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Il sorpasso, Rino Barillari e la Pixar: le mostre a Roma dell’autunno

mostre a roma

In autunno la malinconia tende a colpire anche le persone più solari, ed è proprio per questo motivo che bisogna affidarsi al potere curativo dell’arte. A Roma non c’è che l’imbarazzo della scelta, e quindi come fare a non perdersi un appuntamento con le migliori mostre della stagione? Semplice, basta seguire il nostro #spiegonemostre autunnale, in cui vi segnaliamo le esposizioni da vedere assolutamente.+

Pollock e la Scuola di New York

Per conoscere tutti i dettagli di questa attesa mostra vi rimandiamo al nostro articolo.

Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961

dal 12 ottobre al 3 febbraio 2019, Museo di Roma – Piazza Navona, 2 

Al Museo di Roma in una grande mostra fotografica il ritratto collettivo degli italiani e dell’Italia della rinascita: 160 scatti, videoinstallazioni e documentari realizzati con filmati dell’Archivio storico Luce, un pendant visivo necessario e di impatto per il racconto di un periodo largamente dominato dal cinema e dalla comunicazione audiovisiva.

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00

Biglietti:

  • € 7,00 biglietto “solo Mostra” intero
  • € 5,00 biglietto “solo Mostra” ridotto
  • € 22,00 biglietto “solo Mostra” speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)

Rino Barillari – The King of Paparazzi

dal 12 al 28 ottobre – Spazio Extra Maxxi

Oltre alle foto degli anni della Dolce Vita gli scatti inaspettati del fotoreporter più famoso del mondo. Un percorso imperdibile per comprendere la storia del nostro paese tra gossip e cronaca

Istituto Luce Cinecittà presenta, per la prima volta al mondo, un percorso completo sulla carriera di Rino Barillari, il  fotoreporter che meglio di chiunque altro ha impersonato il “paparazzo”, personaggio creato da Federico Fellini.

Il percorso espositivo, organizzato in quattro sale suddivise con un criterio tematico, presenta una galleria di 100 foto “rubate”, ognuna delle quali racconta una storia. Lo spettatore potrà “incontrare” attori, attrici e registi di tutto il mondo tra i tavolini di via Veneto, essere testimone dei grandi scoop degli anni ’60-’70 (il ritrovamento delle foto di Paul Getty III, gli effetti personali di Pier Paolo Pasolini dopo il suo assassinio, la rivolta del carcere di Rebibbia, gli attentati delle BR a Roma) e scoprire un Rino Barillari inedito.

Orari: Lunedì chiuso; Martedì- Domenica 11:00 – 19:00; Sabato 11:00 – 22:00

Ingresso libero

Mix! Incontriamoci al Museo

Dal 12 al 27 ottobre 2018

Si conclude il lungo viaggio di Mix! Incontriamoci al museo con un ultimo importante ciclo di appuntamenti. Dal 12 ottobre prende il via Musei Capitolini. Il Campidoglio da riscoprire, il settimo e ultimo percorso del progetto di valorizzazione del patrimonio artistico e di aggregazione.

Saranno 6 gli appuntamenti di questo nuovo percorso che racconterà la storia del colle capitolino dai primi insediamenti dell’età del Bronzo fino al secolo XIX con l’avvento dei Prussiani prima e le vicende successive alla prima guerra mondiale.

Conferenze e itinerari guidati a cui sarà possibile partecipare (previa prenotazione allo 060608) pagando il biglietto d’ingresso al museo. L’accesso sarà invece completamente gratuito per i possessori della MIC, la nuova card che, al costo di 5 euro, permette a chi vive o studia a Roma l’ingresso illimitato per 12 mesi nel Sistema dei Musei Civici.

Programma

Conferenze

  • 12 ottobre 2018 | Musei Capitolini. Palazzo dei Conservatori – Sala Polifunzionale
    ORE 17.00 – L’Acropoli della città e la Casa degli Dei. Relatori: Alberto Danti, Daniela Franco (stagista, “Sapienza – Università di Roma”)
  • 19 ottobre 2018 | Musei Capitolini. Palazzo dei Conservatori – Sala Polifunzionale
    ORE 17.00 – Dall’età repubblicana al medioevo: 2000 anni di vita tra nuovi edifici e riutilizzo dell’antico. Relatori: Pamela Manzo, Roberta Tanganelli
  • 26 ottobre 2018 | Musei Capitolini. Palazzo dei Conservatori – Sala Polifunzionale
    ORE 17.00 – I Prussiani in Campidoglio e il nuovo ruolo di Roma Capitale: dalla visione mitica a cuore pulsante d’Italia. Relatore: Alberto Danti

Itinerari guidati

  • 13 ottobre 2018 | Piazza del Campidoglio, 1 (Appuntamento davanti alla Biglietteria). Max 25 partecipanti
    ORE 10.00, 11.30, 16.00 – L’Acropoli della città e la Casa degli Dei. Vicende storiche e documenti archeologici per svelare alcuni misteri del Tempio di Giove in un percorso interno ai Musei Capitolini. A cura di Munus
  • 20 ottobre 2018 | Piazza del Campidoglio, 1 (Appuntamento davanti alla Biglietteria). Max 25 partecipanti
    ORE 10.00, 16.00 – Dall’età repubblicana al medioevo: 2000 anni di vita tra nuovi edifici e riutilizzo dell’antico. Un percorso che dal Tabularium conduce a visitare i resti del Tempio di Veiove e gli interventi che trasformarono nel medioevo l’Archivio dello Stato Romano nel Palazzo Senatorio. A cura di Munus
  • 27 ottobre 2018 | Piazza del Campidoglio, 1 (Appuntamento davanti alla Biglietteria). Max 25 partecipanti
    ORE 10.00, 16.00 – I Prussiani in Campidoglio e il nuovo ruolo di Roma Capitale: dalla visione mitica a cuore pulsante d’Italia. Un percorso che si snoda dall’altura del Campidoglio e lungo le sue pendici alla ricerca di monumenti e testimonianze di età moderna ormai dimenticate. A cura di Associazione Bell’Italia 88.

