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Riccardo va all’inferno e Après la guerre: guida ai film a Roma

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Riccardo va all'inferno di Roberta Torre

Cosa vedere al cinema a Roma questa settimana? Nello #spiegonecinema di Roma Weekend del mese di maggio 2018 vi segnaliamo le rassegne e gli eventi cinematografici in città, inclusi i film in lingua originale in programmazione nella Capitale nella settimana che va dal 24 al 30 maggio 2018.

Ecco tutti gli appuntamenti da non perdere questa settimana nel nostro #spiegonecinema.

Proiezione di Riccardo va all’inferno di Roberta Torre

24 maggio

In un Fantastico Regno alle porte di una città di nome Roma, vive in un decadente Castello la Nobile Famiglia Mancini, stirpe di alto lignaggio che gestisce un florido traffico di droga e di malaffare. Qui, Riccardo Mancini è da sempre in lotta con i fratelli per la supremazia e il comando della famiglia, dominata dagli uomini ma retta nell’ombra dalla potente Regina Madre, grande tessitrice di equilibri perversi: un tragico e oscuro incidente l’ha reso zoppo e storpio fin dalla tenera età, minando fortemente la sua salute mentale e obbligandolo a trascorrere anni in un ospedale psichiatrico.

Tornato a casa, apparentemente guarito, Riccardo inizia a tramare nell’ombra per assicurarsi attivamente il possesso della corona, assassinando chiunque ostacoli la sua scalata al potere. Ma quando diventa Re, perde tutto… Riccardo va all’inferno e lo fa sorridendo.

IndirizzoApollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Proiezione di Après la guerre di Annarita Zambrano

27 maggio

Bologna, 2002. La protesta contro la riforma del lavoro esplode nelle università. L’assassinio di un giuslavorista riapre vecchie ferite politiche tra Italia e Francia. Marco, ex-militante di sinistra, condannato per omicidio e rifugiato in Francia da 20 anni grazie alla dottrina Mitterrand, che permetteva agli ex terroristi di trovare asilo oltralpe, è sospettato di essere il mandante dell’attentato. Quando il governo Italiano ne chiede l’estradizione, Marco decide di scappare con Viola, sua figlia adolescente. La sua vita precipita, portando nel baratro anche quella della sua famiglia italiana, che, da un giorno all’altro, si (ri)trova costretta a pagare per le sue colpe passate. Il film è stato presentato in anteprima nella sezione “Un Certain Regard”, Cannes Film Festival.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 19

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione de Lo zio indegno di Franco Brusati

28 maggio

Luca (Vittorio Gassman) è uno zio bizzarro, un poeta a suo modo allergico alla società e i cui comportamenti sono, per la morale corrente, singolari. Riccardo (Giancarlo Giannini), il nipote, è il suo esatto contrario, totalmente integrato nella società di oggi, seguace dei miti quali il denaro e il successo. Lo zio si comporta come un ragazzino, invece di essere saggio e avveduto egli è un uomo al di fuori delle convenzioni e delle decenze.

Molesta le minorenni in un cinema parrocchiale, visto che il comune senso del pudore è per lui inesistente, mentre prova orrore per l’ideologia borghese del nipote, con moglie, figli e famiglia modello. Il rapporto tra zio e nipote passa attraverso vari stati d’animo: riprovazione, divertimento, curiosità e infine una specie di innamoramento, poiché lo zio “indegno” è riuscito a far crescere nella mente del nipote il seme del dubbio, sconvolgendogli, così, del tutto la vita.

Nastro d’argento quale miglior attore protagonista a Vittorio Gassman.

Indirizzo: Casa del Cinema, L.go Marcello Mastroianni 1

Orario: ore 17

Ingresso libero

Proiezioni al Cinema Trevi

Dal 25 al 30 maggio

25 maggio, ore 20.45, Jack La Cayenne faccia di gomma
La Cayenne è ballerino, fantasista, mimo e personaggio geniale che ha portato il rock’n’roll in Italia. Oggi ha 80 anni, vive a Roma con la moglie, si diletta nel costruire ceramiche e – quando capita – balla ancora.

