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Scoprir e 1938 Diversi: i film di Roma a ottobre

Lucilla ChiodiLucilla Chiodi 4 giorni fa
film a roma
"Que culpa tiene el niño" di Gustavo Loza

Cosa vedere al cinema a Roma questa settimana? Nello #spiegonecinema di Roma Weekend di quest’estate 2018 vi segnaliamo le rassegne e gli eventi cinematografici in città, inclusi i film in lingua originale in programmazione nella Capitale.

Fuorinorma

dal 1 ottobre al 3 dicembre- Sala Zavattini FONDAZIONE AAMOD, Via Ostiense 106 (Centrale Montemartini)

Partirà il primo ottobre, presso la Sala Zavattini dell’AAMOD, con incontri e proiezioni a cadenza quindicinale, la rassegna “Fuorinorma” che l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, sul consolidato format CineAAMOD, ospiterà ogni due lunedì del mese alle ore 20. Saranno sei gli incontri, curati e introdotti da Adriano Aprà, e i documentari in visione fino a dicembre.

Si comincia, alla presenza dell’autore, con Filmstudio, mon amour (2015), il docu-film di Toni D’Angelo dedicato al cineclub aperto il 2 ottobre 1967 da Americo Sbardella e Annabella Miscuglio, «una bomba atomica di cultura caduta pacificamente su Roma» e fondamentale punto di ritrovo dei ragazzi degli anni Settanta che incentivava relazioni di amicizia e di vita, come testimoniato dal contributo e dalle testimonianze nell’opera di alcune tra le figure più importanti del panorama cinematografico. A seguire, il 15 ottobre, Radio Singer (2009), di Pietro Balla; il 29 ottobre Il treno va a Mosca (2015), di Federico Ferrone e Michele Manzolini; il 12 novembre Essi bruciano ancora (2017) di Felice D’Agostino e Arturo Lavorato; il 26 novembre La ragazza Carla (2015) di Alberto Saibene e, a concludere la rassegna il 3 dicembre, Senza di voi (2015), di Chiara Cremaschi.

  • 1 ottobre – Filmstudio mon amour
  • 15 ottobre – Radio Singer
  • 29 ottobre – Il treno va a Mosca
  • 12 novembre – Essi bruciano ancora
  • 26 novembre – La ragazza Carla
  • 3 dicembre – Senza di voi

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti

Film in lingua originale in programmazione a Roma

A Star is Born di Bradley Cooper

Cinema Multisala Lux

Cinema Nuovo Olimpia

Cinema Intrastevere

Johnny English Strikes Again di David Kerr

Cinema Multisala Lux

Venom di Ruben Fleischer

Cinema Multisala Lux

Cinema Barberini

Blackkklansman di Spike Lee

Cinema Nuovo Olimpia

The Man Who Killed Don Quixote di Terry Gilliam

Cinema Intrastevere

The Bookshop di  Isabel Coixet

Cinema Nuovo Olimpia

Incredibles 2 di Brad Bird

Cinema dei Piccoli

Eventi non più in corso

Asiatica Film Festival

Nuovo Sacher, dal 3 al 10 ottobre

Torna il festival dedicato al nuovo cinema asiatico, quest’anno al Cinema Sacher, con un programma di incontri al WeGil. Di seguito il programma completo delle proiezioni.

3 ottobre
ore 22:30 – “SAYKBAY” di Ernest Abdyjaparov 2017, Kirghizistan, 82’

4 ottobre
ore 16 – “24 FRAMES” di Abbas Kiarostami 2017, Iran-Francia,114’
ore 18:15 – “WOMEN WITH GUNPOWDER EARRINGS” di Reza Farahmand 2018,Iran, 77’
ore 20 – “2A LAND IMAGINED” di Yeo Siew Hua 2018, Singapore, 75’ Sarà presente il regista
ore 22:30 – “THOSE LONG HAIRED NIGHTS” di Gerado Calagui 2017, Filippine, 70’

5 ottobre
ore 16 – “IN THE LIFE OF MUSIC” di Saylee So 2018, Cambogia, 92’
ore 18:30 – “CROSS ROADS” di Nam Ron 2018, Malesia, 82’
ore 20 – “A FAMILY TOUR” di Ying Liang 2018, Cina, 107’
ore 22:30 – “A HAUNTING HITCHHIKE” di Jeong Hee Jae 2017, Corea del Sud, 110’

6 ottobre
ore 16– “SIDE JOB” di Ryuichi Hiroki 2017, Giappone, 120’
ore 18:30 – 2KHADIJE SAGHAFI” di Mustafa Razagh Karimi 2017, Iran, 82’
ore 20:15 – “A STORY NOBODY CARES ABOUT” di Thisara Mangala Bandara 2017, Sri Lanka, 8’
a seguire “SOMEONE FROM NOWHERE” di Prabda Yoon 2017, Thailandia, 87’ Sarà presente il regista
ore 22:30 – “A HAUNTING HITCHHIKE” di Ya-Chuan Hsiao 2018, Taiwan, 115’

7 ottobre
ore 16 – “DEDE” di Mariam Khatchavni 2017, Georgia, 97’
ore 18 – “A GENTLE NIGHT” di Qiu Yang Karimi 2017, Cina Francia, 15’
a seguire “14 APPLES” di Midi Z 2018, Taiwan Myanmar, 84’
ore 20:15 – “SOLEIMAN MOUNTAIN” di Yelisaveta Stishova 2018, Kirghizistan, 102’ Sarà presente la regista
ore 22:30 – “MORE” di Onur Saylak 2017, Turchia, 113’

