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Mostre Roma 2024: da Rino Gaetano a Fidia fino a Rubens

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Rino Gaetano_Foto dalle prove del Q Concert_Archivio di Anna Gaetano © Riproduzione riservata

Il 2024 si prospetta un anno pieno di arte per Roma. Le mostre in programma sono moltissime e pensate per soddisfare l’interesse di tutti gli appassionati, tra arte, storia e musica. Scopriamo quali mostre vedere a Roma il prossimo anno con il nostro #spiegonemostre!

Galleria Borghese

Il tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma (fino all’8 febbraio 2024)

La mostra, a cura di Francesca Cappelletti Lucia Simonato, si inserisce nella rete di eventi che racconta il viaggio di Rubens in Italia nel primo decennio del Seicento, che toccò anche Roma, dando un contributo fondamentale allo stile pittorico del grande artista fiammingo, caposaldo assoluto del Barocco.

A Roma Rubens diede nuova vita all’antico, grazie ai disegni realizzati durante il suo soggiorno, che diedero forza e vitalità ai capolavori classici che vide nella Capitale. Il suo lavoro fu di enorme ispirazione per gli artisti coevi come Gian Lorenzo Bernini, le cui sculture magnetiche dialogano perfettamente all’interno della Galleria Borghese con i reperti antichi e i disegni di Rubens esposti in mostra, in uno scambio che ci restituisce quel periodo di vibrante fermento che era la Roma del XVII secolo.

Musei Capitolini

Fidia (fino al 5 maggio 2024)

Nella sede di Villa Caffarelli i Musei Capitolini presentano una delle mostre più ambiziose del suo calendario. La prima monografica dedicata al più grande sculture dell’antica Grecia, inventore della tecnica del “panneggio bagnato”, che permetteva di dare risalto alla plasticità dei corpi. La mostra si articola in sei sezioni che racchiudono oltre 100 opere, reperti archeologici, originali greci e repliche romane, dipinti, manoscritti e disegni, insieme a installazioni multimediali. Presenti in mostra anche due fregi del Partenone, prestito eccezionale del Museo dell’Acropoli di Atene, oltre a moltissimi capolavori da sedi museali di tutto il mondo.

Sommersi. 16 ottobre 1943 (fino al 18 marzo 2024)

Una mattina di ottobre di 80 anni fa oltre mille ebrei romani vennero deportati nei campi di concentramento. Solo 20 minuti per raccogliere in una valigia tutti i loro averi e lasciare le proprie case, alle quali non sarebbero mai più tornati.

Yael Calò Lia Toaff hanno realizzato una mostra che racconta quelle vite, diventate solo numeri di un elenco perduto nel tempo. Documenti, oggetti personali, lettere mandate ad amici e parenti dai deportati, ricordi e piccole testimonianze di ognuna di quelle vite, raccolti negli archivi storici di Roma e nei centri di ricerca ebraici della Capitale.

Museo dell’Ara Pacis

Helmut Newton. Legacy (fino al 10 marzo 2024)

Dopo il grande successo a Palazzo Reale a Milano, arriva a Roma la grande mostra dedicata al genio fotografico di Helmut Newton, artista che seppe raccontare i grandi cambiamenti della moda, della sessualità e della società attraverso i suoi scatti sensuali e irriverenti.

Davanti alla sua macchina da presa passarono alcune tra le più grandi star del Novecento, tra modelle, attori e attrici, musicisti e poeti contemporanei, tutti ritratti con quel tocco di glamour senza inutili patinature che ha reso Newton uno dei fotografi più taglienti della sua epoca.

Theatrum. Attori autori e storie del teatro antico (dal 29 marzo al 29 settembre 2024)

Il teatro era uno degli elementi fondamentali della società romana. Sugli spalti dei teatri si concludevano affari, si placavano diatribe e si assisteva a opere messe in scena ancora oggi. La mostra si propone di raccontare le origini greche, magno greche, etrusche e italiche del teatro antico e il suo arrivo a Roma, dai primi teatri in legno fino alle strutture in grado di ospitare migliaia di spettatori in epoca imperiale.

Museo di Roma in Trastevere

Rino Gaetano (dal 16 febbraio al 28 aprile 2024)

Rino Gaetano, calabrese di nascita ma romano d’adozione, verrà celebrato con una grande mostra al Museo di Roma in Trastevere, nel quartiere che amò e frequentò fin dai tempi del Folkstudio. Un viaggio straordinario di memoria collettiva al ritmo delle note delle sue canzoni e dell’impatto che ebbe sul mondo della musica degli anni Settanta.

Una mostra inedita nata da una ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che ne documentano l’intero cammino artistico e arricchita da cimeli di assoluto valore, concessi per l’occasione da Anna Gaetano, sorella di Rino: documenti, foto, la raccolta dei dischi, video, strumenti musicali, oggetti, abiti di scena come l’accappatoio indossato durante il Festivalbar all’Arena di Verona e la giacca in pelle utilizzata a Sanremo, manifesti, la collezione di cappelli

Nel corso dell’evento sarà possibile assistere alle performance live di Alessandro Gaetano che eseguirà alcuni dei brani dello zio che permetteranno ai visitatori di scoprire e vivere la forza della sua musica. La rassegna offrirà allo spettatore l’opportunità di un incontro talmente unico e speciale con l’artista che farà scoprire come la sua voce ci parli oggi più forte che mai.

Palazzo Bonaparte

Escher  (fino al 1° aprile 2024)

A 100 anni dalla sua prima visita nella Capitale avvenuta nel 1923, Escher torna a Roma con la più grande e completa mostra a lui mai dedicata, a Palazzo Bonaparte.

Escher è amato da chi conosce l’arte, ma anche da chi è appassionato di matematica, geometria, scienza, design, grafica. Nelle sue opere confluiscono una grande vastità di temi, e per questo nel panorama della storia dell’arte rappresenta un unicum.

La mostra di Roma si configura come un evento eccezionale che presenta al pubblico, oltre ai suoi capolavori più celebri, anche numerose opere inedite mai esposte prima, per un totale di circa 300 opere esposte.

Chiostro del Bramante di Roma

EMOTION. L’arte contemporanea racconta le emozioni (fino al 1° aprile 2024)

Venti artisti contemporanei per altrettante opere, molte delle quali site specific, tutte unite da un unico proposito: suscitare emozioni. Sorpresa, confusione, desiderio, gioia, paura, attesa, angoscia, felicità, orgoglio, eccitazione, nostalgia, ammirazione, sollievo, tranquillità, imbarazzo… Non solo sensazioni positive, ma anche emozioni che scaturiscono da immagini sgradevoli, forti, che toccano il nostro subconscio.

La Galleria Nazionale

TOLKIEN. Uomo, Professore, Autore (fino all’11 febbraio 2024)

A cinquant’anni dalla scomparsa e dalla prima edizione italiana de Lo Hobbit, una grande mostra ripercorre la vita e le eccezionali opere letterarie di J. R. R. Tolkien, autore tra i più letti e tradotti al mondo. L’esposizione si articola intorno a manoscritti autografiletterememorabiliafotografie opere d’arte ispirate al mondo creato con estrema perizia dallo scrittore, che per la Terra di Mezzo inventò lingue, forme di scrittura e una storia di estensione immensa. Una particolare attenzione verrà data al rapporto di Tolkien con l’Italia e l’italiano.

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