A seguire

Incontro con Jack La Cayenne. Modera Andrea Schiavi

A seguire ep. “Sexy proibito” di Osvaldo Civirani (1963, 5′), “Di che segno sei” di Sergio Corbucci (1975, 27′) e “Belli e brutti ridono tutti” di Domenico Paolella (1979, 25′).

26 maggio ore 20.30
In ricordo di Pier Paolo Capponi

La Cineteca Nazionale rende omaggio a Pier Paolo Capponi, recentemente scomparso. Incontro moderato da Italo Moscati con Isabella Peretti
Nel corso dell’incontro Cosimo Damiano Damato leggerà alcune poesie di Fernando Di Leo e un racconto inedito di Pier Paolo Capponi.

30 maggio Fratelli nel cinema: Carlo e Luca Verdone
Prosegue, la rassegna sui fratelli nel cinema curata da Amedeo Fago.

ore 20.34
Incontro moderato da Amedeo Fago con Carlo e Luca Verdone

A seguire Compagni di scuola di Carlo Verdone (1988, 120′).

IndirizzoCinema Trevi, vicolo del Puttarello 25

Ingresso: libero

Riapertura Cinema Aquila e proiezioni

25 maggio

Chiuso dal 2015, si prepara alla riapertura con la direzione artistica di Mimmo Calopresti, il Nuovo Cinema Aquila. Ritorna, dunque, una delle sale storiche della Capitale nonché una delle più amate, luogo di incontro, di interazione e scambio culturale.

Tra gli ospiti della serata inaugurale che si terràvenerdì 25 maggio, ci saranno il regista Guido Chiesa, l’attrice etiope Tezeta Abraham e l’attore Francesco Pannofino, da sempre sostenitore della riapertura della sala. Durante l’inaugurazione Fulvio Risuleo presenterà in anteprima Guarda in alto il suo film d’esordio, alla presenza dell’intero cast.

Le prime proiezioni prenderanno il via sabato 26 maggio con il 32° Festival del Cinema Latino Americano di Trieste.

La rassegna si aprirà con il film La memoria de mi padre (Cile, 2016) del regista Rodrigo Bacigalupe Lazo, vincitore del Premio Miglior Film, per poi proseguire fino a venerdì 1 giugno. I film saranno quasi tutti sottotitolati in italiano e l’intera rassegna sarà a ingresso gratuito per il pubblico.

A giugno il Nuovo Cinema Aquila presenterà una programmazione cinematografica che prevede tra i vari titoli anche Blue Kids opera prima di Andrea Tagliaferri, prodotto da Matteo Garrone.

Indirizzo: via L’Aquila 66

Ingresso: libero

Film in lingua originale in programmazione a Roma

Deadpool 2 di David Leitch

Cinema Multisala Lux

Cinema Multisala Barberini

The Space Cinema Moderno

You Were Never Really Here di Lynne Ramsay

Cinema Nuovo Olimpia

Avengers Infinity War di Anthony e Joe Russo

Cinema Multisala Lux

Cinema Multisala Barberini

Solo: A Star Wars Story di Ron Howard

Cinema Multisala Lux

Cinema Multisala Barberini

Isle of Dogs di Wes Anderson

Cinema dei Piccoli

Cinema Nuovo Olimpia

1945 di Ferenc Török

Cinema Apollo 11

Eventi passati

Proiezione di Appennino di Emiliano Dante

17 maggio

Appennino è un diario cinematografico che inizia dalla lenta ricostruzione de L’Aquila, la città del regista, e prosegue con i terremoti nell’Appennino centrale del 2016-17, fino al lunghissimo ed estenuante asilo dei nuovi terremotati a S. Benedetto del Tronto.

Un racconto intimo e ironico, lirico e geometrico, dove la questione di vivere in un’area sismica diviene lo strumento per riflettere sul senso stesso del fare cinema del reale.
Regia, sceneggiatura, fotografia, montaggio, musica, produzione, disegni e animazione: Emiliano Dante Produzione associata: Marco Rossano Interpreti: Giancarlo Cappelli, Stefano Cappelli, Paolo De Felice, Elena Pascolini, Enzo Rendina, Antonio Sforna Produzione: Dansacro, in collaborazione con Associazione Premio Fausto Rossano e H.H.M.M.

