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Cenerentola e Roma ore 11: gli spettacoli di aprile nella Capitale

Lucilla ChiodiLucilla Chiodi 3 giorni fa
spettacoli a roma
Cenerentola di Fabrizio Arcuri

Lo #spiegoneteatri di Roma Weekend vi segnala il meglio della programmazione teatrale a Roma ad aprile 2018: nel corso del mese saranno molti gli spettacoli da non perdere dal 23 al 29 aprile.

Una settimana davvero ricca, quella che vi raccontiamo nel nostro #spiegoneteatri.  A cominciare dallo splendido allestimento di e con Arturo Cirillo del libro di Giuseppe Patroni Griffi Scende giù per Toledo, in scena al Teatro Eliseo.

Al Teatro Argentina va in scena una fiaba per adulti: Cenerentola, nell’allestimento di Fabrizio Arcuri sulla riscrittura contemporanea di Joël Pommerat, autore e regista tra i più apprezzati in Europa.

Ancora, al Vascello non perdetevi due spettacoli, entrambi della compagnia Mitipretese (Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres). Il primo, Roma ore 11, tratto dalla celebre inchiesta di Elio Petri che diventò poi un film, su un tragico episodio di cronaca avvenuto nella Capitale negli anni Cinquanta, e il secondo, Le Troiane, in cui attingendo da Omero, Euripide, Seneca, Licofrone, Ovidio e Sartre, la compagnia Mitipretese ha deciso di raccontare questa storia solo attraverso le figure femminili: chiuse in una cella Ecuba, Cassandra, Andromaca ed Elena provano a dare forma alla perdita che ha scavato nella loro anima un vuoto, lasciandole sole al mondo.

— Scende giù per Toledo

Teatro Eliseo, dal 11 al 29 aprile

“Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz’ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz”.

Così inizia una delle più travolgenti invenzioni letterarie, la storia di un travestito napoletano, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suoi mutanti abitanti.

In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della “natura dell’acqua, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio, ora con ironia e ora con pietà, spostandosi a nuoto e leggermente tra l’uno e l’altro”.

Una scrittura, quella di Patroni Griffi, tutta musicale, fisica, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne, e spesso danza. Un tango disperato, un folleggiare sul baratro, un urlare per non morire. Protagonista uno straordinario Arturo Cirillo, che è anche regista dello spettacolo.

Indirizzo: via Nazionale 183

Orario: Mar – Mer – Gio – Ven – Sab: ore 20; Dom: ore 17 (il 25 aprile non si terrà la replica)

Ingresso: 20,00 euro

— Roma ore 11

Teatro Vascello, dal 23 al 26 aprile

“Signorina giovane intelligente, volenterosissima, attiva conoscenza dattilografia, miti pretese, per primo impiego cercasi. Presentarsi in via Savoia 31, interno 5, lunedì ore 10-11″.

Questo trafiletto apparve nella pagina degli annunci economici de “Il Messaggero”, domenica 14 gennaio 1951.

La scala dello stabile dove si tenevano i colloqui, dove si recarono un centinaio di ragazze, crollò uccidendone una e ferendone altre settantasette.

L’inchiesta di Elio Petri, pubblicata e poi diventata un film, è un’ indagine sulla condizione femminile di allora e racconta un’Italia lontana e ingenua, eppure, sorprendentemente racconta anche l’Italia di oggi con le sue miserie, i suoi piccoli sogni, i suoi grandi problemi di lavoro. Lo spettacolo viene portato in scena dal gruppo Mitipretese (Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres)

Indirizzo: Via Giacinto Carini, 78

Orario: ore 21

Prezzi: Intero 20,00; Ridotto over 65 15,00 e studenti 12,00

— Cenerentola

Teatro Argentina, dal 23 al 29 aprile

Dal 23 al 29 aprile va in scena al Teatro Argentina “Cenerentola” . È tempo di fiabe per grandi con Fabrizio Arcuri che sceglie Cenerentola e Pinocchio (All’India), riscritture contemporanee firmate da Joël Pommerat, autore e regista tra i più apprezzati in Europa. Con Cenerentola “Pommerat esalta le dinamiche relazionali tra figli e genitori, come il senso di colpa, quello di inadeguatezza o di competizione, le gelosie e le inclinazioni al possesso, marcando i segni di potere innestati nei rapporti di parentela e d’amore” – così commenta Fabrizio Arcuri.

“In Cenerentola affronta l’ingombrante presenza della morte nelle nostre vite, come un fantasma che riempie i nostri sogni e a volte muove le nostre azioni. E insieme anche la nostra incapacità di affrontarla”. Una fiaba attuale che racconta in modo mascherato il nostro mondo profondo, i nostri rituali e comportamenti quotidiani, con avventurose, avvincenti forme simboliche, riflessi psicanalitici, antropologici e implicazioni esistenziali, esperienziali.

