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A passeggio tra le rose: il Roseto di Roma 2018

Anna TatananniAnna Tatananni 1 settimana fa
Roseto di Roma 2018
Foto: Pexels

Nel giorno del Natale di Roma, il 21 aprile, si aprono i cancelli del Roseto Comunale e anche quest’anno si potrà assistere allo sbocciare di più di 1.100 rose provenienti da tutto il mondo.

Il roseto è collocato alle pendici dell’Aventino ed è un luogo incantevole dove è possibile passeggiare ammirando i colori e le fragranze delle rose e allo stesso tempo rivolgere lo sguardo alla magnifica vista sul Circo Massimo e sul Palatino.

L’idea di un roseto a Roma si deve all’interessamento della Contessa Mary Gayley Senni, al suo amore per la natura e alla sua considerevole conoscenza botanica. L’antico roseto nacque nel 1932 sulle pendici del colle Oppio, questo primo sito, però, andò distrutto durante il secondo conflitto mondiale.

L’area attuale era stata sede del Cimitero ebraico dal 1645 fino al 1934, quando fu trasferito al Cimitero del Verano, e nel 1950 la Comunità ebraica romana acconsentì alla realizzazione del roseto. A ricordo della precedente destinazione sacra, fu posta agli ingressi una stele con le Tavole delle Leggi di Mosè e i vialetti interni del roseto furono progettati in modo tale da prendere la forma della “Menorah”, il candelabro ebraico a sette bracci.

Il giardino è diviso in due settori da via di Valle Murcia, nell’area superiore, si trova la collezione di rose botaniche, antiche e moderne, mentre quella inferiore ospita le rose partecipanti al “Premio Roma per le Nuove Varietà di Rose” e gli esemplari che hanno vinto questa prestigiosa manifestazione. Quest’anno il Concorso, istituito nel 1933 e secondo per importanza solo a quello di Bagatelle vicino Parigi, si svolgerà il 19 maggio.

Gli esemplari sono suddivisi in tre grandi gruppi: rose Botaniche, presenti nelle varie zone dell’Emisfero Settentrionale, tra specie e loro primi ibridi, e probabilmente esistenti prima dell’uomo; rose Antiche, le varietà tradizionali, spesso risultanti da incroci spontanei tra rose botaniche o frutto delle prime sperimentazioni nel campo della ibridazione; rose Moderne, le varietà ottenute a partire dalla fine del 1800, quando si cominciò ad utilizzare per incrocio le rose che gli inglesi avevano portato dall’Estremo Oriente con le navi cariche di tè (da qui, probabilmente, il nome Tea).

La collezione comprende tante varietà rare e particolari di rose e la visita è un’esperienza indimenticabile, un viaggio alla scoperta della loro straordinaria bellezza e un’immersione totale nell’alone mitico che da sempre le circonda.

Si possono contemplare: la famosa Rosa Gallica, considerata sacra dai persiani; la Rosa Damascena, detta comunemente Rosa di Damasco. che già fioriva a Paestum e a Pompei; la rosa dedicata alla fine della guerra delle Due Rose che, quando è in boccio, è rossa come la Rosa dei Lancaster ma quando si apre è bianca come la Rosa degli York, le due famiglie in guerra per il trono inglese.

Fra le più insolite: la Rosa Mutabilis, il cui fiore in cinque giorni cambia colore 7 volte: il bocciolo è rosso, aperto diventa arancione, poi giallo, crema, rosa chiaro, rosa intenso fino a diventare cremisi; la Rosa Omeiensis Pteracantha Lutea, una rosa botanica cinese le cui spine, a forma di ala, nei nuovi rami sono rosse e trasparenti; la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde e la Rosa Foetida, bellissima ma maleodorante.

Roseto di Roma 2018: informazioni utili

Indirizzo: via della Valle Murcia 6, Roma

Apertura: dal 21 aprile al 17 giugno 2018 (chiusura solo sabato 19 maggio)

Orari: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30

Ingresso gratuito

È possibile effettuare visite guidate a pagamento e su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: 065746810 – rosetoromacapitale@comune.roma.it

Tariffe visite guidate singoli: giorni feriali 5,00 euro; giorni festivi 7,00 euro.

Tariffe visite guidate gruppi (più di 15 persone): giorni feriali 2,50 euro a persona; giorni festivi 3,50 euro a persona. Gratuite per scuole, disabili, under 14 anni e over 65 anni.