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Proiezione di They di Anahita Ghazvinizadeh

18 maggio

Al Cineclub Detour, venerdì 18 alle ore 21, ci sarà la proiezione di They di Anahita Ghazvinizadeh. J ha quattordici anni. J vuole essere chiamato, o chiamata, con il pronome “they”. “They” vuol dire “loro”.

Vive con i genitori nella periferia di Chicago e sta esplorando la sua identità di genere, sta prendendo tempo per scegliere chi vuole essere, mentre segue una terapia ormonale per ritardare la pubertà.

Dopo due anni di terapia, deve decidere se effettuare o no la transizione, scegliere se essere uomo o donna. Durante il week-end decisivo, mentre i genitori sono in viaggio, la sorella di J e il suo ragazzo iraniano arrivano per prendersene cura.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 19

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo fil

Gatti sorridenti e altri – Il Cinema di Chris Marker

19 maggio

Cineasta che sfugge ad ogni possibile delimitazione, Chris Marker (1921-2012) ha saputo avvicinarsi alla realtà con occhi limpidi e curiosi trasformandola in fenomenologia del reale (EclipseLes statues meurent aussi) e alla narrazione (La jeteeLevel five)  regalandoci veri e propri cristalli di cinema.

Nella Notte dei Musei, la Casa del Cinema apre al pubblico per visitare i cinema di questo geniale artista la cui opera ha toccato e ispirato registi come Wenders e Gillian. Un esperienza visiva e sonora straordinaria a saggiare i cinema di Marker.
Un tour di 199’ in 11 cortissimi, corti e mediometraggi; tra statue che muoiono, eclissi e gatti che sorridono.

2004 Chats perchés (TV Movie documentary) 59’

1999 E-clip-se (Documentary short) (as Chris) 8’

1995 Casque bleu (Documentary) 26’

1994 Owl Gets in Your Eyes (Short) 1’

1994 Petite ceinture (Short) 1’

1994 Tchaïka (Short) 1’

1990 Théorie des ensembles (Documentary short) 11’

1973 L’ambasciata (Short) (uncredited) 20’

1968 La sesta faccia del Pentagono (Documentary short) 28’

1959 Les astronautes (Short) (credit only) 14’

1953 Les statues meurent aussi (Documentary short) 30’

Indirizzo: Casa del Cinema, L.go Marcello Mastroianni 1

Ingresso libero

Proiezione di Pane e Cioccolata di Franco Brusati

21 maggio

Considerato uno dei migliori film interpretati da Nino Manfredi, grazie anche alla sceneggiatura e alla regia di Brusati, che tiene perfettamente in armonia dramma e umorismo. La pellicola, che si aggiudicò vari premi cinematografici, è stata in seguito inserita, come opera rappresentativa, nella lista dei 100 film italiani da salvare.

Dopo ben tre anni trascorsi in Svizzera, lontano dalla famiglia e dagli amici, nell’affannosa ricerca di un lavoro dignitoso, per Giovanni Garofoli, detto Nino, un cameriere ciociaro in prova presso un prestigioso ristorante, sembra prospettarsi un futuro benevolo. La speranza, però, di ottenere il tanto agognato posto fisso è resa vana da una fotografia consegnata alla polizia che lo ritrae, dietro una donna, ad orinare su un muretto.

Espulso per tale inezia, Nino non si dà per vinto e, nonostante ora risieda nel paese come clandestino, cerca di risalire la china. Ospitato per qualche giorno da Elena, un’esule greca dissidente nei confronti del regime dei colonnelli, Nino si affida ad un miliardario italiano riparato in Svizzera per reati fiscali ed esportazione illecita di capitali, conosciuto una sera quando lavorava ancora presso il ristorante, al quale consegna perfino i suoi scarsi e sudati risparmi nella speranza di poter essere assunto come suo cameriere personale. L’industriale

lo assume ma, giunto ormai alla bancarotta, si toglie la vita lasciandolo senza lavoro, denaro e, soprattutto, il permesso di soggiorno.