8 ottobre
ore 16 – “FISH MONOLOUGE” di Suborna Senjutee Tushee 2017, India Bangladesh, 28’
a seguire “MAMA PINGPONG” di SOCIAL CLUB Shiang-An Chiang 2018, Taiwan, 30’
ore 18:30 – “SCENE FROM A SEPARATION” di Tahmineh Monzavi e Vahid Sedaghat 2018, Iran, 60’ Saranno presenti i registi
ore 20:30 – “PASSAGE OF LIFE” di Akio Fujmoto 2017, Giappone, 104’
ore 22:30 – “FORTITUDE” di Rashid Malikov 2017, Uzbekistan, 78’

9 ottobre
ore 17 – “MARLINA THE MURDERER” di IN FOUR ACTS Mouly Surya 2017, Indonesia, 93’
ore 19 – “ABOUT THE SALESMAN” di Tahmineh Monzavi e Vahid Sedaghat 2018, Iran, 65’ Saranno presenti i registi
ore 20:45 – “INVASION Shahram” di Mokri 2017, Iran, 102’

10 ottobre
ore 18:30 – “BAGGAGE” di Zig Dulay 2017, Filippine, 90’
ore 20:15 – Premiazione a seguire proiezione film vincitore

Indirizzo: Largo Ascianghi, 1

Proiezione di 1938 Diversi

Apollo 11, 11 ottobre

1938 – 2018: ottant’anni dalla Promulgazione delle Leggi Razziali Fasciste. Un anniversario importante e un tema purtroppo ancora molto attuale. Ottant’anni fa il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico? 1938 DIVERSI vuole raccontare cosa comportò per gli ebrei italiani l’attuazione di quelle leggi, e come la popolazione ebraica e quella non ebraica vissero il razzismo e la persecuzione.

In particolare, il film si concentrerà sui sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo grazie all’efficace e pervasiva azione del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop), centro direttivo della propaganda di regime. Mostrerà gli articoli, le vignette, i fumetti, i filmati con cui nel volgere di pochi mesi gli ebrei vennero trasformati prima in “diversi”, poi in veri e propri nemici della nazione.

Racconterà le conseguenze sulla vita di ogni giorno degli ebrei italiani all’indomani della promulgazione delle leggi razziali, sia attraverso la voce di alcuni testimoni diretti, sia attraverso la ricostruzione, in animazione, di alcuni episodi di discriminazione e umiliazione realmente accaduti. Importanti studiosi (storici, sociologi, esperti in comunicazione) ci aiuteranno a rileggere questo drammatico passaggio storico sotto una luce nuova, capace di illuminare il ruolo decisivo dei mezzi di comunicazione di massa in una delle più tragiche persecuzioni razziali dell’umanità.

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Proiezione di Visages Villages

Cineclub Detour, 13 ottobre

Un documentario che reinventa il road movie, infilando strade oblique e misurando la Francia contemporanea.

Agnès Varda, leggenda del cinema francese, una delle poche donne ad aver fatto parte del gruppo originario della Nouvelle Vague francese e prima donna regista a ricevere l’Oscar alla carriera.

Agnès e JR, giovane promettente street artist francese, viaggiano attraverso la Francia rurale a bordo di un bizzarro camion-macchina fotografica, in un percorso fatto di dialoghi, ricordi, riflessioni, dei luoghi attraversati e soprattutto delle persone incontrate. “Le immagini che affiorano sono giocose, spettrali e belle e commoventi: Andy Warhol incrocia Walker Evans. Visages Villages lancia un potente messaggio sul tipo di società che stiamo diventando. La nostra dipendenza dalla ricchezza e dalla celebrità ha iniziato a svuotare il valore della vita normale, e il film dà una sublime strigliata a questo atteggiamento” (Owen Gleiberman). Candidato all’Oscar come miglior documentario.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 21

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione di All The Sleepless Nights

Cineclub Detour, 14 ottobre

Vincitore del Sundance Film Festival 2016, All These Sleepless Nights, del giovane regista polacco Michal Marczak, dopo un passaggio al Trieste Film Festival, arriva finalmente a Roma al Cine Detour, nell’ambito di On the Road Film Festival Preview.

Kris ha rotto con la sua ragazza e gli si apre davanti un mondo pieno di occasioni. Lui e il suo amico Michal, due studenti di storia dell’arte, iniziano a vagare in una Varsavia notturna, lasciandosi guidare dal desiderio in una inarrestabile ricerca di se stessi. Quando poi Kris si innamora dell’ex fidanzata di Michal, l’affascinante Eva, l’amicizia tra i due ragazzi viene messa in discussione. Tra rave improvvisati e feste in spiaggia, Marczak traccia un racconto universale e senza tempo sulla giovinezza.
Si tratta di “uno di quei film inclassificabili e dunque imprevedibili, spiazzanti. Anzi, definirlo documentario, vorrebbe dire perdere la dimensione, puramente Nouvelle Vague, di intreccio inestricabile tra recitazione e istanti di verità, brandelli di scrittura in contesti improvvisati e lirismo quotidiano, stratificazione continua di toni tra il drammatico, il tragico, il comico e il disperato, che sostanziano questo film facendone un oggetto decisamente inusuale – e dunque preziosissimo – nel panorama del cinema contemporaneo.” (Alessandro Aniballi/Quinlan)

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 17

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione di Bill Viola The Road To St. Paul

Cineclub Detour, 14 ottobre

A sei anni, Bill Viola ha rischiato di affogare: non è un caso se il più grande videoartista dei nostri giorni ha sviluppato la sua carriera in una costante ricerca incentrata sul crinale tra la vita e la morte.

Dal 2014 nella Cattedrale di St. Paul a Londra troneggiano due sue grandi opere, moderne pale d’altare che illustrano l’una la Madonna e l’altra quattro martiri, uno per ogni elemento: aria, acqua, terra e fuoco. Il racconto della loro concezione, costruzione, installazione, è un percorso più che decennale di introspezione e creazione compiuto da Bill insieme alla sua compagna di vita e di lavoro Kira. Il film ripercorre la carriera di Viola la cui opera, sin dai primi anni ’70, ha portato la videoarte a un nuovo livello di conoscenza nell’arte contemporanea.

