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Barbara Bouchet e On the Road Film Festival: film di Roma a dicembre

Lucilla ChiodiLucilla Chiodi 1 settimana fa
film a roma
Barbara Bouchet in "Milano Calibro 9"

Cosa vedere al cinema a Roma questa settimana? Nello #spiegonecinema di Roma Weekend di quest’autunno 2018 vi segnaliamo le rassegne e gli eventi cinematografici in città, inclusi i film in lingua originale in programmazione nella Capitale.

Incontro con Barbara Bouchet alla Casa del Cinema

Casa del Cinema, 4 dicembre

Stupenda. Di una bellezza sconvolgente. Bionda. Occhi azzurri. Un naso perfetto che tradisce insieme alla bocca e a un corpo scultoreo una “malizia di Venere”, come il personaggio Nelly Bordon da lei meravigliosamente impersonato nel capolavoro dileiano Milano calibro 9 (1972). Barbara Bouchet, pseudonimo di Bärbel Gutscher, sarà ospite della Casa del Cinema di Roma martedì 4 dicembre per l’evento organizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Si comincerà alle ore 16.15 con la proiezione di Milano Calibro 9 di Fernando Di Leo dopo la quale l’attrice saluterà il pubblico nell’incontro moderato da Andrea Schiavi.

Figlia di un fotografo e cameraman, Barbara Bouchet nasce nella Cecoslovacchia occupata dai nazisti ma ben presto la famiglia si trasferisce negli Stati Uniti d’America. Nel 1959 la già biondissima Barbara vince un concorso di bellezza. Comincia ad apparire in qualche piccolo programma televisivo e dopo piccole parti nel cinema hollywoodiano, a soli diciassette anni riesce a fare colpo su Otto Preminger, il quale le offre un contratto di sette anni come attrice, recitando a fianco a John Wayne e Kirk Douglas in film quali Prima vittoria (1965), Agente H.A.R.M. (1966).

Diventa una star ma Barbara soffre troppo le costrizioni degli studios, dopo Casino Royale (1967) e Sweet Charity (1969), esordisce in Italia con lo stravagante pop Colpo rovente (1970) di Piero Zuffi, per poi proseguire con il grottesco di costume Non commettere atti impuri (1971) di Giulio Petroni, alternando thriller (La tarantola dal ventre nero, 1971, di Paolo Cavara, La dama rossa uccide sette volte, 1972, di Emilio P. Miraglia, Non si sevizia un paperino, 1972, di Lucio Fulci), drammatici (Valeria dentro e fuori, 1972, di Brunello Rondi, La badessa di Castro, 1974, di Armando Crispino, Per le antiche scale, 1975, di Mauro Bolognini) e soprattutto molte commedie (La Calandria, 1972, di Pasquale Festa Campanile, L’anatra all’arancia, 1975, di Luciano Salce, La moglie in vacanza… l’amante in città, 1980 e Spaghetti a mezzanotte, 1982, di Sergio Martino…).

Per tutto il decennio dei Settanta e parte degli Ottanta Barbara Bouchet è un’icona popolarissima. Dopo una parentesi nel mondo del fitness e della televisione, viene riscoperta da Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, Eli Roth. Il cinema le riapre doverosamente le porte, ma Barbara non ha mai smesso di lavorare.

ore 16.15 Milano calibro 9 di Fernando Di Leo (1972, 100′)

«Finito in carcere per rapina, una volta uscito Ugo Piazza è accusato dal suo “capo” di aver nascosto una enorme somma di denaro. Per dimostrare la propria innocenza l’uomo torna a lavorare per lui. Una serie di circostanze fanno ricadere su Piazza la responsabilità di un altro “ammanco”» (Poppi-Pecorari).

A seguire incontro moderato da Andrea Schiavi con Barbara Bouchet.

Indirizzo: L.go Marcello Mastroianni 1

Ingresso libero

On The Road Film Festival ed Eventi Speciali

Cineclub Detour, dal 7 al 15 dicembre

Torna l’On The Road Film Festival al Cinelub Detour.

Domenica 9 dicembre segnaliamo la sonorizzazione dal vivo del capolavoro horror giapponese di Kaneto ShindoOnibaba – Le assassine, a cura di Mike Cooper, musicista e “collagiste” del suono, che improvvisa sulla base del suo nuovo album Tropical Gothic.

Il 7 e il 15 dicembre è la volta di un focus sul cinema basco contemporaneo in collaborazione con Euskara, Dicembre Basco e Txintxua Films con due anteprime italianeOreina  (Il Cervo) di Koldo Almandoz, astro nascente della cinematografia basca, dove il fiorente paesaggio naturale nei dintorni di San Sebastián si snoda tra quel che resta di un mondo industriale e alienato ormai passato; Dantza dell’acclamato danzatore basco, regista e sceneggiatore, Telmo Esnal, e con le coreografie di Juan Antonio Urbeltz è un’esperienza collettiva profonda, un lavoro di ricerca ricco di storia, cultura e di significato, e di un’estetica al di là dei canoni comuni.

“The Dark Path”, è la traccia tematica proposta per questo sesto episodio del festival, desunta a posteriori dalla sensibilità prevalente che sembra attraversare la maggior parte delle opere visionate/selezionate: un oscuro scrutare sul perdurante senso della crisi in una natura che non è più scenario ma ventre di una narrazione che tende ad assumere le tinte cariche e fosche del noir, tra coppie oppositive (condanna/salvezza, prigionia/fuga, isolamento/vicinanza, dovere/libertà ecc.) in cui le linee di demarcazione appaiono sempre più indefinite.

Non mancano scintille di speranza, di gioiosa follia e di luminosa poesia. La resistenza creativa a un mondo ostile e laresilienza come formidabile arma di chi non ha più nulla da perdere.

Nella sezione lungometraggi tre anteprime nazionali: Our Wildest Dreams della giovane regista berlinese Marie Elisa Scheidt, in cui emerge la lacerazione dei protagonisti Foots e Torjus tra le aspettative della società e il loro amore per la libertà, alla ricerca di se stessi nella giungla d’asfalto americano e nei boschi norvegesi; Cross del francese Idir Serghineci racconta la storia di un ex pilota di motocross in crisi a seguito di un incidente, che rischia di distruggere tutto quel che gli resta di buono nella vita; UltravoKal del regista franco-libanese Christophe Karabache, è la fuga visionaria e surreale di Erwan e Celia inseguiti da un inviato dal Sistema per rintracciarli e catturarli, vivi o morti.

Tre i film di giovani promesse italiane in concorso: con Nimble Fingers di Parsifal Reparato andiamo in Vietnam per conoscere il coraggio e la determinazione di Bay, giovane operaia che lavora alla periferia di Hanoi in uno dei siti di produzione industriale tra i più grandi al mondo; Blue Kids di Andrea Tagliaferri – prodotto da Matteo Garrone, interpretato da Fabrizio Falco, Matilde Gioli e della nuova promessa Agnese Claisse – ci catapulta nella vita di un fratello e una sorella, inseparabili ma soli, e nella cinica realtà che li circonda, violenta e straniante come i loro gesti. Happy New Year di Désirée Marianini, infine, ci porta in una periferia urbana in Cina, in un piccolo edificio fatiscente e il suo unico abitante: un giovane quarantenne che guarda al mondo con cinismo, sommerso dall’incessante rumore dei cantieri.

Anche nei film della sezione Shortcuts>Cortometraggi, prevalgono nettamente le tonalità noir, rischiarate da bagliori improvvisi di resistenza umana, gioiosa follia ed esperienze di resilienza creativa.

Sabato 8 dicembre, ZAD! Zona Arte Detour ospita Poeta de Malagrotta con pitture a olio di Daniele Roncaccia, a cura di Cristina Nisticò. “Poeta de Malagrotta” come si definisce, trova nella strada e nella periferia, spazi di inusitata bellezza e di umanità. Roncaccia affronta la poesia del colore con schiettezza disincantata, senza frivoli virtuosismi.

Sempre sabato 8 dicembre nella sala cinema del Detour saranno proiettati i film vincitori 2018 delle due sezioni in concorso.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Programma sul sito ufficiale

Proiezioni all’Apollo 11 del mese di dicembre

Sabato 1
15.30 “NON DIMENTICARMI” di Ram Nehari (87 min). Versione originale – Sott. ITA.
17.30 “STYX” di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.
19.30 “STYX” di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.
21.30 “ISABELLE” di Mirko Locatelli (90 min).

Domenica 2
15.00 “ISABELLE” di Mirko Locatelli (90 min).
17.00 “ARRIVANO I MOSTRI” Gruffalò and Co.
19.30 “ISABELLE” di Mirko Locatelli (90 min).
21.30 “NON DIMENTICARMI” di Ram Nehari (87 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 3
19.00 “ISABELLE” di Mirko Locatelli (90 min).
21.00 “NON DIMENTICARMI” di Ram Nehari (87 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 4
19.00 “ISABELLE” di Mirko Locatelli (90 min).
21.00 “STYX” di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 5
19.00 “STYX” di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.
21.00 “ISABELLE” di Mirko Locatelli (90 min).

Proiezioni al Cinema Trevi del mese di dicembre

04.12.2018 – 07.12.2018
10 film per 100 anni. Capolavori del cinema polacco nel centenario dell’Indipendenza. Il 7 dicembre alle 21.00 incontro con Krzysztof Zanussi, modera Gianluca Arnone
Per festeggiare il centenario della Polonia indipendente l’Istituto Polacco di Roma organizza al cinema Trevi, in collaborazione con CSC-Cineteca Nazionale e La Farfalla sul Mirino, una rassegna di 10 capolavori. Presentazione il 4 dicembre alle 19.00.

 08.12.2018 – 09.12.2018
Masters of Horror: Roy Ward Baker,
Pete Walker, Neil Jordan, Georges Franju

Con lo psicodramma pieno di tensione La tua bocca brucia (1952), che vede per la prima volta protagonista Marilyn Monroe giunge al termine il breve omaggio a Roy Ward Baker. Il ciclo prosegue con un cineasta inglese di culto Pete Walker.
11.12.2018 – 15.12.2018
Festival Tertio Millennio
Nell’ambito del programma il Centro Sperimentale di Cinematografia ha il piacere di segnalare il film dell’ex allieva Maria Luisa Forenza “Mother Fortress” girato in Siria, unico film italiano in concorso e premiere mondiale.
16.12.2018
Adriana Russo: un’attrice trasversale
Al cinema Trevi omaggio all’attrice figlia del Maestro pittore ritrattista Mario Russo. Alle ore 19.15 incontro moderato da Graziano Marraffa con Adriana Russo, Pippo Franco, Sergio Martino.
18.12.2018
Lezioni di cinema italiano
Per il secondo anno il Cinema Trevi è partner delle attività didattiche dell’Università “La Sapienza” e ospita una serie di proiezioni che fanno parte del corso di Storia del cinema dedicato al cinema italiano dal dopoguerra agli anni Ottanta.
19.12.2018 – 20.12.2018
T.H.E.R. – Thematic Exibition of Human Rights (seconda edizione)
Al cinema Trevi T.E.H.R parla di diritti umani attraverso le arti con una serie di appuntamenti tematici che vedono protagonista teatro, cinema, musica. Rassegna a cura di Isabel Russinova, in collaborazione con Amnesty International.
21.12.2018 – 22.12.2018
Ricordando Luciano Martino
Al cinema Trevi omaggio a Luciano Martino, che con la sua Dania Film e la consorella Devon Cinematografica, è stato il produttore dell’ultimo cinema italiano veramente popolare.
23.12.2018
Quindici anni con (o senza) Nico D’Alessandria
La Cineteca Nazionale ricorda Nico D’Alessandria a quindici anni dalla morte.

