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Alla scoperta di Castel Sant’Angelo a Ponte Sant’Angelo sul Tevere

castel sant'angelo
Foto: Wikimedia - Jean-Pol GRANDMONT

Nella zona di città del Vaticano, se si prosegue verso il Tevere, si giunge davanti a una fortezza circolare, nota come Castel Sant’Angelo. Immediatamente davanti si colloca il ponte omonimo.

Castel Sant’Angelo, la fortezza papale: storia e cosa vedere

L’imponente castello di forma circolare, collocato in prossimità del Tevere, è Castel Sant’Angelo. In origine, quando venne edificato nel II secolo, era un mausoleo per l’Imperatore Adrianoe solo nel IV secolo divenne una fortezza papale. Il nome deriva dall’incontro che Gregorio Magno ebbe nel 530 con un angelo, proprio sulla sommità del castello, venuto per annunciare la fine della peste.

Oggi al suo interno si trovano una collezione di armi che vennero usate dai soldati per difendere la fortezza. Inoltre, proprio per la sicurezza dei papi, nel 1227 Castel Sant’Angelo venne collegato ai palazzi vaticani.

La visita all’interno comprende il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo con le armi, il Mausoleo di Adriano e gli appartamenti papali. Questi ultimi in particolare permettono di ammirare sale uniche come la Sala di Perseo che riporta la storia dell’eroe mitologico nel soffitto a cassettoni.

Infine la visita del Castello non può che concludersi sulla cima dove si trova la statua dell‘angelo San Michele e la campana dei condannati, che veniva suonata prima delle esecuzioni che avvenivano nel cortile interno.

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Ponte Sant’Angelo: storie e curiosità sulle statue dei dieci angeli

Il ponte davanti a Castel Sant’Angelo fu realizzato già nel 134 dall’Imperatore Adriano per collegare la riva sinistra del Tevere al Mausoleo. Ma l’attuale struttura che oggi possiamo ammirare è opera del Bernini, su volere di papa Clemente IX.

Nel 1669 il Bernini realizzò quindi un nuova parapetto sul quale collocò 10 statue di angeli che hanno con loro gli strumenti della Passione di Cristo.

I dieci angeli posti sul parapetto vennero realizzati e scolpiti da allievi e collaboratori del Bernini. Il Bernini invece realizzò due angeli, l’Angelo con la corona di spine e l’Angelo con il cartiglio, che vennero presto spostati per paura che le intemperie potessero rovinarli. Oggi è possibile ammirarli nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte.

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