Il film fa parte del progetto ACROSS.VIDEO ideato e curato da Cristina Nisticò dal 2004 per il Detour. Il progetto ha raccontato negli anni la Storia dell’Arte attraverso le proiezioni di documentari, film d’arte e d’artista, video d’arte con la collaborazione di artisti, registi e curatori di fama internazionale. L’audiovisivo come forma critica al pari del testo scritto.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 19.30

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Internazionale a Roma

Palazzo delle Esposizioni, dal 9 al 14 ottobre

Al Palazzo delle Esposizioni si torna a riflettere sui grandi temi contemporanei attraverso i migliori documentari provenienti da tutto il mondo, che Internazionale presenta a Roma dopo il festival di giornalismo di Ferrara. Film che richiedono anni di produzione non sembrano l’ideale per guardare all’attualità, invece mai come quest’anno dalle oltre cento opere visionate per il programma è emerso un tema corrente che avrebbe potuto imporre un percorso quasi monografico: l’ondata globale populista e settaria con cui facciamo i conti quotidianamente.

Assecondarlo avrebbe imposto un tono minaccioso e depressivo a cui non abbiamo voluto cedere, ma restano due film fondamentali come Alt-Right: Age of Rage sulla nuova estrema destra americana, e Eurotrump sul ruolo chiave a livello europeo del populista olandese Geert Wilders, sufficienti a tracciare un asse che parla chiaro anche di altri contesti. Su un fronte opposto, non troppo diversi risultano cameratismo, ottusità e cinismo degli islamisti radicali che Recruiting for Jihad ci mostra al lavoro in Europa, a testimonianza che siamo di fronte a un allarme politico e culturale che trascende le ideologie.

Come sempre con Internazionale a Roma, è però guardando più lontano che troviamo spunti per rileggere il presente: El país roto ci conduce in un viaggio in uno dei paesi più profondamente in crisi al mondo, il Venezuela, Kinshasa Makambo celebra il coraggio dei giovani che nella Repubblica Democratica del Congo lottano per un cambio di potere e libere elezioni, con Whispering Truth to Power andiamo per la prima volta in Sudafrica a conoscere la straordinaria giudice Thuli Madonsela.

Nella tradizione della rassegna non mancano un omaggio al miglior giornalismo in Under the Wire, ritratto della leggendaria reporter Marie Colvin, caduta nel massacro della città siriana di Homs, e un film urgente che alza l’asticella e lo sguardo ponendo una domanda decisiva: What is Democracy?

Programma completo

What is democracy

9 ottobre 2018, 21:00

Under the wire

10 ottobre 2018, 21:00

Kinshasa Makambo

11 ottobre 2018, 21:00

EuroTrump

12 ottobre 2018, 21:00

Whispering truth to power

13 ottobre 2018, 18:30

Recruiting for Jihad

13 ottobre 2018, 21:00

Alt-Right: age of rage

14 ottobre 2018, 18:30

El país roto

14 ottobre 2018, 21:00

Indirizzo: via Nazionale

Orario: ore 21

Ingresso libero 

Scoprir, Mostra del Cinema Iberoamericano

Casa del Cinema, 12-14 ottobre

Si terrà da venerdì 12 a domenica 14 ottobre alla Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1 (Villa Borghese), la settima edizione di SCOPRIR, Mostra del Cinema Iberoamericano di Roma. Organizzata dall’Istituto Cervantes di Roma, in collaborazione con le ambasciate in Italia di Cile, Colombia, Ecuador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Perù, Portogallo e Uruguay, la mostra ha  come mission la promozione di una tra le cinematografie più dinamiche e audaci al mondo. Una scena particolarmente vivace che ha offerto nell’ultimo ventennio novità tra le più interessanti in termini di tematiche, tecniche narrative e scelte stilistiche.

La rassegna, a cura di Gianfranco Zicarelli, propone quest’anno la visione, in anteprima per l’Italia, di 10 film in lingua originale con sottotitoli in italiano, in rappresentanza di altrettanti paesi dell’area iberoamericana.

Accanto alla sezione ufficiale alla Sala Deluxe, si aggiunge in questa edizione anche una sezione speciale alla Sala Kodak dal titolo “Il ’68 messicano. Revisione delle sue rivoluzioni”. Una vetrina sulla rivoluzione studentesca messicana attraverso film, documentari e filmati inediti per l’Italia, organizzata in collaborazione con il Centro di studi messicani UNAM – España e la Filmoteca Unam, aperta con il documentario “Memorial del ‘68” del regista e cineasta Nicolás Echevarría (ore 17).

Ad inaugurare ufficialmente la tre giorni, venerdì 12 ottobre alle ore 20, sarà la pellicola portoghese “A Mae è che sabe” del giovane regista Nuno Rocha con Maria João Abreu, Joana Pais de Brito e Filipe Vargas, seguita dalla commedia esistenziale diretta dall’ecuadoriano León Felipe Troya, dal titolo “Mi tía Toty”.

Sabato 13 ottobre saranno 4 le opere presentate alla Sala Deluxe: si inizia alle ore 16 con la pellicola uruguayana “Una noche sin luna” del regista  e sceneggiatoreGermán Tejeira. Dalle 18 spazio al docufilm di Rossana Lacayo, fotografa, sceneggiatrice e regista considerata una pioniera del cinema nicaraguense, con “Las Mujeres del Wanki”. Alle 20 tocca al cileno Juan Pablo Ternicier con il suo intenso “Sapo”. Infine, alle 22 spazio a “La luz en el cerro”, thriller del regista peruviano Ricardo Velarde.

