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L’Elefantino del Bernini e l’Obelisco della Minerva nel centro di Roma

Elefantino Minerva Roma

Visitare Roma e i suoi grandi monumenti storici è un grande classico che attira ogni anno tantissimi turisti. Ma forse una delle cose più belle resta girare senza una meta precisa, perdersi tra i vicoli e nelle strade meno battute ma non per questo meno interessanti. Ogni angolo di Roma regala un dettaglio unico e ricco di storia.

Un esempio? Sapete che a Roma c’è un obelisco, uno dei tredici sparsi per la città, con un Elefantino realizzato dal Bernini e posto in piazza della Minerva davanti all’omonima chiesa?

L’Obelisco della Minerva nel cuore di Roma

A poca distanza dal Pantheon, si trova piazza della Minerva dove, davanti all’omonima chiesa, sorge una statua molto particolare. Stiamo parlando dell’Elefantino che sorregge l’Obelisco della Minerva. L’Elefantino e l’Obelisco hanno una storia che li lega indissolubilmente.

L’Obelisco, in granito rosa e alto solo 5,47 metri ha origini più antiche, risalente circa intorno al VI secolo a.C. ed è stato ritrovato integro nella seconda metà degli anni sessanta del ‘600 nell’area dove sorgeva l’antico tempio dedicato a Iside.

Al ritrovamento il pontefice Alessandro VII decise di porre l’Obelisco nella piazza della Minerva, dove è visibile ancora oggi, affidando a diversi architetti il compito di proporre una statua da posizionare sotto all’Obelisco. Dopo aver scartato diverse proposte, tra cui anche una in suo onore del domenicano padre Domenico Paglia, il papa si rivolse a Gian Lorenzo Bernini chiedendo un simbolo della Divina Sapienza.

Bernini presentò dieci progetti e la scelta del papa ricadde sull’Elefantino che porta l’Obelisco sul dorso. L’ispirazione dell’animale fu presa ispirandosi alla Hypteronomachia Poliphili che fu scritta alla fine del ‘400 dal domenicano Francesco Colonna. L’opera venne poi realizzata da Ercole Ferrata su disegno del Bernini.

elefantino

Simbologie dell’Elefantino di Roma

Il progetto del Bernini venne criticato a lungo per il suo basamento. Caratteristica dello scultore è infatti quella di porre elementi pesanti che gravano su spazi vuoti, basti pensare alla Fontana dei Quattro Fiumi situata in Piazza Navona a Roma. L’idea non venne però accettata ne dai domenicani ne dal papa che lo criticarono obbligando così il Bernini a realizzare un basamento di pietra come supporto.

Secondo le vicende narrate la diatriba non lasciò indifferente il Bernini che, forse per vendicarsi, realizzò l’Elefantino con le terga rivolte verso il convento e anche il movimento della coda e della proboscide accentuarono maggiormente l’intenzione di irriverenza.