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Fotonica e Viaggio nel Colosseo: le mostre a Roma dell’autunno

mostra a roma
Foto: TouchMe

In autunno la malinconia tende a colpire anche le persone più solari, ed è proprio per questo motivo che bisogna affidarsi al potere curativo dell’arte. A Roma non c’è che l’imbarazzo della scelta, e quindi come fare a non perdersi un appuntamento con le migliori mostre della stagione? Semplice, basta seguire il nostro #spiegonemostre autunnale, in cui vi segnaliamo le esposizioni da vedere assolutamente.

Aspettando Vivien Leigh

dal 10 dicembre 2018 al 10 gennaio 2019- Casa del Cinema

L’Associazione Teatroantico è felice di presentare alla Casa del Cinema di Roma un omaggio a una delle attrici più famose della storia del cinema: Vivien Leigh. Attraverso foto, locandine, fotobuste, manifesti, brochure, libri e riviste la mostra Aspettando Via col vento…Vivien Leigh, curata da Giulio D’Ascenzo e Elisabetta Centore, ripercorrerà la carriera teatrale e cinematografica della diva hollywoodiana con una sezione dedicata alla realizzazione di Via col vento, capolavoro che compirà 80 anni nel 2019.

Affascinata dalla lettura del popolare romanzo di Margaret Mitchell, nel febbraio 1938 Vivien chiese al suo agente americano di segnalarla al produttore David O. Selznick, che stava preparando una riduzione cinematografica dell’opera e che aveva organizzato un’imponente campagna pubblicitaria per trovare l’interprete adatta al ruolo della protagonista Rossella O’Hara.

Vivien Leigh arrivò sul set il 10 dicembre 1938, mentre avvenivano le primissime riprese del film, ovvero l’incendio della città di Atlanta, e venne presentata a David O’Selznick e al regista George Cukor. Il produttore rimase entusiasta della bellezza di Vivien Leigh, del suo temperamento e della vitalità con cui affrontò i provini. L’attrice sbaragliò la concorrenza delle ultime tre candidate che ancora ambivano al ruolo dell’indomita Rossella (Paulette Goddard, Jean Arthur e Joan Bennett), e dopo pochi giorni ottenne la parte, iniziando a lavorare con impegno e determinazione per modificare il proprio accento inglese.

Le riprese del film furono molto lunghe ed estenuanti, soprattutto dopo che il regista George Cukor venne sostituito da Victor Fleming, con il quale sia Vivien Leigh che la partner Olivia de Havilland ebbero frequenti discussioni, al punto che entrambe le attrici si rivolsero più volte di nascosto a Cukor, nei fine settimana o addirittura di notte, per ricevere consigli e suggerimenti sulle loro rispettive interpretazioni.

L’aria del tempo – Fotografie di Massimo Sestini

dall’8 dicembre 2018 al 10 marzo 2019 – WEGIL, Largo Ascianghi 5

Come fotogiornalista tra i più importanti e apprezzati del nostro paese, in grado di realizzare sensazionali scoop da prima pagina, Massimo Sestini ha fotografato l’Italia in modo inusuale e accattivante. Dall’alto.

In tanti anni di lavoro Sestini ha puntato molte volte l’obiettivo sulla nostra penisola e, col tempo, ha realizzato un preciso e appassionato itinerario alla scoperta del nostro paese. Fatti di cronaca, bellezze naturali, drammi, avvenimenti politici, tragedie e momenti di svago: è riuscito a raccontare tutto con la sua macchina fotografica e tutto con un punto di vista nuovo e diverso.

Le immagini in mostra, circa 40 fotografie di grande e medio formato, permettono di vivere e di sentire le visioni aeree ed eteree dei luoghi che l’autore ci propone. Sempre alla ricerca della “foto diversa”, nel corso degli anni Sestini ha perfezionato il suo metodo fino alla ripresa perpendicolare che gli permette di ottenere un impatto dimensionale amplificato.

Con la visione zenitale il fotografo gioca nel capovolgere le percezioni visive. Nell’ambito dell’esposizione ci sarà anche un omaggio alla Regione Lazio con una piccola composizione di immagini dal titolo L’area del Lazio.

Orari: da lunedì a domenica, dalle 10 alle 19

Biglietto: Intero 6 euro; ridotto 3 euro; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Fotonica – Audio Visual Digital Art Festival

dal 7 al 15 dicembre 2018 – MACRO Asilo

Un festival capace di declinare la potenza creativa della luce in mille diverse sfaccettature, di fare del fotone, il più piccolo e brillante frammento luminoso dell’universo, la particella originaria di uno scintillante universo creativo.

65 artisti, 4 performance e 6 installazioni audio video, 3 live set av, 7 lecture, 3 workshop di cui 2 dedicati ai più piccoli e oltre 40 partner internazionali coinvolti per una manifestazione che esplora l’innovazione delle arti audio video e digitali.

Il foyer del MACRO Asilo ospita le performance e le installazioni AV, centrali nella programmazione del festival: artisti nazionali e internazionali danno forma alle loro espressioni artistiche con installazioni e performance dal vivo, dal forte impatto visivo e sensoriale, offrendo al pubblico esperienze nuove, interattive e immersive. Sempre il foyer del museo ospita ogni giorno tutti gli altri appuntamenti della manifestazione: dalle installazioni audio video a quelle di light art, fino a toccare le nuove frontiere del videomapping svelate da Anticorp e curata dal collettivo Videomapping Mexico.

Una parte importante di Fotonica è dedicata alle lecture, nella sala cinema e nell’Auditorium del MACRO Asilo: esperti del settore dell’Athens Digital Art Festival, Patchlab Festival e RGB Light Experience si interrogano sull’evoluzione e i cambiamenti delle tecnologie.