Il senso del cinema

Palazzo delle Esposizioni, dal 24 ottobre al 2 gennaio 2019

Come sarebbe il nostro immaginario di spettatori senza l’abito di Angelica nel ballo finale de Il Gattopardo, l’esangue profilo velato della madre di Tadzio in Morte a Venezia o lo sfarzo bulimico che avvolge Ludwig…? Emblema di un’epoca che seppe imporre l’arte cinematografica italiana al mondo intero, i costumi di Piero Tosi sono una componente irrinunciabile di una stagione leggendaria: il suo genio è legato ai capolavori di Visconti, Bolognini, Comencini, Pasolini, Cavani, frutti di un lavoro creativo collettivo che ricorda le grandi botteghe rinascimentali. In occasione della mostra a lui dedicata, lo schermo del Palazzo delle Esposizioni ripropone un corpus filmico vertiginoso per ricchezza di mezzi e di concezione.

Un’occasione unica per rivedere o scoprire nel formato originale, la pellicola, alcune pietre miliari della storia del cinema che, superando i cambiamenti dei gusti e delle mode, restituiscono ancora oggi allo spettatore il senso profondo di un’arte senza tempo.

Programma

Indirizzo: via Nazionale 183

Ingresso: gratuito

Orario: ore 21

A qualcuno piace classico

Palazzo delle Esposizioni, dal 30 ottobre al 28 maggio

Giunta all’ottava edizione, la rassegna A Qualcuno Piace Classico ripropone la formula vincente che l’ha resa uno degli appuntamenti imprescindibili per tutti gli amanti del cinema della capitale. Anche quest’anno, infatti, tornano alla ribalta 15 capolavori del passato, presentati come sempre in pellicola 35mm e a ingresso libero fino a esaurimento posti, per riscoprire sul grande schermo cineasti di genio come Ozu, Lynch, Dreyer, Preminger, Bresson, Boorman e molti altri.

Promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, dall’Azienda Speciale Palaexpo e da La Farfalla sul Mirino, la manifestazione prende il via martedì 30 ottobre con un gioiello firmato da Woody Allen, La rosa purpurea del Cairo, omaggio alla magia di una Hollywood che non c’è più e al cinema come sogno a occhi aperti. La seconda proiezione in calendario è uno degli eventi speciali di questa edizione, La madre dei Re di Janusz Zaorski: capolavoro girato nel 1982 e bandito per anni dal regime comunista, verrà proiettato in una rara copia 35mm proveniente dall’archivio dell’Istituto Polacco di Roma, nell’ambito dei festeggiamenti per i cento anni della Polonia moderna.

Tra gli altri eventi spiccano la serata dedicata a Per un pugno di dollari di Sergio Leone, in programma il 30 aprile 2019, giorno del trentennale della scomparsa del regista romano, e la proiezione di Sono nato, ma… film muto di Yasujirō Ozu, considerato tra gli esiti più alti del maestro giapponese e accompagnato dal vivo al pianoforte dal Maestro Antonio Coppola.

Grande spazio avrà poi quest’anno il cinema americano degli anni Settanta, con alcuni dei titoli memorabili di quella stagione eclatante, da Un tranquillo week-end di paura di Boorman al mitico (e introvabile) Pink Flamingos di John Waters, dall’esordio di Terrence Malick, La rabbia giovane, all’impegnato Conrack di Martin Ritt. La Hollywood classica sarà rappresentata da due dei suoi artefici più dotati, Preston Sturges con Lady Eva e Otto Preminger con Anatomia di un omicidio, mentre Perfidia di Robert Bresson e Gertrud di Dreyer terranno alta la bandiera del cinema d’autore europeo più intransigente.

Per i “nuovi” classici scenderanno in campo infine tre titoli divenuti negli anni oggetto di culto: Velluto blu di David Lynch, La zona morta di David Cronenberg, tratto da Stephen King, e Il ventre dell’architetto di Peter Greenaway, che il 28 maggio chiuderà la rassegna anche con il suo formidabile omaggio alla bellezza immortale di Roma.

Programma

Indirizzo: via Nazionale 183

Ingresso: gratuito

Orario: ore 21

Film in lingua originale in programmazione a Roma

Bohemian Rapsody di Bryan Singer

Cinema Multisala Lux

Cinema Intrastevere

Cinema Multisala Barberini

Cinema Nuovo Olimpia

Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald di David Yates

Cinema Multisala Barberini

Widows di Steve McQueen

Cinema Multisala Barberini

A private war di di Matthew Heineman

Cinema Intrastevere

Roma di Alfonso Cuarón

Cinema Farnese

The Grinch di Yarrow Cheney e Scott Mosier

Cinema dei Piccoli

 

Eventi non più in corso

Omaggio a Bernardo Bertolucci

Casa del Cinema – 28 novembre

Alle 20.30 Casa del Cinema ricorda Bernardo Bertolucci con la proiezione gratuita del film Il conformista.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Festival del Cinema Russo

Casa del Cinema, 26 e 27 novembre

Torna a Roma il Festival del Cinema Russo, una due giorni che nasce ell’ambito del progetto ‘Russia – Italia. Attraverso i secoli. Comunanza dei valori spirituali.’

Due giorni di proiezioni dei film dell’artista emerito della Russia Stanislav Govorukhin animeranno la Casa del Cinema.

Programma

26 NOVEMBRE
ore 19.30 Inaugurazione della mostra fotografica dedicata a Stanislav Govorukhin
ore 20.00 “Del film e non solo”, Russia, 2016, 30’*
a seguire “Fine di un’epoca meravigliosa”, Russia, 2015, 95′ Incontro con i rappresentanti dello studio cinematografico VERTIKAL

27 NOVEMBRE
20.00 “La passegger”a, Russia, 2008, 95′
21.45 “Weekend”, Russia, 2013, 97′
I film saranno presentati dall’Artista emerito della Russia VIKTOR SUKHORUKOV

Indirizzo: Casa del Cinema, L.go Marcello Mastroianni

Ingresso libero

Fuorinorma

dal 1 ottobre al 3 dicembre- Sala Zavattini FONDAZIONE AAMOD, Via Ostiense 106 (Centrale Montemartini)

Partirà il primo ottobre, presso la Sala Zavattini dell’AAMOD, con incontri e proiezioni a cadenza quindicinale, la rassegna “Fuorinorma” che l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, sul consolidato format CineAAMOD, ospiterà ogni due lunedì del mese alle ore 20. Saranno sei gli incontri, curati e introdotti da Adriano Aprà, e i documentari in visione fino a dicembre.

Si comincia, alla presenza dell’autore, con Filmstudio, mon amour (2015), il docu-film di Toni D’Angelo dedicato al cineclub aperto il 2 ottobre 1967 da Americo Sbardella e Annabella Miscuglio, «una bomba atomica di cultura caduta pacificamente su Roma» e fondamentale punto di ritrovo dei ragazzi degli anni Settanta che incentivava relazioni di amicizia e di vita, come testimoniato dal contributo e dalle testimonianze nell’opera di alcune tra le figure più importanti del panorama cinematografico. A seguire, il 15 ottobre, Radio Singer (2009), di Pietro Balla; il 29 ottobre Il treno va a Mosca (2015), di Federico Ferrone e Michele Manzolini; il 12 novembre Essi bruciano ancora (2017) di Felice D’Agostino e Arturo Lavorato; il 26 novembre La ragazza Carla (2015) di Alberto Saibene e, a concludere la rassegna il 3 dicembre, Senza di voi (2015), di Chiara Cremaschi.

  • 1 ottobre – Filmstudio mon amour
  • 15 ottobre – Radio Singer
  • 29 ottobre – Il treno va a Mosca
  • 12 novembre – Essi bruciano ancora
  • 26 novembre – La ragazza Carla
  • 3 dicembre – Senza di voi

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti

As Film Festival

Museo MAXXI, dal 16 al 18 novembre

Per il sesto anno consecutivo torna ASFF, il festival cinematografico curato da persone che si riconoscono nella condizione autistica, organizzato dall’associazione NOT EQUAL e L’AGE D’OR in collaborazione con Fondazione MAXXI, con il sostegno e il contributo della REGIONE LAZIO e di MIBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “S’ILLUMINA – Copia privata per i giovani, per la cultura”. ASFF non è un festival sull’autismo o sulla disabilità in generale, ma un festival cinematografico a tutti gli effetti, fatto da persone che considerano la diversità, qualunque diversità, un valore e non qualcosa di cui aver paura.

L’edizione 2018 propone una selezione di 46 cortometraggi selezionati tra 3400 pervenuti da oltre 100 paesi, divisi in tre sezioni competitive: cinema italiano, cinema internazionale, cinema d’animazione. Si tratta di opere che denunciano violenze e prepotenze, che parlano di riscatto, inclusione, tolleranza e che indagano la realtà di questi anni, di questi mesi, di questi giorni, attraverso lo sguardo di giovani autori, molti dei quali al loro esordio.

Accanto al concorso, torna Ragionevolmente Differenti, la sezione del festival dedicata alla neurodiversità. Quest’anno indagherà il rapporto tra genitori e figli attraverso tre lungometraggi: Be Kind di Sabrina Paravicini e Nino Monteleone, che affronta il tema della diversità con la stessa delicatezza con cui si relazionano una mamma e il suo bambino, In viaggio con Adeledi Alessandro Capitani con Alessandro Haber, Sara Serraiocco e Isabella Ferrari, in cui l’incontro tra padre e figlia avviene per caso e si costruisce nel corso di un improbabile viaggio dalla Puglia verso Parigi; infine Un silenzio particolare di Stefano Rulli, che racconta il difficile rapporto tra Stefano, sua moglie Clara e il loro figlio Matteo.