Indirizzo: Largo di Torre Argentina, 52

Orario: prima ore 21; martedì e venerdì ore 21; mercoledì e sabato ore 19; giovedì e domenica ore 17

Prezzi: poltrona 40,00 euro – 32,00 euro; palchi platea, I e II ordine 32,00euro – 27,00euro; palchi III, IV e V ordine 25,00 euro 22,00 euro; loggione 12,00 euro

— Il caso Dorian Gray

Teatro Belli, dal 26 al 29 aprile

Nel 2009 la Compagnia TeatroZeta di L’Aquila ha lavorato su un progetto di grande rilievo, legittimato dalla assegnazione del premio Ennio Flaiano, nella sezione teatro, del premio Napoli cultural classic e del premio Gassman 2010 (a Manuele Morgese come miglior giovane talento): si tratta di uno spettacolo scritto dal noto drammaturgo romano Giuseppe Manfridi sulla scia del testo di Oscar Wilde “Il ritratto di Dorian Gray”.

In questo spettacolo vengono messe in risalto le tre personalità dei protagonisti della storia scritta da Wilde, Henry, Basil e Dorian, e del loro comportamento in relazione alla stessa storia che li accomuna tutti. I

n questa reinvenzione drammaturgica dell’opera, il ruolo di Dorian Gray, che nel romanzo di Wilde assurge come protagonista assoluto, equipara quello degli altri due in uno smontaggio della trama narrativa ripensata nei termini di un’indagine processuale.

Al centro dell’inchiesta, un mistero dall’intreccio tanto articolato da non essere noto, nella sua interezza, a nessuno dei tre. Henry, Basil e Dorian si avvicenderanno, così, in una serie di deposizioni corrispondenti ad altrettante visioni dei fatti. A tre punti di vista che, congiunti, offriranno allo spettatore la chiave di questo formidabile enigma, teatralmente concepito come una virtuosistica partitura per attore solista. L’incalzare del ritmo, sempre più marcato nel passare da un movimento all’altro, è tale da far maturare una suspense imprevista, e le atmosfere gotiche in cui matura la vicenda finiranno ben presto con l’assumere i connotati di un noir senza precedenti.

Indirizzo: Piazza di Sant’Apollonia 11

Orario: ore 21

Prezzi: intero 20,00 euro; ridotto 15,00 euro

— Ad ogni passo

Teatro Biblioteca Quarticciolo, 26 aprile

Questo spettacolo di e con Elisabetta Magnani, nasce dall’incontro con Gioia Turchi Carrara e dal suo desiderio di portare in scena la storia dei suoi genitori. Diretto da Francesco Suriano, Ad ogni passo è una storia che oggi sembra una favola che si srotola lungo quasi un secolo, raccontata attraverso un’avvincente carrellata di aneddoti storici e romantici, su due piani: quello dell’amore tra Giulio ed Emma e della loro lotta comune per la libertà.

E quello del regime fascista, e della sua repressione, la censura, la persecuzione e le storie vissute dagli altri personaggi, anche loro ancorati alla Storia del nostro paese fino e oltre la fine del ’900.

Una Storia “minima”, che si dilata a volte per divenire un racconto corale, in cui la sopraffazione del regime viene sconfitta da un impegno instancabile ed un amore tenace.

Emma Forconi nel 1925 aveva diciotto anni e viveva a Firenze. Era una sarta rifinita, un mestiere che le piaceva molto, era allegra e padrona di sé, aborriva l’ingiustizia e la sopraffazione. Giulio Turchi quando conobbe Emma aveva ventitré anni e già alle spalle una vita vissuta con la passione politica e civile che lo aveva portato dal movimento anarchico alla Fiom e alla partecipazione alle lotte operaie di quegli anni. Operaio metallurgico a Firenze, dopo l’occupazione delle fabbriche fu costretto a trasferirsi a Roma.

Si innamorano, si sposano. Poi Giulio viene arrestato e condannato a 21 anni di reclusione. A seguito della pesante condanna dovette peregrinare per molte carceri e isole di confino. Lo spettacolo è la storia di questo amore attraverso le lettere che i due si sono scambiati.

Indirizzo: via Ostuni 8

Orario: ore 21

Ingresso: studenti 8 euro; adulti 10 euro intero, 8 euro ridotto

— Le troiane / Frammenti di tragedia

Teatro Vascello, dal 27 al 30 aprile

La guerra di Troia è appena finita. Dopo dieci anni di assedio i Greci sono riusciti ad espugnare la città. Hanno massacrato uomini e bambini e ora Troia è un rogo immenso. Ridotte a bottino di guerra le Troiane attendono la spartizione.

Attingendo da Omero, Euripide, Seneca, Licofrone, Ovidio e Sartre, la compagnia Mitipretese (Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres) ha deciso di raccontare questa storia solo attraverso le figure femminili: chiuse in una cella Ecuba, Cassandra, Andromaca ed Elena provano a dare forma alla perdita che ha scavato nella loro anima un vuoto, lasciandole sole al mondo.