Il 7 e il 14 dicembre in programma anche il workshop di Videomapping realizzato in collaborazione con Fusolab 2.0 nato con l’obiettivo di riunire e coinvolgere gli interessi dei partecipanti e di fornire strumenti formativi agili e pratici.

I laboratori sono realizzati in collaborazione con Kidsbit Festival (Italia) e Athens Digital Art Festival (Grecia): il laboratorio di animazione Animating your star in programma l’8 e il 9 dicembre alle 16 offre ai bambini la possibilità di ideare e comporre la loro prima creazione animata; Dalla luce alla proiezione di Luca Cataldo sabato 15 alle 16 è un laboratorio pensato per scoprire le mille strade che portano un’immagine a essere proiettata giocando con ombre, tavoli e lavagne luminosi, tablet e proiettori.

Spazio anche ai live set di musica elettronica e VJ set organizzati con LPM Live Performers Meeting e Manifesto delle Visioni Parallele. Il primo venerdì del festival alle ore 23 ospita l’ibrido AV Alterazioni Glitch di nnrflw + Micheal Jauntai, seguiti dal live set AV NO balsamic di Vinegar Orchestra.

La serata finale del festival, sabato 15 dicembre alle 23, è affidata a Giulio Maresca, Fabio Sestili e Valentina Pentesilea con lo showcase Ipologica, il loro nuovo progetto musicale, con cenni di deephouse e contaminazioni glitch, si prosegue poi fino a chiusura con il vjset di Liz.

Ingresso libero con registrazione

Per il programma completo e le attività consultare il sito web

Ludwig Pollak. Archeologo e mercante d’arte

dal 5 dicembre al 5 marzo 2019 – Museo Ebraico di Roma e al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

Ludwig Pollak è stato uno dei maggiori protagonisti della stagione dell’archeologia e del mercato dell’arte internazionale tra Otto e Novecento, primo direttore onorario del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco di Roma, dove sono custoditi la sua Biblioteca e l’Archivio.

Ludwig Pollak è ricordato anche per importanti scoperte archeologiche, tra cui il ritrovamento del braccio originale del Laocoonte. La sua appartenenza al mondo culturale e religioso ebraico, oltre alla comune passione per l’archeologia, ha inoltre favorito i suoi legami di amicizia e collaborazione con eminenti personalità della cultura viennese di fine secolo, in particolare con Sigmund Freud ed Emanuel Loewy.

Le oltre cento opere in mostra (dipinti, sculture antiche, vasi greci, acquerelli, libri rari e fotografie d’epoca, inediti documenti d’archivio)
nella sede del Museo Barracco e nella sede del Museo Ebraico di Roma ripercorrono le tante storie che accompagnarono la vita del grande collezionista, partendo dai ritratti,

Dalla sala macchine del Museo della Centrale Montemartini proviene invece la Testa ritratto dell’imperatore Claudio di marmo lunense. Tutte le opere sopra citate facevano parte della collezione personale di Ludwig Pollak e sono state successivamente donate dalla cognata unica superstite al Comune di Roma. Molto interessanti le opere provenienti dal Freud Museum di Londra, 16 maschere e applique in bronzo di soggetto vario

In mostra, tra le altre foto, il dettaglio dell’appartamento di Sigmund Freud a Vienna in cui Pollak catalogò la sua collezione nel 1917.
Affascinanti anche le foto di viaggio , realizzate all’inizio del Novecento, che testimoniano gli spostamenti di Pollak legati soprattutto ai suo
i interessi di collezionista e archeologo, con immagini d’epoca dell’Oriente Mediterraneo – Grecia, Egitto, Siria, Palestina, Impero
Ottomano – mai esposte finora.

Informazioni

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

  • Ottobre – maggio: da martedì a domenica ore 10.00 – 16.00; 24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00
  • Ingresso gratuito

Museo Ebraico di Roma

  • Novembre- gennaio: da domenica a giovedì ore 9.30 -16.30
  • Febbraio – Marzo: da domenica a giovedì ore 10.00 – 17.00; venerdì 9.00 – 14.00 (ingresso consentito fino alle 13.15)
  • Marzo – ottobre: da domenica a giovedì ore 10.00 – 18.00; venerdì 9.00 – 16.00
  • Biglietti: Intero: € 11,00; Ridotto: € 8,00; Gruppi: € 8,00 a persona (min. 20 persone, un accompagnatore gratis); Studenti: € 5,00; Disabili, bambini sotto i 10 anni (escluso gruppi): ingresso gratuito

Viaggio nel Colosseo – Magico fascino di un monumento

dal 6 dicembre al 3 marzo 2019 – Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali

Un viaggio alla scoperta del magico fascino del Colosseo attraverso le opere di Gerhard Gutruf.

Una mostra che propone e interpreta l’immagine del Colosseo, icona di Roma nel tempo, costituendo il naturale sviluppo di un’esposizione ospitata nel 2013 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Vienna. Questa però è una sfida ancora più grande: la realizzazione di una mostra più completa nella città stessa del Colosseo. Nasce da questa premessa l’allestimento di una mostra ambientata in un altro monumento emblematico della Roma antica e contemporanea: i Mercati di Traiano.

Introdotta da un’opera di grandi dimensioni collocata nella Grande Aula, la mostra segue il percorso delle sale del Corpo Centrale dove, in connessione fisica e visiva con le ricomposizioni architettoniche e le sculture in marmo del Foro di Augusto, propone 32 opere, realizzate con varie tecniche e in diversi formati.