A questo punto prova a stabilirsi presso altri clandestini italiani che vivono in un pollaio condiviso con le stesse galline che per lavoro devono uccidere e spennare. Scioccato dall’esistenza degradata a cui sono relegati quei suoi connazionali, decide, per una sorta di mimesi etnica, di tingersi i capelli di biondo e di cercare di “integrarsi” con gli svizzeri. Ma, capitato in un bar in cui un televisore sta trasmettendo una partita dell’Italia, continua, seppur alquanto goffamente, a recitare la parte del biondo elvetico fino a quando la squadra italiana non segna un goal, un evento di fronte al quale Nino, incapace di trattenere la gioia irrefrenabile, esplode in un urlo liberatorio.

Fallito anche questo tentativo patetico di integrazione, viene accompagnato e fatto salire a forza dalle autorità sul treno per l’Italia, perché clandestino. Proprio allora riceve il tanto agognato permesso di soggiorno per altri sei mesi; a consegnarglielo in stazione è l’amica greca che l’ha avuto grazie al marito, svizzero e agente di polizia. Nino, che aveva già deciso di chiudere l’esperienza svizzera, parte comunque ma, come infastidito dall’atteggiamento di alcuni connazionali – pure loro sulla via del rimpatrio, intenti a intonare, in funzione consolatoria, Simmo ‘e Napule paisà – blocca il treno in galleria sotto il Traforo del Sempione, scende e torna indietro per riprendere la sua battaglia.

Indirizzo: Casa del Cinema, L.go Marcello Mastroianni 1

Orario: ore 17

Ingresso libero

Proiezione di Dimenticare Venezia di Franco Brusati

21 maggio

Nella campagna del Trevigiano vivono l’anziana Marta (Hella Petri), ex cantante lirica, le nipoti Anna (Mariangela Melato) e Claudia (Eleonora Giorgi) e la vecchia balia Caterina (Nerina Montagnani). Un giorno arriva da Milano Nicky (Erland Josephson), fratello di Anna, accompagnato da un socio in affari. I fantasmi del passato cominciano ad agitarsi nella vecchia casa. Nel corso di un pranzo viene chiesto a Marta di cantare.

Marta, che da tempo non canta più, accetta l’invito.

alla migliore attrice protagonista a Mariangela Melato e alla migliore scenografia a Luigi Scaccianoce.

Indirizzo: Casa del Cinema, L.go Marcello Mastroianni 1

Orario: ore 15

Ingresso libero

Proiezione di Io sono Tommaso di Amedeo Fago

23 maggio

Apollo 11 in collaborazione con FUORINORMA presenta il documentario Io sono Tommaso di Amedeo Fago, il 23 maggio alle ore 21. Tommaso è un giovane che vive il problema della tossicodipendenza.

Il documentario racconta la sua storia e quella della sua famiglia attraverso interviste, momenti di vita quotidiana e brani di vecchi film di famiglia.

Realizzato nell’arco di alcuni anni è il risultato di incontri, di coinvolgimenti e di vivaci discussioni nell’ambito di un’amicizia di lunga data…

Indirizzo: via Bixio 80/a

Orario: ore 21

Ingresso: 5,00 euro con tessera associativa

Proiezione di Tenderly di Franco Brusati

14 maggio

Jolanda e Franco, vecchi amici di infanzia, si incontrano per caso alla stazione di Bologna. Nessuno dei due si è sposato, ma mentre lui è diventato un medico con una brillante carriera davanti a sé, lei lavora solo quando ha bisogno di soldi e si gode la vita senza pensare all’avvenire.

Da questo incontro nasce l’amore ma anche una serie di incomprensioni dovute alla diversa mentalità che li divide. Jolanda, libera e svagata, è piena di sogni e fantasie, Franco, più concreto e con i piedi per terra, è legato alla sua professione e alla carriera. I due si lasciano varie volte, sempre giurando di non rivedersi, ma poi si ritrovano. Un giorno Jolanda rimane ferita in un incidente ed è trasportata d’urgenza nella clinica di Franco. Questi, anche per salvarla da se stessa, le chiede di sposarlo e lei accetta.