Sono madri e figlie, sono sorelle e spose e soprattutto vittime, tutte. Vittime di un gioco più grande di loro e al contempo, nell’inevitabile conflitto che i loro ruoli determinano, carnefici l’una dell’altra.

Indirizzo: Via Giacinto Carini, 78

Orario: da lunedì al sabato ore 21; domenica ore 18

Prezzi: Intero 20,00; Ridotto over 65 15,00 e studenti 12,00

— Pinocchio

Teatro India, 28 e 29 aprile

Dopo Cenerentola, Fabrizio Arcuri porta in scena Pinocchio, seconda riscrittura di Joël Pommerat, un’immersione contemporanea Pinocchio e il suo portato filosofico e culturale, la sua aggressione al senso del vero e del falso, al senso del morale e dell’immorale; ai rapporti di forza che in fondo fanno i rapporti d’amore, con gli altri, e prima ancora con se stessi. E

infine, il senso di cosa è umano, di dove sta l’umanità – riflette Fabrizio Arcuri – Pommerat trova così il modo di raccontarci storie che conosciamo, mettendone al centro meccanismi che viviamo, costruendo immagini che ci appartengono, scattando foto in cui ci riconosciamo. Siamo lì, eppure appena fuori per ancora poterci guardare e ridere di noi.

Indirizzo: Lungotevere Vittorio Gassman, 1

Orario: ore 21; domenica ore 17

Prezzi: intero 20,00; ridotto 18,00

— Il Sindaco del Rione Sanità

Teatro Argentina, dal 17 al 29 aprile

Il Sindaco del Rione Sanità secondo Mario Martone, il suo primo Eduardo scomposto e ricomposto per essere riportato alla sua potente carica di attualità. Il capolavoro eduardiano è traslato ai giorni nostri perché, come spiega il regista, “Il teatro è vivo quando s’interroga sulla realtà, se parla al proprio pubblico non solo osando sul piano formale ma anche agendo in una dimensione politica”.

E infatti, fonte di ispirazione è la realtà di San Giovanni a Teduccio, del NEST e dei suoi giovani attori, molti dei quali vivono nel quotidiano una vera guerra di camorra che insanguina da anni questa periferia napoletana e dove la criminalità è retta da giovani boss neanche trentenni.

È questo un allestimento che associa realtà produttive diverse nella realizzazione di un progetto culturale dal forte senso civile. Dunque, la prima regia di Martone dal teatro di Eduardo nasce innanzitutto come gesto politico.

Commedia in tre atti, appartenente alla raccolta Cantata dei giorni dispari, l’opera ha per protagonista “il sindaco” della Sanità, Antonio Barracano, un “uomo d’onore” che distingue tra “gente per bene e gente carogna”. L’idea di affidare questo ruolo a un uomo giovane e deciso, nel fisico e nel gesto, pone nei fatti la figura del protagonista ancora al centro del sistema criminale che rappresenta, laddove la scrittura eduardiana ne faceva il simbolo di un sistema di valori e disvalori al tramonto, ed allo stesso tempo favorisce il tentativo di sottrarre il testo al rischio della semplice rappresentazione naturalistica incarnandolo in un mondo reale drammaticamente vivo.

Indirizzo: Largo di Torre Argentina, 52

Orario: prima ore 21; martedì e venerdì ore 21; mercoledì e sabato ore 19; giovedì e domenica ore 17

Prezzi: poltrona 40,00 euro – 32,00 euro; palchi platea, I e II ordine 32,00euro – 27,00euro; palchi III, IV e V ordine 25,00 euro 22,00 euro; loggione 12,00 euro

— Echoes

Teatro India, dal 19 al 29 aprile 2018

Perché mettere in scena Echoes?
Perché troppo spesso i temi della violenza sulle donne e del femminicidio vengono relegati allo spazio stretto della cronaca nera di un telegiornale. Una lunga sequenza grigia di vicende e di storie umane ridotte a statistica facile da dimenticare. Violenza sulle donne vuol dire anche privazione di azione, di parola, di scelta: della libertà femminile per mano maschile; ma, nonostante ciò, a venire a galla sono solo i fatti che si concludono in un finale tragico, spesso raccontati da una prospettiva spersonalizzante.
Echoes per la regia di Massimo Di Michele propone di colmare questo vuoto, riaccendendo una luce sulla dimensione umana delle due vicende che racconta: le storie di Samira e Tillie, separate da un salto temporale di secoli, si intrecciano e si confondono fino a sembrare la stessa vicenda.

Le loro voci si accavallano in un unico racconto come l’eco di uno stesso suono che si propaga sullo sfondo delle guerre di religione e del difficile rapporto tra Occidente e Medioriente.
Storie di violenze, certo. Eppure il solidissimo testo di Henry Naylor non lascia spazio a nessuna forma di vittimismo o di retorica. Ne emerge, piuttosto, un’affascinante visione della donna che mette in evidenza il delicato e unico equilibrio tra fragilità e forza.
Uno spettacolo che, seguendo le strade di una prospettiva inedita, vuole raccontare uno spaccato del mondo in cui viviamo. Una riflessione sulla contemporaneità che è, allo stesso tempo, occasione di crescita per noi e per tutti.

