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Lazio zona arancione: cosa si può fare e cosa no

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Con l’approvazione del nuovo decreto per Pasqua le zone gialle sono state abolite e la maggior parte delle regioni italiane sono passate in zona rossa. Nel caso del Lazio il passaggio è stato automatico in zona arancione, con la chiusura di musei, ristoranti e il divieto di spostarsi tra comuni.

Lazio zona arancione: cosa cambia?

Spostamenti

In zona arancione è possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio comune di residenza. Per i comuni con meno di 5mila abitanti sarà concesso spostarsi fuori dal territorio comunale in un raggio di 30 km. Per tutta Italia, a prescindere dal colore, è vietato spostarsi da una regione all’altra fino al 6 aprile, come previsto dal nuovo decreto legge.  Resta attivo il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, durante il quale è possibile spostarsi solo per motivi di lavoro, salute o emergenza.

Per spostarsi in zone non consentite è necessaria l’autocertificazione e sono permessi gli spostamenti per i seguenti motivi:

  • Accompagnamento di congiunti anche non conviventi senza auto o senza patente
  • Incontri di genitori divorziati o separati con i figli minorenn
  • Accompagnare i propri figli dai nonni in caso di genitori lavoratori (fortemente sconsigliato)
  • Fare visita a persone detenute o ricoverate (solo se la Direzione della struttura lo consente)
  • Fare la spesa
  • Acquistare beni nei negozi aperti
  • Fare volontariato
  • Andare in chiesa
  • Andare in bicicletta
  • Fare una passeggiata
  • Andare al parco
  • Partecipare a funerali
  • Visitare un appartamento che si intende acquistare o affittare

Visite a parenti e amici

Si potranno andare a trovare a casa amici e parenti solo all’interno del proprio comune al massimo in due persone, eslcudendo dal conteggio minori di 14 anni e persone disabili.

Negozi, mercati e centri commerciali

I negozi potranno rimanere aperti, compresi i centri commerciali che però dovranno chiudere nel weekend. I mercati rionali di Roma e del Lazio potranno ospitare banchi non alimentari.

Ristoranti e bar

Ristoranti, i bar, i pub e le gelaterie dovranno di nuovo chiudere, consentendo la consegna da asporto fino alle 22 e il domicilio senza limiti di orario.

Apertura delle scuole

All’interno delle regioni arancioni le scuole superiori potranno restare in presenza dal 50 al 75%, mentre restano attive le lezioni tradizionali per studenti delle elementari e delle medie. Le università potranno svolgere lezioni ed esami in presenza a seconda delle decisioni prese dai singoli istituti.

Cinema e teatri

L’attività di cinema e teatri resta ancora sospesa in tutta Italia a prescindere dal colore della regione. L’industria cinematografica si sta muovendo di conseguenza, rendendo disponibili le prime visioni (italiane e mondiali) dei nuovi film in uscita direttamente sulle piattaforme casalinghe.

Musei e mostre

Dopo solo un mese di attività i musei dovranno di nuovo chiudere le porte ai visitatori, sospendendo le attività in presenza.

Sport e attività fisica

Restano chiuse palestre e piscine. Resteranno aperti i centri sportivi e restano attive le competizioni per società professionistiche o dilettantistiche riconosciute dal CONI, dal Comitato Paralimpico e dalle federazioni sportive nazionali. È permesso in ogni caso fare attività fisica all’aperto nei parchi pubblici e andare in bicicletta anche transitando in un comune differente dal proprio.