Ma davanti all’altare la donna esita un’altra volta perché non crede possa esistere un legame così stabile. Franco allora decide di non rivederla più. Passano vari anni. In una stazione si incontrano di nuovo. Lui sta per diventare un senatore, mentre lei è sempre la stessa, con alcuni bambini attorno, suoi e non. Ma ancora una volta sono troppo diversi.

Indirizzo: Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni, 1

Orario: ore 15

Ingresso libero

Proiezioni al Cinema Trevi

Dal 10 al 16 maggio

The Glorious Bastards

Dal 10 all’11 maggio, una rassegna sul cinema bellico con alcuni dei più famosi combat movies che hanno glorificato l’irripetibile lavoro dei nostri registi, come Enzo G. Castellari, Umberto Lenzi, Sergio Garrone e Roberto Bianchi Montero.

Il 10 maggio alle ore 19, incontro con Enzo G. Castellari, Ida Galli, Massimo Vanni, George Hilton, Romolo Guerrieri e Gianni Garko. Modera Rodolfo Rossi

A seguire “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino (2009, 146′).

L’11 maggio alle 20.45, incontro con Enzo G. Castellari, Sergio Garrone, Renato Rossini.

Modera Rodolfo Rossi

A seguire “La colomba non deve volare” di Sergio Garrone (1970, 106′).

Il 12 maggio per Visioni sarde, ci sarà la Giornata dedicata ai film vincitori e finalisti realizzati da autori sardi o che abbiano come location la Sardegna della 24ª edizione di Visioni Italiane, concorso nazionale per corti, mediometraggi e documentari dalla Cineteca di Bologna. Ore 20.

Il 13 maggio per, Masters of Horror, dopo Joe Dante, si passa ai deserti australiani apocalittici e postatomici filmati da George Miller.

Il 15 maggio, invece, ci sarà il primo incontro della mini-rassegna L’America vista dall’Italia, a cura di Luca Martera. Alle 18.30 incontro moderato da Luca Martera con Flaminio Di Biagi

Per la rassegna “L’America vista dall’Italia”, giornata sull’antiamericanismo all’italiana.

Il 16 maggio, ore 20.45, incontro con Antonio Avati. Modera Luca Martera per la giornata dal titolo “Il sogno americano degli Avati”.

Proiezioni all’Institut Français Centre Saint-Louis

Dal 10 al 16 maggio

Tornano le proiezioni all’Institut Français Centre Saint-Louis. Giovedì 10 maggio, alle ore 20, si proietta La belle saison di Catherine Corsini. 1971: Delphine, figlia di agricoltori, si trasferisce a Parigi per emanciparsi della sua famiglia e guadagnarsi la sua indipendenza economica. Carole è una parigina ad hoc. Al tempo del femminismo e della libertà sessuale sbocciano, la loro storia d’amore cambierà il loro destino.

Venerdì 11 maggio, ore 20,- Jusqu’à la garde / L’affido di Xavier Legrand. Miriam e Antoine Besson si sono separati malamente. Davanti al giudice discutono l’affidamento di Julien, il figlio undicenne deciso a restare con la madre. Ma Antoine, aggressivo e complessato, vuole partecipare alla vita del ragazzo. Ad ogni costo. Il desiderio, accordato dal giudice, diventa fonte di ansia per Julien, costretto a passare i fine settimana col genitore. Genitore che contesta col silenzio e combatte con determinazione.

Ancora, nell’ambito di Rendez-Vous, Festival del nuovo cinema francese, si svilupperò un focus sull’attrice Valeria Bruni Tedeschi.

Martedì 15 maggio alle ore 17 si proietta La seconda volta di Mimmo Calopresti. Il professor Alberto Sajevo vive da dodici anni con una pallottola nella testa. Lisa, l’ex terrorista che gli sparò, sconta la sua pena in semilibertà. Un incontro casuale fa incrociare di nuovo i loro destini. Lei non lo riconosce, lui sì e l’avvicina con un nome falso. Ma il tempo trascorso non cambia le identità, e non spiega il passato né può rimediare ad esso.