Indirizzo: Lungotevere Vittorio Gassman, 1

Orario: 19 – 20 – 21 – 26 – 27 aprile ore 21; 22 – 24 – 25 – 28 – 29 aprile ore 19

Prezzi: intero 20,00; ridotto 18,00

— Cantico dei Cantici

Teatro Vascello, dal 19 al 22 aprile

Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature.

Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi; un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito.

Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, se si prova a non far caso a chi è che parla, ma solo a quel che dice, senza badare a quale sia la divisione dei capitoli, le parti, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.

Indirizzo: Via Giacinto Carini, 78

Orario: al giovedì al sabato ore 21; domenica ore 18

Prezzi: Intero 20,00; Ridotto over 65 15,00 e studenti 12,00

Eventi passati

— Aldo Morto

Teatro Biblioteca Quarticciolo, 17 aprile

Un attore nato negli anni ’70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo.

In scena, assieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.

Nel 2013, in collaborazione con il Teatro dell’Orologio di Roma e Fondazione Romaeuropa, dallo spettacolo è nato il progetto Aldo morto 54: 54 giorni di repliche dello spettacolo Aldo morto e 54 giorni di autoreclusione di Daniele Timpano in streaming in una cella ricostruita appositamente in teatro. Aldo morto 54 ha vinto il premio Nico Garrone 2013.

Indirizzo: via Ostuni 8

Orario: 10.30

Ingresso: studenti 8 euro; adulti 10 euro intero, 8 euro ridotto

— Lo Zoo di Vetro

Teatro della Forma, dal 18 al 22 aprile

Dal 18 al 22 aprile è in scena al Teatro Della Forma di Roma, Lo zoo di vetro scritto da Tennessee Williams nel 1945. La versione di Tina Agrippino, che vede in scena Rosa Maria Marcucci, Ugo Andrea Santangelo, Eunice Naso, Alberto Papalia, è la versione tradotta da Gerardo Guerrieri.

Lo zoo di vetro è un “dramma di memoria” che narra le vicende della disfatta di una famiglia. Il figlio Tom rievoca momenti di vita vissuta insieme alla madre Amanda e alla sorella Laura. Il padre li ha abbandonati anni prima.

Amanda vive nel ricordo di una giovinezza dorata, mentre Tom, incatenato dalle responsabilità che gli addossa la madre, sogna un futuro diverso lontano da casa. Laura, afflitta da una lieve zoppìa, si rifugia nella collezione di figurine di vetro nelle quali si identifica.

Ognuno di loro è intrappolato in un’esistenza fatta di illusioni e sogni, in cui anche la memoria si scontra con un presente crudele che delude i sogni e travolge il sognatore incapace di mantenere i contatti con la realtà. All’interno di questo piccolo nucleo familiare si inserisce Jim, portatore di un sano giovanile ottimismo ma, suo malgrado, egli scatenerà la definitiva rottura dei legami familiari.

Indirizzo: Viale Della Primavera 317

Orario: Ore 20.30 Domenica Ore 17.00

Prezzo: 10,00 euro

 

— Sulla morte senza esagerare

Teatro Biblioteca Quarticciolo, 21 aprile

Sulla morte senza esagerare, omaggio alla poetessa polacca Wisława Szymborska diretto da Riccardo Pippa, affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente attraverso un uso non convenzionale delle maschere.

Le figure si muovono con verità e leggerezza su un tessuto drammaturgico originale: in scena quattro attori, dieci maschere contemporanee che raccontano una storia semplice, senza parole, un teatro di figure, archetipi, immediatezza, immaginari condivisi per parlare a tutti oltre le barriere della parola.

Di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza.

Indirizzo: via Ostuni 8

Orario: ore 21

Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

— Per strada

Off/Off Theatre, dal 10 al 22 aprile

Prodotto dal Franco Parenti di Milano, Per strada sarà all’Off Off Theatre dal 10 al 22 aprile, scritto da Francesco Brandi in scena insieme a Francesco Sferrazza Papa, con la regia di Raphael Tobia Vogel. La pièce è un affresco divertente ma anche tragico dei trentenni di oggi, incapaci di trovare una collocazione nella vita e convinti dell’impossibilita di cambiarla.

Jack e Paul, due individui molto diversi – uno bello, ricco, a giorni sposo, l’altro, brutto, povero, infelice e sull’ orlo del suicidio – si ritrovano bloccati in una bufera di neve. Entrambi non possono permettersi di fermarsi, perché hanno fretta e urgenza di camminare.

E allora la strada, il cammino, le ore che passano inesorabili, trasformano questo scontro casuale di due solitudini in un incontro che modificherà per sempre le loro vite, fino ad invertirne i destini.

Per Raphael Tobia Vogel, formazione e lavoro cinematografico alle spalle, questa è la prima regia teatrale che costruisce immergendo la storia di Jack e Paul in uno spazio/tempo intimamente evocativo.

