta del collezionismo e della rappresentazione della realtà, in riferimento al genere della natura morta, dal Seicento fino all’età contemporanea.

La visita in mostra, accompagnata da brevi attività laboratoriali di fronte alle opere, consentirà a bambini e accompagnatori di dar vita ad una personale collezione, di sperimentare inedite composizioni di oggetti per creare una propria natura morta. Attività gratuita, previa prenotazione all’indirizzo: didattica@barberinicorsini.org. Appuntamento davanti alla biglietteria. Per due accompagnatori è prevista una riduzione sul costo del biglietto a 6 euro.

Orari: da mercoledì a lunedì 8.30 – 19.00.

Biglietti: Intero 12 € – Ridotto 2 € (per i giovani dai 18 ai 25 anni), Gratuito (minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori

Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

Medardo Rosso

dal 10 ottobre al 2 febbraio 2020 – Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, Piazza di Sant’Apollinare 46

Roma dedica per la prima volta una mostra monografica a Medardo Rosso: l’inedita selezione di opere in cera, gesso e bronzo, e delle loro trasformazioni, accostata alla collezione di sculture di Palazzo Altemps indaga, come mai prima, la relazione con l’antico e il concetto di copia in Rosso.

L’esposizione intende documentare come il grande artista abbia posto le basi, tra il 1890 e il 1910, al pensiero moderno sull’idea di copia non più intesa come riproduzione, ma come interpretazione: anticipando le avanguardie artistiche del Novecento.

Medardo Rosso esegue copie dall’antico da più di venticinque modelli, realizzando circa cinquanta
sculture, prevalentemente in cera e bronzo, a testimonianza di un interesse per l’antico e
le sue potenzialità inviolabili ed eterne, che lo impegnò con passione.

Orari: dalle ore 9 alle ore 19.45

Biglietto:

  • intero 13 € –
  • intero 15 € (valido 3 giorni, consente l’ingresso a tutte le sedi
    del Museo Nazionale Romano)
  • 2 € per i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni
  • 5 € per aperture serali dalle 20 alle 23 (giovedì sera 17, 24, 31 ottobre e 7, 14, 21, 28 novembre)

Il leone e la montagna. Scavi Italiani in Sudan

dal 4 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020 – Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Corso Vittorio Emanuele 166/A 

Saranno esposti reperti che lasciano il Sudan per la prima volta e che provengono dallo scavo dell’antica città di Napata, uno dei più importanti siti archeologici dell’intero paese. Gli oggetti accompagneranno il visitatore alla scoperta di un mondo ancora poco noto e di una cultura che fa da ponte tra Africa, Egitto e Mediterraneo.

L’evento espositivo si avvale di una scelta di materiali che, pur nella loro fragilità e frammentarietà, sono ancora in grado di fornire – grazie anche a un corredo di testi, immagini e ricostruzioni grafiche prodotto dagli archeologi della Missione – un quadro quanto più esauriente e aggiornato possibile dell’area cerimoniale di epoca meroitica, fiorita nell’antica Napata intorno al I sec. d.C.

Il sito fu frequentato dagli Egizi dalla seconda metà del II millennio a.C. e conosce una lunga storia, legata al prestigio dei suoi edifici sacri e al connesso settore palaziale, che testimonia del valore di Napata come città regale, dove i sovrani del regno di Kush – antico nome che per gli Egizi identifica la terra di Nubia come entità politica – sono incoronati e confermati nel loro potere.

Accanto ai reperti originali, saranno presentati calchi di materiali, alcuni dei quali di particolare importanza perché riproducono oggetti fragili andati perduti a causa di una violenta inondazione. Tra i metodi di presentazione al pubblico, alcune ricostruzioni in 3D consentiranno di avere una resa grafica particolarmente accurata di strutture architettoniche e di oggetti di maggior rilievo.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30); 24 e 31 dicembre ore 9.00 – 14.00

Ingresso gratuito

Carthago. Il mito immortale

dal 27 settembre al 29 marzo 2020 – Parco archeologico del Colosseo

A Roma la prima grande mostra interamente dedicata alla storia e alla civiltà di una delle città più potenti e affascinanti del mondo antico, nei monumentali spazi del Colosseo e del Foro Romano, nel tempio di Romolo e nella Rampa imperiale, con oltre quattrocento reperti, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali italiane e straniere, grazie a prestiti straordinari.

La mostra si caratterizza per l’ampiezza cronologica e la ricchezza documentaria ed è ulteriormente valorizzata anche dall’ausilio di inedite ricostruzioni e installazioni multimediali. La rassegna lega le vicende delle due grandi potenze del mondo antico – Cartagine e Roma – lungo un percorso narrativo che si snoda, negli spazi del Colosseo, dalla fondazione dell’Oriente fenicio passando per la storia della città e dei suoi abitanti, l’espansione nel Mediterraneo e la ricchezza degli scambi commerciali e culturali nella fase che va dalle guerre puniche all’età augustea, sino a giungere alla complessità del processo di romanizzazione che ha portato Roma ad annientare, nella battaglia delle Egadi (241 a.C.), quella che era ormai divenuta l’unica temibile rivale per il controllo del mare.