Alla Sala Kodak, invece, dalle ore 17 verranno proiettati 2 documentari: “El grito” – testimonianza del movimento studentesco del 1968 a Città del Messico – seguito da “Entrevistas Mayo 1968” del maestro del cinema messicano, Alfredo Joskowicz.

Domenica 14 ottobre, per la giornata conclusiva, si inizia alle 16 alla Sala Deluxe con “Septiembre“, film ambientato durante il conflitto armato in Guatemala, del regista Kenneth Müller, vincitore nel 2015 del Netflix Awards col precedente “12 Seconds”. Dalle 18 tocca al film colombiano “Keyla”, esordio della regista e cineasta Viviana Gómez Echeverry. Alle ore 20 spazio a “No Sé Decir Adiós”, primo lungometraggio dello spagnolo Lino Escalera, con Nathalie Poza, Juan Diego, Lola Dueñas e Pau Durà, presentato al Festival del cinema di Malaga e vincitore del Premio Goya per la migliore attrice protagonista. In chiusura alle 22 la proiezione di “Que culpa tiene el niño”, commedia del regista originario di Città del Messico, Gustavo Loza.

Inoltre, saranno presentate dalle 17 alla Sala Kodak quattro opere dedicate alla rivoluzione messicana: due titoli di Oscar Menéndez, fotografo, documentarista e cineasta dello Yucatan (“2 de octubre. Aquí México” e “Únete pueblo”), il cortometraggio “Mural Efímero” di Raúl Kamffer e il documentario “Comunicados cinematográficos del Consejo Nacional de Huelga” di Paul Leduc, Rafael Castanedo e Oscar Menéndez.

Tra prime assolute, proiezioni speciali e momenti di approfondimento, Roma diventa per tre giorni la dimora delle culture filmiche iberoamericane, offrendo al pubblico una visione ampia, inedita e soprattutto originale di una scena in costante crescita. Con particolare attenzione ai giovani autori.

Tutte le proiezioni e gli eventi in programma all’edizione 2018 di Scoprir sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

Indirizzo: Casa del Cinema, L.go Marcello Mastroianni

Ingresso: libero

Proiezione di Country for Old Men di Stefano Cravero, Pietro Jona

Apollo 11, 4 ottobre

Benvenuti a Cotacachi, in Ecuador, dove gli americani inseguono ancora l’American Dream, in una sorta di paradossale migrazione al contrario. Centinaia di pensionati nord-americani hanno scelto di passare i loro ultimi anni di vita in questa piccola cittadina annidata tra due vecchi vulcani.

Protetti dagli alti muri di cinta dei loro complessi residenziali di lusso o sistemati precariamente nelle piccole case del centro, Bruce e Claudia, Michael, Cynthia, Mia, Bob, Jack e Eileen tentano, ognuno a modo suo, di continuare a vivere secondo l’American Way.

Cos’è che li ha spinti laggiù: il mito della “nuova frontiera”, lo stesso che aveva animato i loro antenati? O forse li ha costretti il basso importo mensile della loro pensione?

Tra chiamate su skype ai parenti lontani e le meticolose cure che dedicano ai numerosi cani randagi, i protagonisti di questa storia vivono l’esperienza di un nuovo Eden, recluso nella propria bolla; tuttavia, qualcuno provvisto di maggior lucidità è capace di scorgere un parallelo tra le loro vite e quelle dei rifugiati di “Casablanca”.

Anche qui, infatti, si aggirano degli spettri: quelli di un mondo, un tempo familiare, che ha cominciato a crollare…

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Dalla Cina con furore

Casa del Cinema dall’1 al 4 ottobre 

Un viaggio nella Cina di oggi attraverso quattro modelli di cinema molto diversi tra loro. È la proposta della nuova rassegna Dalla Cina con furore curata dal Direttore della Casa del Cinema Giorgio Gosetti, Francesca Nigro e Lorenza Micarelli in programma dall’1 al 4 ottobre. Le quattro pellicole scelte fotografano l’attualità della produzione cinese d’autore, particolarmente attenta e disponibile nell’usare il genere come strumento per narrare la contemporaneità.

Sono storie di vendetta, rabbia, crimine e riscatto che mettono insieme la critica sociale e lo spettacolo puro; sono registi che hanno ben presenti i modelli occidentali, talvolta li citano, ma con una purezza e un’originalità di sguardo apprezzata in tutto il mondo.

“Ciascuno di questi capolavori – dice Giorgio Gosetti – ha un segno particolare: Jia Zhang-Ke affronta di petto le contraddizioni della società cinese attuale con una denuncia-manifesto che passa per la rabbia esplosiva di tre personaggi emblematici; Johnnie To rende omaggio al suo maestro Jean-Pierre Melville con una dolorosa “chase” sul filo della memoria affidata all’ultima, grande apparizione sullo schermo di Johnny Hallyday; Tsui Hark si conferma come il tycoon dell’epica avventurosa rileggendo a modo suo il cinema popolare dei tempi di Mao; il più giovane Yinan Diao firma il primo, autentico noir prodotto nella Cina del nuovo leader Xi Jinping.”.

LUNEDÌ 1 OTTOBRE

Sala Deluxe ore 17.00

IL TOCCO DEL PECCATO (Tian Zhu Ding), di Jia Zhang-Ke

Un minatore arrabbiato si rivolta contro la corruzione dei capi del suo villaggio. Un lavoratore immigrato, a casa per il Capodanno, scopre le infinità possibilità che un’arma da fuoco può dare. Una bella receptionist di una sauna è spinta oltre il limite quando uno dei clienti la assalta. Un giovane operaio passa da un lavoro all’altro per migliorare la sua vita. Le vite di questi quattro individui che vivono in zone differenti della Cina si intrecciano mentre ognuno di loro tenta di fare i conti con la propria imperfetta esistenza.