L’artista ha quindi studiato un confronto “intimo” nelle sale museali con lo spazio dilatato dai Mercati di Traiano verso la città e verso il Colosseo che immaginiamo aldilà delle grandi finestre, percependo la diacronia del Tempo e della Storia, cercando e trovando una sua “cifra” espressiva nel rapporto con la forza massiva del monumento traianeo.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Biglietto:

Mercati di Traiano + mostra “Viaggio nel Colosseo “:

  • Intero € 11,50
  • Ridotto € 9,50

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale

  • Intero € 9,50
  • Ridotto € 7,50

Balla a Villa Borghese

dal 29 novembre al 17 febbraio 2019 – Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese accoglie questa mostra antologica di Giacomo Balla. Si tratta di un’occasione per presentare un focus incentrato esclusivamente sulle opere dipinte nella Villa, con un’indagine sulla prima produzione pittorica dell’artista che, non ancora futurista, è già rivolta allo studio della luce e del colore.

Orari: da martedì a venerdì ore 10.00 – 16.00; sabato e domenica ore 10.00 – 19.00

Ingresso libero

L’acqua di Talete. Opere di José Molina

dal 29 novembre al 17 febbraio 2019 – Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Al Museo Bilotti di Roma una mostra, curata da Roberto Gramiccia, sulle origini del pensiero occidentale. L’acqua come archetipo, forza primigenia da cui si genera la vita e a cui tutto farà ritorno. L’acqua che regge il mondo e l’acqua che nutre, in analogia con l’universo femminile.

Questi i temi affrontati dall’artista madrileno José Molina nella mostra L’acqua di Talete che presenta iconici lavori fra dipinti, disegni e sculture, oltre a opere inedite.

Orari: Lun-ven ore 9.30/20 ; Chiusa il 25-26 dicembre 2018, 1 gennaio 2019

Ingresso libero

Don’t Kill 1938

dal 29 novembre 2018 al 1 febbraio 2019 – Casa della Memoria e della Storia di Roma

DON’T KILL 1938 è un’opera di Fabrizio Dusi sul tema delle leggi razziali del 1938, ideata appositamente per lo spazio della Casa della Memoria e della Storia di Roma, ma è anche il proseguimento di un’altra installazione, realizzata per la Casa della Memoria di Milano più di un anno fa, ora in esposizione permanente.

In entrambi i casi la scritta DON’T KILL è posta sulle vetrate degli edifici, visibile all’esterno in un dialogo costante con il quartiere: un filo rosso per unire idealmente questi due spazi, entrambi dedicati alla memoria e alla storia del Novecento, e le due città.

Grazie al suo titolo cubitale, l’arazzo ci ricorda cosa è successo 80 anni fa in Italia e, nel contempo, sottolinea la divisione tra il prima e il dopo. L’opera prosegue infatti con una serie di scritte in ceramica e neon che passano da positive e colorate, simboli di una vita quotidiana normale, a negative e tutte di colore giallo, simboli invece della discriminazione contro la popolazione di religione ebraica e del suo tragico epilogo avvenuto con la Shoah.

Orari: Lun-ven ore 9.30/20 ; Chiusa il 25-26 dicembre 2018, 1 gennaio 2019

Ingresso libero

Marco Manzo – Apoteosi del Tatuaggio

Dal 6 al 16 dicembre – Complesso del Vittoriano – Ala Brasini

Tatuatore, visual artist, scultore, incisore e designer di fama internazionale, Marco Manzo espone al Vittoriano la sua intera produzione artistica.

Il percorso racconta l‘excursus artistico di Manzo attraverso tatuaggi, sculture tatuate in bronzo, alluminio, ceramica, marmo, arte digitale e video arte, lastre e fotografie, installazioni interattive e performance durante le quali il pubblico potrà interagire con le opere d’arte.

Si tratta di una vera e propria “mostra vivente”, con live performance, opere e installazioni concesse da vari Musei di Arte Contemporanea oltre a lavori provenienti dalla 16. Mostra Internazionale di Architettura- La Biennale di Venezia – Padiglione Guatemala, a cui l’artista ha partecipato.

Durante la sua carriera Marco Manzo è riuscito a fondere insieme le modalità di espressione più variegate e a creare un personale quanto riconoscibile e riconducibile linguaggio che, nel tempo, ha conquistato i contesti più eterogenei. Famosi i suoi matrimoni e le sue contaminazioni con la scultura, il design, la video-art, le arti digitali, la musica, l’alta moda e i motori. L’unicità, l’irriproducibilità e l’innovazione sono gli elementi distintivi propri della sua arte incisoria su corpo umano.

Uno degli ultimi traguardi raggiunti, è stato quello di trasformare il tatuaggio in una forma artistica riconosciuta e di portarlo ad essere degno di una considerazione istituzionale pari alle arti cosiddette maggiori: a lui si deve infatti l’ingresso del tatuaggio nei musei di arte contemporanea e nelle loro collezioni permanenti, segnando una ulteriore tappa nel percorso della storia dell’arte.

Orari: dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30; venerdì e sabato 9.30 – 22.00; domenica 9.30 – 20.30

Ingresso libero

Roma fumettara. Una scuola di autori – 25 anni in mostra

dal 9 novembre al 6 gennaio 2019 – Palazzo delle Esposizioni, via Milano 13

La Scuola Romana dei Fumetti, nata nell’ormai lontano 1993 e fondata da un gruppo d’autori, sceneggiatori e disegnatori romani provenienti dalle esperienze più disparate, ha svolto, negli anni, un importante ruolo, sia nel campo della formazione che in quello della promozione culturale e della produzione editoriale.

Da questa esperienza, forse unica, nel panorama editoriale italiano, prende vita la mostra che viene proposta a Palazzo delle Esposizioni e che vuole essere qualcosa di più di una semplice celebrazione. Innanzitutto per il tema: Roma.

Roma, vista attraverso lo sguardo ora innamorato, ora ironico, ora malinconico e talvolta dissacrante, di artisti che si esprimono attraverso i comics, l’illustrazione o addirittura lo storyboard cinematografico. Il tutto in una miscellanea di stili che rispecchiano le diverse anime della SRF.