La pièce ha debuttato al Parenti a gennaio 2016 e grazie al consenso del pubblico e al veloce passaparola, è stata programmata più volte durante lo stesso anno.

Indirizzo: via Giulia, 20

Orario: ore 21

Prezzi: intero 25 euro; ridotto 18 euro Over 65 e Under 26; 10 euro gruppi

— E qua so’ io

Teatro Nino Manfredi, dal 10 al 22 aprile

La programmazione del Teatro Nino Manfredi di Ostia prosegue ad aprile con uno spettacolo di Giuseppe Manfridi, che vede protagonista Maurizio Mattioli.

E qua so’ io, in cartellone dal 10 al 22 aprile, è un omaggio al grandissimo Aldo Fabrizi.

Mattioli interpreta Fabrizi, reinventa Fabrizi, diventa lui.

Un Fabrizi che racconta se stesso da cima a fondo attraverso la voce, le movenze e l’aspetto dell’unico altro Mastro Titta del nostro Teatro.

Insomma, un Maurizio di nome Fabrizi. Un Maurizio che a tratti torna ad essere Maurizio… “E qua so’ io!”…e poi di nuovo Aldo, lui, l’originale, magari brusco, provocatorio, e pronto a riprendersi la ribalta.

Sarà questo il presupposto per dar vita a un omaggio sincero, pieno di colpi di scena (e di scenette) a un teatro di varietà che è ormai parte radicata della nostra cultura e del nostro costume.

Indirizzo: Via dei Pallottini 10

Orario: ore 21; 15, 18, 22 aprile ore 17.30; 21 aprile ore 17 e 21

Prezzi: intero: euro 26 Platea, euro 22 Galleria; ridotto: euro 22 Platea, euro 20 Galleria

– Billy Elliott il Musical

Teatro Sistina, dal 6 al 22 aprile

Al Teatro Sistina torna Billy Elliott il Musical, lo spettacolo diretto e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo, prodotto dalla PeepArrow Entertainment che torna ad emozionare gli spettatori romani. Sarà ancora una volta un imperdibile ‘concentrato’ di tenacia, sorrisi e lacrime.

Dopo l’enorme successo di pubblico e critica delle precedenti stagioni, la commedia musicale si presenta con ancora maggiore entusiasmo e con un cast rinnovato: il volto del celebre ballerino che, nell’austera e bigotta Inghilterra della Thatcher non vuole rinunciare alla danza sarà quello di un giovanissimo e talentuoso protagonista, scelto tra gli allievi dell’Accademia Sistina.

Insieme a lui 3 delle protagoniste di Mamma Mia!, musical di più grande successo della stagione: Sabrina Marciano, Elisabetta Tulli e Eleonora Facchini. Con loro Luca Biagini nel ruolo del padre Jackie Elliot; Cristina Noci nel ruolo della nonna, Donato Altomare, il fratello Tony e una strepitosa band dal vivo.

Un cast di 30 straordinari performer coreografati da Roberto Croce. La direzione musicale è del Maestro Emanuele Friello, le scene sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, l’impianto luci di Umile Vanieri.

Indirizzo: via Sistina 129

Orario: dal martedì al sabato ore 21; domenica ore 17; sabato 21/04/2018 replica anche alle 17

Prezzi: Poltronissima 44 euro; Poltrona e prima galleria 39.50 euro; seconda galleria 34 euro; terza galleria 27,50 euro

Circus Don Chisciotte

Teatro Eliseo, dal 3 al 22 aprile

Sarà in scena al Teatro Eliseo dal 3 al 22 aprile, Circus Don Chisciotte, testo e regia di Ruggero Cappuccio.

Sul palco ci saranno Ruggero Cappuccio e Giovanni Esposito con Giulio Cancelli, Ciro Damiano, Gea Martire, Marina Sorrenti.

Le scene sono di Nicola Rubertelli, i costumi di Carlo Poggioli, le musiche di Marco Betta e disegno luci e aiuto regia Nadia Baldi.

Ambientato a Napoli nei giorni nostri, Circus Don Chisciotte è uno spettacolo che narra la storia di Michele Cervante (Ruggero Cappuccio), una singolare figura di vagabondo colto che esplora le ombre urbane della città. Presunto discendente dell’autore del Don Chisciotte della Mancia, il professor Cervante attiva una lotta personalissima contro il processo di disumanizzazione che sta attanagliando il mondo. In una delle sue peregrinazioni notturne lungo il binario morto di una stazione ferroviaria abbandonata, si imbatte in Salvo Panza (Giovanni Esposito), un girovago nullatenente fuoriuscito dalla sfera della cosiddetta società civile.

Tra Michele Cervante, studioso di letteratura e Salvo Panza, ancora segnato dalla saggezza di antiche suggestioni orali assimilate nell’entroterra napoletano, nasce un pirotecnico rapporto immaginativo. In un crescendo irresistibile si farà strada un profondo e comico progetto di rivoluzione per riconquistare l’essenza spirituale dell’umanità.