Il film di Calopresti non vuole parlare del terrorismo, quanto dell’impossibilità di capire fino in fondo un “buco nero” della nostra storia: non un film sulle ideologie, ma sulla tristezza, la solitudine, l’implacabile rimozione da esercitare nel presente.

Calopresti ha il coraggio di non fare un’opera “politica” (nel senso tradizionale) e di concludere con pessimismo.

Alle ​20, si proietta La parola amore esiste di Mimmo Calopresti. Angela, una trentenne borghese, frequenta lo studio di uno psicoanalista, spinta dalle molte incertezze, paure e fisse che le hanno segnato e al tempo stesso riempito la vita. Nello stesso condominio dello studio incontra Marco, un insegnante di violoncello e se ne innamora; comincia ad inviargli lettere d’amore anonime, a spiarlo da lontano, ma il tutto si rivela inutile perché Marco si invaghisce di una sua allieva, credendola autrice delle lettere e dando vita ad un malinteso.

Angela decide di terminare i colloqui con lo psicoanalista, reputandoli inutili o peggio ancora nocivi e, su consiglio della madre, si ritira in una clinica privata fuori città, sperando di ritrovare la serenità che le manca.

Ma anche quest’ultima scelta non si rivela azzeccata e, in compagnia di Sara, una degente della clinica innamorata del suo avvocato, prende la decisione di ritornarsene a casa.

Durante il viaggio di ritorno, Marco ed Angela si incontrano per puro caso e tutti e tre intraprendono insieme un tratto di strada, con la verità sulle lettere che salta inevitabilmente fuori. Sara, colta dall’ansia e consapevole di non essere ancora pronta per tornare a casa, decide di tornarsene alla clinica; la macchina di Marco resta senza benzina, lui ed Angela, rimasti soli, la spingono a mano fino ad una pompa di benzina.

Alla proiezione seguirà l’incontro con il regista.

Indirizzo: L.go Toniolo 20

Ingresso 5,00 euro

Proiezione di Il sogno di Mo di Francesco del Bosco

13 maggio

Al cineclub Detour ci sarà la proiezione di Il sogno di Mo, di Francesco del Bosco, domenica 13 maggio ore 19. Era il 1986 quando Monica Dematté andò per la prima volta in Cina. L’arte contemporanea cinese era allora una realtà misteriosa e completamente sconosciuta. Quel primo viaggio, durato cinque mesi, in un paese così diverso da quello che è oggi, fu solo l’inizio di un’avventura intellettuale e sentimentale che avrebbe segnato la vita sua e di molti artisti cinesi, alcuni dei quali sono ora vere e proprie star.

Gli ultimi straordinari trent’anni della scena artistica cinese attraverso lo sguardo di una testimone di eccezione. Monica Dematté, critica d’arte, sinologa sui generis, tra i sei stranieri che hanno avuto maggiore influenza nell’evoluzione dell’arte cinese contemporanea.

Realizzato utilizzando repertori inediti riguardanti l’arte cinese contemporanea filmati a partire dal 1990, interviste dell’epoca e recenti (in italiano e/o cinese) ad alcuni dei più importanti protagonisti degli ultimi decenni, il film accompagna Monica nel suo viaggio alla ricerca e valorizzazione dello “spirituale nell’arte”, cioè degli aspetti meno materiali esistenti (dove esistenti) nella ricerca artistica, marcando fieramente le distanze dal mondo puramente commerciale dell’arte contemporanea presentata dalle grandi gallerie.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 19

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

 

Nordic Film Festival

Casa del Cinema, dal 3 al 6 maggio

Si tiene a Roma da giovedì 3 a domenica 6 maggio, la settima edizione del Nordic Film Fest, rassegna che nasce con l’intento di promuovere la cinematografia e la cultura dei Paesi Nordici (DanimarcaFinlandiaIslandaNorvegia e Svezia), a cura delle quattro ambasciate nordiche presenti in Italia e con la collaborazione del Circolo Scandinavo di Roma.

