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Otello e La Morte e la Fanciulla: teatro a Roma

Lucilla ChiodiLucilla Chiodi 2 giorni fa
spettacoli a roma
La Morte e la Fanciulla

Lo #spiegoneteatri di Roma Weekend vi segnala il meglio della programmazione teatrale a Roma a luglio 2018: nel corso del mese saranno molti gli spettacoli da non perdere. Ecco il meglio della settimana dal 16 al 22 luglio 2018.

Castellinaria – Festival di Teatro Pop

Dal 21 al 27 luglio, nella splendida cornice del Castello di Alvito, in Valle di Comino (provincia di Frosinone), debutta la prima edizione di Castellinaria – Festival di Teatro Pop. Il festival Castellinaria è un’occasione per tracciare un ponte tra le energie teatrali contemporanee e le realtà locali, creare una sinergia e una nuova comunità.

L’iniziativa nasce dalla voglia di animare e valorizzare il territorio della Valle di Comino attraverso la nuova drammaturgia e lo spettacolo dal vivo. In costante dialogo con il territorio, Castellinaria mette in comunicazione aziende agricole e vinicole con la musica e il teatro, esaltando un insieme unico di cultura, arte e sapori, tipici del luogo.

Durante tutta la durata della manifestazione, ogni sera, a partire dalle 19.00, il borgo del castello sarà animato da stand enogastronomici, tavolate sotto le stelle, giochi tradizionali per adulti e bambini. Dopo gli spettacoli, gli stand rimarranno aperti e la serata proseguirà con la musica dal vivo di George & The Bijelomen, Musaica, I Maestri Jedi del Jazz, I Giullari imPopolari e dj set.

Il programma:

  • Sabato 21 luglio, alle 21.30: lo spettacolo E quindi uscimmo a riveder le stelle, dalla Divina Commedia di Dante Alighieri. Giorgio Colangeli, accompagnato da brani musicali scelti, composti e eseguiti alla chitarra da Tommaso Cuneo, recita a memoria i primi sei canti del Purgatorio.
  • Domenica 22 luglio, ore 21.30: il Teatro d’Arte dei Burattini di Fulvio Cocuzzo, mastro burattinaio della Valle di Comino. Mmeravigliose scenografie con quinte e fondali mobili riproducono un ambiente teatrale tradizionale all’interno del quale si muovono, come attori della Commedia dell’Arte, i grandi burattini di legno, realizzati a mano con antica sapienza artigianale.
  • Lunedì 23 luglio, alle 21.30: la Compagnia Habitas presenta al pubblico di Alvito lo spettacolo L’imbroglietto – Variazioni sul tema, un omaggio a Karl Valentin e Liesl Karlstadt. In scena Livia Antonelli, Valerio Puppo e un MacBook, testo e regia di Niccolò Matcovich. Karl e Stadt, due buffi personaggi con sembianze di clown, reinventano una lingua e creano una precisa partitura di movimenti e azioni che dà vita al fantasmagorico turbinio di variazioni dello sketch iniziale.
  • Martedì 24 luglio, alle 21.30: la giovane compagnia Fartagnan Teatro presenta lo spettacolo APLOD di Rodolfo Ciulla, in scena Michele Fedele, Matteo Giacotto, Ivo Randaccio, Federico Antonello: in un futuro non troppo lontano, il governo ha dichiarato illegale produrre e caricare in internet materiale video.
  • Mercoledì 25 luglio, alle 21.30: Alessandro Blasioli con Questa è casa mia racconta della sventurata storia vissuta da una famiglia aquilana, i Solfanelli, in seguito al terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo il 6 Aprile 2009.
  • Giovedì 26 luglio, alle 21.30,:VulìeTeatro presenta al pubblico Semi, lavoro sulle dinamiche di coppia. In scena Michele Brasilio e Marina Cioppa.
  • Venerdì 27 luglio, alle 21.30: Abu sotto il mare di Pietro Piva, menzione Premio Scenario Ustica 2017. Lo spettacolo nasce da una fotografia di un bambino dentro una valigia passato ai raggi x alla dogana di Ceuta. Sulla scena la versione di quel bambino e del viaggio che ha affrontato. Di come lui immagina che siano andate le cose o di come sarebbero potute andare.

