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Risonanza Cinese e Transizioni: le mostre romane da vedere in estate

mostre a roma estate 2018
Foto: Wang Keju La brezza serale del vasto deserto, 2011

Sono tantissime le mostre e le esposizioni da vedere a Roma a luglio, per coloro che non vanno in vacanza, e il nostro #spiegonemostre si offre come la guida a tutte le iniziative più meritevoli in programma questo mese.

Risonanza Cinese

Complesso del Vittoriano (Ala Brasini), Via di San Pietro in Carcere

In prima assoluta a Roma i grandi capolavori della pittura a olio cinese: oltre 150 opere e 62 artisti raccontano la vita e lo spirito della tradizione pittorica cinese contemporanea. Dal 19 luglio al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini va in scena Risonanza Cinese, la più importante e ricca mostra di pittura a olio cinese mai allestita a Roma.

Il Vittoriano torna a ospitare un evento che porta per la prima volta nella Capitale i più rappresentativi maestri cinesi del ‘900, sulla base del rapporto consolidato tra Arthemisia e l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Aperture straordinarie: mercoledì 15 agosto 9.30 – 19.30

Biglietti: Intero € 5,00

Omaggio : Bambini fino a 4 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); soci ICOM (con tessera); un accompagnatore per disabile.

“Transizioni”

Galleria Ess&rrE – Lungomare Duca degli Abruzzi, 84, Roma (Lido di Ostia)

L’esposizione “Transizioni” a cura di PromArte nasce dalla volontà di provare a esplorare attraverso l’arte alcune riflessioni e fratture che contraddistinguono il nostro tempo.

Cambiamo noi e cambiano le circostanze, continuamente, a volte gli eventi precipitano, altre volte invece evolvono, si migliorano. Ciò che sembra rimanere costante in questo immenso scorrere è proprio una sensazione di passaggio, di transizione che ci accompagna. Una sensazione che provoca malinconia ma allo stesso tempo favorisce l’incontro con se stessi e con gli altri che, come noi, si trovano ad essere passeggeri della vita.

La collettiva si propone pertanto di intrecciare gli orizzonti poetici degli artisti selezionati, favorendo l’incontro tra i diversi linguaggi, dalla pittura alla scultura, dall’installazione alla fotografia, con l’intenzione di cercare di suggerire uno scenario di tematiche interconnesse che ruotano intorno all’idea di transizione. Il risultato è un viaggio tra modalità diverse e modi differenti di rappresentare in linguaggio artistico la ricerca e la produzione si ognuno degli artisti presenti in mostra.

Spazio espositivo: Galleria Ess&rrE, Lungomare Duca degli Abruzzi, 84 – Porto turistico di Roma (loc. 876)

Vernissage: sabato 21 luglio 2018 ore 18.00

Durata: dal 21 al 31 luglio 2018

Ingresso gratuito

Amin Gulgee/7

Galleria d’Arte Moderna di Roma – Via Francesco Crispi, 24

Dal 31 maggio al 23 settembre 2018 si terrà il progetto generale, attivato dal 2016, è dedicato alla presentazione negli spazi espositivi capitolini di alcune installazioni internazionali provenienti dall’Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia e da OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, collegato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ricomposte e rimodellate site-specific appositamente per la capitale. Lo scopo è far viaggiare le esperienze dell’arte internazionale sul territorio nazionale.

In occasione di questo nuovo appuntamento, realizzato in collaborazione con PDG Arte Communications e l’Ambasciata della Repubblica del Pakistan in Italia, è presentata l’installazione, dal titolo “7”, dell’artista pakistano Amin Gulgee, che ha fatto della laicità e della poesia una forma d’arte.

 Apertura al pubblico:  31 maggio – 23 settembre 2018

WunderMoRE è la mostra in scena al MAXXI

MAXXI – Via Guido Reni, 7

La mostra ripropone l’archivio di progetti non realizzati di MoRE a Museum of refused and unrealised art projects, una piattaforma digitale che raccoglie, conserva ed espone su internet progetti non realizzati di artisti del XX e XXI secolo.

È il primo appuntamento nel 2018 di THE INDEPENDENT – il programma del MAXXI dedicato alle realtà indipendenti. WunderMoRE, con il suo allestimento a cura di Ilaria Bignotti, Elisabetta Modena, Valentina Rossi e Marco Scotti, vuole parlarci della meraviglia, da considerare come insieme di mirabilia, naturalia et artificialia, oggetti delle Wunderkammer, prime forme di esposizione del collezionismo.