La rassegna, che si svolgerà presso la Casa del Cinema di Roma, presenterà nuovi film in anteprima o inediti in Italia ed è realizzata anche in collaborazione con l’Ambasciata di Islanda di Parigi, i Film Institutes dei rispettivi paesi, con il patrocinio del Comune di Roma. Oltre alle proiezioni, in lingua originale con sottotitoli in italiano e a ingresso libero, il programma prevede presentazioni e incontri con ospiti internazionali (registi, attori, produttori, sceneggiatori).

Il tema della rassegna di quest’anno sarà “Storia & storie”, la grande Storia e le piccole storie di tutti i giorni, che spesso si intrecciano nella vita di ognuno di noi.

Le proiezioni inizieranno giovedì, venerdì, sabato e domenica alle ore 15 per concludersi alle ore 24, e saranno tutte a ingresso libero fino a esaurimento posti.

A questo link è possibile visualizzare il programma completo.

Indirizzo: Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Festival del Cinema spagnolo

Cinema Farnese, dal 3 al 9 maggio

Si tiene a Roma, al Cinema Farnese di Campo de Fiori dal 3 all’8 maggio 2018  l’undicesima edizione del Festival del cinema spagnolo, che proseguirà da maggio a dicembre in oltre 10 città italiane.

La Nueva Ola, sezione principale del Festival, presenta le ultime tendenze del cinema spagnolo contemporaneo. Un occhio di particolare riguardo viene dato ai nuovi talenti e alle opere prime e seconde, così come ai film che trattano tematiche sociali di stringente attualità.

Tra le proposte, El Autor, di Manuel Martín-Cuenca. Vincitore di 2 premi Goya per gli attori Javier Gutiérrez – che sarà ospite del festival  – e Adelfa Calvo, e Premio FIPRESCI al Festival de Toronto 2017, adattamento del romanzo “El móvil” di Javier Cercas.

In anteprima al festival, Most Beautiful Island, opera prima di Ana Asensio, che sarà distribuito in Italia da EXIT MEDIA, thriller psicologico che racconta un giorno molto particolare nella vita di Luciana, giovane ragazza spagnola clandestina che cerca una nuova chance a New York. Girato interamente in 16mm, è un potente racconto sull’empowerment e l’emancipazione femminile.

Quindi, La Nueva Ola Latinoamericana, sezione dedicata al ricco cinema prodotto dai paesi del continente centro-sudamericano, spesso definito in Italia e in Europa “il cinema invisibile”. Sarà presentato, tra gli altri, in anteprima, il film argentino La educación del Rey, opera prima di Santiago Esteves, che uscirà in sala distribuito da EXIT MEDIA.

Premio “Cine en Construcción” al Festival di San Sebastián 2017, il film è un noir che mostra tutta la vitalità del cinema argentino contemporaneo.

A questo link è possibile consultare il programma integrale del Festival.

Indirizzo: Campo de’ Fiori

Ingresso: intero: 7 euro; ridotto: 5 euro; apertura biglietto unico: 10 euro; chiusura biglietto unico: 7 euro

Proiezioni al Cinema Trevi

dal 3 al 9 maggio

Giovedì 3, ore 17: Milano trema: la polizia vuole giustizia di Sergio Martino (1973, 103’)

Ore 19: Incontro moderato da Marco Giusti con Luc Merenda

Ore 20 Pensione paura di Francesco Barilli (1978, 95’)

Ore 21.45 Napoli si ribella di Michele Massimo Tarantini (1977, 95’)

Da venerdì 4 a domenica 6

Festival del Cinema Veramente Indipendente

Martedì 8

Ore 18: Film/Notfilm

Notfilm di Ross Lipman (2015, 128’)

a seguire Film di Alan Schneider (1965, 22’)

Mercoledì 9

Hitchcock. Il laboratorio del brivido

Ore 17 The Secret Agent di Alfred Hitchcock (Amore e mistero,1936, 86’)

Ore 18.45 Il sospetto di Alfred Hitchcock (1941, 99’)