Musica:

  • Il 21 luglio, alle ore 23.00, l’appuntamento è con Illusion of eternity della formazione musicale elettronica romana Modular, composta dal polistrumentista Federico Procopio e Adriano Matcovich, bassista.
  • In chiusura del festival, venerdì 27 luglio alle 23.00, è la volta di Mario Insenga & Blue Stuff, gruppo di Blues tra i più noti e longevi del panorama italiano, ricordato negli anni per la peculiarità dell’uso del dialetto napoletano all’interno dei testi.

Indirizzo: Castello di Alvito, Via Valle Romana, Alvito (Fr)

Orari: dalle ore 19.00 apertura stand, 21.30 inizio spettacoli, 23.00 inizio concerti musica

Ingresso: offerta libera

— Rain dogs, Birdland e Bliss

Giardini di Palazzo Venezia, 17 luglio

Golden Days presenta due opere già note di Johan Inger, Rain Dogs e Bliss, legate tra loro da un nuovo breve assolo: Birdland. Rain Dogs e Bliss rappresentano due creazioni distinte, ideate ad anni di distanza l’una dall’altra: lontane sia concettualmente che coreograficamente, invitano lo spettatore a tuffarsi in due mondi distinti, pur mettendo in scena temi ricorrenti del lavoro di Inger come la perdita, il cambiamento e le loro conseguenze.

L’assolo di Birdland rappresenta il fil rouge tra questi due diversi periodi, in una sequenza coraggiosa e ribelle contro la vita che cambia. Il concept alla base della serata, l’elemento che funge da collante, è ovviamente la colonna sonora: Tom Waits, Patti Smith e Keith Jarrett.

Con la loro musica e la loro arte, questi artisti hanno influenzato e contribuito al cambiamento di un’intera generazione. Tutta l’opera è pervasa da un sentore di storia, di nostalgia, di un luogo del passato che sembrava essere (almeno a guardarlo con gli occhi di oggi) semplice e libero.

“Mano a mano che invecchiamo, ci soffermiamo spesso a riflettere sul nostro percorso di vita e io, per una volta, mi guardo indietro con un autentico sorriso, ripensando a quando tutto era radioso e spensierato. Quelli sì che erano ‘golden days’, la vera età dell’oro!” (Johan Inger)

Indirizzo: Giardini di Palazzo Venezia, via del Plebiscito

Orario: ore 21

Ingresso: intero 10,00 • ridotto 5,00

— Don’t Talk to Me in my Sleep

Teatro Vascello, 18 luglio

Un duetto che mette in scena la relazione claustrofobica di un uomo con la madre. Don’t talk to me in my sleep (“Non parlarmi nel sonno”), liberamente ispirato al rapporto tra Andy Warhol e Julia Warhol, premiato al Noorderzon Festival 2015, si svolge in una stanza buia e desolata tra specchi, fiori di plastica e tazze da tè nella casa dove un uomo vive ancora insieme a sua madre e al suo gatto.

Tra sogni di una vita indipendente e schizofrenici riti quotidiani, Jocic dispiega una danza travolgente su un inquietante paesaggio sonoro. Mentre la ripetizione di modelli quotidiani creano terreno fertile per dissapori reciproci, portandoli entrambi al limite della sanità, nella mente dell’uomo emergono i sogni di librarsi in una propria vita indipendente

Indirizzo: Teatro Vascello, via Giacinto Carini 78

Orario: ore 21

Ingresso: 17 euro

— Otello al Silvano Toti Globe Theatre

Largo Aqua Felix, dal 20 luglio al 5 agosto

Otello è una grande metafora dell’identità e della fragilità umana. Una tragedia moderna che esplora un dramma intimo e psicologico. Protagonisti sono Otello, un uomo tutto gerarchie e disciplina, Desdemona, che per lui rappresenta la seduzione e il desiderio di integrazione culturale e, infine, Iago, la mente dell’opera, il costruttore di un percorso obbligato per tutti i personaggi che diventerà trappola di morte anche per se stesso.