La mostra WunderMoRE sarà in scena al MAXXI di Roma fino all’8 luglio 2018.

Orario: dal martedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 19, il sabato dalle ore 11 alle ore 22, la domenica dalle ore 11 alle
ore 19. Chiuso il lunedì e il primo maggio.

HELP the Ocean

Dal 9 giugno al 29 luglio nella cornice del Parco Archeologico del Colosseo ai Fori Imperiali a Roma, sarà visibile l’installazione luminosa dell’artista Maria Cristina Finucci, un grido d’allarme sullo stato del nostro pianeta: formata da un insieme di gabbioni di rete metallica,  rivestiti da un ricamo di sei milioni di tappini di plastica colorati,  vuole simulare un ritrovamento archeologico che potrebbe essere un giorno emblematico della nostra era, ribattezzata quindi come l’”età della plastica”.

Il progetto è stato reso possibile grazie al supporto di Fondazione Bracco. “Siamo orgogliosi di sostenere questo progetto di altissimo valore culturale e scientifico” – ha affermato Diana Bracco, Presidente della Fondazione – “Un’installazione straordinaria che sensibilizza il grande pubblico in modo emozionante sul tema drammatico dell’inquinamento causato dai rifiuti plastici dispersi negli oceani. Un tema, quello della promozione della sensibilità e del rispetto verso l’ambiente, di primaria importanza e caro a Fondazione Bracco. Un tema a cui vogliamo dare voce nella convinzione che l’arte possa essere uno strumento di lettura privilegiato per comprendere e approfondire al meglio la realtà globale e i suoi molteplici aspetti”.

Solo da una visione dall’alto però si potrà notare che questa peculiare costruzione forma le quattro lettere della parola HELP, la richiesta di aiuto di un’intera epoca storica, la nostra, finalmente conscia del proprio avviato processo di autodistruzione. Di notte la gigantesca scritta si illumina ed è visibile anche da via dei Fori Imperiali.

Domani Avvenne

Casa della Memoria e della Storia Via San Francesco di Sales, 5 – 00165 Roma

La mostra, in scena alla Casa della Memoria e della Storia di Roma dal 18 maggio al 7 settembre 2018, illustra, in 45 pannelli espositivi a colori realizzati nel 2015, la storia della Resistenza partigiana e patriottica in alcuni comuni a sud di Roma tra i Monti Prenestini e l’Alta Valle del Sacco: Genazzano, Paliano, San Vito Romano, Olevano Romano, Palestrina, Cave, Rocca di Cave e Guadagnolo.

Domani avvenne è il risultato del lavoro di ricerca documentale, fotografica e di testimonianze dirette, raccolto dalla Sezione A.N.P.I. “G.E. D’Amico e L. Ciccognani” di Genazzano fin dal 2012 e promossa da ANPI Comitato Provinciale di Roma.

La ricerca è stata realizzata con un processo partecipativo che ha coinvolto, spontaneamente, anche giovani laureati, saggisti del territorio e familiari delle persone coinvolte negli accadimenti. La realizzazione della mostra è frutto della collaborazione dei Comuni di Genazzano, Bellegra ed Olevano Romano (in partenariato con la locale sezione A.N.P.I.) alla stesura del progetto per il bando emesso dalla Regione Lazio “Settant’anni dalla fine della guerra 1944-45/2014- 15”.

Fotografie inedite dell’epoca e documenti ufficiali d’archivio fanno da cornice e da filo conduttore tra gli spaccati di vita vissuta. Il racconto conclusivo si presta ad una ricomposizione del tutto soggettiva da parte del visitatore. Obiettivo della mostra è sviluppare la coscienza collettiva del territorio sulla Resistenza, le attività di ricerca individuale o associativa interessi in comune tra generazioni e attori della storia diversi, ma indissolubilmente legati. L’utilizzo divulgativo e didattico dell’esposizione si presta a coadiuvare percorsi della memoria ed itinerari di studio.

