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Digitalizzazione nel Lazio: comuni e università più social secondo lo studio del Web Marketing Festival

Redazione 5 anni fa
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In Italia, sempre più comuni e università si sono dotati di siti e hanno introdotto nuovi sistemi di comunicazione digitale per parlare con cittadini e utenti. Ecco lo stato dell’arte ad oggi, secondo i dati raccolti dalla Search On Media Group, che organizza il Web Marketing Festival.

Il progresso ci ha portato a un nuovo modo di concepire la quotidianità: dispositivi, collegamenti ultraveloci e app hanno rivoluzionato (e continueranno a farlo) la comunicazione e il modo di fruire servizi. Un cambiamento che in Italia incalza da sette anni, con un’attenzione crescente all’innovazione digitale, in particolare nel mondo del lavoro e dei servizi professionali.

Ne sa qualcosa Search On Media Group, azienda organizzatrice del Web Marketing Festival, che oggi è diventata il più grande festival sull’innovazione digitale e sociale in Italia. Evento nato nel 2012, l’edizione 2018 lo ha definitivamente confermato come il più importante del settore, con oltre 18.000 presenze in tre giorni.

Digitalizzazione nel Lazio: lo studio di Search on

Search On Media Group ha svolto una ricerca sullo stato di digitalizzazione in Italia (aggiornato a fine 2018) su 5.597 siti dei comuni e su 91 università italiane: i risultati hanno evidenziato come la Lombardia vanti il più alto numero di siti comunali di tutta Italia con il 19,1%, seguita dal Piemonte con il 15%. In coda alla classifica troviamo Basilicata, 1,6%, Umbria, 1,2% e Valle D’Aosta, fanalino di coda con lo 0,9%. In particolare, nel Lazio la situazione è la seguente:

Digitale nei Comuni nel Lazio:

  • 45% Siti con buona accessibilità
  • 45% Siti mobile-friendly
  • 7% Siti con protezione https

Tali siti però non sempre sono adatti per la navigazione da mobile, accessibili o dotati del protocollo di sicurezza https, discorso diverso invece viene fatto per i siti delle università della Penisola, che offrono un servizio più completo ed efficace e sono in generale più al passo con le innovazioni tecnologiche.

Social network: Facebook il più usato nella regione

I social network hanno completamene stravolto il mondo della comunicazione: per questo, i comuni e le università hanno dovuto aprire i propri canali social, e sviluppare un nuovo modo di interagire con il proprio ‘pubblico’. Tra i siti dei comuni italiani, a farla da padrone, è di gran lunga Facebook: la piattaforma di Mark Zuckerberg è la più utilizzata in assoluto.

Social nei Comuni del Lazio:

  • 26,2% Hanno una Pagina Facebook
  • 10,3% Hanno un profilo Twitter
  • 0,8% Hanno un profilo Instagram

Nelle università italiane la situazione è molto differente: il 98% degli atenei infatti è provvisto di una pagina Facebook, il 77% di un account Twitter e il 71% di un profilo Instagram. Da notare inoltre che il 58% degli istituti ha anche un profilo Linkedin.

Ottimizzazione mobile dei siti

Lo sviluppo del mercato mobile ha superato quello da desktop: oggi gli utenti preferiscono navigare su web dal proprio smartphone, e questo cambiamento di abitudini ha reso necessario l’adattamento dei siti web alla navigazione da smartphone.

In Italia i siti “mobile friendly” dei comuni sono in costante aumento ma la situazione cambia da regione a regione: in Calabria e in Friuli-Venezia Giulia, ad esempio, solamente il 9% dei siti istituzionali sono ottimizzati per il mobile. Nella nostra Penisola, il tasso di mobile friendly dei siti comunali, in media, è del 45%, con picchi in Molise (75%) e Valle d’Aosta (70%). Al nord spicca in negativo la situazione del Trentino-Alto Adige, con appena il 24% dei siti istituzionali ottimizzati per gli smartphone. I siti delle università italiane fanno riscontrare dati migliori sulla navigazione da smartphone: il tasso di mobile friendly dei siti degli atenei si attesta infatti intorno al 79%.

Accessibilità degli enti nel web

Con il termine di “accessibilità di un sito web” s’intende la sua capacità di rendere fruibili servizi e informazioni senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.

La ricerca di Search On Media Group si è concentrata anche sul livello di accessibilità dei siti web italiani, che rappresenta un tema su cui l’azienda da sempre è impegnata: l’abbattimento di qualsiasi barriera, non solo virtuale. A tal fine, lavora insieme ad associazioni ed enti per raggiungere risultati positivi sul tema dell’accessibilità e dell’innovazione digitale e sociale, in modo da rendere fruibili i siti anche per i diversamente abili.

I dati raccolti evidenziano dei trend in crescita rispetto al 2017, ma ancora non sufficienti per le esigenze di una fascia della popolazione: in Molise (26%) e Marche (32%), meno di un sito comunale su tre risulta accessibile ai diversamente abili. La situazione migliora sensibilmente in Friuli-Venezia Giulia (82%) mentre la media nazionale si attesta tra il 40% e il 55%. Tra le regioni più attive, che hanno adattato in maniera accessibile i siti comunali, troviamo il Veneto (60%), la Sardegna (64%) e la Calabria (69%). Sui siti universitari la situazione è pressoché la stessa per una media nazionale di siti accessibili che si aggira sul 62%.

Sicurezza dei siti istituzionali

L’analisi di Search On Media Group si è concentrata anche sui livelli di sicurezza dei siti: un aspetto impostante, soprattutto per comuni e università, dove posso transitare dati sensibili e contenuti che vanno protetti. Dallo studio è emerso che tra le università italiane, il 48% utilizza per i propri siti il protocollo “https” (il migliore in termini di sicurezza) mentre tra i comuni italiani la situazione è problematica: solamente il 4,5% dei siti analizzati utilizza l’https.

(in collaborazione con Digitalsfera)