Carniti rappresenta tutto questo attraverso una scenografia dominata da una serie di cancelli che vanno a formare un simbolico tunnel dove il campo di azione di ognuno si restringe fino ad approdare ad una morte inesorabile.

Indirizzo: Largo Aqua Felix

Orario: ore 21.15

Ingresso: da 8 euro a 30 euro

— La Morte e la Fanciulla

Teatro Vascello, 21 luglio

In prima assoluta, va in scena al Vascello lo spettacolo di danza La Morte e la Fanciulla. Lo spettacolo costituisce un vero fiore all’occhiello per la danza contemporanea italiana.  In scena tre differenti “capolavori”.

Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla di Franz Schubert.

Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche.

Uno spiritual-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi.

Il nostro pensiero torna a posarsi sull’umano e ciò che lo definisce: la vita e la morte; l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza, così come l’impermanenza dell’essere con le sue forme continuamente mutanti.

Questo transitare da una forma all’altra, ha a che fare con l’arte coreutica: portatrice di un tale compito, è essa stessa un balenare di immagini che appaiono e scompaiono continuamente; per questo abbiamo indugiato proprio su quell’aspetto che potremmo definire crepuscolare della danza, colta, nella nostre intenzioni, proprio nel suo attimo impermanente e transitorio.

Un esempio di scrittura musicale che aspira all’infinito e accompagna l’ascoltatore oltre un’idea razionale, verso l’ignoto e il trascendente. “Abbiamo cercato di capire, di aprire, come chirurghi, il corpo di questa scrittura per scrutarne i vuoti, gli spazi cavi e mai come questa volta comporre è assomigliato a un eterno precipitare, a un fuggire da ogni fine e da ogni senso”.

Indirizzo: Teatro Vascello, via Giacinto Carini 78

Orario: ore 21

— Ulisse lo Straniero

Accademia Nazionale di Danza, dal 13 al 20 luglio

Da venerdì 13 a venerdì 20 luglio 2018, l’Accademia Nazionale di Danza sul colle Aventino si trasformerà per la prima volta in un polo di incontro intitolato a tutte le arti della scena e non solo: otto giorni di eventi non stop dedicati al Mito e al Contemporaneo, inseriti in una cornice architettonica e paesaggistica ideale.

Lo spettacolo

La ricchezza di Itaca non è nell’approdo, ma nel viaggio, afferma Konstantin Kavafis nel suo famoso poema, e sembrava averlo chiaro in mente quell’Ulisse “multiforme” dell’Odissea, che non esita a ricercare l’avventura “per seguire virtute e canoscenza”, per dirla con Dante. Il concerto-spettacolo proposto da Davide Sacco, però, vuole affrontare la mitologica figura di Ulisse non solo nella sua brama di esperienze, ma anche nelle relazioni che ha avuto con i personaggi che, durante il viaggio, lo hanno ospitato.

Era, infatti, sacra l’ospitalità per i Greci, e su questo il testo pone l’accento, sui porti sempre aperti, sulla volontà di accoglienza, sulla necessità di esperire l’altro, anche se diverso. Una lezione di civiltà oggi più che mai necessaria, che parte da Omero e attraversa la letteratura occidentale, per mostrarsi ai nostri occhi incredibilmente viva e attuale.

Le parole recitate da Francesco Montanari si fondono con la musica antica di Alfio Antico, che sembra provenire dal centro del mondo, in un risultato poetico ed emozionante, che non può lasciare indifferenti.