Orario:

Lunedì – Sabato ore 9.30/20.00

Chiusa il 29 giugno e dal 6 al 31 agosto 2018

Ingresso libero 

Raffaele de Vico (1881-1969) – Architetto e paesaggista

Museo di Roma Palazzo Braschi – Piazza Navona, 2; Piazza San Pantaleo, 10

Dal 16 maggio al 30 settembre 2018 sono in mostra disegni, progetti, fotografie e documenti che testimoniano la trasformazione urbana e sociale di Roma nella prima metà del Novecento

Presentate quasi 100 opere fra disegni, progetti, fotografie e documenti, di cui alcuni mai esposti prima e/o non esposti da lungo tempo, provenienti dalle collezioni capitoline (Museo di Roma Palazzo Braschi, Galleria d’Arte Moderna e Museo Canonica) e dagli archivi capitolini, con particolare riferimento all’Archivio Storico Capitolino a cui l’anno scorso è stato donato dagli eredi l’archivio personale di Raffaele de Vico.

L’ara come era

Museo dell’Ara Pacis – Lungotevere in Augusta

Fino al 30 settembre 2019 al Musei dell’Ara Pacis si terrà L’ara come era: il primo intervento sistematico di valorizzazione in realtà aumentata e virtuale di uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la Pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero: l’Ara Pacis.

L’innovativa esperienza di Augmented Reality (Realtà Aumentata) permetterà la fusione di elementi virtuali ed elementi reali direttamente nel campo visivo dei visitatori. Il visitatore è quindi invitato a svolgere una serie di gesti e azioni che coinvolgeranno più canali percettivi: osservando da varie angolazioni i plastici e i modellini, la scena si popola di personaggi, suoni e voci come in uno spaccato dell’epoca, mentre i calchi raffiguranti la famiglia imperiale prenderanno vita e si racconteranno in prima persona.

La Bellezza Svelata dai laboratori di restauro

Museo della Città – civico e diocesano di Acquapendente, via Roma, 85

Fino al 30 settembre 2018 verranno esposti al Palazzo Vescovile di Acquapendente i primi otto reperti recuperati dal laboratorio di restauro per il territorio della Regione Lazio guidato da Paola Sannucci (anche direttore tecnico dei laboratori di restauro di Palazzo Barberini e Palazzo Corsini di Roma) e dal neonato laboratorio interno al museo, specializzato nel restauro ligneo e coordinato da Roberta Sugaroni.

L’esposizione vuole riportare alla luce opere di grande valore e straordinaria bellezza, ma investendo anche in tecniche diagnostiche e dispensando consigli utili ad una maggiore comprensione di tutte le fasi del recupero del manufatto stesso. Grazie a questi nuovi dati è stato possibile rivedere le attribuzioni, la datazione e il contesto storico di tutte le opere che saranno esposte. Tutte queste opere, precedentemente collocate nei depositi, saranno, a partire da questa mostra, parte integrante del percorso del museo, completamente rivoluzionato per l’occasione.

Orario: 10-13; 15-19
Prezzo: 3€

Cavalli in mostra a Villa Borghese

La Casina di Raffaello di Villa Borghese

Dal 19 maggio al 22 luglio alla Casina di Raffaello una mostra e dei laboratori a tema accompagneranno l’86° Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena.

La Casina di Raffaello di Villa Borghese, a due passi da Piazza di Siena dove si svolgerà l’86° Concorso Ippico Internazionale (CSIO), ospiterà la mostra “Cavalli: una passione di famiglia” che sarà aperta al pubblico dal 19 maggio al 22 luglio 2018.

Canaletto arriva a Roma

Palazzo Braschi – Piazza Navona 

Sarà il più grande nucleo di opere mai esposto in Italia. Dall’11 aprile al 19 agosto 2018 il Museo di Roma Palazzo Braschi celebra il grande pittore veneziano a 250 anni dalla sua morte.

Giovanni Antonio Canal (Venezia 1697 -1768) noto come Canaletto, viene omaggiato con una grande retrospettiva negli spazi espositivi del Museo di Roma Palazzo Braschi a Piazza Navona. La mostra a cura di Bożena Anna Kowalczyk cade nel 250° anniversario della morte del grande pittore veneziano e presenta una vasta selezione di opere: 42 dipinti, inclusi alcuni celebri capolavori, 9 disegni e 16 libri e documenti d’archivio.

Tra i lavori in mostra, oltre al già menzionato dipinto del Museo Pushkin, spiccano due opere della Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli di Torino: Il Canal Grande da nord, verso il ponte di Rialto, e Il Canal Grande con Santa Maria della Carità, esposti per la prima volta assieme al manoscritto della Biblioteca Statale di Lucca che ne illustra le circostanze della commissione e della realizzazione.

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