Indirizzo: via Nazionale 183

Orario: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20; primo sabato di programmazione doppio spettacolo ore 16 e ore 20; mercoledì e domenica ore 17.00

Prezzi: da 20,00 a 40,00 euro

Il piacere dell’onestà

Teatro Quirino, dal 3 al 22 aprile

Dal 3 al 22 aprile va in scena al Quirino il classico di Pirandello Il piacere dell’onestà, diretto da Liliana Cavani, con Vanessa Gravina e Geppy Gleijeses.

Angelo Baldovino accetta la proposta di sposare Agata, messa incinta dal marchese Fabio Colli, che non può sposarla perché già ammogliato. Egli dovrà essere soltanto in apparenza un marito, per salvaguardare la rispettabilità di Agata e consentire al marchese di continuare a frequentarla.

Baldovino è stato scelto per questo singolare compito perché uomo fallito, di scarsa moralità, ritenuto pronto ad accettare ogni proposta per guadagno; invece egli prende la cosa con estrema serietà, per la prima volta ha un compito serio da assolvere, pensa di poter rendersi utile alla ragazza in difficoltà, ed nascituro cui potrà dare il suo nome, allo stesso marchese Fabio, legato a una moglie che lo tradisce. La sua risposta è chiarissima: “Sposerò per finta una donna; ma sul serio io sposo l’onestà”.

Indirizzo: via delle Vergini 7

Orario: da martedì a sabato ore 21; domenica ore 17; giovedì 5, giovedì 12 e giovedì 19 aprile ore 17; mercoledì 11 aprile ore 19; sabato 14 aprile ore 17 e ore 21

Prezzi: 20,00 euro

Incognito

Teatro della Cometa, dal 4 al 22 aprile

Dopo i grandi successi di Londra e New York, approda per la prima volta in Italia, al Teatro della Cometa dal 4 al 22 aprile: Incognito. Nuova opera teatrale del giovane drammaturgo inglese Nick Payne, considerato dalla critica come il nuovo Tom Stoppard. Protagonisti Graziano Piazza, Anna Cianca, Giulio Forges Davanzati, Désirée Giorgetti. La regia è di Andrea Trovato. Tre storie intrecciate che esplorano la natura dell’identità e come siamo definiti da ciò che ricordiamo, Incognito è un’esplorazione esilarante di ciò che significa essere umani.

Quattro attori interpreteranno ventuno personaggi che si alternano in avanti e indietro nel tempo e che ruotano attorno a tre storie principali e interconnesse fra loro.

Al centro del testo rimane un quesito: è vero che noi siamo solo il risultato delle nostre esperienze, degli incontri che abbiamo fatto, degli amori che abbiamo vissuto, delle persone che abbiamo perduto? E se la nostra mente non fosse capace di ricordare: esattamente, cosa resterebbe di noi?

Indirizzo: Via del Teatro Marcello, 4

Orario: dal martedì al venerdì ore 21. Sabato doppia replica ore 17 e ore 21. Domenica ore 17.

Prezzi: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro. 

 Eventi passati

— Emone

Teatro India, dal 10 al 15 aprile

Vincitore nel 2016 del Premio per la Nuova Drammaturgia italiana promosso dalla Fondazione P.L.A.TEA., Emone ripropone l’emblematica storia dell’eterno conflitto tra autorità e potere della celebre Antigone di Sofocle, attraverso lo sguardo di Emone, personaggio minore della tragedia, figlio di Creonte, cugino e promesso sposo dell’eroina.

“Le parole di questo dramma – spiega l’autore Antonio Piccolo – vanno lette tutte per intero, senza troncamenti, aferesi o elisioni, tranne dove indicato con l’apostrofo. Richiedono, insomma, che si leggano non come parla il napoletano contemporaneo, bensì come si usa fare con la lingua di Giovan Battista Basile, che è il principale – ma non unico – inarrivabile maestro a cui questo testo si ispira (…) Si è giocato, in maniera presepiale e volutamente naïf, con vocaboli e codici dalle derivazioni più disparate, compresi quelli provenienti direttamente dalla fantasia dell’autore”.

Una messa in scena originale dell’opera di Sofocle che attraversa tutti i generi teatrali, sul ritmo dell’affascinante dialetto napoletano che mescola registri più alti e più bassi.

Indirizzo: Lungotevere Vittorio Gassman, 1

Orario: 10 – 11 aprile ore 21; 12 – 13 – 14 – 15 aprile ore 19

Prezzi: intero 20,00; ridotto 18,00

 

— I Giganti della Montagna

Teatro Vascello, 11 e 12 aprile

Dopo il religioso “Lazzaro” e il sociale “La Nuova Colonia”, I Giganti della Montagna è il mito dell’arte. Rappresentato postumo nel 1937, è l’ultimo dei capolavori pirandelliani ed è incompleto per la morte dell’autore. Lo spettacolo arriva al Teatro Vascello per due serate, l’11 e il 12 aprile, per la regia di Roberto Latini.