Indirizzo: Accademia Nazionale di Danza – largo Arrigo VII n.2

Orario: ore 22

Ingresso: 20 euro

Eventi passati

— One, One & One

Teatro Vascello, 11 luglio

Questo nuovo e originale capolavoro di Noa Wetheim simbolizza l’essenza dell’espressione artistica della Vertigo Dance Company, una delle principali compagnie di produzione made in Israel. Come i precedenti lavori di Noa Wertheim, apre la scena  un solo artista a cui, a poco a poco, si aggiungono voci come parte di una realtà creativa dialogata, nella quale ogni singolo suono è fondamentale nella creazione di un viaggio il cui obiettivo sia l’interezza.

L’espressività personale, caratterizzante ciascun danzatore diventa parte integrante della performance, permettendoci di osservare ognuno individualmente tanto quanto parte di un insieme, che è molto più della semplice somma dei suoi singoli elementi.

Un singolo movimento – di un singolo danzatore – si connette con un altro e un altro ancora, creando per noi un’esperienza che coinvolge tutti i nostri sensi e ci rende partecipi “dell’intero” rappresentato. (oppure “che è in scena”).

One, One & One riflette sia mondi interni che esterni ponendo l’attenzione alle eco che derivano dalle diverse prospettive e sviluppa relazioni metaforiche tra il lontano ed il vicino, tra il sé e l’altro.

Indirizzo: Teatro Vascello, via Giacinto Carini 78

Orario: ore 21

— Silvano Toti Globe Theatre

Largo Aqua Felix, fino al 14 ottobre

Programma 2018

  • dal 27 giugno al 15 luglio, ore 21.15, Molto rumore per nulla (regia Loredana Scaramella)
  • dal 20 luglio al 5 agosto, ore 21.15, Otello (regia Marco Cariniti)
  • dall’8 al 26 agosto, ore 21.15, Sogno di una notte di mezza estate (regia Riccardo Cavallo)
  • dal 31 agosto al 16 settembre, ore 21.00, La bisbetica domata (regia Loredana Scaramella)
  • dal 21 settembre al 7 ottobre, ore 21.00, La Tempesta (regia Daniele Salvo)
  • dal 10 al 14 ottobre, ore 20.45, The Merchant Of Venice (regia Chris Pickles)

Da settembre gli spettacoli in programma andranno in scena anche la domenica alle 18.

E come di consueto, l’ultima rappresentazione in programma sarà completamente in lingua inglese.

Info e prezzi

È possibile acquistare i biglietti online oppure al botteghino, in V.le P. Canonica: tutti i giorni dalle 15.30 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.15. I prezzi per il parterre sono:

  • 10 euro- intero
  • 8 euro- ridotto

— Molto rumore per nulla

Globe Theatre, fino al 15 luglio

È iniziata il 27 giugno la nuova Stagione del Silvano Toti Globe Theatre. Ad aprirla è stato uno spettacolo che ha fatto ridere e ballare spettatori di tutte le età: Molto Rumore Per Nulla, con la regia di Loredana Scaramella, che sarà in scena fino al 15 luglio.

“Molto rumore per nulla” è una favola illuminante sul potere della parola, una riflessione brillante e divertente su come una difficoltà possa trasformarsi in un’occasione di crescita personale e collettiva.

Un gruppo di soldati al ritorno dalla guerra invade il palazzo, lo spazio delle donne: Benedetto e Beatrice, campioni dei rispettivi schieramenti, continuano ad affrontarsi a colpi di battute ironiche, sotto gli occhi divertiti di tutti. Ma il destino riserba loro una grande prova, prima che venga sancito con un doppio matrimonio il tempo della pace.

Indirizzo: Largo Aqua Felix

Orario: ore 21.15

Ingresso: da 8 a 30 euro

— Arsenico e vecchi merletti

Teatro Tor Bella Monaca, dal 13 al 15 luglio

Atmosfera surreale di una casa di Brooklyn negli anni ’40. Due innocenti vecchiette che, per carità cristiana e forse un po’ anche per gioco, avvelenano uomini e li seppelliscono in cantina. Il povero nipote Mortimer, scoperta la verità, cercherà in tutti i modi di risolvere la scabrosa faccenda, in un susseguirsi di colpi di scena ed esilaranti situazioni comiche.