Saranno esposte le opere di autori, tutti rigorosamente docenti o ex allievi della Scuola che, per l’occasione, daranno la loro personale visione della città eterna. Tra i tanti citiamo Massimo Rotundo, disegnatore di Tex, Stefano Caselli, disegnatore Marvel, Marco Gervasio, Eugenio Sicomoro, Arianna Rea, autrice per la Disney America, Simone Gabrielli, Maurizio Di Vincenzo, disegnatore di Dylan Dog, Lorenzo “LRNZ” Ceccotti, autore per Bao Publishing, Riccardo Federici, disegnatore per DC Comics, Carlo Labieni e Marco Valerio Gallo, Claudio Bruni, e Greg, Lillo e Max Paiella.

Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00; venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30.

Ingresso libero

Emerging Talents

dal 7 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 – Mattatoio di Roma, ex Macro Testaccio

Emerging Talents è un progetto espositivo per promuovere i fotografi emergenti già protagonisti di importanti riconoscimenti internazionali. Le loro opere saranno esposte per la prima volta in Italia.

Previste visite guidate, proiezioni, letture, incontri con professionisti del settore, tavole rotonde con giornalisti e Direttori artistici, workshop, attività amatoriali e professionali: giornate di cultura e arte per comunicare la passione della fotografia al grande pubblico.

Il cuore pulsante del progetto è il tema delle Interferenze. Nell’arte “interferenza” è dialogo ma anche disturbo, intreccio ma anche rottura. Proprio come accade alla fotografia che crea interferenze tra i significati e i linguaggi, lontana dall’essere solo il prodotto di una sovrapposizione di più tecniche. In questo senso la fotografia per Emerging Talents è intesa come la capacità di leggere e interpretare attivamente la complessità della società contemporanea, con le sue innumerevoli contraddizioni e ambiguità, in bilico tra realtà e illusione.

Sedici in tutto le mostre fotografiche: Maya Rochat (Svizzera), Alice Quaresma (Brasile), Monica Alcazar Duarte (Messico), Kensuke Koike (Giappone), Poline Harbali (Francia), Christina Werner (Austria), Dario Bosio (Italia), Terje Abusdal (Norvegia), Marina Caneve (Italia), Lucile Boiron (Francia), Xiaoyi Chen (Cina), Gaia Adducchio (Italia), Yaniv Edry (Israele), Vasantha Yogananthan (Francia). Insieme a queste si potrà ammirare la mostra del progetto vincitore della Call for Ehibition.

Orario: dal martedì alla domenica dalle 14.00 alle 20.00.

Biglietti:

  • Intero € 6,00 – Ridotto € 5,00 – Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 4,00;
  • Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale: Intero € 5,00 – Ridotto € 4,00 –
  • Bambini fino a 6 anni gratuito

Lo spazio tra la Montagna e l’Acqua

dal 6 novembre al 7 gennaio 2019 – Dafforma Gallery Via dei Cappellari, 38 – Roma

Opere artistiche contemporanee cinesi e italiane esplorano la cultura, l’arte visiva, il pensiero tradizionale cinese e la sua lunga storia. Ma anche la sua evoluzione, in seguito al rapido sviluppo della società, mostrando un’esposizione immersiva nell’arte contemporanea tra interazione e mescolanza delle tradizioni.

Un approccio creativo che lascia spazio all’istinto e alla fantasia. Gli artisti esplorano e combinano insieme realtà e immaginazione. E si impegnano in un dialogo diretto con la natura, con il concetto di grandezza, di eleganza e introspezione. Con le loro opere uniscono il mondo spirituale con quello fisico ed sprimono in modo originale la forma di un oggetto, la sua luminosità e la trama in una varietà di differenti stili.

Saranno presenti, per la prima volta a Roma, due apprezzatissimi artisti internazionali contemporanei più importanti della Cina: Qiu Anxiong e Wong Leah Lihua. Le opere di Qiu sono famose per la loro profonda contemplazione del rapporto tra uomo e natura e per la critica all’urbanizzazione di massa. Dopo aver passato molti anni ad esplorare il linguaggio artistico e il mezzo, Wong Leah Lihua ha deciso di tornare alle origini, alla sua prima passione: il disegno di linee attraverso il tradizionale mestiere cinese del taglio della carta come mezzo d’arte.

Dream: l’arte incontra i sogni

dal 29 settembre al 5 maggio 2019 – Chiostro del Bramante

Magia, utopia, essenza, incanto e desideri prendono forma nella mostra Dream. L’arte incontra i sogni in un percorso espositivo coinvolgente e suggestivo che permetterà al pubblico di evadere dalla realtà ed entrare in contatto con l’inconscio e l’onirico.

Nella perfetta architettura rinascimentale di Donato Bramante, il sogno diviene elemento di riflessione e rivelazione attraverso i poetici linguaggi dei massimi esponenti dell’arte contemporanea come Bill Viola, Anish Kapoor, Luigi Ontani, Mario Merz, James Turrell, Anselm Kiefer.

I sogni, guidano gli spettatori attraverso una serie di tappe e passaggi, soste e ripartenze: dal confronto con la natura all’identificazione nelle forme, dall’evocazione di memorie personali e collettive all’attraversamento del tempo, dalla sublimazione delle ombre all’immersione totale nella luce.

Orari: da lunedì a venerdì 10.00 – 20.00 | Sabato e domenica 10.00 – 21.00

Biglietti: Intero 14 euro – Ridotto 12 euro – Open 15 euro  – Ridtto dai 4 ai 10 anni 10 euro

Gratuito per bambini fino a 3 anni; diversamente abile; insegnante in visita con gruppo di alunni/studenti; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale

Confessioni

dal 1 novembre al 6 gennaio 2019 – Museo Ospitale di S. Francesca Romana, Via Pietro Peretti 6

Una mostra fotografica di grande suggestione accompagnata da cinque live performance, presentando musiche dal vivo su strumenti in uso dalla Roma imperiale al primo ‘600. Le sonorità arcaiche, mistiche, altamente evocative, accompagneranno  le immagini, contribuendo a situarle fuori dal tempo.