La proiezione di Un silenzio particolare è anche l’occasione per incontrare lo sceneggiatore di tanti film straordinari (Il ladro di bambini La meglio gioventù, Romanzo criminale, Suburra) e per parlare dell’esperienza del PerSo, Perugia Social Film Festival.

Inoltre in anteprima italiana, il documentario spagnolo Peixos d aigua dolça (en aigua salada di Biel Mauri, Marc Serena, il pluripremiato Ferraille di Karima Guennouni. Evento di chiusura, in collaborazione con l’Umbria Film Festival il bellissimo film del regista irlandese Nick Kelly, The Drummer and the Keeper. Tra gli altri ospiti del festival, il collettivo di videomaker Il Terzo Segreto di Satira, che ritireranno un premio speciale per la loro opera prima Si muore tutti democristiani.

Infine, nel corso delle tre giornate si svolgerà 42HRS 2018 un concorso rivolto a troupe di filmmaker under 35: 36 partecipanti per 12 team che avranno 42 ore di tempo per realizzare un’opera audiovisiva originale.

Il festival è rigorosamente a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Il programma completo è consultabile a questo indirizzo
Indirizzo: via Guido Reni 4/a
Orario: dall 16.30
Ingresso: gratuito

Proiezione di Vita agli arresti di Marco Martinelli

Apollo 11, 15 novembre 

Vita agli arresti è il film scritto e diretto da Marco Martinelli, protagonista Ermanna Montanari, che ripercorre, attraverso il racconto surreale ed immaginifico di sei bambine, la storia del premio Nobel per la Pace 1991 Aung San Suu Kyi, attivista per i diritti umani e leader del movimento non-violento di opposizione alla rigida dittatura militare in Birmania.

Tratto dall’omonimo spettacolo teatrale del Teatro delle Albe – Ravenna Teatro, Centro di produzione, scritto e diretto da Marco Martinelli, quattro volte premio Ubu per la drammaturgia e la regia, interpretato da Ermanna Montanari, premio Eleonora Duse 2013, il film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, non ne è la sola trasposizione cinematografica, ma ne ridisegna i confini, in un originale e contemporaneo immaginario visivo che caratterizza questo lungometraggio come un film d’arte che sa arrivare al vasto pubblico parlando di giustizia e bellezza.

IndirizzoApollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Proiezione de Le Cicale di Emiliano Mancuso

Casa del Cinema, 16 novembre

A Roma il 16 novembre presso La Casa del Cinema di Roma sarà proiettato il film Le Cicale, l’ultimo documentario scritto e girato da Emiliano Mancuso insieme a Federico Romano.

Quando l’estate finisce, racconta la fiaba di Esopo, la formica previdente passerà un inverno sereno, la cicala che ha sperperato tutto invece morirà al freddo. Ma che succede se anche i chicchi di grano messi da parte dalla formica non sono più sufficienti ad affrontare l’inverno ?

Le cicale è un viaggio intimo nella vita di chi, già andato in pensione o in procinto di andarci, si ritrova a lottare ancora per sopravvivere, perché lo stato sociale oggi non basta più a garantire una serena “età del riposo”. Per tutti, quando l’inverno è arrivato, i chicchi di grano messi da parte non erano sufficienti, spesso nemmeno ad avere la certezza di poter dormire con un tetto sopra la testa. Ma il destino non li ha piegati, questi pensionati ed esodati: non sono rassegnati ma pieni di energia, perché sanno che è un loro diritto arrivare vivi alla morte. Un racconto corale, dove attraverso le voci di queste ‘cicale’ loro malgrado, ci troviamo di fronte una possibile verità, che il futuro dei giovani sarà molto simile al presente dei vecchi

Intervengono:

Federico Romano, co-regista
Aline Hervé, montatrice
Giuseppe D’Amato, montatore del suono
Giulia Tornari, produttrice per Zona
Giuseppe Riccardi, uno dei protagonisti del documentario
Modera l’incontro Jacopo Zanchini, vicedirettore di Internazionale.

Indirizzo: L.go Marcello Mastroianni

Orario: ora 19

Proiezione di Lorello e Brunello di Jacopo Quadri

Apollo 11, 8 novembre

In quattro parti, dall’estate alla primavera, il film racconta un anno della vita dei gemelli Biondi che da soli gestiscono 100 ettari di terra e 450 pecore. Intorno a loro il paesaggio rude e ventoso della Maremma dove la vinicola Antinori, confinante, potrebbe prendersi tutto, con i lupi che stanno ripopolando le macchie, e il grano e il latte non rendono più. Ultimina, vicina di podere che ha visto tutti nascere, tiene insieme le vicende via via più appassionanti.

Vincitore del Premio Cipputi, della Menzione speciale al 35.Torino Film Festival Menzione nastro d’argento e Menzione giuria internazionale festival della montagna di Trento e Premio miglior documentario italiano al PERSO di Perugia, Lorello e Brunello, è uno dei documentari italiani più invitato nei festival internazionali nel 2018. Tra i più importanti: Rotterdam, Berlino, Visions du réel di Nyon, Vancouver, Guadalajara, Edimburgo, La Roche.

IndirizzoApollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Proiezione di Boom for Real di Sara Driver

Cineclub Detour, 10 novembre

Il documentario apre una finestra sulla vita on the road di Jean Michel Basquiat e sulla città di New York nel periodo che va dal 1978 al 1981. Una riflessione su come l’ambiente, la scena artistica, le sue frequentazioni e i movimenti culturali abbiano plasmato la sua visione artistica del mondo.

Divenuto famoso inizialmente con lo pseudonimo di Samo, inizia a esprimersi per le strade di New York con disegni e graffiti in cui erano inserite dichiarazioni enigmatiche e in pochissimo tempo divenne uno dei più celebri artisti della sua generazione.

Tutto il fermento che animava la città passava attraverso di lui: politica, hip-hop, punk, così come i movimenti per i diritti civili e le questioni razziali, i programmi Tv e la cronaca.

Un ricco collage di immagini e filmati d’archivio inediti e musica che rivela come il giovane artista americano abbia assorbito tutto quello che lo circondava, tramutando lo spazio pubblico con il suo stile unico. Con Jean Michel Basquiat, Jim Jarmusch, Alexis Adler, Al Diaz, Fred Brathwaite aka Fab 5 Freddy, Lee Quiñones, Felice Rosser, Jennifer Jazz, Luc Sante, Carlo McCormick, Glenn O’Brien, Michael Holman, James Nares, Coleen Fitzgibbon, Kenny Scharf, Sur Rodney (Sur), Patricia Field, Mary-Ann Monforton, Diego Cortez, Bud Kliment.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 21

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione di All The Sleepless Nights

Cineclub Detour, 11 novembre

Vincitore del Sundance Film Festival 2016, All These Sleepless Nights, del giovane regista polacco Michal Marczak, dopo un passaggio al Trieste Film Festival, arriva finalmente a Roma al Cine Detour, nell’ambito di On the Road Film Festival Preview.

Kris ha rotto con la sua ragazza e gli si apre davanti un mondo pieno di occasioni.Lui e il suo amico Michal, due studenti di storia dell’arte, iniziano a vagare in una Varsavia notturna, lasciandosi guidare dal desiderio in una inarrestabile ricerca di se stessi.

Quando poi Kris si innamora dell’ex fidanzata di Michal, l’affascinante Eva, l’amicizia tra i due ragazzi viene messa in discussione. Tra rave improvvisati e feste in spiaggia, Marczak traccia un racconto universale e senza tempo sulla giovinezza.

Si tratta di “uno di quei film inclassificabili e dunque imprevedibili, spiazzanti. Anzi, definirlo documentario, vorrebbe dire perdere la dimensione, puramente Nouvelle Vague, di intreccio inestricabile tra recitazione e istanti di verità, brandelli di scrittura in contesti improvvisati e lirismo quotidiano, stratificazione continua di toni tra il drammatico, il tragico, il comico e il disperato, che sostanziano questo film facendone un oggetto decisamente inusuale – e dunque preziosissimo – nel panorama del cinema contemporaneo.” (Alessandro Aniballi/Quinlan)

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 17.30

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione di La Strada dei Samouni di Stefano Savona

Cineclub Detour, 3 novembre

Da quando la piccola Amal è tornata nel suo quartiere, ricorda solo un grande albero che non c’è più. Un sicomoro su cui lei e i suoi fratelli si arrampicavano. Si ricorda di quando portava il caffè a suo padre nel frutteto. Dopo è arrivata la guerra. Amal e i suoi fratelli hanno perso tutto. Sono figli della famiglia Samouni, dei contadini che abitano alla periferia della città di Gaza.
È passato un anno da quando hanno sepolto i loro morti. Ora devono ricominciare a guardare al futuro, ricostruendo le loro case, il loro quartiere, la loro memoria.
Sul filo dei ricordi, immagini reali e racconto animato si alternano a disegnare un ritratto di famiglia prima, dopo e durante i tragici avvenimenti che hanno stravolto le loro vite in quel gennaio del 2009, quando, durante l’operazione ‘Piombo fuso’, vengono massacrati ventinove membri della famiglia.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 2o.30

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione di Lucky di John Carroll Lynch

Cineclub Detour, 4 novembre

“Sentirsi soli e stare da soli sono due cose differenti”. Una poetica meditazione agrodolce sul senso della vita, un piccolo grande film indie e l’ultima memorabile interpretazione di Harry Deans Stanton (Paris Texas, Twin Peaks). Alla soglia dei novant’anni Lucky tiene fede al suo nomignolo. Pur fumando un pacchetto di sigarette al giorno e bevendo alcolici, le sue diagnosi mediche sono impeccabili. Ma dopo una caduta comincia a temere la morte e la solitudine. Lucky è un film di attori, anzi di attore: un Harry Dean Stanton straordinario alle prese con la performance di una vita, in cui infonde elementi autobiografici e schegge delle maschere indossate in passato. Una parabola sulla paura della morte e su come affrontarla per ritrovare interesse e stupore nella vita.Un omaggio cinefilo a un’icona del cinema… un film semplice, schietto, all’antica, che si serve di un attore maiuscolo per zoomare su uno spicchio della vita, quello terminale, troppo spesso ignorato o trasfigurato in forme posticce.”

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 17.30

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Festa del Cinema di Roma

Dal 18 al 28 ottobre l’Auditorium Parco della Musica ospiterà la manifestazione nata nel 2006, ma molti altri spazi in tutta la città (da Rebibbia al Cinema Trevi, passando per Palladium, MAXXI, Casa del Cinema e Casa del Jazz) ospiteranno proiezioni e incontri. Per il programma completo vi rimandiamo al nostro articolo.

Proiezione di Evviva Giuseppe di Stefano Consiglio

Apollo 11, 22 ottobre

Evviva Giuseppe è un film sulla vita e i tanti talenti preziosi di Giuseppe Bertolucci: regista di cinema, teatro, televisione, scrittore, poeta.