Metamorfosi del quotidiano, la raffinata collezione romana di Francesco Principali

dal 13 ottobre al 9 dicembre 2018- Casina delle Civette, via Nomentana 70

Sculture, ceramiche, vetri, arredi e documenti testimoniano la passione di Francesco Principali, fine e raffinato collezionista di arti decorative del XX secolo.

La collezione si integra perfettamente con lo stile liberty e le vetrate artistiche degli edifici museali. L’esposizione è articolata in due sedi distinte. Nelle sale della Casina delle Civette, che attraverso le vetrate liberty narrano la storia del secolo scorso, saranno inserite circa 40 opere provenienti dalla sua collezione privata. Tra le sculture si potranno ammirare bronzi di Duilio Cambellotti, Ettore Ximenes, Pietro Carnerini e Benedetto D’Amore.

Fra le ceramiche, autori come Guido Andlovitz, Antonia Campi, Tullio D’Albisola, Giò Ponti. A ciò si aggiungono una collezione di vetri veneziani dei primi del ’900 disegnati da Carlo Scarpa, Ercole Barovier, Napoleone Martinuzzi e alcuni arredi progettati da Marcello Piacentini per la Casa Madre dei Mutilati in Roma.

Nella Dipendenza si troverà una sezione prevalentemente basata su materiale cartaceo d’epoca che raccoglie manifesti pubblicitari, locandine e quadri, di autori quali Plinio Codognato, Guglielmo Sansoni detto “Tato” e Duilio Cambellotti.

Vari anche i concerti curati dall’A.Gi.Mus., sezione di Roma, alle ore 11 con ingresso gratuito per 60 posti a sedere:

  • 21 ottobre Ensemble di flauti Zefiro, diretto dal M° Francesco Leonardi
    Musiche di Mendelssohn, Ponchielli, Grieg
  • 11 novembre Susanna Garcia, violoncello
    Musiche di Johann Sebastian Bach
  • 25 novembre Wakako Minamoto, soprano; Fausto D’Angelo, chitarra
    Canzoni napoletane d’autore
  • 2 dicembre Ensemble di flauti traversieri del Conservatorio di S. Cecilia di Roma
    Musiche di F. Ruge, J.B. de Boismortier, J.J. Quantz, G.P. Telemann
  • 9 dicembre Enrico Casularo, flauto traversiere; Elisabetta Ferri, clavicembalo
    Musiche di A. Corelli, F. Barsanti, C. Tessarini, P. Chaboud, G. Boni, N. Haym

Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00

Biglietti: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita.
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale € 5,00 intero; € 4,00 ridotto.

Il Gioco dell’Oca. Storia e significato di un gioco senza tempo

dal 6 ottobre al 30 dicembre – Casina di Raffaello

La mostra presenta riproduzioni di tavole antiche, giochi e pannelli didattici, per indagare le origini e il significato di un passatempo oggi celebre in tutto il mondo, ma nato proprio in Italia alla fine del XVI secolo

Dietro uno dei giochi più tradizionali di sempre, considerato oggi un semplice passatempo per bambini, si nascondono in realtà una storia centenaria e significati simbolici senza tempo.  Avvalendosi della collaborazione scientifica della storica dell’arte Patrizia Giamminuti viene proposto un percorso che illustra la storia e il significato del Gioco dell’Oca, a partire dalle testimonianze più antiche e dal significato simbolico dell’oca.

Una sezione della mostra è poi dedicata alle reinterpretazioni contemporanee, che continuano a rispettare lo schema e le regole principali del gioco tradizionale, con alcune varianti. Completano il percorso espositivo alcune tavole selezionate, disegnate e colorate a mano, e un gioco in scatola progettati e realizzati dall’architetto Stefano Ferrante.

La mostra sarà infatti accompagnata dal laboratorio Gioca con l’Oca, destinato agli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado e al pubblico di Casina di Raffaello, durante il quale i bambini potranno realizzare un tabellone personalizzato completo di pedine e dadi.

Biglietti mostra + laboratorio: pubblico: € 7 intero / € 5 ridotto; Scuole: € 5 a studente

Orari:

  • Ottobre: Dal martedì al venerdì: ore 10.00-18.00; Sabato, domenica e festivi: ore 10.00-19.00
  • Novembre e dicembre: Dal martedì al venerdì: ore 10.00-15.30; Sabato, domenica e festivi: ore 10.00-18.00

Andy Warhol

dal 3 ottobre al  3 febbraio 2019 – Complesso del Vittoriano

Per tutte le informazioni su questa attesa mostra vi rimandiamo al nostro articolo.

Paolo Poli è…

dal 20 settembre al 4 novembre 2018 – Teatro Valle

Il genio, la storia e l’arte di Paolo Poli in mostra negli spazi del Teatro Valle. Un percorso visivo lungo oltre sessant’anni di carriera teatrale dell’artista testimoniato dalla grande quantità di oggetti, video, bozzetti, scenografie. Una mostra-album, e non semplicemente una “mostra”, nella quale calarsi dal vivo e che consente ai visitatori di sfogliare le pagine di vita dell’amato Poli attraverso 40 monitor allestiti in sala, uno per ogni spettacolo che ha realizzato (dal 1950 al 2014), in una carrellata storica che copre 64 anni di progetti e attività teatrale.