“Unica regola richiesta al pubblico durante le performances” spiega l’artista “è il silenzio, entità sempre più rara nelle nostre convulse giornate. Più che un’ipotesi artistica, questo progetto è rappresentazione della relazione io-Tu. Ho realizzato strada facendo che quanto tentavo di esprimere con queste immagini non era al di fuori, ma dentro di me”.

L’allestimento curato da Maurizio Vinciguerra invita a elevare lo sguardo, non solo metaforicamente, per la particolare disposizione delle immagini nella suggestiva chiesa, risalente al sec. XI. Proprio in questo sito iniziò l’opera caritatevole S. Francesca Romana.

Orari: tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00. .

Biglietti: € 6, inclusivo di visita della mostra, del museo, le performance, a sostegno dell’opera di ospitalità svolta dall’omonima Fondazione a favore dei numerosi anziani indigenti presenti nella struttura

Live performance in programma: 3 e 17 Novembre, 8 e 22 Dicembre 2018; 5 Gennaio 2019. Inizio alle ore 11:00. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria. Tel. 3737139205 – info@romaoperaomnia.com

Antonio Fraddosio. Le tute e l’acciaio

dal 1 novembre al 3 marzo 2019 – Galleria d’Arte Moderna

Negli spazi del chiostro-giardino della Galleria d’Arte Moderna Antonio Fraddosio espone dieci grandi lamiere lacerate e contorte, potenti e misteriose, che richiamano le tute che dovrebbero proteggere gli operai dell’Ilva dai tumori, depositate, al termine del turno di lavoro e prima di andare alle docce, in una specie di camera di compensazione.

La netta presa di posizione di Fraddosio è anche quella di un uomo del Sud, per di più pugliese di nascita, che ha visto con i propri occhi, tante volte nel corso degli anni, l’impressionante trasformazione di Taranto causata dall’impianto siderurgico dell’Ilva, il più grande d’Europa.

Come scrive Gabriele Simongini, in catalogo, in questi sudari di ferro resta l’impronta di corpi umani sofferenti, c’è il senso della morte e della distruzione ma sopravvive una sorta di speranza affidata all’arte, alle sue possibilità catartiche. Nelle lamiere, ciascuna diversa dall’altra, affiorano spesso i colori velenosi, mortali ispirati al manto di ruggine, alla polvere pesante, rossastra, dalle sfumature marroni e nere, che avvolge e soffoca la città colpendo soprattutto il rione Tamburi, a ridosso dell’Ilva.

Nel periodo di esposizione del site specific alla GAM previsti eventi di danza, readings e incontri.

Orari: da martedì a domenica ore 10:00 – 18:30

Biglietti: Intero: € 7,50ridotto: € 6,50 per non residenti; intero: € 6,50 – ridotto: € 5,50 per residenti

Marcello Mastroianni

dal 26 ottobre al 17 febbraio – Museo dell’Ara Pacis

La mostra dedicata al grande attore Marcello Mastroianni ripercorre la carriera straordinaria di Mastroianni. Più di cento film tra gli anni Quaranta e la fine dei Novanta, tre candidature all’Oscar come Miglior Attore, due Golden Globe, otto David di Donatello, due premi per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes e due Coppa Volpi al Festival di Venezia.

Nel percorso ideato dal curatore Gian Luca Farinelli si seguirà un tratto distintivo della sua personalità: quell’umiltà che gli faceva amare gli altri attori, andando alle origini della famiglia, di estrazione popolare, e dell’infanzia in Ciociaria. La mostra seguirà quindi la carriera in Italia e all’estero di Mastroianni (quando si definiva un “turista di lusso”) e arriverà fino alle ultime prove.

Tutta la vita e la carriera di Marcello Mastroianni sono raccontate in questa mostra che raccoglie i suoi ritratti più belli, i cimeli e le tracce dei suoi film e dei suoi spettacoli, alternando immagini e racconti e immergendo lo spettatore in quello che è stato ed è ancora il più conosciuto volto del cinema italiano.

Un percorso attraverso scritti, testimonianze, recensioni, oltre a un raro apparato fotografico che ritrae l’attore come non siamo abituati a ricordarlo, sul palco, vicino agli altri grandi nomi che hanno fatto la storia del teatro italiano: cinema e teatro, le due anime di uno degli attori più importanti del nostro cinema, raccontate in dialogo costante grazie ai materiali conservati dalla Cineteca di Bologna, dallo stesso Mastroianni e da numerosi altri archivi (da quello dell’Istituto Luce a quello della Rai) con i quali è stato costruito questo percorso privilegiato che accompagnerà lo spettatore attraverso cinquant’anni di cultura e storia.

Orari: tutti i giorni ore 9.30 – 19.30

Biglietti:

  • Solo mostra
    € 9,00 biglietto “solo mostra” intero;
    € 7,00 biglietto “solo mostra” ridotto;
    € 22,00 biglietto “solo mostra” speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)
  • Museo dell’Ara Pacis + Mostra per non residenti a Roma:
    € 15,00 biglietto integrato Mostra + Museo dell’Ara Pacis
    € 11,00 biglietto integrato Mostra + Museo dell’Ara Pacis ridotto
  • Museo dell’Ara Pacis + Mostra per residenti a Roma:
    € 14,00 biglietto integrato Mostra + Museo dell’Ara Pacis intero per i residenti a Roma
    € 10,00 biglietto integrato Mostra + Museo dell’Ara Pacis ridotto, per i residenti a Roma

Low Form. Immaginari e visioni nell’era dell’intelligenza artificiale artificiale

dal 20 ottobre al 24 febbraio 2019 – MAXXI

Che cosa accade quando l’intelligenza artificiale incontra la ricerca artistica? Quali sono gli immaginari e le visioni di un’arte che s’innesta con le nuove frontiere dello sviluppo tecnologico? Potrà mai un’intelligenza artificiale produrre arte per come l’abbiamo sempre intesa? Viviamo in una realtà che si sta tramutando in simulazione o è la simulazione che si sta sostituendo alla realtà annullando i confini tra vero e falso, possibile e impossibile, controllo e libertà, lecito ed illecito?