Raccontato attraverso la voce del padre Attilio (che evoca il “doloroso privilegio” dell’essere fratello minore); quella del fratello maggiore Bernardo (che racconta con struggente dolcezza la sua nascita); le testimonianze di amici e colleghi: Lidia Ravera, Mimmo Rafele, Marco Tullio Giordana, Nanni Moretti; i ricordi di alcune tra le sue attrici predilette: Stefania Sandrelli, Laura Morante e Sonia Bergamasco. Con Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna); la partecipazione di Fabrizio Gifuni, Emanuele Trevi, Aldo Nove (in certi testi del quale si trovano alcune riflessioni di Giuseppe); il monologo finale di Roberto Benigni che recita un testo scritto in omaggio all’amico di sempre, ormai scomparso. E con il corpo e la voce di Giuseppe, che ritroviamo in tante interviste, backstage, dibattiti e soprattutto nella sua ultima e commovente performance teatrale: A mio padre – Una vita in versi, in cui racconta l’ansia e la gioia del rapporto con un padre poeta che di lui aveva fatto materia di canto.

Asiatica Film Festival

Nuovo Sacher, dal 3 al 10 ottobre

Torna il festival dedicato al nuovo cinema asiatico, quest’anno al Cinema Sacher, con un programma di incontri al WeGil. Di seguito il programma completo delle proiezioni.

3 ottobre
ore 22:30 – “SAYKBAY” di Ernest Abdyjaparov 2017, Kirghizistan, 82’

4 ottobre
ore 16 – “24 FRAMES” di Abbas Kiarostami 2017, Iran-Francia,114’
ore 18:15 – “WOMEN WITH GUNPOWDER EARRINGS” di Reza Farahmand 2018,Iran, 77’
ore 20 – “2A LAND IMAGINED” di Yeo Siew Hua 2018, Singapore, 75’ Sarà presente il regista
ore 22:30 – “THOSE LONG HAIRED NIGHTS” di Gerado Calagui 2017, Filippine, 70’

5 ottobre
ore 16 – “IN THE LIFE OF MUSIC” di Saylee So 2018, Cambogia, 92’
ore 18:30 – “CROSS ROADS” di Nam Ron 2018, Malesia, 82’
ore 20 – “A FAMILY TOUR” di Ying Liang 2018, Cina, 107’
ore 22:30 – “A HAUNTING HITCHHIKE” di Jeong Hee Jae 2017, Corea del Sud, 110’

6 ottobre
ore 16– “SIDE JOB” di Ryuichi Hiroki 2017, Giappone, 120’
ore 18:30 – 2KHADIJE SAGHAFI” di Mustafa Razagh Karimi 2017, Iran, 82’
ore 20:15 – “A STORY NOBODY CARES ABOUT” di Thisara Mangala Bandara 2017, Sri Lanka, 8’
a seguire “SOMEONE FROM NOWHERE” di Prabda Yoon 2017, Thailandia, 87’ Sarà presente il regista
ore 22:30 – “A HAUNTING HITCHHIKE” di Ya-Chuan Hsiao 2018, Taiwan, 115’

7 ottobre
ore 16 – “DEDE” di Mariam Khatchavni 2017, Georgia, 97’
ore 18 – “A GENTLE NIGHT” di Qiu Yang Karimi 2017, Cina Francia, 15’
a seguire “14 APPLES” di Midi Z 2018, Taiwan Myanmar, 84’
ore 20:15 – “SOLEIMAN MOUNTAIN” di Yelisaveta Stishova 2018, Kirghizistan, 102’ Sarà presente la regista
ore 22:30 – “MORE” di Onur Saylak 2017, Turchia, 113’

8 ottobre
ore 16 – “FISH MONOLOUGE” di Suborna Senjutee Tushee 2017, India Bangladesh, 28’
a seguire “MAMA PINGPONG” di SOCIAL CLUB Shiang-An Chiang 2018, Taiwan, 30’
ore 18:30 – “SCENE FROM A SEPARATION” di Tahmineh Monzavi e Vahid Sedaghat 2018, Iran, 60’ Saranno presenti i registi
ore 20:30 – “PASSAGE OF LIFE” di Akio Fujmoto 2017, Giappone, 104’
ore 22:30 – “FORTITUDE” di Rashid Malikov 2017, Uzbekistan, 78’

9 ottobre
ore 17 – “MARLINA THE MURDERER” di IN FOUR ACTS Mouly Surya 2017, Indonesia, 93’
ore 19 – “ABOUT THE SALESMAN” di Tahmineh Monzavi e Vahid Sedaghat 2018, Iran, 65’ Saranno presenti i registi
ore 20:45 – “INVASION Shahram” di Mokri 2017, Iran, 102’

10 ottobre
ore 18:30 – “BAGGAGE” di Zig Dulay 2017, Filippine, 90’
ore 20:15 – Premiazione a seguire proiezione film vincitore

Indirizzo: Largo Ascianghi, 1

Proiezione di 1938 Diversi

Apollo 11, 11 ottobre

1938 – 2018: ottant’anni dalla Promulgazione delle Leggi Razziali Fasciste. Un anniversario importante e un tema purtroppo ancora molto attuale. Ottant’anni fa il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico? 1938 DIVERSI vuole raccontare cosa comportò per gli ebrei italiani l’attuazione di quelle leggi, e come la popolazione ebraica e quella non ebraica vissero il razzismo e la persecuzione.

In particolare, il film si concentrerà sui sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo grazie all’efficace e pervasiva azione del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop), centro direttivo della propaganda di regime. Mostrerà gli articoli, le vignette, i fumetti, i filmati con cui nel volgere di pochi mesi gli ebrei vennero trasformati prima in “diversi”, poi in veri e propri nemici della nazione.

Racconterà le conseguenze sulla vita di ogni giorno degli ebrei italiani all’indomani della promulgazione delle leggi razziali, sia attraverso la voce di alcuni testimoni diretti, sia attraverso la ricostruzione, in animazione, di alcuni episodi di discriminazione e umiliazione realmente accaduti. Importanti studiosi (storici, sociologi, esperti in comunicazione) ci aiuteranno a rileggere questo drammatico passaggio storico sotto una luce nuova, capace di illuminare il ruolo decisivo dei mezzi di comunicazione di massa in una delle più tragiche persecuzioni razziali dell’umanità.

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Proiezione di Visages Villages

Cineclub Detour, 13 ottobre

Un documentario che reinventa il road movie, infilando strade oblique e misurando la Francia contemporanea.

Agnès Varda, leggenda del cinema francese, una delle poche donne ad aver fatto parte del gruppo originario della Nouvelle Vague francese e prima donna regista a ricevere l’Oscar alla carriera.

Agnès e JR, giovane promettente street artist francese, viaggiano attraverso la Francia rurale a bordo di un bizzarro camion-macchina fotografica, in un percorso fatto di dialoghi, ricordi, riflessioni, dei luoghi attraversati e soprattutto delle persone incontrate. “Le immagini che affiorano sono giocose, spettrali e belle e commoventi: Andy Warhol incrocia Walker Evans. Visages Villages lancia un potente messaggio sul tipo di società che stiamo diventando. La nostra dipendenza dalla ricchezza e dalla celebrità ha iniziato a svuotare il valore della vita normale, e il film dà una sublime strigliata a questo atteggiamento” (Owen Gleiberman). Candidato all’Oscar come miglior documentario.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 21

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione di All The Sleepless Nights

Cineclub Detour, 14 ottobre

Vincitore del Sundance Film Festival 2016, All These Sleepless Nights, del giovane regista polacco Michal Marczak, dopo un passaggio al Trieste Film Festival, arriva finalmente a Roma al Cine Detour, nell’ambito di On the Road Film Festival Preview.

Kris ha rotto con la sua ragazza e gli si apre davanti un mondo pieno di occasioni. Lui e il suo amico Michal, due studenti di storia dell’arte, iniziano a vagare in una Varsavia notturna, lasciandosi guidare dal desiderio in una inarrestabile ricerca di se stessi. Quando poi Kris si innamora dell’ex fidanzata di Michal, l’affascinante Eva, l’amicizia tra i due ragazzi viene messa in discussione. Tra rave improvvisati e feste in spiaggia, Marczak traccia un racconto universale e senza tempo sulla giovinezza.
Si tratta di “uno di quei film inclassificabili e dunque imprevedibili, spiazzanti. Anzi, definirlo documentario, vorrebbe dire perdere la dimensione, puramente Nouvelle Vague, di intreccio inestricabile tra recitazione e istanti di verità, brandelli di scrittura in contesti improvvisati e lirismo quotidiano, stratificazione continua di toni tra il drammatico, il tragico, il comico e il disperato, che sostanziano questo film facendone un oggetto decisamente inusuale – e dunque preziosissimo – nel panorama del cinema contemporaneo.” (Alessandro Aniballi/Quinlan)

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 17

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione di Bill Viola The Road To St. Paul

Cineclub Detour, 14 ottobre

A sei anni, Bill Viola ha rischiato di affogare: non è un caso se il più grande videoartista dei nostri giorni ha sviluppato la sua carriera in una costante ricerca incentrata sul crinale tra la vita e la morte.

Dal 2014 nella Cattedrale di St. Paul a Londra troneggiano due sue grandi opere, moderne pale d’altare che illustrano l’una la Madonna e l’altra quattro martiri, uno per ogni elemento: aria, acqua, terra e fuoco. Il racconto della loro concezione, costruzione, installazione, è un percorso più che decennale di introspezione e creazione compiuto da Bill insieme alla sua compagna di vita e di lavoro Kira. Il film ripercorre la carriera di Viola la cui opera, sin dai primi anni ’70, ha portato la videoarte a un nuovo livello di conoscenza nell’arte contemporanea.

Il film fa parte del progetto ACROSS.VIDEO ideato e curato da Cristina Nisticò dal 2004 per il Detour. Il progetto ha raccontato negli anni la Storia dell’Arte attraverso le proiezioni di documentari, film d’arte e d’artista, video d’arte con la collaborazione di artisti, registi e curatori di fama internazionale. L’audiovisivo come forma critica al pari del testo scritto.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 19.30

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Internazionale a Roma

Palazzo delle Esposizioni, dal 9 al 14 ottobre

Al Palazzo delle Esposizioni si torna a riflettere sui grandi temi contemporanei attraverso i migliori documentari provenienti da tutto il mondo, che Internazionale presenta a Roma dopo il festival di giornalismo di Ferrara. Film che richiedono anni di produzione non sembrano l’ideale per guardare all’attualità, invece mai come quest’anno dalle oltre cento opere visionate per il programma è emerso un tema corrente che avrebbe potuto imporre un percorso quasi monografico: l’ondata globale populista e settaria con cui facciamo i conti quotidianamente.