La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà, alla Villa detta “la Scalogna”. La compagnia di attori che arriva alla Villa della Scalogna sembra avere un appuntamento col proprio doppio.

Cotrone e Ilse stanno uno all’altra come scienza e coscienza, gli stessi Giganti, mai visti o vedibili, sono così nei pressi di ognuno da potersi sentire come proiezioni di sé.

Una nuova messa in scena per un classico del nostro teatro, che è valsa alla pièce la candidatura come Spettacolo dell’anno al Premio Ubu 2015.

Indirizzo: Via Giacinto Carini, 78

Orario: da martedì a sabato ore 21; domenica ore 18

Prezzi: Intero 20,00; Ridotto over 65 15,00 e studenti 12,00

— Mumble Mumble, ovvero confessioni di un orfano d’arte

Teatro Tordinona, dal 12 al 15 aprile

Dopo otto anni di applausi e consensi da parte del pubblico e della critica di tutta Italia, torna al Teatro Tordinona di Roma Mumble Mumble Confessioni di un orfano d’arte, lo spettacolo che dal 12 al 15 aprile vede sul palco Emanuele Salce e Paolo Giommarelli.

Scritto da Emanuele Salce e Andrea Pergolari, Mumble Mumble è uno spettacolo fondamentalmente ed irrimediabilmente “ironico, scanzonato e commuovente, serio fino alle lacrime, irriverente, grottesco, comico…tanto comico da offrire allo spettatore un finale che per l’ultimo quarto d’ora ti toglie letteralmente il fiato dal ridere”.  

Il racconto in tre tempi di due funerali… e mezzo e le gesta dei protagonisti che in quei giorni si distinsero, vissuti in prima persona dal protagonista.

A fare da contraltare in scena lo spettatore-regista Paolo Giommarelli, ora complice, ora provocatore della confessione, che passa con candida disinvoltura da Achille Campanile a Petrarca fino ad un trattato di procto-gastroenterologia.

Indirizzo: via degli Acquasparta 16

Orario: ore 21; domenica ore 17

Prezzi: Intero 12 euro +3 euro(Tessera Associativa); Ridotto 10 euro +3 euro (Tessera Associativa)

— Ivan

Teatro India, dal 12 al 22 aprile

Un titanico Fausto Russo Alesi è il protagonista assoluto di Ivan, appassionante e appassionato monologo tratto dal celebre romanzo di Dostoevskij, I fratelli Karamazov, diretto con sensibilità da Serena Sinigaglia.

Uno scrigno di ispirazione e riflessioni, un esercizio di teatro alto, un’unica voce che si fa espressione di una polifonia di più personaggi attraverso una scrittura raffinata e una struttura ad anello che ruota intorno alla Leggenda del Grande Inquisitore, manifesto del pensiero religioso dello scrittore russo.

Da qui un flusso di interrogativi esistenziali: Cos’è l’uomo? Quale il senso del suo agire nel mondo? Cos’è la libertà? Esiste un ordine nel caos? E la violenza di cui è intriso l’uomo, ha un’espiazione possibile?

“Ed ecco spiccare un uomo tra gli uomini, il secondo dei figli Karamazov – annota la regista – il più tormentato, il più umano: Ivan. L’uomo e l’intera umanità visti dagli occhi di Ivan Karamazov, questo il nostro viaggio.”

Indirizzo: Lungotevere Vittorio Gassman, 1

Orario: ore 21; domenica ore 17; 19 – 20 – 21 aprile ore 19.30

Prezzi: intero 20,00; ridotto 18,00

— Generazioni scorrette

Spazio Diamante, 13 e 14 aprile

Il 13 e il 14 aprile invadono il palcoscenico dello Spazio Diamante le storie di illogica realtà di Generazioni Scorrette, con gli artisti Alessandro Martorelli, Antonio Pellegrini, Francesco Di Cicco e Enrico Sortino.

Lo spettacolo è composto da una raccolta di storie i cui protagonisti sono persone che si trovano ai limiti o all’esterno di quella sfera inviolabile e sacra in cui l’individuo fin dalla nascita viene spinto per evitare l’esclusione dalla società. Una sfera con un nome preciso: normalità.

Generazioni Scorrette parla del diverso, che in tutte le sue forme ci spaventa e ci allarma. Il diverso, in quanto tale, non può far parte del nostro mondo sociale. Ma al giorno d’oggi, fare affermazioni di questo tipo, potrebbe comportare accuse e recriminazioni da cui è difficile difendersi.

Che fare allora? Evitare facendo finta di avvicinare. Più precisamente avvicinare con le parole, ma evitare con i fatti. E questo lo sanno bene i personaggi di Generazioni Scorrette che con i loro racconti, ironici, comici e a volte drammatici ce lo ricordano, gettandoci addosso senza alcun filtro la scomoda verità.

Uno spettacolo composto da brevi monologhi e dialoghi intervallati e accompagnati da commenti musicali ad hoc, il cui filo conduttore è la quotidianità, tagliente, a volte amara, ma soprattutto reale.