Pensate un po’ ad una madre che, di sera, racconta una favola ad un bimbo: “C’era una volta un grande casa con due vecchie signore, un cimitero, una cantina, un matto che suona la tromba e un mostro alto due metri…”. Finita la storia, il bimbo chiede: “Ma la morale? Qual è la morale?”. Lei non risponde.

Indirizzo: via Bruno Cirino

Orario: ore 21

Ingresso: intero 10 euro; ridotto 8 euro; giovani 7 euro; prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

— Hot-Hello

Teatro Tor Bella Monaca, dal 28 al 29 luglio

Una compagnia formata da tre attori mette in scena un Otello in versione ridotta. Malgrado qualche intoppo, lo spettacolo procede per il meglio e gli interpreti sembrano più che mai affiatati, finché una misteriosa entità fa capolino nel bel mezzo della replica, interrompendo la rappresentazione  costringendo il cast a ricominciare tutto da capo. Il tempo si ferma.

L’orologio torna indietro. Ma qualcosa è cambiato. E l’opera di Shakespeare si trasforma in quanto di più inimmaginabile si possa concepire.

La messa in scena s’interseca con le vite degli attori e viceversa, mentre il punto di vista del pubblico viene capovolto.

Cosa accade dietro le quinte? Chi sono davvero gli attori che interpretano Iago, Otello e Desdemona? Sono così diversi dai personaggi di cui assumono le sembianze? L’invidia – che è il vero motore della straordinaria macchina scenica shakespeariana – scombussolerà le vite di Maurizio, Salvatore e Flavia attraverso un concatenarsi di eventi dal profilo quasi grottesco. La tragedia si trasforma in farsa e lascia spazio ai conflitti di un mondo in cui l’aulico si mescola al popolare e l’eros si fonde con la volgarità più spicciola. Uno sguardo da Grande Fratello sulla vita privata dei teatranti: una curiosa specie di esseri umani in grado d’interpretare magistralmente sovrani e principesse, potendo essere al tempo stesso assidui frequentatori di bettole.

Ecco a voi il microcosmo di Hot-hello: il luogo in cui sacro e profano, castità e perversione si alternano senza soluzione di continuità, portando alla luce invidie, meschinità e bassezze reciproche, di cui il pubblico non può far altro che ridere. Ma se –per chi osserva –il risultato di questi contrasti è un turbine di comicità, lo stesso non si può dire per chi viv quotidianamente il paradosso di un mestiere che ogni giorno lotta per la propria sopravvivenza. Chi sono i colpevoli? La perenne crisi economica del teatro? Probabilmente. L’ormai noto strapotere televisivo che rende le platee sempre più vuote? Senza dubbio. Ma sarebbe così ignobile se i teatranti si unissero, una buona volta, per cercare di riparare le falle di una professione assai ricca di ipocrisie ma sempre più povera di sogni?

Indirizzo: via Bruno Cirino

Orario: ore 21

Ingresso: intero 10 euro; ridotto 8 euro; giovani 7 euro; prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

— La pentola d’oro

Teatro Tor Bella Monaca, 1 e 2 agosto

Euclione, vecchio avaro che vive con la sua devota serva Stafila, nasconde in un luogo segreto una pentola piena d’oro trovata nel focolare della sua casa. Sospettoso e malfidato, teme che tutti vogliano privarlo della sua fortuna.

Promette sua figlia, segretamente innamorata di Liconide, in moglie al ricco e non più giovane Megadoro; durante la preparazione delle nozze vive con sospetto ogni attività che cuochi e serve si apprestano a fare convinto che tutti ordiscano per privarlo della sua fortuna e decide, così, di nasconderla in un altro luogo.

La serva Strobila coglie cosi l’occasione di impadronirsi della Pentola. Equivoci, dialoghi e verità svelate riconducono alla ragionevole soluzione.