Assecondarlo avrebbe imposto un tono minaccioso e depressivo a cui non abbiamo voluto cedere, ma restano due film fondamentali come Alt-Right: Age of Rage sulla nuova estrema destra americana, e Eurotrump sul ruolo chiave a livello europeo del populista olandese Geert Wilders, sufficienti a tracciare un asse che parla chiaro anche di altri contesti. Su un fronte opposto, non troppo diversi risultano cameratismo, ottusità e cinismo degli islamisti radicali che Recruiting for Jihad ci mostra al lavoro in Europa, a testimonianza che siamo di fronte a un allarme politico e culturale che trascende le ideologie.

Come sempre con Internazionale a Roma, è però guardando più lontano che troviamo spunti per rileggere il presente: El país roto ci conduce in un viaggio in uno dei paesi più profondamente in crisi al mondo, il Venezuela, Kinshasa Makambo celebra il coraggio dei giovani che nella Repubblica Democratica del Congo lottano per un cambio di potere e libere elezioni, con Whispering Truth to Power andiamo per la prima volta in Sudafrica a conoscere la straordinaria giudice Thuli Madonsela.

Nella tradizione della rassegna non mancano un omaggio al miglior giornalismo in Under the Wire, ritratto della leggendaria reporter Marie Colvin, caduta nel massacro della città siriana di Homs, e un film urgente che alza l’asticella e lo sguardo ponendo una domanda decisiva: What is Democracy?

Programma completo

What is democracy

9 ottobre 2018, 21:00

Under the wire

10 ottobre 2018, 21:00

Kinshasa Makambo

11 ottobre 2018, 21:00

EuroTrump

12 ottobre 2018, 21:00

Whispering truth to power

13 ottobre 2018, 18:30

Recruiting for Jihad

13 ottobre 2018, 21:00

Alt-Right: age of rage

14 ottobre 2018, 18:30

El país roto

14 ottobre 2018, 21:00

Indirizzo: via Nazionale

Orario: ore 21

Ingresso libero 

Passione Pixar

programmazione fino al 30 novembre

In occasione della mostra a Palazzo delle Esposizioni dedicata alla Pixar sono state organizzate una serie di proiezioni dei successi dello studio d’animazione.

23 novembre 
21:00 “Il viaggio di Arlo”

24 novembre
17:00 “Alla ricerca di Dory”

25 novembre 
17:00 “Cars 3”

27 novembre
17:00 “Monsters & Co.”

30 novembre 
21:00 “Coco”

Indirizzo: via Nazionale 183

Proiezione di Faithfull

Detour, 23 novembre

Nel corso della sua vita ha visto ogni genere di cosa: il successo e la celebrità a soli 17 anni nella mitica Swinging London, la vita con Mick Jagger, fianco a fianco per tutta la durata della tumultuosa epica dei Rolling Stones, gli scandali, le droghe, la dipendenza e il declino, la vita in strada e poi, finalmente, la rinascita e il meritato riconoscimento del suo talento e della sua arte.

Il suo nome è leggenda: è Marianne Faithfull, attrice, cantante, cantautrice. L’attrice e regista Sandrine Bonnaire racconta una delle figure più importanti dello scenario musicale mondiale dagli anni Sessanta a oggi, le sue mille vite, gli incontri e la sua storia straordinaria. Dipingendo così il ritratto di una donna unica, leggendaria, fatale.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 21

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione di Non dimenticarmi

Apollo 11, 23 novembre

A Tom, che soffre di anoressia ed è ricoverata in una clinica per disturbi alimentari, è tornato il ciclo mestruale. Quando il dottore le dice che è un buon segno, perché significa che le sue condizioni stanno migliorando, sprofonda nel panico: l’idea di riacquistare i chili perduti le è insopportabile.

Sembrerebbe un giorno da dimenticare, ma l’incontro con Neil, un suonatore di tuba con problemi psicotici, cambia tutto: tra i due nasce una fortissima intesa, cementata dalla voglia comune di sfuggire a tutto ciò che sia ritenuto socialmente “accettabile”.

IndirizzoApollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Programmazione al cinema Trevi

dal 22 al 30 novembre

Giovedì 22
Annabella Miscuglio. Una cineasta in prima linea

18.00 “Aggettivo donna” del Collettivo di Cinema Femminista di Roma (1971, 54’), a seguire “Percorsi metropolitani” di Annabella Miscuglio (1983, 30’), a seguire “Puzzle Therapy” di Annabella Miscuglio (1973-76, 12’), “Fughe lineari” in progressione psichica di Annabella Miscuglio (1973-76, 8’), “Maitreya” di Annabella Miscuglio (1973-76, 5’), “Rony” di Annabella Miscuglio (1973-76, 4’), “Paola” di Annabella Miscuglio (1973-76, 4’), “Anna’s Textures” di Annabella Miscuglio (1973-76, 4’), “Grazia a Grazia” di Annabella Miscuglio (1973-76, 24’)

Venerdì 23
Masters of Horror: Ken Russell e il gotico tinto di giallo

17.00 “Gothic” di Ken Russell (1986, 83’)
19.00 “Notte di perdizione” di Roy Ward Baker (1952, 82’)
20.30 “La maschera della morte” di Roy Ward Baker (1984, 83’)

Sabato 24
Female Touch – Il tocco femminile nel cinema

17.30 “Kaos” di Paolo e Vittorio Taviani (1984, 158’)
20.30 Incontro moderato da Floriana Pinto con Lina Nerli Taviani
21.30 “Enrico IV” di Marco Bellocchio (1984, 86’)

Domenica 25
L’estetica della sparizione: Gerardo Guerrieri

16.30 “Sciuscià” di Vittorio De Sica (1946, 92’)
18.15 “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica (1948, 91’), a seguire Superstizione di Michelangelo Antonioni (1948, 10’), a seguire “La villa dei mostri” di Michelangelo Antonioni (1950, 10’), a seguire “Momenti di un soggiorno involontario” di Gerardo Guerrieri (1968, 14’)
20.45 Incontro moderato da Bruno Roberti con Fabio Segatori e Daniela Turco, a seguire “Guerrieri” di Fabio Segatori (2018, 53’)

Da martedì 27 a giovedì 29
Giuliana Gamba, una libertaria nel cinema

Martedì 27
16.30 “Bestialità” di Peter Skerl (1976, 83’)
La piccola Janine (Leonora Fani) è testimone del perverso rapporto che sua madre
18.00 “Profumo” di Giuliana Gamba (1986, 89’)
19.45 “La cintura” di Giuliana Gamba (1989, 96’)

Mercoledì 28
18.45 “Cover Boy: l’ultima rivoluzione” di Carmine Amoroso (2006, 97’)
20.30 Incontro moderato da Marco Giusti con Giuliana Gamba, Barbara Alberti, Roberto D’Agostino, a seguire “Sound of Marocco” di Giuliana Gamba (2009, 76’)

Giovedì 29
17.00 “Gli anni ’70 sogno e tragedia” di Giuliana Gamba (1996, 71’)
18.15 “Una farfalla nel cuore” di Giuliana Gamba (1999, 90’)
20.00 “La casa dell’angelo” di Giuliana Gamba (2002, 90’), a seguire “La cortina di Jannis Kounellis – Berlino 1990” di Giuliana Gamba

Venerdì 30
Note di Cinema: Fabio Frizzi

17.00 “Amore libero – Free Love” di Pier Ludovico Pavoni (1974, 85’)
19.00 “…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà” di Lucio Fulci (1981, 88’)
20.30 Incontro moderato da Claver Salizzato con Fabio Frizzi, Olga Bisera, Cinzia Monreale, Sergio Salvati
a seguire Delitto in formula uno di Bruno Corbucci (1983, 101’)

Cinema Gratis per i residenti in Regione Lazio

dal 24 ottobre al 19 dicembre

Promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con ANEC Lazio e Festa del Cinema di Roma “Gratis al cinema per gli Under 26” è un’iniziativa nata per avvicinare i giovani al grande schermo e promuovere la cultura cinematografica.

Questa consente ai giovani che andranno autonomamente alla Festa del Cinema e acquisteranno un biglietto, di ricevere un coupon per l’ingresso omaggio da utilizzare in uno dei cinema aderenti a MERCOLEDÌ AL CINEMA, in un mercoledì a scelta tra il 24 Ottobre e il 19 Dicembre.

A partire dal 10 ottobre 2018 e fino al 29 Agosto 2019 tutti i Mercoledì verrà applicata una riduzione del costo del biglietto, “fino al 50% del prezzo intero massimo praticato” al fine di attirare nelle sale maggiore pubblico, soprattutto giovane o indigente, coinvolgendo anche quello delle famiglie, che potranno, in questo modo, tornare a frequentare i Cinema del Lazio.

La promozione riguarderà oltre 50 cinema (associati ANEC Lazio e non) per ca. 200 schermi complessivi. L’elenco completo delle sale aderenti e il costo dei biglietti è disponibile su www.regione.lazio.it/mercoledialcinema e su www.aneclazio.it.

RIFF – Rome Independent Film Festival

Nuovo Cinema Aquila, dal 16 al 23 novembre

Torna ricco di novità e conferme il RIFF – Rome Independent Film Festival diretto da Fabrizio Ferrari con la XVII edizione dal 16 al 23 novembre. Prima fra tutte la nuova location, il Nuovo Cinema Aquila al Pigneto.

Con oltre 25 anteprime mondiali e 10 anteprime europee, il Festival presenterà in concorso 90 opere in anteprima italiana.

Tra i giurati del RIFF Agron Domi direttore e fondatore del Tirana International Film Festival, dalla cui partnership è nato il Focus Albania, Margherita Lamesta Krebel attrice e scrittrice, Jorgelina DePretis casting director, e Dario Gorini regista e sceneggiatore.

Da quest’anno inoltre il Premio per il Miglior Documentario Italiano e internazionale sarà assegnato dalla giuria del pubblico.

Tre i focus attesi in questa rinnovata edizione Country Focus Albania in collaborazione con il Agron Domi, direttore e fondatore del Tirana International Film Festival, che sarà ospite della kermesse. Atteso anche il regista e antropologo Joni Shanaj, di cui verrà proiettato il film del 2013 Pharmacon, da lui scritto e diretto. In programma anche Atila di Benart Laze (2018) e Heaven has been fooleddi Odeta Çunaj (2017).

Saranno proiettati Les amigues de l’Àgata Laia Alabart, Alba Cros, Laura Rius, Marta Verheyen, 2016, La higuera de los bastardos di Ana Murugarren, 2017), Esquece Monelos di Ángeles Huerta, 2017 e Dancing Beethoven di Arantxa Aguirre, 2017) alla presenza della regista.