Ore 20.30 Incontro con Gianni Amelio, Dario Argento, Oreste De Fornari, Italo Moscati, Renzo Paris. A seguire The Lodger di Alfred Hitchcock (Il pensionante, 1926, 90’)

IndirizzoCinema Trevi, vicolo del Puttarello 25

Ingresso: libero

Proiezione di Detained di Shaon Chakraborty e Anna Persson

4 maggio

Al Cineclub Detour si proietta Detained di Shaon Chakraborty e Anna Persson. Uno sguardo inedito e intenso all’interno di un moderno centro di detenzione svedese cui è stata rifiutata la richiesta d’asilo in Svezia.

Il film segue i detenuti e il personale nel corso di un’estate. Una madre separata dal figlio in attesa di affrontare la deportazione, un ragazzo che attende di ricominciare da zero la propria vita, e i membri dello staff che combattono quotidianamente gli effetti spersonalizzanti della burocrazia.

Con grande sensibilità ai personaggi e all’ambiente, le due giovani registe riescono a rendere la condizione di silenziosa angoscia psicologica vissuta negli “efficienti” centri di detenzione della progressista Svezia.

Si tratta del penultimo appuntamento nell’ambito di The 1st Amnesty International Human Rights Film Festival a cura di Amnesty International gruppo Roma Centro, in collaborazione con Giuseppe Montagnese.

Indirizzo: Cineclub Detour, via Urbana, 107

Orario: ore 20-30

Ingresso: riservato ai soci con tessera annuale 4 euro + 5 euro contributo film

Proiezione de Il Disordine di Franco Brusati

7 maggio

Alla Casa del Cinema – alle 16.30 e a ingresso gratuito – si proietta Il Disordine di Franco Brusati. Mario, un giovane alla ricerca di un lavoro per aiutare la madre malata, incontra diversi personaggi della borghesia di Milano. Isabella, una giovane borghese preda di una crisi isterica a causa del padre morente che non vuole vederla nonostante la ragazza stia tentando una riconciliazione con lui.

Bruno, amico d’infanzia divenuto ricco e cinico. Andrea e Mali, coppia in crisi, non vogliono lasciare solo Tom, appena abbandonato dall’amante. Mali finisce a letto con Tom, provocando la rabbia di Andrea che decide di rompere con Mali. Uscendo Andrea vede arrivare l’amante di Tom che si rivela essere Bruno. Don Giuseppe, un prete disposto ad aiutare il ragazzo e la madre ma ben presto si scopre che ha abbandonato la tonaca e ospita una fauna variegata di persone a casa sua. Nonostante lo scontro Don Giuseppe vende la sua casa e invia il ricavato alla madre di Mario.

Indirizzo: Casa del Cinema, L.go Marcello Mastroianni 1

Orario: ore 16.30

Ingresso libero

Proiezione di Anatomy of Violence un film di Deepa Mehta

7 maggio

All’Apollo 11 si proietta Anatomy of Violence, film presenta al Toronto International Film Festival del 2016.

Nel 2012 una giovane donna è stata brutalmente stuprata da sei uomini all’interno di un autobus in movimento a New Delhi. Poi, è stata selvaggiamente picchiata senza un vero motivo e gettata nuda per la strada. Deepa Mehta con l’aiuto di undici attori ricostruisce in maniera immaginaria la vita dei violentatori.

Anatomy of Violence film esplora le cause profonde dietro lo stupro di gruppo a Delhi nel 2012, tra cui la rigidità del sistema di caste dell’India, la povertà e valori sociali che generano e sostengono la misoginia.

La sceneggiatura del film è stata creata da un gruppo di attori, tra cui Vansh Bhardwaj, Tia Bhatia, Janki Bisht e Seema Biswas, attraverso esercizi di improvvisazione basati sulle poche informazioni conosciute sui sei responsabili dell’efferato gesto.

Al termine della proiezione in video conferenza la regista Deepa Mehta incontrerà il pubblico.

Indirizzo: Apollo 11, via Bixio, 80/a

Orario: ore 21

Indirizzo: 5 euro con tessera associativa

 

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