Sugli schermi scorrono loop di immagini, video, bozzetti di scene di Eugenio Guglielminetti, Anna Anni, Aldo Buti; bozzetti di costumi di Santuzza Calì, Danda Ortona; locandine e poster; le scenografie realizzate da Lele Luzzati sono collocate sul palcoscenico, mentre i costumi sono installati in alcuni palchi di primo ordine; infine nel foyer il pubblico può leggere su un video wall i 568 appellativi con cui la stampa ha descritto Poli, tutt’ora a rappresentare le facce multiformi del suo essere artista a tutto tondo.

Orari: giovedì, venerdì, sabato dalle ore 17.00 alle ore 20.00, domenica dalle ore 11.00 alle ore 18.00

Ingresso libero

Impressionisti francesi a Roma

dal 5 ottobre al 31 dicembre –  Palazzo degli Esami, Via Girolamo Induno 4

Per la prima volta in Italia, la tanto attesa esposizione multimediale Gli impressionisti francesi – Monet to Cézanne rende omaggio agli artisti francesi che hanno cambiato la storia dell’arte grazie al nuovo approccio verso il mondo esterno e la natura circostante e al modo di rappresentare l’immediatezza e la fluidità attraverso un uso incredibile di luce e ombra.

Attraverso un percorso espositivo appositamente studiato per il Palazzo degli Esami la mostra trasporterà i visitatori indietro nella Parigi dell’Ottocento, dove un centro bohémien di creatività e innovazione è destinato a cambiare per sempre il volto dell’arte europea. Circondati da un ambiente ricco e dinamico di luci, colori e suoni, gli impressionisti francesi tornano in vita.

I dipinti mozzafiato sono proiettati su una scala enorme con dettagli vividi per riportare, più grandi della vita, le audaci pennellate di Monet, Pissarro, Renoir, Cézanne e altro ancora. Enormi immagini cristalline, così reali da toccarle, illuminano una vasta gamma di schermi e superfici appositamente adattati allo spazio espositivo con un effetto immersivo impressionante.

Orari:

  • Dal Lunedì al Giovedì 10:00–20:00
  • Venerdì e Sabato 10:00–23:00
  • Domenica 10:00–21:00

Biglietti: Intero 15 € – Ridotto 12 € (6 – 12 anni / Studenti / Over 65 / Disabili) –  Famiglia 44 € (2 adulti + 2 bambini di 6-12 anni / 1 adulto + 3 bambini di 6-12 anni) – Maxi Famiglia 50 € (2 adulti + 3 bambini di 6-12 anni / 1 adulto + 4 bambini di 6-12 anni) – Open 17 €.

Per informazioni: info@impressionistiroma.it

L’occupazione italiana della Libia – Violenza e colonialismo 1911-1943

dal 27 settembre al 22 novembre 2018, Casa della Memoria, Via San Francesco di Sales, 5

Una mostra foto-documentaria testimonia la storia del recente passato della Libia. Negli ultimi anni la Libia è stata quasi quotidianamente al centro dell’attenzione dei mezzi di comunicazione per i numerosi e violenti conflitti che hanno contraddistinto la sua storia recente.

La mostra restituisce al visitatore la possibilità di conoscerne meglio la storia, approfondendo, in particolare, gli avvenimenti legati al periodo coloniale italiano, ancora poco noti. Le drammatiche vicende storiche di quegli anni sono narrate attraverso un percorso storico-didattico che si articola attraverso oltre duecento foto e decine di documenti provenienti dall’Archivio Nazionale di Tripoli e dai principali archivi nazionali.

La mostra – organizzata dall’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza (IRSIFAR) e dalla Fondazione MedA – Onlus, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri – è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri e Zètema Progetto Cultura. È stata realizzata dallo storico Costantino Di Sante con il contributo del Centro per l’Archivio Nazionale di Tripoli e la consulenza di Salaheddin Sury, uno dei maggiori storici libici dell’età contemporanea.

Orari: Lun-ven ore 9.30-20.00

Ingresso libero

Marcello Mariani. Il tempo dell’Angelo, 956-2014

dal 2 ottobre al 4 novembre, Ala Brasini del Complesso del Vittoriano

L’esposizione ripercorre quasi 60 anni di carriera dell’artista aquilano Marcello Mariani, scomparso l’anno scorso all’età di 79 anni. Durante la sua carriera Mariani si è imposto in ambito internazionale per la costante riflessione sull’eredità della pittura informale, evoluta poi in un linguaggio libero da qualsiasi definizione precostituita.

La sua formazione era stata influenzata, per certi aspetti, dall’esempio e dall’opera di artisti come Licini, Fontana, Burri, Beuys e Rauschenberg che lo indussero a sviluppare una visione sempre più poetica, intensa ed anarchica del mondo. «La pittura come territorio magico in cui ricomporre le fratture, le divisioni, le separazioni, come rito di passaggio dal visibile all’invisibile – dice il curatore Simongini – come lavorio inesausto di purificazione interiore in contatto con i sommovimenti segreti del mondo».

Di particolare intensità sono le opere che Mariani creò dopo la terribile esperienza del terremoto che nel 2009 distrusse L’Aquila. Ad accompagnare le grandi tele dell’artista, in mostra saranno esposte anche le fotografie di Gianni Berengo Gardin con uno speciale reportage sull’amico di sempre Marcello Mariani.

Orario: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Ingresso gratuito

Rolf Nowotny

dal 22 settembre al 28 ottobre, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

L’artista danese rivisita il concetto classico di ritratto attraverso “maschere” eseguite con mezzi e soluzioni tecniche differenti. Rolf Nowotny, dopo aver soggiornato a più riprese a Roma, ha concepito un progetto ispirato al contesto storico e culturale del Museo Canonica che articola il suo percorso creativo attraverso installazioni, composizioni plastiche, grafiche e sonore.