Indirizzo: via Bruno Cirino

Orario: ore 21

Ingresso: intero 10 euro; ridotto 8 euro; giovani 7 euro; prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

 Eventi passati

Le ragazze dell’Encore Theatrical Arts Project

Teatro Cassia, 4 luglio

Al Teatro Cassia si esibiranno mercoledì 4 luglio le ragazze dell’encore Theatrical Arts Project provenienti Da Chantilly, Virginia, Usa.

Le 25 giovani allieve della rinomata scuola di danza statunitense cercheranno di trasmettere al pubblico romano l’entusiasmo, l’amore per la danza e la grandissima professionalità che le anima e le contraddistingue, in uno spettacolo travolgente che le vedrà alternarsi sul palco con un repertorio che spazia dal jazz e dal tip-tap all’acrobatica, dallo swing al musical.

Indirizzo: via santa Giovanna Elisabetta 69

Orario: ore 21

Ingresso libero

— Le città perdute (e ritrovate)

Teatro Vascello, 4 e 5 luglio

Asinitas onlus e Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello porta in scena l’esito finale di due percorsi di laboratorio teatrale con gruppi eterogenei per lingua, nazionalità, età, formazione artistica.

Ore 19 HARIKHONTO – Voci oltre i confini. Uno spettacolo onirico, una costruzione drammaturgica che procede soprattutto per immagini e voci intrecciate a immagini, video e teatro d’ombra. Va in scena un gruppo di donne di Torpignattara, di diversa nazionalità, età e formazione artistica, che si è incontrato da gennaio a giugno.

Ruolo fondamentale hanno il canto e la danza attraverso laboratori a cura della mediatrice culturale ed artistica Sushmita Sultana del Bangladesh, cantante e ballerina, e di Daniela De Angelis, Arianna Consoli e Antonia Harper, cantanti, musiciste e pedagoghe musicali.

Ore 21 – INDIDY, MAMADY e IL DONO

Due giovani africani dopo un terribile viaggio arrivano sulla soglia di una città, in un posto “sacro” in cui sperano di poter restare, trovare riposo. Qui incontrano una strana umanità, chiassosa e multicolore, frivola e discorde, che discute della possibilità di accoglierli o rimandarli indietro. Gli “Ospiti” dichiarano di portare in dono qualcosa di buono alla città, ma esitano nell’esplicitare cosa.

La musica è centrale grazie all’apporto di Matteo Portelli, musicista e compositore, e di Madya Diabaté, griot del Senegal e suonatore di kora, che porta all’interno del gruppo la tradizione dei cantastorie. La danza e il movimento scenico sono a cura di Angela Cocozza, danzatrice coreografa, insegnante e direttrice della scuola di danza Termini Underground e di Juru e Woody Hellen, ballerini e coreografi.

Indirizzo: Via Giacinto Carini, 78 – Roma

Orario: ore 19 e ore 21

Ingresso: donazione libera

La più meglio gioventù

Parterre Farnesina, 7 luglio

“La più meglio gioventù” è un divertente reading. Rappresenta il lato più leggero e dissacrante della scrittura di Alessandro Bardani e Francesco Montanari, con uno stile che si ispira a film come “Clerks” e “Coffee and cigarettes” e al teatro canzone di Gaber.

Non mancano richiami a Woody Allen, Ben Stiller ma anche Pier Paolo Pasolini, Marco Tullio Giordana (“La meglio gioventù”) e a Samuel Beckett (“Aspettando Godot”).

Francesco e Alessandro nei panni di loro stessi, si ritrovano a scambiare opinioni sul mondo che li circonda, a esprimere e condividere ansie del tempo attuale, parlando apertamente a ruota libera, con un’ unica convinzione: “Dobbiamo sistemare le cose… Ma domani però, tanto c’è tempo…”.

In un’ atmosfera che vede mischiare sacro e profano battute fulminanti, sarcastiche, ironiche e frizzanti sono alla base del reading.

Indirizzo: Viale Antonino di San Giuliano

Orario: ore 21.30

Ingresso 10,00 euro

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