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Pétruska e My body of coming forth by day: teatro a Roma a giugno

Lucilla ChiodiLucilla Chiodi 12 mesi fa
teatro roma
Pétruska coreografia e spazio Virgilio Sieni

Lo #spiegoneteatri di Roma Weekend vi segnala il meglio della programmazione teatrale a Roma: nel corso della stagione saranno molti gli spettacoli da non perdere.

Inventaria

dal 14 al 16 giugno, Teatro Studio Uno

Giunto alla sua nona edizione, il Festival Inventaria – La festa del teatro off, organizzato da artisti per artisti, si è affermato come l’evento di chiusura della stagione teatrale capitolina mantenendo il proprio focus sulla drammaturgia contemporanea e sulla pluralità dei linguaggi ospitati.

Programma:

CONCORSO – SEZIONE DEMO

  • Anna 14 giugno
  • D’acque e di vele 14 giugno
  • Il bagatto 14 giugno
  • Il settimo continente 14 giugno
  • Mare anarchico 14 giugno
  • Your body is a battleground 14 giugno
  • Cinque discorsi per distruggere me 15 giugno
  • La parabola di Stanley 15 giugno
  • Oblio 15 giugno
  • A braccia aperte 16 giugno
  • Chi niente fu 16 giugno

CONCORSO – SEZIONE CORTI TEATRALI

  • N – enne 15 giugno
  • Qui 15 giugno
  • Ad sidera 16 giugno
  • No potho reposare 16 giugno

Biglietti:

  • Intero: 12 euro
  • Ridotto: 9 euro
  • Visione di 3 spettacoli a scelta: 21 euro
  • Super-ridotti under 23 e over 65 anni: 3 spettacoli a 9 euro
  • Abbinamenti di 2 spettacoli scelti dalla direzione artistica del Festival: 16 euro

Pétruska

Teatro Argentina, 19 giugno

Al Teatro Argentina va in scena Petruska, per la regia di Virgilio Sieni.

Lo spettacolo si sviluppa intorno alla relazione tra marionetta e tragedia, gioco e archeologia: un ciclo di azioni sentimentali sulla natura del gesto e l’abilità di stare al mondo. La composizione musicale di Chukrum – che anticipa e introduce lo spettacolo – sembra addentrarsi nel “notturno del corpo” svelando piani percettivi che richiamano alla notte rivelatrice di un mondo di forze ancestrali, dell’origine.

Quattro quadri introducono un altro punto di vista del fantoccio Petruska e delle sue vicende “umane”: uno sguardo sulla natura dell’uomo, dove il lato oscuro non è altro che l’essenza del corpo nel suo mostrarsi orfano di orpelli. Petruska getta un legame con l’impossibile. Tra noi e il vuoto, tra noi e il nascosto.

Pétruska è una marionetta e non è una marionetta, convive nei due mondi, nelle due visioni e esperienze, trascendendo l’esistenza stessa dell’uomo per identificarsi con il gesto liberatorio. In cammino tra lazzi e innamoramento, tra gioco e tragedia, si dimentica della sua incorporeità e da angelo delle fiere e del divertimento apre uno squarcio nella vita.

Ci permette di penetrare in quel tratto dell’immaginario dove l’essere marionetta ci guida nel vissuto: marionetta che disattiva con le sue movenze e le danze, l’inesorabile decadimento. Dunque, danzare fino alla fine del mondo, fin dal primo momento che già assapora di tragedia nonostante il clima festoso.

Indirizzo: Largo di Torre Argentina

Orario: ore 21

Biglietti: intero 20,00 euro –  ridotto 15,00 euro
promozione Pétruska 12,00 euro

My body of coming forth by day

Teatro India, 26 e 27 giugno 

Dodici anni dopo aver portato la sua prima coreografia sul palco, Olivier Dubois offre al pubblico un assolo intimo che esplora i recessi della memoria del corpo e la sua capacità di raccontarci la storia della sua arte. Dubois è la vittima consenziente di un gioco che ricorda al contempo un’udienza, un peep show e una vivisezione.

Seguendo un processo casuale messo in atto dal pubblico secondo regole precedentemente stabilite, il coreografo e ballerino rivisita alcuni dei sessanta spettacoli a cui ha preso parte sin dall’inizio della sua carriera.

Ispirato all’antico libro egiziano Book of the Dead, la performance intraprende un viaggio attraverso un mare di frammenti di danza, alla ricerca di ciò che rende il corpo stesso del performer un capolavoro. Dove può portare la memoria del corpo? La performance vuole essere un gioco, un momento per spiare il talento e la dedizione di un artista che è stato dichiarato uno dei migliori venticinque danzatori del mondo nel 2011.

Un solo che celebra la dimensione storica e artistica del suo corpo di performer, e si interroga sulla possibilità del corpo di figurarsi come opera d’arte, come mostruoso capolavoro, come souvenir, amplificatore del suo annullamento per la pratica della danza. Un corpo che conserva dentro di sé migliaia di movimenti, gesti, posizioni, sensazioni, litri di sudore e sangue, centinaia di ferite e cicatrici, un ammasso di gioie e dolori.

Indirizzo: Lungotevere Vittorio Gassman, 1

Orario: ore 21

Biglietti: 16,50 euro

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