Dopo il successo riscosso nelle scorse edizioni, torna anche quest’anno il Focus LGBT: il valore della diversità in cui vengono presentati alcuni cortometraggi internazionali a tematica LGBTQ. Tra loro Free Fall, Prisoner of Society e The Transfiguration.

Spazio anche alla formazione e incontro tra scuole e cinema con Il Cinema Insegna e la proiezione del doc argentino Sombras de luz di Daniel Henríquez.

Tra i tanti eventi, seminari e panel previsti al RIFF 2018 “Essere europei, strategie e sostegno alla produzione” martedì 20 novembre alle 15.30 in collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo.

Nell’anno del 25° anniversario dalla scomparsa, il RIFF omaggia Audrey Hepburn con la presentazione del libro “Audrey Hepburn immagini di un’attrice”, scritto da Margherita Lamesta Krebel.

Indirizzo: via L’Aquila 66

Scoprir, Mostra del Cinema Iberoamericano

Casa del Cinema, 12-14 ottobre

Si terrà da venerdì 12 a domenica 14 ottobre alla Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1 (Villa Borghese), la settima edizione di SCOPRIR, Mostra del Cinema Iberoamericano di Roma. Organizzata dall’Istituto Cervantes di Roma, in collaborazione con le ambasciate in Italia di Cile, Colombia, Ecuador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Perù, Portogallo e Uruguay, la mostra ha  come mission la promozione di una tra le cinematografie più dinamiche e audaci al mondo. Una scena particolarmente vivace che ha offerto nell’ultimo ventennio novità tra le più interessanti in termini di tematiche, tecniche narrative e scelte stilistiche.

La rassegna, a cura di Gianfranco Zicarelli, propone quest’anno la visione, in anteprima per l’Italia, di 10 film in lingua originale con sottotitoli in italiano, in rappresentanza di altrettanti paesi dell’area iberoamericana.

Accanto alla sezione ufficiale alla Sala Deluxe, si aggiunge in questa edizione anche una sezione speciale alla Sala Kodak dal titolo “Il ’68 messicano. Revisione delle sue rivoluzioni”. Una vetrina sulla rivoluzione studentesca messicana attraverso film, documentari e filmati inediti per l’Italia, organizzata in collaborazione con il Centro di studi messicani UNAM – España e la Filmoteca Unam, aperta con il documentario “Memorial del ‘68” del regista e cineasta Nicolás Echevarría (ore 17).

Ad inaugurare ufficialmente la tre giorni, venerdì 12 ottobre alle ore 20, sarà la pellicola portoghese “A Mae è che sabe” del giovane regista Nuno Rocha con Maria João Abreu, Joana Pais de Brito e Filipe Vargas, seguita dalla commedia esistenziale diretta dall’ecuadoriano León Felipe Troya, dal titolo “Mi tía Toty”.

Sabato 13 ottobre saranno 4 le opere presentate alla Sala Deluxe: si inizia alle ore 16 con la pellicola uruguayana “Una noche sin luna” del regista  e sceneggiatoreGermán Tejeira. Dalle 18 spazio al docufilm di Rossana Lacayo, fotografa, sceneggiatrice e regista considerata una pioniera del cinema nicaraguense, con “Las Mujeres del Wanki”. Alle 20 tocca al cileno Juan Pablo Ternicier con il suo intenso “Sapo”. Infine, alle 22 spazio a “La luz en el cerro”, thriller del regista peruviano Ricardo Velarde.

Alla Sala Kodak, invece, dalle ore 17 verranno proiettati 2 documentari: “El grito” – testimonianza del movimento studentesco del 1968 a Città del Messico – seguito da “Entrevistas Mayo 1968” del maestro del cinema messicano, Alfredo Joskowicz.

Domenica 14 ottobre, per la giornata conclusiva, si inizia alle 16 alla Sala Deluxe con “Septiembre“, film ambientato durante il conflitto armato in Guatemala, del regista Kenneth Müller, vincitore nel 2015 del Netflix Awards col precedente “12 Seconds”. Dalle 18 tocca al film colombiano “Keyla”, esordio della regista e cineasta Viviana Gómez Echeverry. Alle ore 20 spazio a “No Sé Decir Adiós”, primo lungometraggio dello spagnolo Lino Escalera, con Nathalie Poza, Juan Diego, Lola Dueñas e Pau Durà, presentato al Festival del cinema di Malaga e vincitore del Premio Goya per la migliore attrice protagonista. In chiusura alle 22 la proiezione di “Que culpa tiene el niño”, commedia del regista originario di Città del Messico, Gustavo Loza.

Inoltre, saranno presentate dalle 17 alla Sala Kodak quattro opere dedicate alla rivoluzione messicana: due titoli di Oscar Menéndez, fotografo, documentarista e cineasta dello Yucatan (“2 de octubre. Aquí México” e “Únete pueblo”), il cortometraggio “Mural Efímero” di Raúl Kamffer e il documentario “Comunicados cinematográficos del Consejo Nacional de Huelga” di Paul Leduc, Rafael Castanedo e Oscar Menéndez.

Tra prime assolute, proiezioni speciali e momenti di approfondimento, Roma diventa per tre giorni la dimora delle culture filmiche iberoamericane, offrendo al pubblico una visione ampia, inedita e soprattutto originale di una scena in costante crescita. Con particolare attenzione ai giovani autori.

Tutte le proiezioni e gli eventi in programma all’edizione 2018 di Scoprir sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

Indirizzo: Casa del Cinema, L.go Marcello Mastroianni

Ingresso: libero

Proiezione di Country for Old Men di Stefano Cravero, Pietro Jona

Apollo 11, 4 ottobre

Benvenuti a Cotacachi, in Ecuador, dove gli americani inseguono ancora l’American Dream, in una sorta di paradossale migrazione al contrario. Centinaia di pensionati nord-americani hanno scelto di passare i loro ultimi anni di vita in questa piccola cittadina annidata tra due vecchi vulcani.

Protetti dagli alti muri di cinta dei loro complessi residenziali di lusso o sistemati precariamente nelle piccole case del centro, Bruce e Claudia, Michael, Cynthia, Mia, Bob, Jack e Eileen tentano, ognuno a modo suo, di continuare a vivere secondo l’American Way.

Cos’è che li ha spinti laggiù: il mito della “nuova frontiera”, lo stesso che aveva animato i loro antenati? O forse li ha costretti il basso importo mensile della loro pensione?

Tra chiamate su skype ai parenti lontani e le meticolose cure che dedicano ai numerosi cani randagi, i protagonisti di questa storia vivono l’esperienza di un nuovo Eden, recluso nella propria bolla; tuttavia, qualcuno provvisto di maggior lucidità è capace di scorgere un parallelo tra le loro vite e quelle dei rifugiati di “Casablanca”.

Anche qui, infatti, si aggirano degli spettri: quelli di un mondo, un tempo familiare, che ha cominciato a crollare…

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Dalla Cina con furore

Casa del Cinema dall’1 al 4 ottobre 

Un viaggio nella Cina di oggi attraverso quattro modelli di cinema molto diversi tra loro. È la proposta della nuova rassegna Dalla Cina con furore curata dal Direttore della Casa del Cinema Giorgio Gosetti, Francesca Nigro e Lorenza Micarelli in programma dall’1 al 4 ottobre. Le quattro pellicole scelte fotografano l’attualità della produzione cinese d’autore, particolarmente attenta e disponibile nell’usare il genere come strumento per narrare la contemporaneità.

Sono storie di vendetta, rabbia, crimine e riscatto che mettono insieme la critica sociale e lo spettacolo puro; sono registi che hanno ben presenti i modelli occidentali, talvolta li citano, ma con una purezza e un’originalità di sguardo apprezzata in tutto il mondo.

“Ciascuno di questi capolavori – dice Giorgio Gosetti – ha un segno particolare: Jia Zhang-Ke affronta di petto le contraddizioni della società cinese attuale con una denuncia-manifesto che passa per la rabbia esplosiva di tre personaggi emblematici; Johnnie To rende omaggio al suo maestro Jean-Pierre Melville con una dolorosa “chase” sul filo della memoria affidata all’ultima, grande apparizione sullo schermo di Johnny Hallyday; Tsui Hark si conferma come il tycoon dell’epica avventurosa rileggendo a modo suo il cinema popolare dei tempi di Mao; il più giovane Yinan Diao firma il primo, autentico noir prodotto nella Cina del nuovo leader Xi Jinping.”.

LUNEDÌ 1 OTTOBRE

Sala Deluxe ore 17.00

IL TOCCO DEL PECCATO (Tian Zhu Ding), di Jia Zhang-Ke

Un minatore arrabbiato si rivolta contro la corruzione dei capi del suo villaggio. Un lavoratore immigrato, a casa per il Capodanno, scopre le infinità possibilità che un’arma da fuoco può dare. Una bella receptionist di una sauna è spinta oltre il limite quando uno dei clienti la assalta. Un giovane operaio passa da un lavoro all’altro per migliorare la sua vita. Le vite di questi quattro individui che vivono in zone differenti della Cina si intrecciano mentre ognuno di loro tenta di fare i conti con la propria imperfetta esistenza.

MARTEDÌ 2 OTTOBRE

Sala Deluxe ore 17.00

VENDICAMI (Fuk sau) di Johnnie To

François Costello è uno chef francese con un ristorante sugli Champs Élysées e un passato da assassino. Ormai ultrasettantenne ha chiuso con la vita di un tempo. Ma tutto precipita quando una squadra di sicari fa piazza pulita della casa della figlia a Hong Kong, ferendola gravemente e uccidendole il marito e i suoi due bambini. Costello è costretto a tornare in scena. E non sarà piacevole.

MERCOLEDÌ 3 OTTOBRE

Sala Deluxe ore 17.00

FUOCHI D’ARTIFICIO IN PIENO GIORNO (Bai Ri Yan Huo) di Yinan Diao

Cina del Nord, 1999. In una piccola città vengono scoperti diversi cadaveri. Nel tentativo di catturare il presunto assassino, due poliziotti muoiono e un altro resta gravemente ferito. L’agente superstite è Zhang Zili che, sospeso dal servizio, trova lavoro come guardia di sicurezza in una fabbrica. Cinque anni dopo, si verifica un’altra serie di misteriosi omicidi. Zhang decide di indagare per conto proprio e scopre che tutte le vittime erano collegate a Wu Zhizhen, una giovane donna che lavora in una tintoria. Fingendo di essere un cliente, Zhang comincia a osservarla e ben presto se ne innamora. Poi, in un freddo giorno d’inverno, l’ex poliziotto fa una scoperta terribile e la sua vita viene messa in serio pericolo…

GIOVEDì 4 OTTOBRE

Sala Deluxe ore 17.00

THE TAKING OF TIGER MOUNTAIN (Zhì qu weihu shan) di Tsui Hark

Manciuria, 1946. Il capitano 203 guida un manipolo di soldati dell’Esercito Popolare di Liberazione maoista, spossato dalla guerra civile, che arriva in un villaggio terrorizzato dall’egemonia dei banditi. Questi, guidati da Lord Hawk, hanno preso possesso di Tiger Mountain, un rifugio pieno di insidie, e di un arsenale appartenuto ai giapponesi. Inferiori numericamente e peggio armati, i soldati dovranno ricorrere a un’impresa eroica per sconfiggere i banditi e liberare il villaggio. Yang, inviato dal Quartier Generale del Partito, si offre volontario come infiltrato nella gang di Hawk per aiutare la missione.