Le opere presenti in mostra, realizzate dai più attenti protagonisti della ricerca artistica attuale delle ultime generazioni, sono installazioni multimediali ed immersive che indagano le implicazioni culturali, sociali e antropologiche di un presente digitale che si articola in reti neurali, deep web, realtà aumentata, biologia sintetica, nanotecnologia.

Un viaggio nell’immaginario tecnologico e surreale degli artisti di oggi tra sogni generati da computer, algoritmi creativi e avatar che si interrogano sul senso dell’esistenz. La mostra mette in campo le visioni di 16 artisti internazionali che mostrano un presente e un futuro la cui rappresentazione è figlia dell’inconscio tecnologico e di un immaginario dilatato, in cui si mescolano riferimenti analogici tradizionali e la conoscenza digitale iperconnessa dei nostri giorni.

Orari: Dal Martedì al Venerdì 11.00 – 19.00; sabato 11.00 – 22.00 Domenica 11.00 – 19-00

Biglietti: Intero € 12; Ridotto € 9;

Lisetta Carmi – La bellezza della verità

fino al 3 marzo 2019 –  Museo di Roma in Trastevere

Omaggio a Lisetta Carmi, una delle più importanti esponenti della fotografia italiana.

La mostra si propone di valorizzare l’opera della fotografa attraverso un percorso espositivo scandito da tre nuclei di lavori, concepiti come progetti di pubblicazione su tre temi molto diversi fra loro: la metropolitana parigina, i travestiti e la Sicilia. In mostra saranno presenti anche i lavori più noti, a documentare un percorso fotografico lungo vent’anni, tra i Sessanta e i Settanta, caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, mai occasionale e straordinariamente empatica.

Ne sono esempio anche le immagini realizzate nel 1964 nel porto di Genova, che compongono uno dei più significativi reportage del dopoguerra sul tema del lavoro. Sempre legato alla città di Genova, il progetto fotografico da lei intitolato “Erotismo e autoritarismo a Staglieno” mostra la straordinarietà e il fascino del cimitero monumentale. L’indomabile volontà di capire e conoscere spinge la fotografa anche in paesi lontani come Israele, l’America Latina, l’Afghanistan e l’India.

Le sue immagini rimangono uno strumento imprescindibile per la conoscenza storica di quei luoghi e di quelle realtà. Saranno esposte anche molte immagini inedite dedicate ai ritratti di artisti e personalità della cultura. Attraverso il suo obiettivo Lisetta Carmi ha allineato la storia della fotografia con la contemporaneità.

Orari: da martedì a domenica ore 10:00 – 20:00.

Biglietto:

  • Tariffe non residenti Intero: € 8,50 – Ridotto: € 7,50
  • Tariffe residenti: Intero: € 7,50 – Ridotto: € 6,50

Scenamadre. Modelli per una storia dell’architettura scenica

fino al 27 gennaio – Teatro di Roma

Il Teatro di Roma accoglie la mostra “diffusa” negli spazi dei teatri Argentina, India, Torlonia e Valle, dove “scenografia” e “teatro” dialogano in un unico percorso d’arte offerto ai visitatori per scoprire quei modellini che riproducono meccanismi, impianti scenici e macchinerie teatrali realizzati dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Un’occasione unica per restituire in forma “tridimensionale” la storia delle arti sceniche attraverso ricostruzioni, plastici, disegni e videoinstallazioni. Ciascuno dei teatri ospita un’esposizione contestuale e contemporanea alle altre. Impreziosiscono questo percorso quattro modellini del Teatro Stabile di Torino di alcuni spettacoli teatrali che sono passati alla storia, con firme di artisti non sempre solo scenografi, come Giulio Paolini, Enrico Job, Carlo Giuliano, Margherita Palli.

Pollock e la Scuola di New York

Per conoscere tutti i dettagli di questa attesa mostra vi rimandiamo al nostro articolo.

Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961

dal 12 ottobre al 3 febbraio 2019, Museo di Roma – Piazza Navona, 2 

Al Museo di Roma in una grande mostra fotografica il ritratto collettivo degli italiani e dell’Italia della rinascita: 160 scatti, videoinstallazioni e documentari realizzati con filmati dell’Archivio storico Luce, un pendant visivo necessario e di impatto per il racconto di un periodo largamente dominato dal cinema e dalla comunicazione audiovisiva.

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00

Biglietti:

  • € 7,00 biglietto “solo Mostra” intero
  • € 5,00 biglietto “solo Mostra” ridotto
  • € 22,00 biglietto “solo Mostra” speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)

Metamorfosi del quotidiano, la raffinata collezione romana di Francesco Principali

dal 13 ottobre al 6 gennaio 2019 – Casina delle Civette, via Nomentana 70

Sculture, ceramiche, vetri, arredi e documenti testimoniano la passione di Francesco Principali, fine e raffinato collezionista di arti decorative del XX secolo.

La collezione si integra perfettamente con lo stile liberty e le vetrate artistiche degli edifici museali. L’esposizione è articolata in due sedi distinte. Nelle sale della Casina delle Civette, che attraverso le vetrate liberty narrano la storia del secolo scorso, saranno inserite circa 40 opere provenienti dalla sua collezione privata. Tra le sculture si potranno ammirare bronzi di Duilio Cambellotti, Ettore Ximenes, Pietro Carnerini e Benedetto D’Amore.