MARTEDÌ 2 OTTOBRE

Sala Deluxe ore 17.00

VENDICAMI (Fuk sau) di Johnnie To

François Costello è uno chef francese con un ristorante sugli Champs Élysées e un passato da assassino. Ormai ultrasettantenne ha chiuso con la vita di un tempo. Ma tutto precipita quando una squadra di sicari fa piazza pulita della casa della figlia a Hong Kong, ferendola gravemente e uccidendole il marito e i suoi due bambini. Costello è costretto a tornare in scena. E non sarà piacevole.

MERCOLEDÌ 3 OTTOBRE

Sala Deluxe ore 17.00

FUOCHI D’ARTIFICIO IN PIENO GIORNO (Bai Ri Yan Huo) di Yinan Diao

Cina del Nord, 1999. In una piccola città vengono scoperti diversi cadaveri. Nel tentativo di catturare il presunto assassino, due poliziotti muoiono e un altro resta gravemente ferito. L’agente superstite è Zhang Zili che, sospeso dal servizio, trova lavoro come guardia di sicurezza in una fabbrica. Cinque anni dopo, si verifica un’altra serie di misteriosi omicidi. Zhang decide di indagare per conto proprio e scopre che tutte le vittime erano collegate a Wu Zhizhen, una giovane donna che lavora in una tintoria. Fingendo di essere un cliente, Zhang comincia a osservarla e ben presto se ne innamora. Poi, in un freddo giorno d’inverno, l’ex poliziotto fa una scoperta terribile e la sua vita viene messa in serio pericolo…

GIOVEDì 4 OTTOBRE

Sala Deluxe ore 17.00

THE TAKING OF TIGER MOUNTAIN (Zhì qu weihu shan) di Tsui Hark

Manciuria, 1946. Il capitano 203 guida un manipolo di soldati dell’Esercito Popolare di Liberazione maoista, spossato dalla guerra civile, che arriva in un villaggio terrorizzato dall’egemonia dei banditi. Questi, guidati da Lord Hawk, hanno preso possesso di Tiger Mountain, un rifugio pieno di insidie, e di un arsenale appartenuto ai giapponesi. Inferiori numericamente e peggio armati, i soldati dovranno ricorrere a un’impresa eroica per sconfiggere i banditi e liberare il villaggio. Yang, inviato dal Quartier Generale del Partito, si offre volontario come infiltrato nella gang di Hawk per aiutare la missione.

Proiezione di Haiku on a plum tree di Mujah Maraini-Melehi

Istituto di cultura giapponese, 4 ottobre

Il documentario, realizzato dalla nipote di Fosco Maraini e Topazia Alliata, protagonisti delle vicende narrate insieme alle figlie Dacia, Yuki e Toni, espande una delle sezioni della mostra, raccontando i momenti più duri dell’esperienza della famiglia Maraini in Giappone, ossia i due anni di prigionia e privazioni cui furono costretti dal 1943 al 1945.

Indirizzo: Via Antonio Gramsci 74

Orario: ore 19

Ingresso libero

Proiezione di Blossoming Into A Family di Hiroki Hayashi

Istituto di cultura giapponese, 5 ottobre

Debutta alla regia nel 2003 con Rakuda Ginza. Seguono una decina di altri lunghi e cortometraggi in cui si delinea la sua poetica dei “luoghi narranti”. Vincitore di una borsa di studio del governo giapponese come artista emergente, dall’ottobre 2017 è Visiting Scholarall’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha tenuto corsi Master e svolto attività di ricerca. Il regista presenterà e commenterà con il pubblico il suo ultimo film, disamina di luci e ombre del sistema familiare giapponese e delle sue inevitabili risonanze sociali.

Indirizzo: Via Antonio Gramsci 74

Orario: ore 18.30

Ingresso libero

Asian Film Festival

Apollo 11, dal 27 al 30 settembre

L’Asian Film Festival, manifestazione dedicata al cinema dell’Estremo Oriente nata nel 2003, torna a Roma dopo otto anni. Un evento speciale, in programma dal 27 al 30 settembre all’Apollo Undici, con sei film già presentati durante la quindicesima del festival che si è svolta a maggio a Bologna e un omaggio al regista giapponese Nobuhiro Yamashitache sarà ospite nella Capitale con due suoi lungometraggi.

“Il senso è quello di riportare – sottolinea il direttore artistico Antonio Termenini – l’Asian Film Festival a Roma, con otto film di grande prestigio. A partire da Aqerat del malese Edmund Yeo, che intreccia la storia di una ragazza coinvolta nel traffico di esseri umani con le atrocità compiute sui rifugiati Rohingya al confine tra Thailandia e Malesia, già vincitore del festival di Tokyo e del concorso a Bologna”.

Sempre dalla Malesia arriva Shuttle Life, esordio alla regia di Tan Seng Kiat che racconta le difficoltà di una famiglia sottoproletaria nella periferia di Kuala Lumpur. Nel cast anche Sylvia Chang, la grande attrice e regista taiwanese. Cinema di Taiwan rappresentato nel programma della rassegna da due film: A Fish Out of Water di Lai Kuo-An, con protagonista un bambino che parte alla ricerca di un villaggio di pescatori da cui è convinto provenga la sua famiglia in una vita precedente, e Black Sheep di An Bon, sul difficile rapporto tra un padre disoccupato e suo figlio adolescente in un quartiere povero di Pechino.

Altri due lungometraggi provengono dalle Filippine. The Decaying, debutto alla regia di Sonny Calvento, esplora la complessità del nucleo familliare, cittadino e della società filippina attraverso un thriller. Sea Serpent di Joseph Israel Laban, ambientato in una remota isola dell’arcipelago, si concentra su una ragazza e i suoi fratelli che lottano per sopravvivere dopo la scomparsa in mare del padre.