A far loro da comune denominatore, una riflessione sull’idea di scultura e il significato che tale sistema espressivo, attorno a cui Pietro Canonica ha incentrato larga parte della sua produzione, possiede oggi. A tale scopo l’artista si concentra sul tema del volto umano dando luogo a una serie di “maschere” eseguite con mezzi e soluzioni tecniche differenti – plastica, resina, metallo, residui naturali – apportando modificazioni morfologiche più o meno evidenti (nel colore, nelle misure, nelle componenti identitarie…) e presentandole in soluzioni alternative a quelle tradizionali: a terra, legate tra loro, rivolte verso il suolo, mescolate a oggetti d’uso comune.

Piccole figure dal sapore selvaggio, quasi primitivo, compaiono nelle vetrine offrendo un altro punto di vista sul tema delle proporzioni e della riproducibilità in scultura. A esse si sommano alcune installazioni ambientali e sonore con le quali egli “incornicia” idealmente le opere appartenenti alla collezione permanente e le sale del museo modificandone la percezione visiva e, di conseguenza, quella interpretativa.

Orario: 10.00 – 16.00 – chiuso il lunedì

Ingresso gratuito

Novembre in arte

dal 23 novembre al 2 dicembre – Fiera Roma

Per per la stagione autunnale, dal 23 novembre al 2 dicembre, Roma ospita un nuovo grande evento che raccoglie al suo interno tre differenti appuntamenti dedicati all’arte: Oltre l’Arte (dal 23 novembre al 2 dicembre), la fiera dedicata all’antiquariato, al modernariato, al collezionismo e al vintage, Roma d’Arte Expo (dal 23 al 25 novembre), kermesse sull’arte moderna e contemporanea, e la XIII edizione di Arti e Mestieri Expo (dal 23 al 25 novembre), l’happening rivolto all’artigianato di qualità e all’enogastronomia.

Conviverranno armoniosamente l’antiquariato e il modernariato, l’arte moderna e contemporanea e l’artigianato; la Fiera di Roma sarà un luogo d’incontro unico e di forte appeal dove il pubblico potrà soddisfare ogni genere di gusto e interesse, compiendo un viaggio artistico trasversale e originale.

L’intera manifestazione si rivolge a un pubblico completo e variegato che coinvolgerà i collezionisti, i professionisti del settore, gli investitori, gli addetti ai lavori e un insieme di visitatori più orizzontale e curioso.

Per informazioni e biglietti si rimanda ai siti ufficiali di Oltre l’Arte, Roma d’Arte Expo e Arti e Mestieri Expo.

TRAIANO. Costruire l’Impero, creare l’Europa

prorogata fino al 18 novembre, Mercati di Traiano – via Quattro Novembre 94

L’intento dei curatori è quello di raccontare la figura dell’imperatore e soprattutto la sua azione a 360° nel vasto Impero Romano, giunto con lui alla massima espansione. Un racconto chiaro e diretto, sviluppato anche attraverso tecnologie innovative, che illustra in 7 sezioni le tematiche della mostra attraverso una precisa scelta delle opere esposte.

208 le opere d’arte antica provenienti dai musei della Sovrintendenza Capitolina, da molti musei e spazi archeologici italiani, e alcuni importanti musei stranieri. La mostra è stata ideata in occasione dei 1900 anni della morte dell’imperatore Traiano e allestita nel complesso monumentale da lui stesso voluto insieme al grandioso Foro sottostante.

Dal 25 settembre, inoltre, ripartiranno nella sala conferenze del museo gli appuntamenti con i Martedì di Traiano, giornate di studi, convegni, conferenze su tematiche legate alla figura dell’Optimus Princeps e non solo, tenuti da curatori e colleghi provenienti da Musei e Università nazionali e internazionali. In questo nuovo ciclo si toccheranno argomenti di attualità come la tutela, la valorizzazione e la comunicazione del Patrimonio culturale.

Programma completo sui siti: www.traianus.it e www.mercatiditraiano.it

Orari: Tutti i giorni 9.30-19.30

David Rubinger

dal 7 settembre al 4 novembre 2018 – Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1/b

In occasione del settantesimo anniversario della fondazione dello Stato di Israele e a un anno dalla scomparsa di David Rubinger ecco una mostra dedicata al fotografo di fama internazionale curata da Edvige Della Valle e ospitata dal Museo di Roma in Trastevere, che prevede l’esposizione di oltre settanta fotografie in bianco e nero e a colori di dimensioni diverse.

Con una particolare sensibilità artistica e umana, Rubinger è riuscito attraverso il suo occhio-obiettivo a raccontare i grandi eventi della storia contemporanea, fatti di persone e di luoghi significativi per la memoria dello Stato ebraico. Alcuni di questi scatti possono definirsi iconici, come la celebre fotografia ritraente tre paracadutisti in primo piano ripresi davanti il Kotel (Muro del pianto), il 7 giugno 1967, un’immagine che ha contribuito a definire la coscienza nazionale dello Stato d’Israele.

Tutta la produzione fotografica di Rubinger arriva al cuore e alla coscienza delle persone per la forte spontaneità. Evitando ogni artificio egli è stato capace di restituirci immagini reali raccontate nella loro semplicità, a fare una cronaca puntuale dei successi, dei traguardi e delle sfide che Israele ha affrontato in questi decenni, mostrando la verità senza edulcorazioni. Uomini, donne e bambini comuni, ma anche personaggi che hanno saputo cambiare il corso degli eventi, sono le stesse persone che il fotografo ha catturato nei momenti di vita privata con particolare sensibilità artistica e umana, da Moshe Dayan a Yitzhak Rabin, da Ben Gurion a Golda Meir.