Fra le ceramiche, autori come Guido Andlovitz, Antonia Campi, Tullio D’Albisola, Giò Ponti. A ciò si aggiungono una collezione di vetri veneziani dei primi del ’900 disegnati da Carlo Scarpa, Ercole Barovier, Napoleone Martinuzzi e alcuni arredi progettati da Marcello Piacentini per la Casa Madre dei Mutilati in Roma.

Nella Dipendenza si troverà una sezione prevalentemente basata su materiale cartaceo d’epoca che raccoglie manifesti pubblicitari, locandine e quadri, di autori quali Plinio Codognato, Guglielmo Sansoni detto “Tato” e Duilio Cambellotti.

Vari anche i concerti curati dall’A.Gi.Mus., sezione di Roma, alle ore 11 con ingresso gratuito per 60 posti a sedere:

  • 21 ottobre Ensemble di flauti Zefiro, diretto dal M° Francesco Leonardi
    Musiche di Mendelssohn, Ponchielli, Grieg
  • 11 novembre Susanna Garcia, violoncello
    Musiche di Johann Sebastian Bach
  • 25 novembre Wakako Minamoto, soprano; Fausto D’Angelo, chitarra
    Canzoni napoletane d’autore
  • 2 dicembre Ensemble di flauti traversieri del Conservatorio di S. Cecilia di Roma
    Musiche di F. Ruge, J.B. de Boismortier, J.J. Quantz, G.P. Telemann
  • 9 dicembre Enrico Casularo, flauto traversiere; Elisabetta Ferri, clavicembalo
    Musiche di A. Corelli, F. Barsanti, C. Tessarini, P. Chaboud, G. Boni, N. Haym

Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00

Biglietti: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita.
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale € 5,00 intero; € 4,00 ridotto.

Il Gioco dell’Oca. Storia e significato di un gioco senza tempo

dal 6 ottobre al 30 dicembre – Casina di Raffaello

La mostra presenta riproduzioni di tavole antiche, giochi e pannelli didattici, per indagare le origini e il significato di un passatempo oggi celebre in tutto il mondo, ma nato proprio in Italia alla fine del XVI secolo

Dietro uno dei giochi più tradizionali di sempre, considerato oggi un semplice passatempo per bambini, si nascondono in realtà una storia centenaria e significati simbolici senza tempo.  Avvalendosi della collaborazione scientifica della storica dell’arte Patrizia Giamminuti viene proposto un percorso che illustra la storia e il significato del Gioco dell’Oca, a partire dalle testimonianze più antiche e dal significato simbolico dell’oca.

Una sezione della mostra è poi dedicata alle reinterpretazioni contemporanee, che continuano a rispettare lo schema e le regole principali del gioco tradizionale, con alcune varianti. Completano il percorso espositivo alcune tavole selezionate, disegnate e colorate a mano, e un gioco in scatola progettati e realizzati dall’architetto Stefano Ferrante.

La mostra sarà infatti accompagnata dal laboratorio Gioca con l’Oca, destinato agli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado e al pubblico di Casina di Raffaello, durante il quale i bambini potranno realizzare un tabellone personalizzato completo di pedine e dadi.

Biglietti mostra + laboratorio: pubblico: € 7 intero / € 5 ridotto; Scuole: € 5 a studente

Orari:

  • Ottobre: Dal martedì al venerdì: ore 10.00-18.00; Sabato, domenica e festivi: ore 10.00-19.00
  • Novembre e dicembre: Dal martedì al venerdì: ore 10.00-15.30; Sabato, domenica e festivi: ore 10.00-18.00

Andy Warhol

dal 3 ottobre al  3 febbraio 2019 – Complesso del Vittoriano

Per tutte le informazioni su questa attesa mostra vi rimandiamo al nostro articolo.

Paolo Poli è…

dal 20 settembre al 6 gennaio 2018 – Teatro Valle

Il genio, la storia e l’arte di Paolo Poli in mostra negli spazi del Teatro Valle. Un percorso visivo lungo oltre sessant’anni di carriera teatrale dell’artista testimoniato dalla grande quantità di oggetti, video, bozzetti, scenografie. Una mostra-album, e non semplicemente una “mostra”, nella quale calarsi dal vivo e che consente ai visitatori di sfogliare le pagine di vita dell’amato Poli attraverso 40 monitor allestiti in sala, uno per ogni spettacolo che ha realizzato (dal 1950 al 2014), in una carrellata storica che copre 64 anni di progetti e attività teatrale.

Sugli schermi scorrono loop di immagini, video, bozzetti di scene di Eugenio Guglielminetti, Anna Anni, Aldo Buti; bozzetti di costumi di Santuzza Calì, Danda Ortona; locandine e poster; le scenografie realizzate da Lele Luzzati sono collocate sul palcoscenico, mentre i costumi sono installati in alcuni palchi di primo ordine; infine nel foyer il pubblico può leggere su un video wall i 568 appellativi con cui la stampa ha descritto Poli, tutt’ora a rappresentare le facce multiformi del suo essere artista a tutto tondo.

Orari: giovedì, venerdì, sabato dalle ore 17.00 alle ore 20.00, domenica dalle ore 11.00 alle ore 18.00

Ingresso libero

Impressionisti francesi a Roma

dal 5 ottobre al 31 dicembre –  Palazzo degli Esami, Via Girolamo Induno 4

Per la prima volta in Italia, la tanto attesa esposizione multimediale Gli impressionisti francesi – Monet to Cézanne rende omaggio agli artisti francesi che hanno cambiato la storia dell’arte grazie al nuovo approccio verso il mondo esterno e la natura circostante e al modo di rappresentare l’immediatezza e la fluidità attraverso un uso incredibile di luce e ombra.