Proiezione di Haiku on a plum tree di Mujah Maraini-Melehi

Istituto di cultura giapponese, 4 ottobre

Il documentario, realizzato dalla nipote di Fosco Maraini e Topazia Alliata, protagonisti delle vicende narrate insieme alle figlie Dacia, Yuki e Toni, espande una delle sezioni della mostra, raccontando i momenti più duri dell’esperienza della famiglia Maraini in Giappone, ossia i due anni di prigionia e privazioni cui furono costretti dal 1943 al 1945.

Indirizzo: Via Antonio Gramsci 74

Orario: ore 19

Ingresso libero

Proiezione di Blossoming Into A Family di Hiroki Hayashi

Istituto di cultura giapponese, 5 ottobre

Debutta alla regia nel 2003 con Rakuda Ginza. Seguono una decina di altri lunghi e cortometraggi in cui si delinea la sua poetica dei “luoghi narranti”. Vincitore di una borsa di studio del governo giapponese come artista emergente, dall’ottobre 2017 è Visiting Scholarall’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha tenuto corsi Master e svolto attività di ricerca. Il regista presenterà e commenterà con il pubblico il suo ultimo film, disamina di luci e ombre del sistema familiare giapponese e delle sue inevitabili risonanze sociali.

Indirizzo: Via Antonio Gramsci 74

Orario: ore 18.30

Ingresso libero

Asian Film Festival

Apollo 11, dal 27 al 30 settembre

L’Asian Film Festival, manifestazione dedicata al cinema dell’Estremo Oriente nata nel 2003, torna a Roma dopo otto anni. Un evento speciale, in programma dal 27 al 30 settembre all’Apollo Undici, con sei film già presentati durante la quindicesima del festival che si è svolta a maggio a Bologna e un omaggio al regista giapponese Nobuhiro Yamashitache sarà ospite nella Capitale con due suoi lungometraggi.

“Il senso è quello di riportare – sottolinea il direttore artistico Antonio Termenini – l’Asian Film Festival a Roma, con otto film di grande prestigio. A partire da Aqerat del malese Edmund Yeo, che intreccia la storia di una ragazza coinvolta nel traffico di esseri umani con le atrocità compiute sui rifugiati Rohingya al confine tra Thailandia e Malesia, già vincitore del festival di Tokyo e del concorso a Bologna”.

Sempre dalla Malesia arriva Shuttle Life, esordio alla regia di Tan Seng Kiat che racconta le difficoltà di una famiglia sottoproletaria nella periferia di Kuala Lumpur. Nel cast anche Sylvia Chang, la grande attrice e regista taiwanese. Cinema di Taiwan rappresentato nel programma della rassegna da due film: A Fish Out of Water di Lai Kuo-An, con protagonista un bambino che parte alla ricerca di un villaggio di pescatori da cui è convinto provenga la sua famiglia in una vita precedente, e Black Sheep di An Bon, sul difficile rapporto tra un padre disoccupato e suo figlio adolescente in un quartiere povero di Pechino.

Altri due lungometraggi provengono dalle Filippine. The Decaying, debutto alla regia di Sonny Calvento, esplora la complessità del nucleo familliare, cittadino e della società filippina attraverso un thriller. Sea Serpent di Joseph Israel Laban, ambientato in una remota isola dell’arcipelago, si concentra su una ragazza e i suoi fratelli che lottano per sopravvivere dopo la scomparsa in mare del padre.

A completare il cartellone l’omaggio a Nobuhiro Yamashita, regista giapponese attivo dalla fine degli anni Novanta, specializzato in commedie dal sapore agrodolce, in affettuosi ritratti di slackers e loosers. A Roma si potranno vedere due tra i suoi film più recenti.Misono Universe è costruito attorno alla perdita del protagonista. Un uomo, appena uscito di prigione, in seguito a un pestaggio perde i sensi e non ricorda più nulla. Vagando per le strade di Osaka si imbatte in una band che si sta esibendo per una festa, sale sul palco, strappa il microfono e si mette a cantare. La giovane manager del gruppo, interpretata dalla giovane stella del cinema giapponese Fumi Nikaido, ne intuisce le doti canore e decide di aiutarlo. Over the Fence, film dai toni più drammatici, porta sullo schermo una storia d’amore disfunzionale, quella tra un uomo distrutto che torna dopo la separazione dalla moglie nella sua città natale, nell’Hokkaido, e una donna problematica che lavora come hostess in un locale.

Programma

Giovedì 27 Settembre

Ore 17 BLACK SHEEP un film di An Bon (2016, 76′)

Ore 19 SHUTTLE LIFE un film di Tan Seng Kiat (Taiwan/Malesia, 2017, 91′)

Venerdì 28 Settembre

Ore 17 A FISH OUT OF WATER un film di Lai Kuo-An (Taiwan, 2017, 90′)

Ore 21 AQERAT un film di Edmund Yeo (Malaysia, 2017, 106′)

Sabato 29 settembre

Ore 17.00  THE DECAYING un film di Sonny Calvento (Filippine, 2017, 95′)

Ore 19.00 MISONO UNIVERSE un film di Nobuhiro Yamashita (Giappone, 2015, 103′)

Domenica 30 settembre

Ore 17 SEA SERPENT un film di Joseph Israel Laban (Filippine,2017, 93′)

Ore 21 OVER THE FENCE un film di Nobuhiro Yamashita (Giappone, 2016, 112′). In presenza dell’autore

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio 80/a

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Nico 1988  di Susanna Nicchiarelli

Cineclub Detour, 30 settembre

Vincitore di 4 David di Donatello, Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli torna a Roma per una proiezione speciale al Detour.

Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, Nico, 1988 è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Andy Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista.

Nico, 1988 racconta gli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa negli anni ’80: anni in cui la “sacerdotessa delle tenebre”, così veniva chiamata, ritrova se stessa, liberandosi del peso della sua bellezza e ricostruendo un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: 21

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

L’estate in biblioteca. Il cinema legge il mondo

Ultimi appuntamenti della propria rassegna cinematografica.

Venerdì 21 settembre alla Biblioteca Valle Aurelia si comincia con l’AperiCinema delle 18 in compagnia di Giona Nazzaro per poi concludere, alle ore 19, con la proiezione del film Veleno di Diego Olivares.

Ancora all’interno della Biblioteca Valle Aurelia è l’appuntamento di mercoledì 26 settembre. Alle 18 apertura con l’AperiCinema tenuto questa volta da Alessandro Zoppo e, a seguire, dalle 19 la proiezione dei Cortometraggi dal Meditarraneo Made in Med. In sequenza Omar di Noa Gottesman e Asaf Schwartz, Into the blue di Antoneta Alamat Kusijanovic, Joy di Daniele Gaglianone, Behind the Wall di Karima Zoubir, Piove di Ciro D’Emilio e Lydia di Anita Lewton-Moukkes.

Ultimo appuntamento venerdì 28 settembre, sempre nella Biblioteca Valle Aurelia, con l’AperiCinema delle 18 in compagnia di Federico Pontiggia e la proiezione alle 19 del film Summer 1993 di Carla Simòn.

Proiezioni all’Apollo 11

Dal 21 al 23 settembre

Venerdì 21 settembre

ore 19.00 per la rassegna VENI VIDI CROATIA, omaggio al cinema contemporaneo croato: DALL’ALTRA PARTE di Zrinko Ogresta (80 min). Versione originale – Sott. ITA.

ore 21.00 BOXE CAPITALE di Roberto Palma (71 min). Alla presenza dell’autore.

Sabato 22 settembre

ore 17.00 per la rassegna VENI VIDI CROATIA, omaggio al cinema contemporaneo croato: GENERATION ’68 di Nenad Puhovski (87 min). Versione originale – Sott. ITA.

ore 19.00 BOXE CAPITALE di Roberto Palma (71 min).

ore 21.00 per la rassegna VENI VIDI CROATIA, omaggio al cinema contemporaneo croato: DALL’ALTRA PARTE di Zrinko Ogresta (80 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 23 settembre

ore 17.00 PIAZZA VITTORIO di Abel Ferrara (82 min). Alla presenza dell’autore.

ore 19.00 per la rassegna VENI VIDI CROATIA, omaggio al cinema contemporaneo croato: COMIC SANS di Nevio Marasovic (80 min). Versione originale – Sott. ENG.

ore 21.00 BOXE CAPITALE di Roberto Palma (71 min).

Lunedì 24 settembre

ore 19.00 BOXE CAPITALE di Roberto Palma (71 min).

ore 21.00 PIAZZA VITTORIO di Abel Ferrara (82 min).

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Proiezioni al Cinema Trevi

Dal 20 al 26 settembre

25.09.2018 Il cappellano. Klaus Mann e l’episodio mancante di Paisà

Alle 20.30 incontro introdotto da Antonio Bagnoli con Adriano Aprà, Pier Giorgio Ardeni, Italo Moscati. Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro di Klaus Mann Il cappellano. Appennini. Natale 1944 (Pendragon, 2018).

26.09.2018 Per Franco Rossetti

Alle 20.45 incontro moderato da Eugenio Ercolani con Roberto Girometti e Luca Verdone. Nel corso dell’incontro verrà proiettata la video intervista di Eugenio Ercolani a Franco Rossetti realizzata nel settembre 2017.

Sulla mia pelle – incontro con Ilaria Cucchi

Cinema Aquila, Via l’Aquila, 66/74

Giovedì 27 settembre Ilaria Cucchi sarà al Cinema Aquila alle ore 21.00 in occasione del film Sulla mia pelle, in programmazione nella sala del Pigneto a partire dal 30 settembre. Insieme a lei saranno presenti Eugenio Albamonte, Magistrato ed ex Presidente Associazione Nazionale Magistrati, Flavia Perina giornalista e scrittrice e Fabio Anselmo, l’avvocato che ha seguito il caso della famiglia Cucchi. Dopo la proiezione è previsto un dibattito con il pubblico.

