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Guida ai giardini e ai musei di Villa Borghese a Roma

Arianna De Felice 2 settimane fa
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Tra colli e parchi non si può certo dire che Roma sia una città priva di verde. Tra tutti ce n’è uno di particolare importanza che l’ha reso, grazie alla sua bellezza, uno dei parchi più famosi della Capitale: stiamo parlando dei giardini di Villa Borghese.

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I giardini di Villa Borghese

Villa Borghese è il parco cittadino più noto di Roma che attira coppie, turisti e sportivi tra le sue verdi aiuole. Risalente al XVII secolo, era la tenuta privata del cardinal Scipione Borghese e si compone di circa 80 ettari.

Passeggiando ci si imbatte nel Giardino del Lago dove vengono noleggiate piccole barche a remi che rendono l’ambiente una vera cartolina. Altra caratteristica del parco sono le bici che scorrazzano e che possono essere noleggiate in diversi punti del parco.

Villa Borghese però non attira solo gli amanti dello sport ma anche gli appassionati di cinema, che vengono per visitare la Casa del Cinema e partecipare ai suoi eventi cinematografici, e il Cinema dei piccoli. Quest’ultima è davvero molto particolare anche per i non cinefili: è infatti la sala cinematografica più piccola del mondo.

Infine non si può certo parlare di Villa Borghese senza nominare i diversi punti d’interesse qui collocati. Tra questi troviamo il Bioparco, il un Museo etrusco e il Museo e Galleria Borghese, che è uno dei principali siti culturali di Roma.

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Museo e Galleria Borghese a Villa Borghese

Il museo che si trova nel verde di Villa Borghese è senza dubbio tra quelli imperdibili anche durante una breve sosta nella Capitale. La raccolta qui ospitata è considerata da molti una delle collezioni private più importanti della città. Girando per per la villa potrete infatti imbattervi in una statua del Bernini o in un Raffaello, in un Caravaggio, in un Rubens e anche in un Tiziano.

Tutte le opere qui esposte furono raccolte dallo stesso cardinal Scipione Borghese. Quanto visibile oggi all’interno della villa neoclassica è solo una parte della collezione. Essa infatti fu trasferita in parte al Louvre per volere di Napoleone mentre altri pezzi furono venduti negli anni. Solo dal 1997 è stato reso possibile aprire le porte e condividere la storia dell’arte col pubblico.