Orario: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00;

Biglietti: tariffe non residenti: Intero: € 6,00 Ridotto: € 5,00; tariffe residenti: Intero: € 5,00 Ridotto: € 4,00

 

Roma Città Moderna. Da Nathan al Sessantotto

prorogata al 2 dicembre 2018 – Galleria d’Arte Moderna

Un tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi. Una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi.

Presentate oltre 180 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma, una città ipercentrica, seppur multiculturale, nella quale, nei decenni, si sono andate sedimentando diversità e univocità non sempre o non solo in conflitto fra di loro.

In mostra opere che riproducono paesaggi e figure con valenze simboliste e decadenti realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del XX secolo. Si tratta di opere che anticipano quella voglia di rinnovamento e modernità fondamentale per il lavoro degli esponenti della Secessione romana negli anni Dieci, così come per il gruppo dei futuristi e degli aeropittori degli anni Venti e Trenta.

Una parte sostanziale della mostra è dedicata a quella tendenza artistica, per così dire, di “recupero” dell’antico e della tradizione dell’arte italiana che caratterizza, seppur con distinguo, le molteplici correnti artistiche degli anni Venti-Trenta, dal Tonalismo al Realismo Magico, dalla Metafisica, al Primitivismo, tramite le quali gli artisti “guardano” Roma con un nuovo seppur “antico” sguardo.

Si prosegue con l’approfondimento della Scuola Romana che offre una notevole rosa di capolavori dell’arte italiana del Novecento con focus sulle demolizioni che hanno caratterizzato Roma nella distruzione/ricostruzione del centro città e il conseguente, dissennato, sviluppo delle periferie per immettersi nella fase della figurazione e dell’astrazione – il segno – che ha caratterizzato la cultura post-bellica degli anni Quaranta, Cinquanta e primi Sessanta.

A chiusura, intesa però come apertura verso un’“altra” Roma, i riscontri urbani della Pop Art romana e delle sperimentazioni concettuali della seconda metà degli anni Sessanta che hanno definitivamente dilatato il centro dell’arte e del pensiero artistico di Roma, da Roma oltre la stessa città, per un afflato internazionale.

Orario: da martedì a domenica ore 10.00 – 18.30
Biglietto d’ingresso: Intero: € 7,50 – Ridotto: € 6,50; Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): Intero: € 6,50 – Ridotto: € 5,50

La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia

fino al 27 gennaio 2019 – Musei Capitolini

La mostra accende i riflettori sulla fase più antica della storia di Roma, illustrando gli aspetti salienti della formazione della città e ricostruendo costumi, ideologie, capacità tecniche, contatti con ambiti culturali diversi, trasformazioni sociali e culturali che interessarono Roma nel periodo in cui la città, secondo le fonti storiche, era governata da re.

Grazie a lunghe attività di revisione, restauro e studio è possibile mostrare per la prima volta al pubblico dati e reperti archeologici mai esposti prima, talvolta sorprendenti e suggestivi per la loro bellezza e modernità.

Il percorso espositivo – che inizia a partire dal limite cronologico più recente, il VI secolo a.C., e arriva fino al X secolo a.C. – si snoda in diverse sezioni:

  • Santuari e palazzi nella Roma regia, con reperti provenienti dall’area sacra di Sant’Omobono nel Foro Boario presso l’antico approdo sul Tevere;
  • I riti sepolcrali a Roma tra il 1000 e il 500 a.C., con corredi tombali dalle aree successivamente occupate dai Fori di Cesare e di Augusto e dal Foro romano;
  • L’abitato più antico: la prima Roma, con il plastico di Roma arcaica per un viaggio a ritroso nel tempo dalla Roma di oggi a quella delle origini;
  • Scambi e commerci tra Età del Bronzo ed Età Orientalizzante, con testimonianze provenienti in massima parte dalla necropoli dell’Esquilino, uno dei complessi più importanti della Roma arcaica;
  • le sezioni Indicatori di ruolo femminile e maschile, Oggetti di lusso e di prestigio, e Corredi funerari “confusi”, che contengono reperti e oggetti provenienti anch’essi per lo più dalla necropoli dell’Esquilino a testimonianza di quella che poteva essere la ricchezza originaria della necropoli.

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30
Biglietto: Intero € 15,00 – Ridotto € 13,00 – Ridottissimo € 2,00; per residenti: Intero € 13,00; Ridotto € 11,00; Ridottissimo € 2,00

Ingresso gratuito per i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana nella prima domenica di ogni mese.

Geisha, l’arte, la persona

Museo delle Civiltà – Museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” – Piazza Guglielmo Marconi, 14 

Dal 26 luglio al 30 ottobre 2018

L’esposizione presenta alcuni oggetti che lo scultore palermitano Vincenzo Ragusa collezionò tra il 1876 e 1882, accompagnati dalle immagini di Suzuki Harunobu. Le geisha di Harunobu sono colte nella dimensione della vita quotidiana, nei quartieri privati (oku) dove si svolgevano i momenti più intimi della loro giornata.

Le giovani donne mostrano con grazia eterea come si prendevano cura del proprio corpo, il trucco del viso, le elaborate acconciature dei capelli, l’abbigliamento e gli accessori del vestiario che le rendevano così affascinanti agli occhi dei clienti. Rivelano la dedizione al perfezionamento delle arti indispensabili per la loro attività di intrattenitrici nei banchetti: la musica, la danza, la composizione floreale (ikebana), la conoscenza della poesia e della calligrafia, strumenti di una seduzione più sottile ma altrettanto necessaria per la conquista della notorietà.