Agenda Brasil

Casa del Cinema dal 26 al 28 settembre

Il Festival Internazionale di Cinema Brasiliano porterà al pubblico capitolino una selezione di sei film, proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano, prodotti nel più grande Paese latinoamericano e che spaziano tra diversi generi.

Il 26 settembre il Festival si aprirà all’insegna di uno degli aspetti più iconici di questo Paese: la musica, protagonista assoluta del lungometraggio, in programma alle ore 20.00, Eu, meu pai e os cariocas – 70 anos de Música no Brasil diretto da Lúcia Verissimo e Premio del pubblico come miglior documentario al Festival Agenda Brasil Milano 2018. La regista, tra le attrici brasiliane più note e figlia di maestro Severino Filho, fondatore del guppo vocale Os Cariocas, è ideatrice, regista e narratrice del documentario che mostra la storia della musica brasiliana, partendo dalla famosa Rádio Nacional e passando per bossa nova, tropicália, samba e MPB. Alle 22.00 sarà la volta di Pela Janela diretto da Caroline Leone e Premio della Giuria come miglior film al Festival Agenda Brasil Milano 2018, road movie su un’operaia di 65 anni che perde il lavoro ed è trascinata dal fratello in un viaggio fino a Buenos Aires che cambierà il modo in cui percepisce il mondo.

Il 27 settembre la serata sarà inaugurata alle 20.00 da Bingo, o rei das manhãs di Daniel Rezende. Basato su una storia vera, è un film sulla vita dietro la maschera di Augusto, attore di soft porn e soap opera che negli anni ’80 conquista la folla quando viene scelto come “Bingo”, il clown di un programma televisivo di successo. . Alle 22.00 il documentario A Vida Extra-ordinariária de Tarso de Castro​, diretto da Leo Garcia e Zeca Brito, è il ritratto dell’ideatore del giornale satirico Pasquim – un tipo bohémien, provocatore, seduttore e rivoluzionario – negli anni della dittatura in Brasile.

Il 28 settembre si aprirà alle 20.00 con Antes Que Eu Me Esqueça di Thiago Arakilian. È la storia, al contempo delicata e piena di humour, di un ottantenne che decide di stravolgere ​la sua stabile​ ​vita da giudice pensionato e diventa socio di un nightclub, scontrandosi con la famiglia. Alle 22.00 chiuderà Berenice procura di Allan Fiterman, la storia di una tassista in crisi a causa del marito maschilista e del figlio alla ricerca della propria identità sessuale. L’assassinio di un transgender a Copacabana accenderà il suo spirito investigativo e le sconvolgerà la vita.

Ingresso gratuito

In Minimis Maxima, Jean-Noël Jeanneney & Omaggio a Pino Pascali

Villa Medici, 20 settembre

“La Natura è grande nelle grandi cose, ma è grandissima nelle piccole” (Plinio il Vecchio): un film ibrido, tra arte e archeologia, che invita a riflettere sull’umanità di ieri osservando quella di oggi – o forse il contrario. Attraverso i nostri gesti, le nostre tradizioni, i nostri territori, la nostra resilienza, i nostri strumenti – che si parli di un bifacciale o dello smartphone – l’archeologo e il regista tentano di fornire immagini realistiche sulla preistoria della Valle Giumentina. Attraverso un percorso, tra il tempo trascorso sugli scavi, il tempo dell’esplorazione, prende forma il punto di vista etnografico, si risveglia la memoria e il discorso storico si scrive.

Pierre Gaignard è diplomato alle Belle Arti di Rennes e di Lione. Cineasta, scultore, narratore, propone opere eclettiche, che si tratti di film o di costruzioni metalliche motorizzate, che illustrano i suoi soggetti di ricerca.

Laura Haby ha conseguito una formazione in pittura e arte audiovisiva alle Belle Arti di Montpellier, di Lione, e successivamente a Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains di Tourcoing. Il suo lavoro di regista si sviluppa attualmente lungo vari assi di ricerca, in cui si associano il racconto intimo e il contesto sociale, narrazioni e forma plastica.

ore 19: L’Affaire Crochette

Durante la serata si propone la traduzione italiana dell’opera di Jean-Noël Jeanneney: L’Affaire Crochette. I brani selezionati saranno letti in entrambe le lingue.

La trama, ispirata alla storia vera di un geniale truffatore che, nella Francia del periodo precedente la Grande Guerra e molto prima Madoff, riuscì a costruire dal nulla un impero economico. Nel romanzo, è presentato nel momento in cui la sua sorte declina verso il fallimento. Tra l’ingenuità dei piccoli risparmiatori, i ricatti dei giornalisti specializzati, i tentativi di repressione dei giudici e della polizia, gli sconvolgimenti politici, la sorte di Crochette ci riguarda da vicino. L’autore introdurrà l’incontro attraverso una presentazione storica. Si concluderà con un dibattito con Muriel Mayette -Holtz sui rapporti tra il teatro e la storia.

Jean-Noël Jeanneney, storico ed ex-ministro, ha diretto Radio France, RFI, la Missione del Bicentenario della Rivoluzione e la Bibliothèque nationale de France.

ore 20.30: Omaggio a Pino Pascali (1935-1968)

In occasione del 50o anniversario della scomparsa di Pino Pascali, questa serata renderà omaggio a una delle maggiori figure dell’arte italiana degli anni sessanta del Novecento, cometa della scena artistica romana, che in soli quattro anni, dal 1964 al 1968, ha elaborato un’opera straordinaria rinnovando profondamente il linguaggio della scultura e la speculazione sullo spazio espositivo.

Con le testimonianze dei suoi amici più cari: Michelle Coudray, Giosetta Fioroni, Anna Paparatti, Luca Patella, Vittorio Rubiu e Fabio Sargentini, l’incontro si concluderà con la proiezione delle diverse pellicole in cui Pascali ha recitato.

Proiezioni:

– Il Gioco di Giosetta Fioroni
– SKMP2 di Luca Patella
– Pascali in mostra di Franco Angeli

Indirizzo:  Viale della Trinità dei Monti, 1

Ingresso libero

Live Cinema Festival

Palazzo delle Esposizioni, 20-24 settembre

Dal 20 al 23 settembre torna la V° edizione del Live Cinema Festival: 11 nazioni coinvolte, 8 live cinema performance inedite o presentate per la prima volta in Italia e realizzate in real-time, screenings, workshop e un cast di artisti di rilievo internazionale per un’esperienza sinestetica e ipersensoriale unica

Ogni giorno, la Sala 9 di Palazzo delle Esposizioni ospiterà due performance di live cinema. 

Si inaugura giovedì 20 settembre con uno tra gli ospiti più attesi, il collettivo inglese The Light Surgeons formato da pionieri dell’ Audiovisual performing arts, portati per la prima volta a Roma dal festival Dissonanze e che stavolta presenta “Atemporal 2.0”, un saggio audiovisivo incentrato sui temi della memoria, del tempo e dello spazio, risultato della fusione di materiali visivi, musica elettronica e alcune registrazioni del poeta, pittore e scrittore John Berger.

Domenica 23 settembre la kermesse chiude con un altro imperdibile spettacolo: “The Infinite Now”, performance dell’artista olandese Armand Dijcks presentata per la prima volta live e concepita insieme alla direzione artistica del festival. Un seducente viaggio nell’eternità dei mari accompagnato dalla sognante colonna sonora di Andre Heuvelman curata dal tecnico del suono Frans de Rond e dalle splendide immagini delle onde dell’oceano immortalate da Ray Collins.

Gli altri nomi in cartellone sono sempre di altissima qualità. Ad esempio la band Mïus X Attaray, progetto audiovisual dell’artista ungherese Gergely Álmos e Andrea Sztojanovits della Sonar Kollektiv, l’etichetta tedesca fondata dai Jazzanova, che sabato 22 settembre dà origine a un viaggio audiovisivo senza tempo con la première “The Digital Tale of Geometric Shapes.” Giovedì 20 settembre i promettenti austriaci Apnoa invece presentano la première “Amnis”, ultimo lavoro di un trittico audiovisuale delineato sul concetto di dromologia, mentre venerdì 21 i francesi Texture Droite rievocano gli universi di Jon Hopkins e di Rival Consoles mescolando suoni malinconici e delicati a ritmi potenti e grezzi.

Gli artisti ospiti il 22 settembre vengono invece dalla Repubblica Ceca: Citty & Aeldryn  con i loro sintetizzatori modulari e l’immaginario visivo si esibiscono in “Infinity Insight”, una performance AV tra analogico e digitale. E ancora, domenica 23 arrivano dalla Polonia i visuals onirici di Ari Dykier coadiuvati dal flauto della musicista Ewa Liebchen prendono forma nella première “Vento”.

Venerdì 21 viene inoltre presentata la prima co-produzione di LCF con il team Ipologica e Flxer con la première “Onn Frame”, una performance AV in costante evoluzione e frutto della ricerca e interazione tra suono, immagine e tecnologia.

Indirizzo: Palazzo delle Esposizioni

Ingresso: libero fino a esaurimento posti. Per accedere con priorità compilare il modulo

Proiezione di Nuit Sur La Mer di Marc Scialom

Detour, 21 settembre

In un primo momento, Marc Scialom avrebbe dovuto girare “L’albero dei limoni”, la storia dell’incontro, a Marsiglia, tra un giovane marocchino e un’ebrea tunisina. La morte improvvisa del protagonista maschile, Mohammed, interrompe bruscamente il progetto. Un altro film rimane da realizzare: quello che racconta lo smarrimento del regista.

Marc Scialom, ebreo di origini italiane, toscane, poi naturalizzato francese, nasce a Tunisi nel 1934. Dopo le persecuzioni naziste nel ’43 in Tunisia, le ripercussioni sugli Italiani, meccanicamente associati al fascismo nel periodo dell’“epurazione”, e la strage di Biserta (1961), si trasferisce in Francia. La sua vita si intreccia, “mancandola”, con la storia del cinema: a Parigi il lungometraggio Lettre à la prison (1969-70), realizzato senza un produttore e quasi clandestinamente, non è sostenuto dai suoi amici cineasti, tra cui Chris Marker. Si tratta di un’opera poetica sulla perdita di identità culturale e personale di un esule arabo in Francia, che mette indirettamente il dito nelle piaghe di colonialismo e razzismo; è girato tra Tunisi, Marsiglia e Parigi. Deluso, Scialom chiude il film in un cassetto.

Torna alle sue origini, allo studio della lingua e della letteratura italiane. Traduce la Divina Commedia (Le Livre de Poche, 1996). Dopo il ritrovamento di Lettre à la prison, il restauro e la presentazione nel 2008 al Festival International du Documentaire di Marsiglia, dove ottiene la Mention spéciale du Groupement National des Cinémas de Recherche, Scialom torna al lavoro cinematografico con un nuovo film: Nuit sur la mer (2012).

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: 21

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

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