A completare il cartellone l’omaggio a Nobuhiro Yamashita, regista giapponese attivo dalla fine degli anni Novanta, specializzato in commedie dal sapore agrodolce, in affettuosi ritratti di slackers e loosers. A Roma si potranno vedere due tra i suoi film più recenti.Misono Universe è costruito attorno alla perdita del protagonista. Un uomo, appena uscito di prigione, in seguito a un pestaggio perde i sensi e non ricorda più nulla. Vagando per le strade di Osaka si imbatte in una band che si sta esibendo per una festa, sale sul palco, strappa il microfono e si mette a cantare. La giovane manager del gruppo, interpretata dalla giovane stella del cinema giapponese Fumi Nikaido, ne intuisce le doti canore e decide di aiutarlo. Over the Fence, film dai toni più drammatici, porta sullo schermo una storia d’amore disfunzionale, quella tra un uomo distrutto che torna dopo la separazione dalla moglie nella sua città natale, nell’Hokkaido, e una donna problematica che lavora come hostess in un locale.

Programma

Giovedì 27 Settembre

Ore 17 BLACK SHEEP un film di An Bon (2016, 76′)

Ore 19 SHUTTLE LIFE un film di Tan Seng Kiat (Taiwan/Malesia, 2017, 91′)

Venerdì 28 Settembre

Ore 17 A FISH OUT OF WATER un film di Lai Kuo-An (Taiwan, 2017, 90′)

Ore 21 AQERAT un film di Edmund Yeo (Malaysia, 2017, 106′)

Sabato 29 settembre

Ore 17.00  THE DECAYING un film di Sonny Calvento (Filippine, 2017, 95′)

Ore 19.00 MISONO UNIVERSE un film di Nobuhiro Yamashita (Giappone, 2015, 103′)

Domenica 30 settembre

Ore 17 SEA SERPENT un film di Joseph Israel Laban (Filippine,2017, 93′)

Ore 21 OVER THE FENCE un film di Nobuhiro Yamashita (Giappone, 2016, 112′). In presenza dell’autore

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio 80/a

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Nico 1988  di Susanna Nicchiarelli

Cineclub Detour, 30 settembre

Vincitore di 4 David di Donatello, Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli torna a Roma per una proiezione speciale al Detour.

Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, Nico, 1988 è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Andy Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista.

Nico, 1988 racconta gli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa negli anni ’80: anni in cui la “sacerdotessa delle tenebre”, così veniva chiamata, ritrova se stessa, liberandosi del peso della sua bellezza e ricostruendo un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: 21

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

L’estate in biblioteca. Il cinema legge il mondo

Ultimi appuntamenti della propria rassegna cinematografica.

Venerdì 21 settembre alla Biblioteca Valle Aurelia si comincia con l’AperiCinema delle 18 in compagnia di Giona Nazzaro per poi concludere, alle ore 19, con la proiezione del film Veleno di Diego Olivares.

Ancora all’interno della Biblioteca Valle Aurelia è l’appuntamento di mercoledì 26 settembre. Alle 18 apertura con l’AperiCinema tenuto questa volta da Alessandro Zoppo e, a seguire, dalle 19 la proiezione dei Cortometraggi dal Meditarraneo Made in Med. In sequenza Omar di Noa Gottesman e Asaf Schwartz, Into the blue di Antoneta Alamat Kusijanovic, Joy di Daniele Gaglianone, Behind the Wall di Karima Zoubir, Piove di Ciro D’Emilio e Lydia di Anita Lewton-Moukkes.

Ultimo appuntamento venerdì 28 settembre, sempre nella Biblioteca Valle Aurelia, con l’AperiCinema delle 18 in compagnia di Federico Pontiggia e la proiezione alle 19 del film Summer 1993 di Carla Simòn.

Proiezioni all’Apollo 11

Dal 21 al 23 settembre

Venerdì 21 settembre

ore 19.00 per la rassegna VENI VIDI CROATIA, omaggio al cinema contemporaneo croato: DALL’ALTRA PARTE di Zrinko Ogresta (80 min). Versione originale – Sott. ITA.

ore 21.00 BOXE CAPITALE di Roberto Palma (71 min). Alla presenza dell’autore.

Sabato 22 settembre

ore 17.00 per la rassegna VENI VIDI CROATIA, omaggio al cinema contemporaneo croato: GENERATION ’68 di Nenad Puhovski (87 min). Versione originale – Sott. ITA.

ore 19.00 BOXE CAPITALE di Roberto Palma (71 min).

ore 21.00 per la rassegna VENI VIDI CROATIA, omaggio al cinema contemporaneo croato: DALL’ALTRA PARTE di Zrinko Ogresta (80 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 23 settembre

ore 17.00 PIAZZA VITTORIO di Abel Ferrara (82 min). Alla presenza dell’autore.

ore 19.00 per la rassegna VENI VIDI CROATIA, omaggio al cinema contemporaneo croato: COMIC SANS di Nevio Marasovic (80 min). Versione originale – Sott. ENG.

ore 21.00 BOXE CAPITALE di Roberto Palma (71 min).

Lunedì 24 settembre

ore 19.00 BOXE CAPITALE di Roberto Palma (71 min).

ore 21.00 PIAZZA VITTORIO di Abel Ferrara (82 min).

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Proiezioni al Cinema Trevi

Dal 20 al 26 settembre

25.09.2018 Il cappellano. Klaus Mann e l’episodio mancante di Paisà

Alle 20.30 incontro introdotto da Antonio Bagnoli con Adriano Aprà, Pier Giorgio Ardeni, Italo Moscati. Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro di Klaus Mann Il cappellano. Appennini. Natale 1944 (Pendragon, 2018).

26.09.2018 Per Franco Rossetti

Alle 20.45 incontro moderato da Eugenio Ercolani con Roberto Girometti e Luca Verdone. Nel corso dell’incontro verrà proiettata la video intervista di Eugenio Ercolani a Franco Rossetti realizzata nel settembre 2017.