I momenti di ozio e di svago, i passatempi preferiti, il fumo, la lettura, la compagnia degli animali domestici, i giochi, completano il quadro di un mondo celato agli sguardi indiscreti dal sottile ma invalicabile schermo dei silenziosi pannelli scorrevoli.

Le foto che possiamo trovare in questa parte della mostra, presentano principalmente Gion, un quartiere di Kyoto, dove tra moderne insegne al neon e le luci delle auto, si può ancora percepire un’antica atmosfera, e le fotografie ci presentano le iconiche figure delle geisha, mentre camminano, sorridono o scendono da un taxi anziché i jinrikisha (risciò), emergendo dalle tenui luci dei sentieri più profondi del Giappone.

Orari: Martedì-Domenica 8:00-19:00

Biglietti: intero 10,00 €, ridotto 5,00 €

African Metropolis. Una città immaginaria

MAXXI – Galleria 3 – Via Guido Reni, 4/A

dal 22 giugno al 4 novembre

Una panoramica approfondita sulla scena artistica e culturale del continente africano. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, presenta i lavori di 34 artisti che riflettono sulle grandi trasformazioni sociali e culturali in atto.

Attraverso cinque capitoli la mostra presenta la struttura complessa di una metropoli in cui lo spazio urbano è visto come luogo di incontro di esperienze diverse e dove tradizione e contemporaneità dialogano. La mostra prevede anche un progetto di committenza con la produzione di nuove opere e progetti site specific. Tra gli artisti coinvolti: Bili Bidjocka, Meschac Gaba, Hassan Hajjaj, Youssef Limoud e James Webb.

Afropolitan è un progetto di mediazione interculturale con giovani provenienti da diverse regioni del continente africano, giovani di seconda generazione e autoctoni. I mediatori interculturali sono presenti in mostra e aperti al dialogo con i visitatori secondo il seguente calendario:

Orari: dal 22 giugno al 20 luglio e nel mese di settembre ogni giovedì e ogni venerdì dalle ore 15:00 alle ore 19:00 (eccetto festivi); nei mesi di ottobre e novembre ogni sabato dalle ore 11:00 alle ore 19:00.

Biglietti: 12 euro intero, ridotto 8 – 4 euro.

Mostre ed eventi non più in corso

Walls. Le Mura di Roma. Fotografie di Andrea Jemolo

fino al 7 ottobre 2018 – Museo dell’Ara Pacis

Nate come difesa dall’esterno e poi inglobate nel tessuto cittadino, le Mura Aureliane accompagnano con la loro imponenza strade, scorci e orizzonti della città. Con gli oltre 12 km lungo i quali ancora si sviluppano, sono il più grande monumento della Roma imperiale e la cinta muraria urbana più lunga, antica e meglio conservata della storia.

Tra settembre e dicembre del 2017, il fotografo romano Andrea Jemolo, maestro noto e apprezzato per la sua esperienza trentennale nel campo della fotografia di arte e di architettura, ha documentato la cinta muraria scegliendo di scattare con una macchina Sinar a lastre 10×12 cm. Grazie alla possibilità di decentramento, in grado di correggere le linee prospettiche che si restringono verso l’alto, e grazie a lunghi tempi di posa, Jemolo ha ottenuto immagini ad altissima definizione che raccontano e documentano le Mura Aureliane e il loro palinsesto di storie e di trasformazioni.

In mostra è esposta una selezione di 77 fotografie a colori in grande formato: in ogni foto, Jemolo racconta l’unicità di un pezzo di storia e di vita quotidiana. Alcuni tratti di mura si stagliano ancora solenni e solitari, altri sono stati inglobati dalla vita cittadina fatta di palazzi, cimiteri, cantieri, officine e grandi direttrici viarie, di altri tratti tenta continuamente di reimpossessarsi la natura, con arbusti, piante e rampicanti.

In alcune foto, scattate all’esterno dei bastioni, si colgono le diverse tecniche utilizzate nel corso dei secoli: dai mattoni in laterizio, al tufo, ai materiali di reimpiego in marmo, mentre altre raccontano il “dentro” le mura, con scorci di camminamenti, porte, torri. In un ideale confronto con le immagini realizzate da Jemolo, in mostra si possono ammirare anche circa 50 fotografie storiche selezionate dal fondo Parker, custodito presso il Museo di Roma, e 17 fotografie storiche anch’esse provenienti dall’Archivio Fotografico del Museo di Roma.

Orario: Tutti i giorni 9.30-19.30
Biglietto d’ingresso integrato Museo Ara Pacis + mostra “Walls. Le Mura di Roma. Fotografie di Andrea Jemolo:

  • Intero €
  • Ridotto € 11,00

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):

  • Intero residenti € 11,00
  • Ridotto residenti € 9,00

Josef Sudek: Topografia delle macerie. Praga 1945

fino al 7 ottobre 2018 – Museo di Roma in Trastevere

La mostra, presenta quaranta immagini inedite sotto forma di nuovi ingrandimenti e documenta il doloroso passato della città di Praga attraverso lo sguardo sensibile del fotografo ceco Josef Sudek.

Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, Josef Sudek, andò nelle strade di Praga per testimoniare i danni che la guerra aveva causato nella città.

Ciò dette origine a un insolito repertorio di quasi quattrocento fotografie, documentarie e artistiche, che rivelano edifici distrutti, monumenti smantellati e sistemi di protezione antincendio e antiaerei che per molti anni trasformarono la fisionomia di viali e piazze praghesi. Le immagini rivelano il doloroso passato della città, oggi perlopiù sconosciuto, attraverso lo sguardo sensibile di Sudek, emotivamente legato alla “propria“ città e capace di catturare la sua poetica nascosta.