Attraverso un percorso espositivo appositamente studiato per il Palazzo degli Esami la mostra trasporterà i visitatori indietro nella Parigi dell’Ottocento, dove un centro bohémien di creatività e innovazione è destinato a cambiare per sempre il volto dell’arte europea. Circondati da un ambiente ricco e dinamico di luci, colori e suoni, gli impressionisti francesi tornano in vita.

I dipinti mozzafiato sono proiettati su una scala enorme con dettagli vividi per riportare, più grandi della vita, le audaci pennellate di Monet, Pissarro, Renoir, Cézanne e altro ancora. Enormi immagini cristalline, così reali da toccarle, illuminano una vasta gamma di schermi e superfici appositamente adattati allo spazio espositivo con un effetto immersivo impressionante.

Orari:

  • Dal Lunedì al Giovedì 10:00–20:00
  • Venerdì e Sabato 10:00–23:00
  • Domenica 10:00–21:00

Biglietti: Intero 15 € – Ridotto 12 € (6 – 12 anni / Studenti / Over 65 / Disabili) –  Famiglia 44 € (2 adulti + 2 bambini di 6-12 anni / 1 adulto + 3 bambini di 6-12 anni) – Maxi Famiglia 50 € (2 adulti + 3 bambini di 6-12 anni / 1 adulto + 4 bambini di 6-12 anni) – Open 17 €.

Per informazioni: info@impressionistiroma.it

La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia

fino al 27 gennaio 2019 – Musei Capitolini

La mostra accende i riflettori sulla fase più antica della storia di Roma, illustrando gli aspetti salienti della formazione della città e ricostruendo costumi, ideologie, capacità tecniche, contatti con ambiti culturali diversi, trasformazioni sociali e culturali che interessarono Roma nel periodo in cui la città, secondo le fonti storiche, era governata da re.

Grazie a lunghe attività di revisione, restauro e studio è possibile mostrare per la prima volta al pubblico dati e reperti archeologici mai esposti prima, talvolta sorprendenti e suggestivi per la loro bellezza e modernità.

Il percorso espositivo – che inizia a partire dal limite cronologico più recente, il VI secolo a.C., e arriva fino al X secolo a.C. – si snoda in diverse sezioni:

  • Santuari e palazzi nella Roma regia, con reperti provenienti dall’area sacra di Sant’Omobono nel Foro Boario presso l’antico approdo sul Tevere;
  • I riti sepolcrali a Roma tra il 1000 e il 500 a.C., con corredi tombali dalle aree successivamente occupate dai Fori di Cesare e di Augusto e dal Foro romano;
  • L’abitato più antico: la prima Roma, con il plastico di Roma arcaica per un viaggio a ritroso nel tempo dalla Roma di oggi a quella delle origini;
  • Scambi e commerci tra Età del Bronzo ed Età Orientalizzante, con testimonianze provenienti in massima parte dalla necropoli dell’Esquilino, uno dei complessi più importanti della Roma arcaica;
  • le sezioni Indicatori di ruolo femminile e maschile, Oggetti di lusso e di prestigio, e Corredi funerari “confusi”, che contengono reperti e oggetti provenienti anch’essi per lo più dalla necropoli dell’Esquilino a testimonianza di quella che poteva essere la ricchezza originaria della necropoli.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30
Biglietto: Intero € 15,00 – Ridotto € 13,00 – Ridottissimo € 2,00; per residenti: Intero € 13,00; Ridotto € 11,00; Ridottissimo € 2,00

Ingresso gratuito per i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana nella prima domenica di ogni mese.

Roma Città Moderna. Da Nathan al Sessantotto

prorogata al 16 dicembre 2018 – Galleria d’Arte Moderna

Un tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi. Una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi.

Presentate oltre 180 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma, una città ipercentrica, seppur multiculturale, nella quale, nei decenni, si sono andate sedimentando diversità e univocità non sempre o non solo in conflitto fra di loro.

In mostra opere che riproducono paesaggi e figure con valenze simboliste e decadenti realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del XX secolo. Si tratta di opere che anticipano quella voglia di rinnovamento e modernità fondamentale per il lavoro degli esponenti della Secessione romana negli anni Dieci, così come per il gruppo dei futuristi e degli aeropittori degli anni Venti e Trenta.

Una parte sostanziale della mostra è dedicata a quella tendenza artistica, per così dire, di “recupero” dell’antico e della tradizione dell’arte italiana che caratterizza, seppur con distinguo, le molteplici correnti artistiche degli anni Venti-Trenta, dal Tonalismo al Realismo Magico, dalla Metafisica, al Primitivismo, tramite le quali gli artisti “guardano” Roma con un nuovo seppur “antico” sguardo.

Si prosegue con l’approfondimento della Scuola Romana che offre una notevole rosa di capolavori dell’arte italiana del Novecento con focus sulle demolizioni che hanno caratterizzato Roma nella distruzione/ricostruzione del centro città e il conseguente, dissennato, sviluppo delle periferie per immettersi nella fase della figurazione e dell’astrazione – il segno – che ha caratterizzato la cultura post-bellica degli anni Quaranta, Cinquanta e primi Sessanta.

A chiusura, intesa però come apertura verso un’“altra” Roma, i riscontri urbani della Pop Art romana e delle sperimentazioni concettuali della seconda metà degli anni Sessanta che hanno definitivamente dilatato il centro dell’arte e del pensiero artistico di Roma, da Roma oltre la stessa città, per un afflato internazionale.

Orario: da martedì a domenica ore 10.00 – 18.30
Biglietto d’ingresso: Intero: € 7,50 – Ridotto: € 6,50; Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): Intero: € 6,50 – Ridotto: € 5,50

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