Sulla mia pelle – incontro con Ilaria Cucchi

Cinema Aquila, Via l’Aquila, 66/74

Giovedì 27 settembre Ilaria Cucchi sarà al Cinema Aquila alle ore 21.00 in occasione del film Sulla mia pelle, in programmazione nella sala del Pigneto a partire dal 30 settembre. Insieme a lei saranno presenti Eugenio Albamonte, Magistrato ed ex Presidente Associazione Nazionale Magistrati, Flavia Perina giornalista e scrittrice e Fabio Anselmo, l’avvocato che ha seguito il caso della famiglia Cucchi. Dopo la proiezione è previsto un dibattito con il pubblico.

Agenda Brasil

Casa del Cinema dal 26 al 28 settembre

Il Festival Internazionale di Cinema Brasiliano porterà al pubblico capitolino una selezione di sei film, proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano, prodotti nel più grande Paese latinoamericano e che spaziano tra diversi generi.

Il 26 settembre il Festival si aprirà all’insegna di uno degli aspetti più iconici di questo Paese: la musica, protagonista assoluta del lungometraggio, in programma alle ore 20.00, Eu, meu pai e os cariocas – 70 anos de Música no Brasil diretto da Lúcia Verissimo e Premio del pubblico come miglior documentario al Festival Agenda Brasil Milano 2018. La regista, tra le attrici brasiliane più note e figlia di maestro Severino Filho, fondatore del guppo vocale Os Cariocas, è ideatrice, regista e narratrice del documentario che mostra la storia della musica brasiliana, partendo dalla famosa Rádio Nacional e passando per bossa nova, tropicália, samba e MPB. Alle 22.00 sarà la volta di Pela Janela diretto da Caroline Leone e Premio della Giuria come miglior film al Festival Agenda Brasil Milano 2018, road movie su un’operaia di 65 anni che perde il lavoro ed è trascinata dal fratello in un viaggio fino a Buenos Aires che cambierà il modo in cui percepisce il mondo.

Il 27 settembre la serata sarà inaugurata alle 20.00 da Bingo, o rei das manhãs di Daniel Rezende. Basato su una storia vera, è un film sulla vita dietro la maschera di Augusto, attore di soft porn e soap opera che negli anni ’80 conquista la folla quando viene scelto come “Bingo”, il clown di un programma televisivo di successo. . Alle 22.00 il documentario A Vida Extra-ordinariária de Tarso de Castro​, diretto da Leo Garcia e Zeca Brito, è il ritratto dell’ideatore del giornale satirico Pasquim – un tipo bohémien, provocatore, seduttore e rivoluzionario – negli anni della dittatura in Brasile.

Il 28 settembre si aprirà alle 20.00 con Antes Que Eu Me Esqueça di Thiago Arakilian. È la storia, al contempo delicata e piena di humour, di un ottantenne che decide di stravolgere ​la sua stabile​ ​vita da giudice pensionato e diventa socio di un nightclub, scontrandosi con la famiglia. Alle 22.00 chiuderà Berenice procura di Allan Fiterman, la storia di una tassista in crisi a causa del marito maschilista e del figlio alla ricerca della propria identità sessuale. L’assassinio di un transgender a Copacabana accenderà il suo spirito investigativo e le sconvolgerà la vita.

Ingresso gratuito

In Minimis Maxima, Jean-Noël Jeanneney & Omaggio a Pino Pascali

Villa Medici, 20 settembre

“La Natura è grande nelle grandi cose, ma è grandissima nelle piccole” (Plinio il Vecchio): un film ibrido, tra arte e archeologia, che invita a riflettere sull’umanità di ieri osservando quella di oggi – o forse il contrario. Attraverso i nostri gesti, le nostre tradizioni, i nostri territori, la nostra resilienza, i nostri strumenti – che si parli di un bifacciale o dello smartphone – l’archeologo e il regista tentano di fornire immagini realistiche sulla preistoria della Valle Giumentina. Attraverso un percorso, tra il tempo trascorso sugli scavi, il tempo dell’esplorazione, prende forma il punto di vista etnografico, si risveglia la memoria e il discorso storico si scrive.

Pierre Gaignard è diplomato alle Belle Arti di Rennes e di Lione. Cineasta, scultore, narratore, propone opere eclettiche, che si tratti di film o di costruzioni metalliche motorizzate, che illustrano i suoi soggetti di ricerca.

Laura Haby ha conseguito una formazione in pittura e arte audiovisiva alle Belle Arti di Montpellier, di Lione, e successivamente a Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains di Tourcoing. Il suo lavoro di regista si sviluppa attualmente lungo vari assi di ricerca, in cui si associano il racconto intimo e il contesto sociale, narrazioni e forma plastica.

ore 19: L’Affaire Crochette

Durante la serata si propone la traduzione italiana dell’opera di Jean-Noël Jeanneney: L’Affaire Crochette. I brani selezionati saranno letti in entrambe le lingue.

La trama, ispirata alla storia vera di un geniale truffatore che, nella Francia del periodo precedente la Grande Guerra e molto prima Madoff, riuscì a costruire dal nulla un impero economico. Nel romanzo, è presentato nel momento in cui la sua sorte declina verso il fallimento. Tra l’ingenuità dei piccoli risparmiatori, i ricatti dei giornalisti specializzati, i tentativi di repressione dei giudici e della polizia, gli sconvolgimenti politici, la sorte di Crochette ci riguarda da vicino. L’autore introdurrà l’incontro attraverso una presentazione storica. Si concluderà con un dibattito con Muriel Mayette -Holtz sui rapporti tra il teatro e la storia.

