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Roma 2022/2023: bilancio e prospettive giunti alla pausa per i Mondiali

News Partner 2 anni fa
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Dopo un’annata positiva, che ha portato nella bacheca giallorosso un alloro europeo, questa stagione calcistica era, nei sogni dei tifosi giallorossi, quella della definitiva consacrazione. Un’affermazione, quest’ultima, che assume svariate sfumature nel variegato mondo giallorosso, unito, però, da una parola: passione. È fuor di dubbio, infatti, come la passione dei tifosi romanisti sia tra le più autentiche e genuine del mondo calcistico.

Le sensibilità, però, sono assai differenti. Dopo una campagna acquisti percepita in accezione positiva, il campo ha mostrato come la Roma, a quasi metà del suo cammino in campionato, non sia ancora competitiva per il vertice. Dopo l’acquisto di Dybala, alcuni supporters sognavano di vedere la Roma, a questo punto della stagione, in lotta per lo Scudetto. Ma così non è.

Il campo ha confermato le previsioni di inizio stagione: squadra competitiva per i primi quattro posti, non per il titolo

Mourinho, d’altro canto, lo aveva detto ad inizio stagione che il gap con alcune big era ancora presente, nonostante l’arrivo dell’argentino e di altri giocatori, come Matic e Bellotti, che andavano a rimpolpare una rosa che lo scorso anno, soprattutto nelle turnazioni e nell’emergenza, si era dimostrata non all’altezza della situazione. Senza scordare Wijnaldum, che non ha potuto fornire il contributo sperato a causa del grave infortunio patito ad inizio stagione

Anche le quote di inizio stagione dei bookmakers che offrono sistemi scommesse calcio da copiare, imparziali ed estremamente professionali nello stilare la scaletta delle favorite per il titolo, vedevano la Roma dietro ad altre squadre. Il campo, poi, ha confermato quanto paventato dai professionisti del settore. Certo, i passi in avanti rispetto alla scorsa stagione paiono evidenti.

E l’impressione generale, sperando sia confermata alla ripresa del campionato dopo la pausa per il Mondiale qatariota, è quella che la squadra di Mourinho possa lottare sino alla fine per un posto in Champions League nonostante la spietata concorrenza: entrare nel poker di squadre partecipanti alla prossima “coppa dalle grandi orecchie” rappresenterebbe una sorta di “Scudetto”, specie dopo quattro anni di piazzamenti tra il 5° e 7° posto.

Non c’è alcun dubbio che questo primo scorcio della stagione sia stata condizionata, fatto salvo alcune partite, da una carenza offensiva piuttosto lampante. Abraham non ha sin qui mostrato quanto di buono esibito nella passata stagione, spesso pungolato anche da Mourinho nella speranza di poter nuovamente ammirare lo splendido checchino (e non solo, dato il grande lavoro svolto per la squadra) dello scorso anno.

Sterilità offensiva, problema da risolvere per una seconda parte stagionale scoppiettante

Anche Belotti, arrivato nella Capitale proprio nelle battute conclusive del mercato, ha faticato, com’era lecito attendersi, nel trovare la forma migliore ed integrarsi col resto della squadra. Ed è proprio dall’ex Torino, fortemente voluto proprio dal tecnico lusitano, che i tifosi attendono il maggior upgrade nella seconda parte della stagione, vedendolo all’opera in qualche circostanza, perché no, in coppia con Abraham con alle loro spalle Dybala.

Soluzione offensiva estremamente suggestiva, ma indubbiamente non semplice da realizzare, visto anche l’ottimo equilibrio fin qui esibito nell’applicazione della fase difensiva. Non c’è alcun dubbio, infatti, come la solidità sia stato un tratto caratteristico che ha accompagnato la Roma in questo primo scorcio di stagione, fondamentale in più di una circostanza per ottenere vittorie anche su campi estremamente ostici.

Durante la sosta, quindi, lo staff tecnico giallorosso dovrà studiare nuove soluzioni per rendere più efficienti le bocche di fuoco offensive e combattere sino al termine della stagione per conquistare un posto in Champions League. Per quanto concerne l’ambito europeo, la Roma ha ottenuto quanto era lecito attendersi: la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta in Europa League.

Il cammino nella manifestazione europea, però, non è stato privo di passi falsi, ottenendo la qualificazione solo all’ultima giornata in una sorta di “spareggio” contro il tutt’altro che irresistibile Ludogorets. Il doppio confronto contro il Betis di Pellegrini, inoltre, ha dimostrato come il cammino per poter competere ai massimi livelli europei sia ancora lungo ed irto di insidie. Ma da gennaio, terminato il Mondiale, inizierà un’altra stagione. E chissà se la Roma, anche quest’anno, riuscirà nuovamente a stupirci in ambito continentale…