Josef Sudek (1896-1976), leggenda della fotografia ceca, è noto per il suo pittoresco romanticismo e per l’atmosfera lirica degli ambienti da lui raffigurati. I suoi temi fotografici preferiti includono nature morte, finestre, giardini, immagini fantasiose, immagini di Praga e paesaggi, come la foresta della regione dei Beskydy o la zona industriale di Mostecko, nella Boemia settentrionale. O

Orario: da martedì a domenica ore 10:00 – 20:00
Biglietto
Fino al 2 settembre (con le mostre  Sylvia Plachy. When Will it Be Tomorrow e Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo)

Tariffe non residenti:
Intero: € 7,50
Ridotto: € 6,50

Tariffe residenti:
Intero: € 6,50
Ridotto: € 5,50

Dal 4 settembre (salvo integrazione se presente altra mostra)

Tariffe non residenti:
Intero: € 6,00
Ridotto: € 5,00

Tariffe residenti:
Intero: € 5,00
Ridotto: € 4,00

Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo

fino al 7 ottobre – Museo di Roma in Trastevere, Piazza di S. Egidio, 1b

L’esposizione è il risultato di un attento lavoro di ricerca svolto dall’AGI all’interno dei materiali d’epoca. Il percorso per immagini e video, nato da un’idea di Riccardo Luna, direttore AGI e curata a quattro mani con Marco Pratellesi, condirettore dell’agenzia, si basa, infatti, sull’archivio storico di quell’anno, ricostruito grazie al recupero del patrimonio di tutte le storiche agenzie italiane e internazionali.

La mostra fornisce l’occasione di compiere un viaggio nel passato, in un’epoca lontana d’Italia grazie a 171 immagini, tra le quali più di 60 inedite; 19 archivi setacciati in Italia e all’estero; 15 filmati originali che ricostruiscono più di 210 minuti della nostra storia di cui 12 minuti inediti; 40 prime pagine di quotidiani e riviste riprese dalle più importanti testate nazionali; e inoltre una ricercata selezione di memorabilia: un juke boxe, un ciclostile, una macchina da scrivere Valentine, la Coppa originale vinta dalla Nazionale italiana ai Campionati Europei, la maglia della nazionale italiana indossata da Tarcisio Burgnich durante la finale con la Jugoslavia, la fiaccola delle Olimpiadi di Città del Messico.

I materiali compongono diverse sezioni tematiche che raccontano la cronaca del tempo, gli usi, i costumi e le sue tradizioni. Non solo, quindi, le occupazioni e i movimenti studenteschi, ma anche e soprattutto la dolce vita, la vittoria dei campionati europei di calcio e le altre imprese sportive, il cinema, la vita quotidiana, la musica, la tecnologia e la moda.

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00 – Chiuso lunedì

Tariffe non residenti: Intero: € 7,50 – Ridotto: € 6,50;

Tariffe residenti: Intero: € 6,50 – Ridotto: € 5,50

Bosco magico. Gli alberi sciamanici di Paolo Martellotti

fino al 30 settembre 2018 – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

L’idea di realizzare la mostra presso la Casina delle Civette (giardino), nasce dalla possibile simbiosi tra il rapporto con la natura delle opere di Paolo Martellotti e il suggestivo Museo, situato in mezzo al verde. Lo stesso esterno della Casina è caratterizzato da elementi naturalistici ed esoterici presenti nelle vetrate, nei decori e negli elementi costruttivi.

L’eclettico complesso architettonico funge da ideale contesto scenografico per ospitare i legni sciamanici dell’artista, che ne divengono parte integrante e coprotagonisti. Le sue opere sono veri e propri “Alberi”: pezzi di diverse essenze ai quali l’Artista ha dato una seconda vita, reinterpretandoli, costruendo sculture sacre e musicali, rigorosamente progettate come totem di arte tribale.

Si propone pertanto l’esposizione di 55 opere: 12 sculture dislocate nelle aiuole del Giardino, 6 nel Portico antistante alla Dipendenza, infine 12 sculture all’interno della Dipendenza assieme a 25 opere pittoriche.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00

Raffaele de Vico (1881-1969) – Architetto e paesaggista

Museo di Roma Palazzo Braschi – Piazza Navona, 2; Piazza San Pantaleo, 10

Dal 16 maggio al 30 settembre 2018

Sono in mostra disegni, progetti, fotografie e documenti che testimoniano la trasformazione urbana e sociale di Roma nella prima metà del Novecento

Presentate quasi 100 opere fra disegni, progetti, fotografie e documenti, di cui alcuni mai esposti prima e/o non esposti da lungo tempo, provenienti dalle collezioni capitoline (Museo di Roma Palazzo Braschi, Galleria d’Arte Moderna e Museo Canonica) e dagli archivi capitolini, con particolare riferimento all’Archivio Storico Capitolino a cui l’anno scorso è stato donato dagli eredi l’archivio personale di Raffaele de Vico.

L’ara come era

Museo dell’Ara Pacis – Lungotevere in Augusta

Fino al 30 settembre 2019

Al Museo dell’Ara Pacis si terrà L’ara come era: il primo intervento sistematico di valorizzazione in realtà aumentata e virtuale di uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la Pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero: l’Ara Pacis.

L’innovativa esperienza di Augmented Reality (Realtà Aumentata) permetterà la fusione di elementi virtuali ed elementi reali direttamente nel campo visivo dei visitatori. Il visitatore è quindi invitato a svolgere una serie di gesti e azioni che coinvolgeranno più canali percettivi: osservando da varie angolazioni i plastici e i modellini, la scena si popola di personaggi, suoni e voci come in uno spaccato dell’epoca, mentre i calchi raffiguranti la famiglia imperiale prenderanno vita e si racconteranno in prima persona.