Indirizzo: via Prenestina 230

Orario: ore 21

Prezzi: Intero 15 euro + 2 euro prevendita Ridotto 13,50 euro (spettacolo non adatto ai minori di 13 anni)

— Io, tu e Pino Mauro

Auditorium Parco della Musica, 14 aprile

L‘imperatore della sceneggiata, il re della posteggia e il più grande comico morente insieme per un appuntamento imperdibile. Un viaggio musical-teatrale dove tre autentiche eccellenze italiane, muovendo dai rispettivi linguaggi e dalle personali sensibilità, abbracceranno il firmamento della grande tradizione partenopea.

Si assisterà al manifestarsi di un universo senza tempo, affresco impossibile di visioni, dove i classici della sceneggiata e della canzone romantica napoletana riecheggeranno il suono di antichi madrigali, dove l‘umorismo più all’avanguardia dialogherà – in un oblio della contemporaneità – con la Commedia dell‘Arte, dove pastori medioevali dell‘entroterra campano banchetteranno, tra colorite esclamazioni, con muratori e sottoproletari delle province di Napoli e Salerno.

In questo luogo il vero dissolve il reale nell’estasi del classico. Pino Mauro (maestro indiscusso di vocalità e vita, reduce dal trionfo all’Augusteo di Napoli e dall’ultima pellicola dei Fratelli Manetti), Nando Citarella (celebre giullare della scena musicale internazionale) e Nicola Vicidomini (grande innovatore del linguaggio comico, protagonista del successo teatrale Scapezzo) si preparano a un concerto-spettacolo senza precedenti.

Indirizzo: viale Pietro De Coubertin

Orario: ore 21

Prezzi: 15,00 euro

 

— Delitto e Castigo

Teatro Argentina, dal 3 al 15 aprile

Quarant’anni, moscovita, Konstantin Bogomolov è tra le voci più lucide della scena contemporanea russa. È lui il regista scelto da Emilia Romagna Teatro Fondazione per firmare la messinscena del capolavoro di Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo. La sfida di trasferire il romanzo dalla pagina alla scena viene realizzata da un astro nascente del panorama russo ed europeo, che in quest’occasione dirige un eccezionale gruppo di attori italiani.

Si tratta di Anna Amadori, Marco Cacciola, Diana Hobel, Margherita Laterza, Leonardo Lidi, Paolo Musio, Renata Palminiello ed Enzo Vetrano. Ancora una volta, come già sperimentato da Emilia Romagna Teatro Fondazione in altre produzioni, un regista straniero guida un cast tutto italiano.

Bogomolov è noto per la sua capacità nel portare sul palco la grande letteratura ottocentesca: ha realizzato la messinscena dei testi di Dostoevskij, tra cui I fratelli Karamazov (2013) e L’idiota (2016). Con il suo sguardo, I fratelli Karamazov diventarono un’aspra satira della vita contemporanea russa così disincantata e feroce da aver generato attrito tra il regista e il Teatro d’arte di Mosca che ospitava lo spettacolo.

Indirizzo: Largo di Torre Argentina, 52

Orario: prima ore 21; martedì e venerdì ore 21; mercoledì e sabato ore 19; giovedì e domenica ore 17

Prezzi: poltrona 40,00 euro – 32,00 euro; palchi platea, I e II ordine 32,00euro – 27,00euro; palchi III, IV e V ordine 25,00 euro 22,00 euro; loggione 12,00 euro

– Lavia ‘dice Giacomo Leopardi’ & Il sogno di un uomo ridicolo

Teatro Vascello, dal 5 al 8 aprile

Al Teatro Vascello, dal 5 al 8 aprile, va in scena Gabriel Lavia che porta sul palco le poesie di Giacomo Leopardi.

Lavia ‘dice Leopardi’: dice, perché non legge né interpreta, ma riversa sul pubblico, in un modo personale nella forma e nella sostanza, le più intense liriche dei Canti e non solo, da A Silvia a L’Infinito, dal Canto notturno di un pastore errante dell’Asia e Il sabato del villaggio a La sera del dì di festa.

I versi leopardiani ripetono che l’amore, l’intimità rubata ed immaginata fatta di attese e ricordo, i sogni senza sonno, le nobili aspirazioni dell’animo, le speranze che riscaldano lo spirito umano e che a volte svaniscono di fronte alla realtà, sono tutti elementi che rendono faticosa ed impegnativa la vita, ma straordinariamente degna di essere vissuta.

Lavia dice Leopardi è un viaggio nella profondità dell’animo umano, un nuovo omaggio al poeta, a quella sua nuova voglia di sondare la parola e il suono in un momento della sua esistenza che si tramutò in esaltante creatività artistica.

Indirizzo: Via Giacinto Carini, 78

Orario: al giovedì al sabato ore 21; domenica ore 18

Prezzi: Intero 20,00; Ridotto over 65 15,00 e studenti 12,00

 

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