Jean-Noël Jeanneney, storico ed ex-ministro, ha diretto Radio France, RFI, la Missione del Bicentenario della Rivoluzione e la Bibliothèque nationale de France.

ore 20.30: Omaggio a Pino Pascali (1935-1968)

In occasione del 50o anniversario della scomparsa di Pino Pascali, questa serata renderà omaggio a una delle maggiori figure dell’arte italiana degli anni sessanta del Novecento, cometa della scena artistica romana, che in soli quattro anni, dal 1964 al 1968, ha elaborato un’opera straordinaria rinnovando profondamente il linguaggio della scultura e la speculazione sullo spazio espositivo.

Con le testimonianze dei suoi amici più cari: Michelle Coudray, Giosetta Fioroni, Anna Paparatti, Luca Patella, Vittorio Rubiu e Fabio Sargentini, l’incontro si concluderà con la proiezione delle diverse pellicole in cui Pascali ha recitato.

Proiezioni:

– Il Gioco di Giosetta Fioroni
– SKMP2 di Luca Patella
– Pascali in mostra di Franco Angeli

Indirizzo:  Viale della Trinità dei Monti, 1

Ingresso libero

Live Cinema Festival

Palazzo delle Esposizioni, 20-24 settembre

Dal 20 al 23 settembre torna la V° edizione del Live Cinema Festival: 11 nazioni coinvolte, 8 live cinema performance inedite o presentate per la prima volta in Italia e realizzate in real-time, screenings, workshop e un cast di artisti di rilievo internazionale per un’esperienza sinestetica e ipersensoriale unica

Ogni giorno, la Sala 9 di Palazzo delle Esposizioni ospiterà due performance di live cinema. 

Si inaugura giovedì 20 settembre con uno tra gli ospiti più attesi, il collettivo inglese The Light Surgeons formato da pionieri dell’ Audiovisual performing arts, portati per la prima volta a Roma dal festival Dissonanze e che stavolta presenta “Atemporal 2.0”, un saggio audiovisivo incentrato sui temi della memoria, del tempo e dello spazio, risultato della fusione di materiali visivi, musica elettronica e alcune registrazioni del poeta, pittore e scrittore John Berger.

Domenica 23 settembre la kermesse chiude con un altro imperdibile spettacolo: “The Infinite Now”, performance dell’artista olandese Armand Dijcks presentata per la prima volta live e concepita insieme alla direzione artistica del festival. Un seducente viaggio nell’eternità dei mari accompagnato dalla sognante colonna sonora di Andre Heuvelman curata dal tecnico del suono Frans de Rond e dalle splendide immagini delle onde dell’oceano immortalate da Ray Collins.

Gli altri nomi in cartellone sono sempre di altissima qualità. Ad esempio la band Mïus X Attaray, progetto audiovisual dell’artista ungherese Gergely Álmos e Andrea Sztojanovits della Sonar Kollektiv, l’etichetta tedesca fondata dai Jazzanova, che sabato 22 settembre dà origine a un viaggio audiovisivo senza tempo con la première “The Digital Tale of Geometric Shapes.” Giovedì 20 settembre i promettenti austriaci Apnoa invece presentano la première “Amnis”, ultimo lavoro di un trittico audiovisuale delineato sul concetto di dromologia, mentre venerdì 21 i francesi Texture Droite rievocano gli universi di Jon Hopkins e di Rival Consoles mescolando suoni malinconici e delicati a ritmi potenti e grezzi.

Gli artisti ospiti il 22 settembre vengono invece dalla Repubblica Ceca: Citty & Aeldryn  con i loro sintetizzatori modulari e l’immaginario visivo si esibiscono in “Infinity Insight”, una performance AV tra analogico e digitale. E ancora, domenica 23 arrivano dalla Polonia i visuals onirici di Ari Dykier coadiuvati dal flauto della musicista Ewa Liebchen prendono forma nella première “Vento”.

Venerdì 21 viene inoltre presentata la prima co-produzione di LCF con il team Ipologica e Flxer con la première “Onn Frame”, una performance AV in costante evoluzione e frutto della ricerca e interazione tra suono, immagine e tecnologia.

Indirizzo: Palazzo delle Esposizioni

Ingresso: libero fino a esaurimento posti. Per accedere con priorità compilare il modulo

Proiezione di Nuit Sur La Mer di Marc Scialom

Detour, 21 settembre

In un primo momento, Marc Scialom avrebbe dovuto girare “L’albero dei limoni”, la storia dell’incontro, a Marsiglia, tra un giovane marocchino e un’ebrea tunisina. La morte improvvisa del protagonista maschile, Mohammed, interrompe bruscamente il progetto. Un altro film rimane da realizzare: quello che racconta lo smarrimento del regista.

Marc Scialom, ebreo di origini italiane, toscane, poi naturalizzato francese, nasce a Tunisi nel 1934. Dopo le persecuzioni naziste nel ’43 in Tunisia, le ripercussioni sugli Italiani, meccanicamente associati al fascismo nel periodo dell’“epurazione”, e la strage di Biserta (1961), si trasferisce in Francia. La sua vita si intreccia, “mancandola”, con la storia del cinema: a Parigi il lungometraggio Lettre à la prison (1969-70), realizzato senza un produttore e quasi clandestinamente, non è sostenuto dai suoi amici cineasti, tra cui Chris Marker. Si tratta di un’opera poetica sulla perdita di identità culturale e personale di un esule arabo in Francia, che mette indirettamente il dito nelle piaghe di colonialismo e razzismo; è girato tra Tunisi, Marsiglia e Parigi. Deluso, Scialom chiude il film in un cassetto.

Torna alle sue origini, allo studio della lingua e della letteratura italiane. Traduce la Divina Commedia (Le Livre de Poche, 1996). Dopo il ritrovamento di Lettre à la prison, il restauro e la presentazione nel 2008 al Festival International du Documentaire di Marsiglia, dove ottiene la Mention spéciale du Groupement National des Cinémas de Recherche, Scialom torna al lavoro cinematografico con un nuovo film: Nuit sur la mer (2012).

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: 21

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

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