Il percorso prosegue nella Rampa imperiale con la rifondazione della nuova Colonia Concordia Iulia Carthago che per tutta l’età imperiale si distinguerà per la sua superficie di oltre 200 ettari e che diverrà a tutti gli effetti una città monumentale dotata di edifici da spettacolo e lussuose abitazioni private, famose ovunque per la ricchezza dei loro mosaici policromi di cui si hanno in mostra alcuni straordinari esemplari; si conclude quindi con testimonianze del nascente cristianesimo, di cui Cartagine è stata uno dei principali centri propulsori.

Orari:

  • 08.30 – 19.00 fino al 30 settembre 2019
  • 08.30 – 18.30 dal 1 ottobre al 26 ottobre 2019
  • 08.30 – 16.30 dal 27 ottobre al 31 dicembre 2019
  • 08.30 – 16.30 dal 2 gennaio al 15 febbraio 2020
  • 08.30 – 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo 2020
  • 08.30 – 17.30 dal 16 marzo al 28 marzo 2020
  • 08.30 – 19.15 il 29 marzo 2020

Biglietti:

  • fino al 31 ottobre 2019 intero € 12,00; dal 1 novembre 2019 intero € 16,00
  • ridotto € 2

Jan Fabre The Rhythm of the Brain

dall’11 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020 – Palazzo Merulana

La mostra vede esposte alcune sculture inedite selezionate appositamente per lo spazio espositivo in dialogo con le opere della Scuola Romana della collezione Collezione Elena e Claudio Cerasi.

Completano il focus sull’artista fiammingo lavori mai esposti in Italia oltre a disegni e al film performance realizzato da Jan Fabre insieme al neuroscienziato italiano Giacomo Rizzolatti.

Orario: da mercoledì a lunedì dalle ore 10 alle ore 20

Biglietto: intero euro 10.00 | ridotto euro 8.00 (giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, appartenenti a gruppi convenzionati, possesori di carta x 2); gratuito bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore)

Info e prenotazioni 0639967800

Maria Paola Ranfi. Gioiello intimo colloquio

dal 26 ottobre al 26 gennaio 2020 – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Un’antologica dell’artista Maria Paola Ranfi orafa e scultrice, una selezione di oltre 60 esemplari tra gioielli e sculture realizzati a cera persa in oro, bronzo, argento e con pietre preziose dai tagli rari e particolarissimi.

Il percorso si articola tra le principali collezioni realizzate a partire dagli anni Novanta sino a oggi.
Un excursus alla scoperta dell’immaginario creativo della scultrice e maestra orafa che si snoda in diverse sezioni: Suggestioni liberty e animalier – con le collezioni Volando volando, La casa delle rane, e la Collezione del mare; Il percorso dell’anima; Il risveglio dei giusti, In quel mondo di porcellana, cui si aggiungono nuovi lavori dalla collezione inedita Mutanti, la serie Venetian Mask, e alcune Sculture in resina, in ceramica e in bronzo.

Si tratta di pezzi unici, realizzati a cera persa in oro, bronzo e argento e con pietre preziose e semipreziose dai tagli rari e particolarissimi o con elementi in porcellana modellata dalla stessa artista.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00; 24 e 31 dicembre ore 9.00 – 14.00

Biglietto: Intero € 9,50 – Ridotto € 7,50; sconto di 1 euro per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale

Il Giardino delle meraviglie: dipinti e cornici dell’artista Garth Speight alla Casina delle Civette

dal 12 ottobre al 19 gennaio  2020 – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Lo spirito del Giardino della Casina delle Civette si materializza in 50 dipinti in acrilico nei quali campeggia la Natura tra uccelli acquatici, ninfee, iris bianchi e blu, fiori di campo, boschi di betulle e crisantemi.

Garth Speight è nato e cresciuto a Toronto (Canada) dove si è laureato in Belle Arti presso la York University. Da oltre 40 anni vive e lavora tra il Canada e l’Italia, ma ha anche viaggiato estesamente in vari paesi Europei. Nei primi tempi in Italia si è dedicato allo studio delle tecniche della pittura medioevale, realizzando una serie di opere dedicate alle storie della Bibbia.

A questa serie appartiene il quadro “Il sacrificio di Isacco”, che è entrato a far parte della collezione d’Arte Moderna dei Musei Vaticani. Successivamente, l’artista ha lavorato a nuove esperienze: dai boschi russi e canadesi ai piccoli paesi in Italia e nel sud della Francia, dai canali e ponti di Venezia alle rovine di Roma antica, dagli edifici di una Toronto ormai sparita ai tetti e scorci di Parigi e infine alle nature morte.

L’artista, inoltre, lavora personalmente alle cornici in modo che ciascuna sia parte integrante del quadro.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00; 24 e 31 dicembre ore 9.00 – 14.00

Biglietto: Intero € 9,50 – Ridotto € 7,50; sconto di 1 euro per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale

Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini

dall’11 luglio al 2 febbraio 2020, Centrale Montemartini

Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca.

Attraverso l’articolato percorso espositivo, la mostra vuole offrire al pubblico una chiave di lettura il più possibile esaustiva delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti; la danza; gli atleti e i guerrieri; i contesti; le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali di confronto, in molti casi inediti.

A questi materiali si aggiunge il contributo fornito da un prezioso nucleo di vasi attici a figure nere e rosse appartenenti alla Collezione Castellani dei Musei Capitolini, normalmente non esposti al pubblico, e scelti per analogia tematica.

Orario: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00

Biglietti: per non residenti Intero € 11,00 – Ridotto € 10,00; per i residenti Intero € 10,00 – Ridotto € 9,00

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