La Bellezza Svelata dai laboratori di restauro

Museo della Città – civico e diocesano di Acquapendente, via Roma, 85

Fino al 30 settembre 2018

Verranno esposti al Palazzo Vescovile di Acquapendente i primi otto reperti recuperati dal laboratorio di restauro per il territorio della Regione Lazio guidato da Paola Sannucci (anche direttore tecnico dei laboratori di restauro di Palazzo Barberini e Palazzo Corsini di Roma) e dal neonato laboratorio interno al museo, specializzato nel restauro ligneo e coordinato da Roberta Sugaroni.

L’esposizione vuole riportare alla luce opere di grande valore e straordinaria bellezza, ma investendo anche in tecniche diagnostiche e dispensando consigli utili ad una maggiore comprensione di tutte le fasi del recupero del manufatto stesso. Grazie a questi nuovi dati è stato possibile rivedere le attribuzioni, la datazione e il contesto storico di tutte le opere che saranno esposte. Tutte queste opere, precedentemente collocate nei depositi, saranno, a partire da questa mostra, parte integrante del percorso del museo, completamente rivoluzionato per l’occasione.

Orario: 10-13; 15-19
Prezzo: 3€

Notte europea dei ricercatori di Frascati Scienza

dal 22 al 29 settembre

La tredicesima edizione della Notte Europea dei Ricercatori e della Settimana della Scienza coordinate da Frascati Scienza #BEES, che coinvolge più di 60 partner prevede eventi di tutti i tipi anche nella città di Roma: dalla mattina del 17 settembre sono aperte le prenotazioni online a format di ogni tipo, destinati ad ogni pubblico, ogni età, ogni cittadino.

Tra i vari temi affrontati ci sono quello della salute (vaccini, rischi pandemie, zanzare, farmaci e antibiotici), ingegneria (vulnerabilità delle città ai terremoti), ambiente (biodiversità, ecosistemi, plastiche, diete varie, diete mediterranee. grassi e diete che proteggono, produzioni sostenibili, alghe speciali), chimica, spazio, biologia musica, matematica, genetica, arte fino all’amore.

Sul sito ufficiale il programma completo.

Amin Gulgee/7

Galleria d’Arte Moderna di Roma – Via Francesco Crispi, 24

Dal 31 maggio al 23 settembre

Il progetto generale, attivato dal 2016, è dedicato alla presentazione negli spazi espositivi capitolini di alcune installazioni internazionali provenienti dall’Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia e da OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, collegato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ricomposte e rimodellate site-specific appositamente per la capitale. Lo scopo è far viaggiare le esperienze dell’arte internazionale sul territorio nazionale.

In occasione di questo nuovo appuntamento, realizzato in collaborazione con PDG Arte Communications e l’Ambasciata della Repubblica del Pakistan in Italia, è presentata l’installazione, dal titolo “7”, dell’artista pakistano Amin Gulgee, che ha fatto della laicità e della poesia una forma d’arte.

Canaletto arriva a Roma

Palazzo Braschi – Piazza Navona 

Dall’11 aprile al 23 settembre 2018

Sarà il più grande nucleo di opere mai esposto in Italia. Il Museo di Roma Palazzo Braschi celebra il grande pittore veneziano a 250 anni dalla sua morte.

Giovanni Antonio Canal (Venezia 1697 -1768) noto come Canaletto, viene omaggiato con una grande retrospettiva negli spazi espositivi del Museo di Roma Palazzo Braschi a Piazza Navona. La mostra a cura di Bożena Anna Kowalczyk cade nel 250° anniversario della morte del grande pittore veneziano e presenta una vasta selezione di opere: 42 dipinti, inclusi alcuni celebri capolavori, 9 disegni e 16 libri e documenti d’archivio.

Tra i lavori in mostra, oltre al già menzionato dipinto del Museo Pushkin, spiccano due opere della Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli di Torino: Il Canal Grande da nord, verso il ponte di Rialto, e Il Canal Grande con Santa Maria della Carità, esposti per la prima volta assieme al manoscritto della Biblioteca Statale di Lucca che ne illustra le circostanze della commissione e della realizzazione.

Marcella Mencherini – Visioni

dal 7 al 23 settembre, Ala Brasini del Vittoriano di Roma

Una mostra che accoglie la monografica dell’artista aretina Marcella Mencherini: 29 opere – 13 delle quali inedite – per una personale interazione di struttura e spazio, un mondo onirico e un universo artistico che sono l’espressione di pensieri e visioni che prendono forma, si concretizzano in immagini che trovano fondamento nel linguaggio aeropittorico.

In bilico tra simbolismo e surrealismo, prendendo le mosse dall’incontro con il mondo dell’aviazione e in particolare dell’Aeronautica Militare e rispondendo a certe particolari esigenze di illustrare alcune parti salienti della sua storia, Marcella si è lasciata coinvolgere dal fascino del volo che da sempre ha rappresentato il sogno più proibito dell’uomo.

Per tale esigenza si è ispirata all’arte futurista e divisionista dandone una sua particolare interpretazione. Complesse e profonde – inconfondibili sotto il profilo stilistico ravvisabile nel valore estetico della linea e nella raffinatissima scelta coloristica – le opere ritraggono una realtà dalle verità sottese, linee che non rimandano ad altro che a se stesse denotando la loro intrinseca, elegante e sinuosa bellezza.

Orario: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Ingresso gratuito

Giornate Europee del Patrimonio

Sabato 22 e domenica 23 settembre Roma ospiterà l’edizione 2018 delle GEP, organizzando una serie di incontri e visite guidate gratuite nei Musei Civici e nei siti archeologici e artistici del territorio. Il tema di quest’anno è quello dell’arte di condividere.

Al nostro articolo il programma completo.

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